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La verità è che tutti vorremmo essere Aurora Ramazzotti

Aurora Ramazzotti alla guida del daytime di XF9
Aurora Ramazzotti alla guida del daytime di XF9

La notizia che Aurora Ramazzotti condurrà il daytime della nona edizione di “X Factor” sta togliendo il sonno a molti italiani, troppi, a giudicare da quanto si legge in rete. Nelle ultime ore le parole, i commenti e gli insulti rivolti alla  figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti si sono più che sprecati. L’ultima volta che il web è insorto per un caso simile è stato nel 2010 ai danni di Anna Tatangelo, quando a scatenare l’ira della rete, guarda un po’, fu proprio la decisione di Raidue di inserire nella giuria di “X Factor 4” la bella compagna di Gigi D’Alessio. Apriti cielo! La pioggia di insulti in rete sembrava non avesse una fine. Mi schierai in difesa della cantante con un articolo pubblicato sul blog LaNostraTv, perchè a me il fatto che una ragazza giovane, bellissima e con un fidanzato famoso sia di default antipatica, impreparata e incompetente nel suo ruolo mi fa assai arrabbiare. Certo, Anna e Aurora sono diverse, hanno storie diverse, ruoli diversi, ma alla fine hanno in comune le parentele famose, quello che alla gente proprio non va giù, non c’è nulla da fare. La Tatangelo, in tutti questi anni, ancora non è riuscita  a conquistarsi la simpatia di chi non compra i suoi dischi. Aurora, invece, era una di noi sin da quando sua mamma la portava in grembo: l’abbiamo vista crescere dalle foto sui giornali e attraverso i servizi in tv per diciotto lunghi anni, se pur col viso sempre “pixelato“. Eppure, ora che diciotto anni li ha compiuti e da questo autunno potremo vederla in tv dal lunedì al venerdì in tutta la sua giovinezza, sembra che le cose siano cambiate, per la serie “sei carina e simpatica finchè te ne stai a casa tua“.

Aurora Sophie Ramazzotti è una ragazza fresca di diploma, parla più lingue, è fidanzatissima ed ama la musica. Era pronta a traferirsi a Londra per proseguire i suoi studi, quando Sky ha deciso di proporle la conduzione della striscia quotidiana del talent di punta di Sky Uno HD dal 9 settembre. Sarà che a me la piccola Ramazzotti piace, a differenza degli accanimenti di massa che non mi sono mai piaciuti, tuttavia io non riesco proprio a vedere del male in questa notizia, sebbene sia una notizia che mi interessa direttamente e vi spiego il perchè.

Da qualche tempo presento un programma su 7 Gold, nato da un progetto partito dal web a cui lavoro da anni assieme ai miei colleghi. Ogni giorno cerco eventi interessanti, contatto gli addetti stampa, scrivo i testi, intervisto gli artisti, tutto col massimo impegno ed estrema serietà, spinta sempre da grande passione per questo mestiere che sognavo sin da bambina. Ho studiato, ho frequentato corsi, vado a tutti i casting che mi propongono e che mi trovo, quei pochi in cui è richiesta una figura come la mia. Se digito i nomi dei miei genitori su google non esce nulla, non hanno nemmeno una pagina facebook, se digito il mio nome, invece, qualcosa esce, ma  sono ancora pochi quelli che mi conoscono. Nonostante ciò io non ce l’ho affatto con Aurora Ramazzotti, e nemmeno con chi l’ha scelta. Questo non significa che non vorrei essere al suo posto, significa semplicemente che di notte dormo sonni tranquilli.

Il fatto che Aurora sia figlia di due  artisti non mi disturba per nulla, anche perchè di casi di nepotismo la tv ne è piena. Le perplessità sorgono quando rifletti sul fatto che Aurora non ha mai fatto questo mestiere prima d’ora, subito dopo però ti chiedi: “Ma perchè  sua mamma aveva mai presentato un programma prima di sposare suo padre, o ce lo siamo dimenticati?“. Essere figli d’arte è normale che ti spalanchi certe porte, dovrà pur avere i suoi vantaggi nascere da genitori famosi. Ci scandalizziamo tanto quando si parla del mondo dello spettacolo, dimenticandoci che negli istituti bancari, nell’ambito medico, nell’istruzione, negli uffici pubblici, persino in politica e in tanti altri ambienti esistono le corsie preferenziali per i “parenti di” con tanto di poltrone assicurate. Ecco, allora iniziamo a parlare di questi altri settori, mobilitiamoci per qualcosa di più serio, perchè la figlia di Eros e Michelle  non sostituirà la nostra Presidente della Camera, non eseguirà interventi cardiochirurgici al San Raffaele,  né accompagnerà Samantha Cristoforetti nel suo prossimo giro nello spazio. Non farà nulle di simile. I raccomandati sono ovunque, accettatelo. Entrano dall’ingresso vip, ma non è detto che ci restino. Devono dimostrare di saper fare come gli altri, se non di più. Forse però c’è una categoria professionale immune a questo meccanismo che tanto infastidisce, forse sono gli sportivi: a voglia ad avere lo stesso cognome di papà, di zio o di tuo fratello calciatore, se non hai suoi piedi le partite di serie A puoi solo guardarle comodamente seduto in tribuna accanto al resto della famiglia.

Scagliarsi contro Aurora significa prendersela col mondo, perchè che vi piaccia o no il mondo ormai va così, ha ragione Eros Ramazzotti. Aurora sta già pagando il prezzo del peso del suo cognome: se si fosse chiamata diversamente e avesse avuto un aiuto politico o una raccomandazione importante, cosa sempre più diffusa, non lo avremmo saputo, nessuno avrebbe scritto nulla e tutto questo polverone non si sarebbe alzato. E allora mettiamo da parte l’invidia e diciamolo ad alta voce un bel “ma beata lei“, perchè la verità in fondo è che tutti vorremmo essere l’Aurora Ramazzotti del nostro settore.