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Gli articoli di Paola

ALBERTO SIMIONATO INTERPRETA LA FESTA DEGLI INNAMORATI PER CHOCOLATE ACADEMY CENTER MILANO

SAN VALENTINO 2019: ALBERTO SIMIONATO INTERPRETA LA FESTA DEGLI INNAMORATI PER CHOCOLATE ACADEMYTM CENTER MILANO.

 

Milano, 12 febbraio 2019

Un amore vero che non conosce differenze di genere, di razza e di confini quello interpretato da Alberto Simionato, maître chocolatier, docente di Chocolate Academy Center Milano. Due simpatiche scimmiette in stile “cartoon” realizzate con un finissimo cioccolato al latte, dalle forme sferiche e morbide, ritratte una di fianco all’altra e davanti a loro un grande cuore rosso, simbolo dell’amore e della sua festa.

Mini sculture in cioccolato con grandi occhioni accattivanti, espressivi e divertenti sono una delle specialità di Alberto Simionato che con grande passione da ormai 2 anni in Academy, sperimenta e ricerca forme e abbinamenti inediti, dando vita a vere e proprie collezione di personaggi di fantasia. Un design essenziale, minimal e molto lineare rende questi personaggi facilmente replicabili e immediatamente riconoscibili. Questa è la chiave del successo dei corsi tenuti da Simionato in Academy che consentono di conoscere i segreti di come lavorare il cioccolato e realizzare vere e proprie opere d’arte.

L’invito di Alberto Simionato a tutti gli appassionati di cioccolato è quello di sperimentare “mettere le mani in pasta” e lasciare che la creatività di ognuno si esprima con questo ingrediente magico di grande plasticità.

 

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Sogno di una notte di mezza estate al Manzoni

Dal 28 febbraio al 17 marzo 2019

 

Francesco e Virginia Bellomo

presentano

Stefano Fresi Violante Placido Paolo Ruffini Augusto Fornari

 

in

Sogno di una notte di mezza estate

di William Shakespeare

Adattamento di Massimiliano Bruno

 

Maurizio Lops  Rosario Petix  Dario Tacconelli  Zep Ragone

Sara Baccarini  Alessandra Ferrara  Antonio Gargiulo  Tiziano Scrocca

Daniele Coscarella  Maria Vittoria Argenti

Regia Massimiliano Bruno

 

Scene e Costumi Carlo De Marino

Musiche Roberto Procaccini

Light designer Marco Palmieri

Coreografie Annalisa Aglioti

Produzione esecutiva Fabrizio Iorio

Prodotto da

CORTE ARCANA ISOLA TROVATA

 

Se noi ombre vi abbiamo irritato non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia…noi altro non v’offrimmo che un sogno

Un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni.

Mito, fiaba e quotidianità si intersecano continuamente senza soluzione di continuità all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano.

Quello che voglio da questo Sogno è tirare fuori la dimensione inconscia che Shakespeare suggeriva neanche troppo velatamente. Puntellare con l’acciaio la dimensione razionale

imprigionata nelle regole e nei doveri bigotti e rendere più libera possibile quella onirica, anarchica e grottesca. E così il nostro bosco sarà foresta, Patria randagia di zingari circensi e ambivalenti creature giocherellone, Puck diventerà un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio senza palcoscenico, Oberon un antesignano cripto-gay e Titania una ammaestratrice di bestie selvagge. L’intenzione è essere affettivi senza essere affettuosi, ferire per suscitare una reazione, divertire per far riflettere, vivere nella verità del sogno tralasciando la ragione asettica e conformista. Un ‘Sogno di una notte di mezza estate’ che diventa apolide e senza linguaggio codificato, semplici suoni e immagini che sono meravigliose memorie senza mai essere ricordi.

