La Game Art (R)Evolution: “radice di arma” al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano

Volando con Leonardo su Venezia, da Art (R)Evolution.

Artes mechanicae di Martin Deschambault, in Art (R)Evolution.

Torre Colombaia e Artes mechanicae su supporto ligneo, in Art (R)Evolution.

Desmond ed Ezio nell' Animus tra futuro e passato. Su tela, in Art (R)Evolution.

Nell'Animus, al cospetto del Pantheon di Roma (dettaglio). In Art (R)Evolution.

La Catastrofe di Toba. Su tela, in Art (R)Evolution.

Postazioni pc da gioco, create da Mirco Ferrari Labs. In Art (R)Evolution.

"Macchina dei ritratti" di Samuele Arcangioli (Bozzetto in scala 1:5). In Art (R)Evolution.

"Macchina dei ritratti"(dettaglio) di Samuele Arcangeli, tecnica mista su tavola, 220 x 350 x 350 cm. In Art (R)Evolution.

"Macchina dei ritratti" (dettaglio) di Samuele Arcangioli. Tecnica mista su tavola, 220 x 350 x 350 cm, in Art (R)Evolution.

Ezio Auditore: dettaglio del volto. Su tela, in Art (R)Evolution.

Sofia Sartor (da "Giovane veneziana" di Albrecht Dürer). In Art (R)Evolution.

Leonardo da vinci, in Art (R)Evolution.

Cannone ad otto canne di Leonardo da Vinci, e sullo sfondo "Osmosi" di Massimo Giuntoli. In Art (R)Evolution.

"Altaïr, l'ombra e l'Occhio dell'aquila". In Art (R)Evolution.

"Altaïr" (dettaglio arma celata). In Art (R)Evolution.

"Porta nell' Animus". Su tela, in Art (R)Evolution.

Un balzo sopra le rovine romane, in Art (R)Evolution.

Il paracadute di Leonardo da Vinci, in Art (R)Evolution.

"Firenze, Ezio e la cupola di Brunelleschi", in Art (R)Evolution.

"Desmond Miles nell'Animus tra futuro e passato", in Art (R)Evolution.

"Lo sguardo nell' Animus", in Art (R)Evolution.

Assassin's Creed: Brotherhood; Roma, fasi di lavoro per il Colosseo in Real Life. Art (R)Evolution.

Logo, in Art (R)Evolution.

Connor Kenway, in Art (R)Evolution.

Arte ha la radice di arma
(D. Ferrari, L. Traini,
Stanza acrostica binaria
per Ezio Auditore)

Al punto di confluenza, è la genesi. In osmosi sei fibra di colori e di voci, apice radicale di un’immanenza che nella propria veemente per quanto parziale esperibilità, è tuttavia permeabile alla rivelazione, ai sedimenti emotivi, alle correnti metafisiche dell’Animus; nell’humus l’ascesa sensoriale è canale comunicativo per l’identità ai suoi albori, intimo solco che dona all’Arte volto multiforme e respiro corale, organismo autotrofo in piena consapevolezza, vivida memoria per squarciare il buio.
E una “vertigine conoscitiva” effettivamente ci pervade ad Art (R)Evolution, esposizione temporanea dedicata all’ avanguardia Assassin’s Creed in programma fino all’11 Novembre 2012 presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da vinci di Milano; sorgente d’un circuito di conferenze ed approfondimenti scientifici, workshop di gioco con MFLabs fra loro interconnessi ed allestiti entro le sale dello stesso Museo come anche presso il Wow-Spazio Fumetto milanese, Art (R)Evolution elegge il capoluogo lombardo quale ramo d’una rete che si lega a E-Ludo ed a Game Art Gallery fin dalla 54. Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, per irradiarsi quindi all’avvenire entro la maglia dell’attuale dibattito internazionale inerente la valenza culturale ed artistica del medium videoludico.
Con il patrocinio di prestigiosi atenei ed enti di ricerca, a cinque anni dalla first release del videogioco – la quale, nell’effettivo, contestualizzava l’azione proprio nel 2012 – la Rassegna adduce adesso un percorso edificante, rivoluzionario quanto doverosamente anacronistico, nelle Artes mechanicae “crossmediali” della Game Art contemporanea, grazie al prezioso apporto critico, scientifico e creativo dei curatori Luca Traini e Debora Ferrari, che al progetto hanno infuso genesi, morfologia e consapevolezza, con la partecipazione al concept di Riccardo Hofmann; il catalogo d’arte edito da Skira – il primo interamente dedicato ad un videogioco – è a tal proposito una fonte pregevole di studio, riflessioni e suggestioni, con affondi nella e-motività di Assassin’s Creed, validi Apparati coadiuvati da schede tecniche a fine volume, corollario di 190 Pictures a colori nonchè letture iconologiche di spessore molto ben innestate, anche sotto il profilo “sperimentale”, nell’organismo multidimensionale e multisensoriale – per questo veemente – della nuova Arte.

