Italiani onnivori digitali: dallo streaming ai social

internet-intrattenimentoChi sono gli onnivori digitali
Sono quelli che possiedono i 3 dispositivi mobili per collegarsi a internet e cioè il pc portatile o laptop, lo smartphone e il tablet.
L’indagine che ha preso il nome di “State of Media Democracy” messa a punto da Delitte ha portato alla luce una caratteristica: in Italia c’è una vera e propria passione per il digitale.
Questa passione riguarda tutti i contenuti “digital” nonché i relativi dispositivi che scalano l’indice di gradimento non solo della generazione di “nativi digitali” ma anche di quelle precedenti, che sono sempre alla ricerca del mobile device di ultima generazione anche per usufruire dello streaming a pagamento su infinitytv.it per esempio.

I risultati della ricerca
La ricerca è stato effettuata a marzo-aprile dell’anno scorso e ha coinvolto un campione di 2.127 utilizzatori appartenenti a diverse classi di età e zone geografiche, con una rappresentanza omogenea di queste categorie.
Si va dai “Training Millenials” dai 14 ai 24 anni fino agli ultra 67enni, i “Matures”.
E’ risultato che il 44% ha appunto tutti i 3 i dispositivi mobili che sono stati presi in esame per l’indagine. La sorpresa sta nel fatto che sono nel 2013 questa percentuale era ferma al 31%.
In particolare, da quando nel 2011 è entrato nel mercato il tablet, il numero dei possessori è salito al 58%, un più 20% rispetto all’anno prima.
Lo smartphone però è il dispositivo più diffuso perché lo possiedono l’85% degli italiani intervistati e invece nel 2013 erano il 72%.
A fronte di questo incremento di possessori di tablet e smartphone diminuiscono quelli di laptop, passando dal 77% del 2013 all’85% del 2014.
E’ evidente quindi che si è verificato un vero e proprio boom verso il digitale anche per quanto riguarda i contenuti.

I contenuti più visitati su internet
I contenuti che più vengono utilizzati dagli onnivori digitali e non solo sono soprattutto quelli riferiti soprattutto all’uso dei social network, Facebook in testa dove solo l’8 su 100 intervistati confermano di non avere un profilo. Un vero e proprio plebiscito a favore della comunicazione social.
Il 62% invece lo usa per cercare informazioni che possono riguardare la ricerca di notizie sui brand più di quanto non si possa fare in generale sul web.
Addirittura i social possono tranquillamente dare l’opportunità di reperire informazioni, meglio di quelle che è capace di dare il customer service, per risolvere varie problematiche.

Il boom dello streaming on line
E’ curioso come accanto all’avvento del digitale terreste con centinaia di canali disponibili è stato registrato un boom delle tv a pagamento come infinity.
Al di la delle varie offerte che periodicamente permettono di provare il servizio a costi molto bassi, c’entra certamente il fatto che i prodotti televisivi lasciano a desiderare gli onnivori digitali (dalla ricerca è emerso che solo il 47% guarda la TV regolarmente).
Gli spettatori cercano la qualità e avendo a disposizione i dispositivi mobili preferiscono scegliere cosa e quando vedere un contenuto, in qualsiasi parte del mondo essi si trovino: tra i canali più utilizzati di film in streaming a pagamento c’è infintytv.it in particolare per la possibilità di rivedere le serie tv più amate, prime fra tutte la più nota è “Il Segreto”

Gli onnivori digitali e lo streaming
Sempre dalla suddetta indagine è stato verificato che gli onnivori digitali guardano film in streaming nel 58% dei casi mentre i “non onnivori” sono solo il 32%.
Proprio questa propensione ha portato le aziende produttrici ad orientare i loro prodotti in base alle tendenze dettate da questi potenziali acquirenti.
La passione per il digitale si prevede che porterà alla richiesta del mercato di avere a disposizione anche 3 schermi contemporaneamente, e questo è già evidente se si pensa alla produzione di “ibridi” come il phablet (telefono e tablet) ma anche dei notelet (notebook ma anche tablet).
Ci saranno quindi piattaforme che produrranno contenuti molteplici per andare proprio incontro a queste aspettative.
Il mercato è quindi orientato alla partecipazione attiva degli stessi clienti, al fine di sapere come soddisfare i loro desideri.
Le abitudini di chi naviga sono indirizzate molto meno verso i libri (34%) e ancora meno alla musica con solo il 30%.
Molto pochi (il 25%) sono gli italiani che invece si dedicano alla lettura dei quotidiani on line e ancora meno, il 21%, cercano informazioni sul cinema. In coda c’è la propensione ai giochi on line che si ferma all’8%, mentre quelli occasionali sono il 9%.

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Scritto da il Giu 22 2015. Registrato sotto HI-TECH. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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