Massimiliano Bruno

 

PERSONAGGI E INTERPRETI:

GLI ALTOLOCATI

IPPOLITA, LA REGINA DELLE AMAZZONI Violante Placido

TESEO, IL DUCA Daniele Coscarella

EGEO, IL PADRE DI IRMIA Rosario Petix

 

GLI INNAMORATI

ERMIA, FIGLIA DI EGEO Alessandra Ferrara

ELENA, INNAMORATA DI DEMETRIO Sara Baccarini

LISANDRO, FIDANZATO DI ERMIA Tiziano Scrocca

DEMETRIO, CORTEGGIATORE DI ERMIA Antonio Gargiulo

 

I COMICI

QUINCE Maurizio Lops

SNUG Rosario Petix

BOTTOM, PIRAMO Stefano Fresi

FLUTE (TISBE) Dario Tacconelli

SNOUT, MURO Zep Ragone

 

IL BOSCO DEI SOGNI

OBERON Augusto Fornari

TITANIA Violante Placido

PUCK, IL FOLLETTO DEL BOSCO Paolo Ruffini

FIOR DI PISELLO Maria Vittoria Argenti

 

 

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

BIGLIETTI: Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00

Poltronissima under 26 € 15,50

 

Federico Lazzerini, il re dei social media

Federico Lazzerini, il re dei social media

che ha conquistato il campione portoghese a Los Angeles.

Ha incontrato il suo staff in assoluto segreto in California.

Forte dei Marmi, febbraio 2019 – Federico Lazzerini, 28 anni e originario di Forte dei Marmi, è proprietario di due aziende di comunicazione digitale e rappresenta calciatori e personaggi del mondo dello spettacolo sui social media, un mercato imprenditoriale capace di muovere decine di milioni di euro.fbh Lo staff di Cristiano Ronaldo ha convocato Lazzerini lo scorso dicembre in California: il CR7 arriva a guadagnare 300 mila euro a post su Instagram e Lazzerini, che è entrato a far parte del suo staff,  ha migliorato da subito le performance,  stravolgendo l’approccio del campione sui social.

Lazzerini è a tutti gli effetti il social media manager dell’account più seguito al mondo, oltre a seguire e rappresentare anche l’immagine di Marcos Alonso, terzino sinistro del Chelsea, che ha conosciuto sotto le tende a Forte dei Marmi quando faceva il cameriere. Oggi Alonso ha 1,3 milioni di followers su Instagram.

Lo scorso dicembre Lazzerini ha presentato a Los Angeles un software dedicato ad Instagram che permette di aumentare la qualità delle interazioni e il pubblico di qualsiasi account.

Il software uscirà ufficialmente sul mercato a marzo, parallelamente all’accademia per diventare Social Media Manager, un mestiere ormai molto richiesto in qualsiasi settore e molto ben retribuito.

Io ho smesso di studiare a 18 anni. Da allora ho iniziato il mio percorso imprenditoriale, sperimentando diversi fallimenti nel lavoro, soprattutto quando ho osato nel mondo offline. Nell’estate del 2015 le aziende di famiglia sono state chiuse e anche il mio negozio: un’annata nera;dovevo scegliere se far benzina o uscire a mangiare una pizza. Ma quell’anno andai a fare la stagione a Forte dei Marmi, come cameriere sulla spiaggia. Ed è stato lì che ho avuto l’idea del digitale. Nel periodo in cui ero responsabile del servizio sotto le tende ho avuto il piacere e la fortuna di creare relazioni con grandi imprenditori e manager di tutto il mondo, anche e soprattutto del calcio. Ognuno di loro voleva apparire sui social, voleva che qualcuno si prendesse cura della loro immagine online”, afferma Lazzerini che insieme al suo team studia ogni generazione e le loro abitudini; sa esattamente perfino quanto tempo passa una persona su ogni applicazione.

Il suo segreto è essere vicino al cliente e sapere tutto di lui.

Insomma, il dominio di Lazzerini in quanto a social e comunicazione, ad oggi, appare assoluto: l’impero del manager di Forte dei Marmi è ormai una realtà grazie ad una banale, per certi versi, intuizione, sotto una tenda mentre serviva champagne.

I Miserabili

Dal 12 al 24 febbraio

al Piccolo Teatro Strehler

 

Franco Branciaroli è Jean Valjean

I Miserabili di Victor Hugo

con la regia di Franco Però

Franco Branciaroli è Jean Valjean nella messa in scena teatrale di uno dei capolavori della letteratura, I Miserabili di Victor Hugo, al Piccolo Teatro Strehler, dal 12 al 24 febbraio. Lo spettacolo, una produzione Teatro Stabile Del Friuli Venezia Giulia-CTB Centro Teatrale Bresciano-Teatro de Gli Incamminati, è diretto da Franco Però e adattato per la scena da Luca Doninelli.