Arte ha la radice di arma, Assassino,
Una lama celata incide i sogni:
Disegno forte, sofferto di un mondo.
In palio una pace che verrà tardi.
Tutto è lecito: la realtà è in gioco,
Osmosi fra primi e ultimi livelli.
Resterà la bellezza del gesto, Ezio,
E la gioia di vittorie senza odio.
(D. Ferrari, L. Traini, Stanza acrostica binaria per Ezio Auditore)

Un’incessante eziologia – nel senso etimologico del termine – dischiude un unicum che è insieme di linfa e di carne, vicino e lontano, pulsante ed intermittente in un gioco induttivo e deduttivo d’ “Osmosi fra i primi e ultimi livelli”: la corrente esperienziale di Assassin’s Creed della francofona Ubisoft, radica al Sè la sua negazione attraverso la mimicry (“immedesimazione”, dal Catalogo) del player con il proprio simulacro, seppure le memorie progressivamente acquisite ne riedifichino essenza e ‘fronde percettive’ al punto di confluenza fra e-motività e Storia, tecnologia ed intimi codici dell’Arte. In maniera affine sono stati selezionati dai Curatori gli artworks per Art (R)Evolution: sono infatti al contempo e all’unisono “Disegno forte, sofferto di un mondo” – in quanto segni di una realtà virtuale che è il virgulto della nostra più intima dimensione esistenziale – ed Opera d’arte totalizzante scandita dalle singole rivelazioni che dà il gioco stesso; sono porte istoriate aperte al fruitore sulla visio di ”due mondi possibili e coesistenti” nell’arco di un “tempo di osservazione immersivo come il gioco, ma non dinamico, per osservarne con la durata necessaria tutte le sfumature” (Ferrari 2012).
Le valenze tattili e cromatiche del mosaico, della tela, della pelle, del crystal e dello skybond, nonchè la lirica delle venature del legno, affiorano sorprendentemente dal centinaio di opere proposte: grazie alla partnership con Demart, nella Rassegna, il medium digitale è infuso alla materia reale in base ad esso preventivamente selezionata, quale formula espressiva di un ‘ordinario’ manufatto d’artista; a rimarcare la fibra innovativa propria della Game Art di Assassin’s Creed, anche le opere di Maestri contemporanei: se, infatti, la “Macchina dei ritratti” di Samuele Arcangioli è anch’essa luogo di confluenza e di riedificazione percettiva entro il simbolo anagogico (e vinciano) del pentagono – prescelto, nell’opera, in pertinenza dimensionale con il volto multiforme e respiro corale della personalità labirintica di Ezio-Desmond-Altaïr -, l’approccio empirico del musicista e lighting designer Massimo Giuntoli, dal canto suo, interconnette invece sulle note e in “Osmosi” i linguaggi iconografico e cromatico per espandere idealmente le immagini video.
In “Untitled” di Edward Paul Quist siamo alla genesi, e nella blurry vision con l’Animus intercettiamo il percorso emotivo di reminiscenza genetica del nostro simulacro; come conduttori d’ un flusso di corrente, siamo colmati dall’installazione a due postazioni gioco di Mirco Ferrari Labs ed un effetto Joule ci coglierà inoltre – fino al 23 Ottobre 2011 – al Museo WOW Spazio Fumetto di viale Campania 12 a Milano, nella sezione Comics e grafica di Assassin’s Creed: ottanta tavole fra le quali l’inedito ed intuitivo “Codice di Altaïr”, il “Tributo ad Ezio Auditore” dell’artista No Curves, nonchè venti opere selezionate dal contest lanciato da Musea ed E-Ludo, avranno luce da donare al “la realtà [che] è in gioco”.

