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Come preparare la marmellata di patate dolce

Marmellata patataL’origine della marmellata è piuttosto incerta: alcuni studiosi sostengono addirittura che una sorta di marmellata veniva già preparata dagli antichi Greci, che la utilizzavano come metodo di conservazione per le mele. Grazie alla lenta e lunga cottura infatti, gli zuccheri delle mele cotogne si addensavano e ne permettevano un consumo prolungato nel tempo, evitando ad esse di deperire. Altri studiosi invece sono più propensi a far provenire l’origine della marmellata direttamente dalla Francia: in un momento di debolezza e indisposizione della regina francese Maria dè Medici, i cuochi del suo palazzo le portarono una pozione gelatinosa a base di agrumi. Questo preparato che doveva servire a far ritrovare le forze alla regine venne conservato in vasi con su scritto “pour Marie malade”, ed ecco che la marmellata prese il nome che le si dà oggi. Altri ancora sostengono che la parola derivi dal portoghese “marmelada”, che significa confettura di “marmelo”, cioè di mele cotogne. C’è però una piccola sottigliezza da precisare: dal 1982 per marmellata si intendono soltanto i prodotti che derivano dagli agrumi e quindi da limoni, arance, mandarini, bergamotti ecc. Per tutte le altre tipologie di frutta è bene utilizzare il termine “confettura”.

Naturalmente la marmellata o confettura non deve essere necessariamente realizzata con la frutta. Esistono centinaia di varianti diverse, tra cui alcune davvero insolite, e basterà seguire il giusto procedimento per ottenere composti davvero deliziosi. La marmellata di patate è indubbiamente una delle confetture più interessanti che si possono fare. Per chi fosse interessato a studiare la sua preparazione nei minimi dettagli è possibile trovare sul noto portale di cucina e casa, DonnaD, la ricetta e diversi consigli su come preparare la marmellata di patate. Gli ingredienti che serviranno non sono altro che delle patate a pasta gialla, dell’uvetta da ammorbidire in un bicchiere di rum invecchiato, delle stecche di vaniglia e 250 grammi di zucchero per ogni chilo di patate che verrà utilizzato. Prima di tutto è molto importante sterilizzare i barattoli in vetro che andremo ad usare per invasare la marmellata e consumarla successivamente. Infatti la sterilizzazione in cucina è fondamentale per diminuire la carica microbica e, di conseguenza, aumentare il tempo di conservazione dei cibi. Successivamente occorre far bollire le patate per almeno un paio d’ore, in acqua salata e con la stecca di vaniglia: quando esse saranno cotte e morbidissime, bisogna schiacciarle aiutandosi con lo schiacciapatate. L’uvetta ammorbidita nel rum va poi aggiunta alla purea e il composto va mescolato di continuo con un cucchiaio di legno, a fiamma medio bassa. Trascorsi circa 8-10 minuti, l’opera è completata: il composto di marmellata e uvetta va invasato ancora bollente e poi consumato per dare un tocco di sapore e dolcezza a selvaggina o formaggi freschi o stagionati: una vera delizia per il palato. Un consiglio? Confezionare i vasetti con fiocchi e coccarde permetterà di ottenere un piccolo pensierino low-cost e certamente gradito.

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susanna

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