«La sfida è portare in scena un romanzo immenso, 1500 pagine che appartengono alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano», dice Luca Doninelli. «I Miserabili è veramente un fiume in piena di cui noi restituiremo un’onda o poco più», sono le parole di Franco Però.

Un’opera che parla a ogni epoca, perché tocca grandi temi universali: dignità, dolore, misericordia, giustizia, redenzione. «Un’importante induzione verso questa scelta – spiega il regista – viene dal momento che stiamo vivendo nelle società occidentali, dove si assiste all’inesorabile ampliarsi della forbice fra i “molto ricchi” e i “molto poveri”, fra chi è inserito nella società e chi invece ne è ai margini. Victor Hugo continua a stupirci e impressionarci per le assonanze con l’attualità, per la capacità di affrontare temi diversissimi, di mettere assieme momenti alti e momenti bassi».

Nel ruolo del protagonista, Jean Valjean, è Franco Branciaroli che definisce il suo personaggio «uno strano santo, una figura angelico-faustiana. Il ritratto di un’umanità che forse deve ancora venire».

La scenografia firmata da Domenico Franchi è dominata da tre elementi che sembrano una rivisitazione degli antichi periaktoi, che si muoveranno sempre, offrendo la possibilità di continui mutamenti di scena e di sfondo. Lo spettatore potrà interpretarli in modo ogni volta diverso, concreto o metaforico, magari intuendovi le pagine di un libro che gli attori ‘sfoglieranno’, attraversando il grande romanzo di Hugo ed il suo mondo, basso e alto, tragico e mutevole.

I costumi sono stati studiati da Andrea Viotti a partire da illustrazioni francesi dell’epoca, base di una ricostruzione e reinvenzione dalla grande forza evocativa.

Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza)

dal 12 al 24 febbraio 2019

I Miserabili

di  Victor Hugo

adattamento teatrale Luca Doninelli

regia di Franco Però

con Franco Branciaroli

e con (in ordine alfabetico)

Alessandro Albertin, Silvia Altrui, Filippo Borghi, Romina Colbasso,

Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana,

Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, Valentina Violo

scene Domenico Franchi

costumi Andrea Viotti

luci Cesare Agoni

musiche Antonio Di Pofi

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia,

CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati

 

Orari:  martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.30; domenica, ore 16. Lunedì riposo.

Durata: 2 ore e 45 minuti compreso un intervallo

Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro

 

Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org

News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv

RITRATTO DI DORA M.

Teatro Filodrammatici

12 febbraio / 17 febbraio 2019

 

RITRATTO DI DORA M. 

 

 

progetto a cura di Ferdinando Bruni Francesco Frongia
parole di Fabrizio Sinisi
regia Francesco Frongia
con Ginestra Paladino
musiche originali Carlo Boccadoro
scene e costumi Erika Carretta
disegno luci Sarah Chiarcos
suono Silvia Laureti
assistente alla regia Michele Basile
direttore dell’allestimento Silvia Laureti
la maschera del Minotauro è di Mimmo Paladino 
produzione Teatro Filodrammatici di Milano
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
diretto da Ruggero Cappuccio

 

“Dora Maar sarebbe stata apprezzata e ammirata se non fosse stata l’amante di Picasso? E le sue fotografie sarebbero passate alla storia? Sì, non c’è dubbio. Ma Dora Maar è stata vittima di un cliché: essere, secondo lo stesso Picasso, “La donna che piange”. Così Victoria Combalìa, nell’introduzione al catalogo della mostra “Nonostante Picasso” da lei curata a Palazzo Fortuny a Venezia nel 2014. Dora Maar ha attraversato tutto il ‘900 e nella prima metà della sua vita è stata sempre vicina al cuore della Parigi artistica e culturale dell’epoca, in quel momento magico e irripetibile in cui la città era il centro del mondo. La sua carriera fotografica fu breve, ma intensa: si colloca fra il 1931 e il 1937, anno in cui, spinta da Picasso, abbandonò la fotografia per la pittura, dopo aver testimoniato, con una serie di storici scatti, la creazione di Guernica.
Questo passaggio dalla fotografia, un’arte cheDora padroneggiava con maestria, alla pittura, in cui non arriverà mai a superare una faticosa mediocrità, è uno dei momenti che segnano un percorso esistenziale segnato da brusche cesure e dolorosi cambi di rotta. Al momento dell’incontro con Pablo, Dora è una donna realizzata. Cinque anni dopo, alla fine della sua relazione con Picasso, Dora è una donna spezzata, che si aggira nuda nell’androne di casa sua, in preda a una crisi psicotica.
Dopo un breve periodo “mondano”, Dora Maar poco a poco si chiude in un’esistenza fatta di meditazione, preghiera e solitudine, una clausura misteriosa che durò quasi cinquant’anni e in cui nessuno fu mai ammesso. Sono queste tre immagini di donna così lontane fra loro che affascinano. Dora Maar raggiante musa dei surrealisti, la donna che gioca coi coltelli, Dora Maar, la donna che piange nei ritratti di Picasso, annientata da un amore assoluto, Dora Maar la reclusa, la mistica piegata nel corpo dall’artrosi, ma sempre più raffinata nello spirito