Resterà la bellezza del gesto

Nell’endoderma tu senti “Una irradiazione di fondo che riscrive la storia con tutta una serie di sottili anacronismi e allusioni” (Traini 2012), e che sapiente contempla il tuo vissuto come fosse uno spin-off della propria parabola: rimane il Frutto dell’Eden dell’itinerario eziologico proprio del nostro Libro della Genesi, e come il Codex musivo arcano da comporre la Mela stessa è svelata da Leonardo da Vinci, anch’egli Assassino (nella saga, il termine è plasmato piuttosto sull’arabo “asās”, “fondamenti”, con la relativa valenza semantica: ciò, in Traini 2012), legato alla sapiente famiglia Auditore e nodo di diramazione – come tanti altri illustri personaggi storici – di quel circuito di corrente che in Assassin’s Creed poderosamente ci raccoglie; il ramo dell’Eden invece si espande nel mito pagano, in modo che il player possa apparire – nel cum clave della Cappella Sistina – come il profeta dei tempi circonfuso da uno scrigno architettonico. La transmedialità rivela le fondamenta come i Glifi il senso dell’itinerario, e “senza obbligo di direzione temporale univoca […] ci spostiamo tra il 2012 ed il 1191” nell’ “opera totale” (Ferrari 2012): all’origine Gerusalemme (AS), e poi Firenze come punto focale, Venezia (AS II), Roma, Monteriggioni, San Gimignano (AS: Brotherhood); nell’ascesa, ancora, incastonata fra Europa ed Asia – dunque intuitivo luogo di congiunzione fra Altaïr ed Ezio – la città di Costantinopoli, e Maṣyāf in Siria, la Cappadocia nelle sue peculiarità geologiche ‘lunari’ e l’isola di Rodi, ovvero il tempio del sole (AS: Revelations).

Come alburno nel fusto arboreo, il team creativo Ubisoft si avvale d’approfonditi studi multidisciplinari per dar linfa a un progetto che è nato già “affamato di storia”: intimamente radicato innanzitutto all’ École des Annales e a Michel Foucault (Traini 2012), denso di “appunti e citazioni che mettono in gioco l’arte cinetica e l’estetica relazionale di molti movimenti e gruppi dagli anni sessanta in poi” (Ferrari 2012), Assassin’s Creedè percorribile centimetro per centimetro coinvolgendo il giocatore-esploratore in un processo virtuoso di appropriazione e lettura dell’opera d’arte a quattro dimensioni” (Roncella 2012).
Dendrocronologia emozionale virtuale, per la rifondazione del linguaggio artistico contemporaneo: nella Sala delle Macchine vinciane del “Museo del Divenire del Mondo” (Ucelli di Nemi, Fondatore del Museo della Scienza) – organismo ufficialmente inaugurato il 15 febbraio 1953, con una mostra dedicata allo stesso Leonardo da vinci – la Rassegna Art (R)Evolution mette in luce quel giunto sincronico che segna “l’osmosi inscindibile fra arte e tecnologia” (Traini 2012) e guida le fronde dei nostri rami là dov’è bello che ai raggi s’intreccino. Artes mechanicae e Game Art dalle radici alla gemma apicale: sei fibra di colori e di voci che trascende nel Cormo dell’arte.

 

 

Giada Eva Elisa Tarantino

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Via S. Vittore 21 – 20123 Milano
Tel. 02 48 555 1
www.museoscienza.org

Tutti gli Eventi legati ad Art (R)Evolution:
http://www.museoscienza.org/areastampa/art_revolution_inaugurazione/

WOW Spazio Fumetto
Museo del fumetto, dell’illustrazione
e dell’immagine animata
Viale Campania 12 – 20133 Milano
Tel. 02 49524744 – 02 49524745
http://www.museowow.it/

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Scritto da il Ott 6 2012. Registrato sotto Bacheca, CULTURA, NEWS. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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