Brama di Vita e di Letteratura Giancarlo Vigorelli nel clima culturale del Novecento

La Biblioteca Sormani mette in mostra le carte di Giancarlo Vigorelli: un dialogo con il Novecento Italiano

Brama di Vita e di Letteratura

Giancarlo Vigorelli

nel clima culturale del Novecento

Mostra a cura di Giuseppe Langella

Mercoledì 28 febbraio alle ore 18.00 presso la Sala del Grechetto, la Biblioteca Sormani inaugurerà una mostra bibliografica e documentaria dedicata a Giancarlo Vigorelli, critico letterario milanese, scrittore, giornalista, Presidente del Centro Nazionale Studi Manzoniani e intellettuale di spicco dello scenario culturale del Novecento. Nell’arco di una vita dedita allo studio e alle relazioni interculturali letterarie ed umane, Giancarlo Vigorelli ha raccolto una vasta biblioteca e un prezioso archivio, che rispecchiano gli interessi e l’impegno di una personalità poliedrica e aperta alle avanguardie artistico-letterarie europee. L’intero fondo è conservato dalla Biblioteca Sormani e le sue carte, recentemente ordinate e catalogate, vengono esposte accanto ad edizioni originali con dedica, riviste letterarie, fotografie e opere d’arte per ricostruire le fasi dell’eterogenea attività di Vigorelli e il suo rapporto con scrittori e artisti del Novecento Italiano. Le stesure manoscritte dei suoi vivaci articoli e le lettere autografe a lui inviate da illustri letterati e amici ricostruiscono l’attività critica e giornalistica di Vigorelli, rivelandosi miniera di informazioni sulle dinamiche culturali del secolo breve. Di notevole interesse le lettere – di cui alcune risalgono al periodo di adesione all’ermetismo – di Bo, Montale, Quasimodo, Saba, Gadda, Sereni, amico fraterno di Vigorelli, Sciascia, Calvino, Vittorini, Pasolini, Moravia, Magris. Interessato a tutti gli aspetti della cultura del suo tempo, negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso Vigorelli lavorò nel mondo del cinema e del teatro frequentando registi e attori, come testimoniano le immagini e le lettere ricevute da Gassman, Strehler, Zavattini. Una sezione verrà dedicata al rapporto con gli artisti documentato attraverso gli articoli di critica d’arte sulle riviste letterarie, i contributi su cataloghi di mostre, lettere autografe e opere di Sassu, Ligabue, Mattioli, Astarita, Gentilini, Vedova, Guttuso e altri.

Intellettuale vivace e attento anche ai fatti di cronaca politica e culturale del suo tempo, Vigorelli dedicò articoli di riflessione critica e interviste pubblicandole su importanti testate giornalistiche.

Di particolare interesse l’inchiesta comparsa sulla rivista “Successo” riguardante la situazione politica in Algeria all’indomani del fallimento del tentativo di golpe del 1961, che divise la Francia e l’opinione pubblica europea durante le ultime fasi della Guerra d’Algeria.

All’inchiesta risposero numerosi intellettuali italiani e stranieri: in mostra saranno esposti i testi autografi inviati da Vittorini, Quasimodo, Gadda, Piovene, Moravia e Morante conservati nell’Archivio del critico letterario.

 

 

Giancarlo Vigorelli (1913-2005) ha attraversato da protagonista il Novecento, interpretando il suo ruolo di intellettuale con intraprendenza lombarda e passione militante, in ideale continuità con la grande Milano dei Lumi e delle battaglie romantiche. Lettore voracissimo, infaticabile mediatore culturale, fin dagli anni trenta ha svolto un’intensa attività di traduttore e ha collaborato alle più importanti riviste letterarie italiane, dal «Frontespizio» a «Letteratura», da «Corrente» a «Campo di Marte», da «Prospettive» a «Primato». Accettare tutte le sfide della modernità senza rinnegare i valori della tradizione umanistica è stata la scommessa che ha ispirato, negli anni, il suo impegno culturale e politico. Per questo, con un coraggio e una determinazione che rasentano, a volte, la spavalderia, ha fondato e diretto giornali, ha lavorato nel campo dell’editoria, del cinema e dell’arte, ha promosso incontri internazionali, ha dialogato coi potenti della Terra. Vigorelli ha sempre pensato in grande, proiettando il suo raggio d’azione su scala europea. Fatta sulla propria pelle l’esperienza della dittatura, dopo i fatti d’Ungheria del 1956 ha messo in campo una serie di iniziative concrete a sostegno degli scrittori dissidenti dell’Est, come Solženicyn.

Nella casa di Tommaso Gallarati Scotti ha respirato le istanze di rinnovamento che avevano animato, all’inizio del secolo, la “crisi modernista”: di qui l’interesse per autori come Fogazzaro o Boine; di qui il suo scendere in campo dalla parte degli ermetici, stabilendo in particolare un duraturo sodalizio con Carlo Bo; di qui, infine, la pubblicazione, nel 1963, in pieno Concilio, del Gesuita proibito, un libro che fece molto scalpore, propiziando la scoperta in Italia di Teilhard de Chardin. Spirito anticonformista, Vigorelli ha sempre avuto una spiccata simpatia per gli intellettuali scomodi e fuori dagli schemi, come Bontempelli o Malaparte. Non per nulla è stato molto vicino anche a Pasolini  (Giuseppe Langella).

La mostra intende approfondire e offrire spunti di riflessione su un momento fondamentale della storia letteraria per riscoprire nella vita di Giancarlo Vigorelli, mediatore interculturale in ambito europeo, il dialogo tra Novecento italiano ed Europa.

 

 

Inaugurazione: 28 febbraio 2018 ore 18.00

Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto, Via Francesco Sforza, 7 Milano

 

Durata: dal 29 febbraio al 5 maggio 2018

 

Biblioteca Comunale Centrale

Palazzo Sormani

Scalone Monumentale della Sala del Grechetto

Via Francesco Sforza, 7  Milano

Lunedì – Venerdì 15.00 – 19.00

Sabato 9.00-12.30. Chiuso Domenica e festivi.

Ingresso libero

 

 

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Paola

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