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì e sabato 21.00
mercoledì e venerdì 19.30
domenica 16.00

SIMONE CRISTICCHI MANUALE DI VOLO PER UOMO

Dal 25 al 27 febbraio 2019 ore 20.45

Teatro Manzoni.

 

TSA Teatro Stabile d’Abruzzo e CTB Centro Teatrale Bresciano

presentano

SIMONE CRISTICCHI
MANUALE DI VOLO PER UOMO

regia di ANTONIO CALENDA

scritto da Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi

con la collaborazione di Nicola Brunialti

aiuto regia Ariele Vincenti

scene e costumi Domenico Franchi

musiche originali Gabriele Ortenzi
disegno luci Cesare Agoni
audio Andrea Balducci

luci Veronica Penzo

voce fuori campo Maia Monzani

foto di scena Massimo Battista

tour manager Cristina Piedimonte

distribuzione Corvino Produzioni

 

Il nuovo spettacolo di Simone Cristicchi ha debuttato con straordinario successo in prima nazionale a L’Aquila lo scorso novembre ed è programmato per un lungo tour che lo sta portando sui palcoscenici di tutta Italia.

Un testo, scritto da Simone Cristicchi, direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, e da Gabriele Ortenzi con la collaborazione di Nicola Brunialti, che vede alla regia Antonio Calenda, firma di tanti spettacoli che hanno fatto la storia del TSA.

Con questa nuova produzione, presentata da  TSA Teatro Stabile d’Abruzzo e CTB Centro Teatrale Bresciano, Simone Cristicchi continuerà a stupire il pubblico teatrale: una nuova invenzione drammaturgica, stavolta ambientata nel mondo attuale, una favola metropolitana ricca di emozione e poesia.

Cos’è che ci impedisce di spiccare il volo? Che senso ha la sofferenza? Cosa vuol dire la parola “amore”?

Nello spettacolo “Manuale di Volo per Uomo”, Cristicchi interpreta Raffaello, un quarantenne rimasto bambino, che possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, cose apparentemente insignificanti che nascondono un’infinita bellezza. Nel racconto poetico e surreale del suo microcosmo, Raffaello descrive vicende minime ed universali, mettendo in scena davanti ad una madre ritrovata, il suo drammatico percorso di vita, sublimandolo attraverso la poesia, la tenerezza e l’arte. In una sorta di catarsi emotiva, si lascerà alle spalle le pesanti zavorre del passato, e comprenderà di aver costruito il suo personale “Manuale di Volo”. Forse “volare” significa non sentirsi soli, avere il coraggio di buttarsi dentro la vita, mantenendo intatta la purezza del bambino dentro di noi.

E soprattutto non lasciarsi sfuggire la bellezza del mondo che ci circonda, perché “niente è più grande delle piccole cose!”.

 

BIGLIETTI

Prestige € 27,00 – Poltronissima € 25,00 – Poltrona € 18,00 – Under 26 anni € 17,00

 

MICAM MILANO

IL MEGLIO DELL’OFFERTA CALZATURIERA MONDIALE

 ALL’87ESIMA EDIZIONE DI MICAM Milano

 

Oltre 1300 espositori danno vita all’evento di riferimento per il settore. In scena i migliori brand calzaturieri a livello internazionale. Pilotti: “Nei primi 10 mesi 2018 record assoluto per l’export calzaturiero (+3,9% in valore) ma la produzione cala ancora (-2,6% in volume)”. Prosegue il viaggio allegorico della calzatura all’interno della Divina Commedia: il 2019 è l’anno del Paradiso. Ricchissimo il calendario di eventi dentro e fuori i padiglioni.

