Canelés de Bordeaux
Meglio non lasciarsi ingannare dal primo impatto, perché quando si arriva alla Stazione Ferroviaria di Bordeaux e si cammina nelle zone meno centrali
viene voglia di sigillare la borsa e sperare che la propria faccia – forestiera – non interessi i tanti perdigiorno che circolano per strada. Per fortuna, della città francese e del suo visitatore, la capitale dell’Aquitania si rivela – appena oltre quelle zone dall’aspetto poco lecito – un luogo piacevole dove trascorrere un paio di giorni.
Il suo centro storico si può percorrere totalmente a piedi, oppure usando un capillare servizio di bike sharing a costi contenuti (1€/24h!), godendo così della sua vivacità molto mediterranea, nonostante sorga a poca distanza dall’Oceano Atlantico. L’area centrale è, a diritto, inserita tra i patrimoni dell’Unesco per la presenza di oltre 300 edifici di epoca tardomedievale
conservati egregiamente: alte case color miele, con facciate piatte e ampie finestre, si affacciano sulle vie principali come in quelle secondarie.
Vicoli e viuzze, piazzette ricche di movimento e dehors con gente intenta a consumare il pasto o un aperitivo di mezza giornata sono gli elementi ricorrenti della vita di Bordeaux e se strusciando (e strisciando per la stanchezza accumulata dopo ore di camminata) è facile avvertire il famoso ‘calo di zuccheri’, la città propone il suo rimedio: il Canelé, un dolcetto di pasta spugnosa, con al centro una morbida crema. Consumato a colazione, merenda o come dessert, i Canelés sono adatti sia col tea che ad accompagnare le degustazioni di vini liquorosi.
Cotto dentro degli stampi di rame, la sua crosta caramellata presenta sulla superficie delle striature derivanti dalla formina. Prodotti industrialmente e da laboratori artigianali, in vendita se ne trovano di due dimensioni: quello più piccolo pare cucinato dentro un ditale da sarta, mentre il più grande richiede tra i due e i tre morsi per essere mangiato. Tra gli ingredienti figurano i classici da dolce, così il sapore del rhum e della vaniglia risaltano sulle papille più attente e lasciano un buon gusto in bocca.
Barbara Oggero – reporterpercaso.com
La ricetta
Ingredienti
1/2 litro di latte
un baccello di vaniglia
50 grammi di burro + altri 50 grammi per ungere
100 gr di farina
250 gr. di zucchero
1 presa di sale
2 uova intere + 2 tuorli
un cucchiaio da minestra di rhum
Preparazione
Far bollire il latte con 50 g di burro e la vaniglia.
Mescolare farina e zucchero, unire tutte le uova e la presa di sale.
Versare il latte a bollore e mescolare: deve avere la consistenza delle crepes (liquido)
Aggiungere il rhum e lasciare un’ora in frigorifero
Posizionare il forno al massimo, imburrare con abbondanza gli stampini scannellati quindi riempirli con l’impasto da frigo lasciando un margine di circa un centimetro.
Cuocere alla temperatura massima del forno per 5 minuti e abbassare a 180° finché non imbrunano e fare una crosticina.
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