 

Il mondo della calzatura si ritrova a Fiera Milano (Rho) dal 10 al 13 febbraio per il tradizionale appuntamento con MICAM, il salone internazionale leader del settore promosso da Assocalzaturifici, giunto all’87esima edizione. Una mostra viva e vitale che rappresenta la più alta espressione della creatività e della qualità di un comparto di punta del nostro Paese che, nel suo insieme, vale oltre 14 miliardi di euro, occupa 76.600 addetti ed esporta l’85% della produzione. Un evento espositivo irrinunciabile per i molti visitatori professionali attesi e un’occasione unica di business per i 1304 espositori, di cui 716 italiani e 588 stranieri che, su una superficie di 60.361 metri quadrati, presenteranno in anteprima le collezioni autunno/inverno 2019-2020 con un’offerta completa, ricca di contenuti e qualità, design e innovazione, tecnologia e artigianalità. Vasta e qualificatissima, la proposta espositiva, tra new entry e ritorni: Camper, Dirk Bikkembergs, Harley Davidson, Jeffrey Campbell, Lumberjack, Pajar. Un comparto – quello calzaturiero – che, pur in uno scenario economico sempre più complesso, ha chiuso il 2018 con una tenuta della produzione in valore e con il raggiungimento dell’ennesimo record assoluto dell’export, nonostante la ormai cronica stagnazione della domanda interna e le difficoltà su diversi importanti mercati esteri, che hanno portato ad un rallentamento dei livelli produttivi nella seconda parte dell’anno. “I risultati dell’indagine a campione condotta dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici evidenziano a preconsuntivo annuo un calo in quantità della produzione italiana del -2,6%, e un +0,7% in valore” dice Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici. “Secondo le cifre ufficiali Istat, nei primi 10 mesi 2018 le esportazioni nazionali sono cresciute invece del 3,9% in valore rispetto all’analogo periodo del 2017.

Tra gennaio e ottobre sono stati venduti all’estero oltre 176milioni di paia di calzature ma con un valore che supera gli 8miliardi di euro: un contributo notevole al saldo commerciale settoriale che, pur in lieve flessione nei primi 10 mesi vale 3,65miliardi di euro”.

 

LE NOVITÀ DELL’87ESIMA EDIZIONE MICAM

Rappresenta un momento unico per vivere e scoprire la creatività e i valori che animano il settore attraverso eventi e iniziative originali e coinvolgenti. Quest’anno infatti, a settembre, nascerà PLUG-Mi. The Sneakers Culture Experience, un nuovo format completamente B2C – organizzato da Fandango Club in collaborazione con MICAM e Fiera Milano – dedicato al dinamico mondo delle sneakers e rivolto ai millennial, inventori delle tendenze più rivoluzionarie e promotori delle nuove abitudini di consumo. “Tra sport e produttori di calzature c’è uno scambio continuo di suggestioni: dallo sport emergono esigenze, sfide e opportunità che i calzaturieri trasformano in modelli performanti e con grande contenuto moda – dice Annarita Pilotti, Presidente di Assocalzaturifici – Per questo, all’interno di MICAM nel padiglione 7, non poteva mancare uno spazio per riflettere insieme sul ruolo che le calzature sportive per eccellenza, le sneakers, rappresentano oggi per il settore e per i clienti finali: un vero e proprio laboratorio di idee per scoprire come nascono mode e tendenze e quali caratteristiche possono fare di una calzatura sportiva un vero e proprio cult” e per lanciare la prima edizione di PLUG-MI a settembre 2019. All’interno del padiglione 4 ci sarà il corner dedicato agli Emerging Designer. In quest’area dodici talenti nazionali e internazionali, selezionati da una giuria di esperti nel settore moda e comunicazione, presenteranno le loro collezioni all’interno di dodici architetture espositive sostenibili. I nomi di questa edizione: Anna Baiguera, Maison Ernest, Adult, Annie Gestroemi, Marie Weber, Seven all around, Balluta, Panafrica, Paolo Ronga, Me.Land, Andrea Mondin, King Ping. Inoltre per contribuire a dare slancio alle nuove imprese che si affacciano sui mercati internazionali, nello spazio Young Italian Emerging Designers Around The World a cura di ICE (Fashion Square, pad. 1), verranno esposte dieci paia di calzature di aziende emergenti. MICAM resta un’occasione imperdibile di aggiornamento professionale. Nel padiglione 1, nella celebre Fashion Square, una serie di consulenti internazionali offriranno quotidianamente spunti interessanti e suggestioni per gli operatori del settore. Moltissimi i seminari, organizzati in collaborazione con WGSN, in cui si discuterà di scenari commerciali e si individueranno, insieme alle tendenze di stile previste per le prossime stagioni, gli sviluppi più attuali in tema di marketing, retail e nuovi gruppi di consumatori. Ricco anche il calendario delle sfilate in programma che metteranno in luce le tendenze per il prossimo autunno/inverno e animeranno la Square durante i giorni di mostra.

In Fiera, inoltre, saranno presenti cinque Top Infuencer cinesi e, tra gli appuntamenti in calendario, ci sarà il seminario dal titolo “Social Media and e-commerce, a Chinese Marriage”, in programma domenica 10 febbraio alle ore 16:45. Nei giorni di MICAM, inoltre, il consorzio “Cuoio di Toscana” presenterà al pubblico internazionale il nuovo fashion film “Show your sole”. Il cortometraggio si pone l’obiettivo di mostrare la moda “capovolta”, vista dalla prospettiva inedita del passo, attraverso il racconto upside down delle sfilate. Lo short movie, infatti, racconta l’ultima settimana della moda di Milano da un punto di vista inedito, rivelando il potere narrativo e seduttivo delle calzature. Ma non finisce qui. Dentro e fuori i padiglioni sono tantissime le iniziative legate all’Arte, il tema portante di questa 87esima edizione. Per questo, MICAM, ha deciso di lanciare “MICAM press”, una speciale APP dedicata alla stampa per consentire di restare aggiornati sugli eventi in programma, grazie anche alla possibilità di ricevere notifiche push sugli appuntamenti in calendario, aggiornato in tempo reale. DUE LE SERATE DELLA PROSSIMA EDIZIONE Ad animare il party esclusivo nell’area PLUG-MI (pad. 7) domenica 10

 

DUE LE SERATE DELLA PROSSIMA EDIZIONE

Ad animare il party esclusivo nell’area PLUG-MI (pad. 7) domenica 10 febbraio dalle ore 18.00, ci sarà un grande rappresentante dello sport italiano: Bobo Vieri. Insomma, non solo Dj Set ma anche tanti selfie e dirette Instagram in compagnia di uno dei personaggi più divertenti e influenti nel panorama social internazionale. Ma il divertimento non finisce qui. Lunedì 11 febbraio, a partire dalle ore 18.30, saranno consegnati i celebri MICAM Awards. La cerimonia, che si svolgerà nella Fashion Square, sarà presentata da Kay Rush, giornalista e dj, mentre saranno Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018, e lo stilista Tommy Hilfiger a consegnare i premi ai migliori retailer italiani e stranieri. Dopo la premiazione, spazio allo spettacolo «Priscilla. Queen of MICAM» con l’intero cast del Musical “Priscilla. La regina del deserto”, in questi giorni in un Teatro milanese, che si esibirà live con i più celebri brani del musical. Per saperne di più, seguici su Instagram (@micam.milano), Facebook (MICAM Milano) e sul magazine di Assocalzaturifici “italianshoes.com”. Appuntamento dunque dal 10 al 13 febbraio 2019 con MICAM 87 a Fiera Milano (Rho)!

 

 

Associazione L’Aquilone: educare i bambini alla salvaguardia dell’ambiente

Associazione L’Aquilone:

Vogliamo educare i bambini alla salvaguardia dell’ambiente

fin dalla scuola dell’infanzia

Milano, gennaio 2019 – L’Aquilone è un’associazione laica licenziataria di Applied Scholastics International che si occupa di istruzione parentale applicando la Tecnologia Studio del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard;  nasce nel 1995 da un gruppo di genitori ed insegnanti decisi a creare un ambiente sano, sicuro e amorevole dove poter istruire i propri figli. Da allora oltre 800 bambini sono stati istruiti con successo, permettendo loro di apprendere appieno gli argomenti di studio e con l’obbiettivo primario di renderli autonomi nella propria operatività e nella creazione del proprio futuro.

L’educazione al rispetto dell’ambiente è parte del percorso scolastico, perché i bambini di oggi saranno i futuri cittadini di domani ed è importante che già da piccoli imparino a conoscere e a salvaguardare l’ambiente che li circonda.

All’interno di questo progetto si è svolto ieri l’incontro con Alessia Setta, responsabile vendite della zona di Milano e provincia di Yves Rocher. Un incontro in cui Alessia Setta ha spiegato che la condizione attuale dell’ambiente che ci circonda è compromessa, a causa di un comportamento non rispettoso da parte dell’Uomo. Ha insegnato alcuni piccoli accorgimenti per non sprecare le risorse naturali e non inquinare, per esempio chiudendo il rubinetto dell’acqua mentre ci insaponiamo o ci laviamo i denti, oppure buttando sempre i rifiuti in contenitori separati, senza mai lasciare bottigliette o carte per strada o sulla spiaggia o al parco. Piccoli accorgimenti che educano alla sostenibilità, attivando dei comportamenti e degli stili di vita che rispettino l’ambiente in cui viviamo.

 

Yves Rocher, con il progetto “Piantiamo per il Pianeta” si impegna nella piantagione di alberi. Dopo aver raggiunto il primo obiettivo di 50 milioni di alberi piantati, ha oggi un nuovo traguardo da raggiungere: piantare 100 milioni di alberi entro il 2020. Con la comunità dei piantatori, in tutto il mondo, la Fondazione Yves Rocher agisce a favore della biodiversità.

Per questo motivo Alessia Setta ha regalato ad ogni bambino un Eco Doccia Yves Rocher, un doccia schiuma concentrato che permette di utilizzare meno plastica ma con la stessa resa e con un prodotto naturale per il 90%. In questo modo, ogni bambino che ha partecipato alla giornata educativa sull’ambiente, sa d’aver contribuito a piantare un nuovo albero, simbolo della vita.

Una giornata educativa in cui L’Associazione L’Aquilone ha confermato il proprio impegno nell’educare i più piccoli ad un comportamento responsabile per uno sviluppo sostenibile.

 

www.associazioneaquilone.org

 

“VISI DI/VISI – Io Faccio Facce”

Mostra Personale di Ivan Cattaneo

“VISI DI/VISI – Io Faccio Facce”

A cura di Giorgio Gregorio Grasso

 

dal 30 gennaio all’8 febbraio 2019

Arcadia Art Gallery, Ripa di Porta Ticinese 61 – Milano

Vernissage: 30 gennaio ore 18.30

 

Milano, 29 gennaio 2019 – Tutti i volti ed i mondi possibili nelle opere del poliedrico artista in una mostra imperdibile sui Navigli di Milano dal 30 gennaio all’8 febbraio 2019 presso Arcadia Art Gallery – Ripa di Porta Ticinese 61 a Milano, dal titolo “VISI DI/VISI – Io Faccio Facce”.

La mostra è curata dal Professor Giorgio Gregorio Grasso, storico e critico d’arte, e curatore di esposizioni internazionali: “mi sono sempre chiesto che cosa, nella moltitudine d’opere prescelte per ogni rassegna, avrebbe potuto suscitare in me una temporanea sospensione dal giudizio critico stesso, come anche un’astensione totale da quei canoni ormai arbitrari pur tuttavia imprescindibili di selezione, radicati nell’estetica; mi sono chiesto che cosa, dunque, in un quadro, avrebbe potuto raccontare a me, a voi, nel silenzio d’un istante, di un’Arte senza nome né Paese, universale perché intima e quindi ancestrale, di rilevanza profonda e corale, al di sopra delle parole, senza una definizione. Una risposta l’ho colta attraverso i lavori ibridi di Ivan Cattaneo: entro le proporzioni armoniche e classiche di ogni sua Opera, infatti, l’integrità – e coralità – è data dalla scissione delle parti: ognuna di esse, in quanto frammento fotografico o digitale, lessicale o cromatico, tecno-poetico, esistenziale, è il monito e l’unità di misura di una perfezione che è tale soltanto quando coincide con l’umana verità. Sono per lo più volti, maschere tribali, ibridi perduti fra un tempo e l’altro o tra una forma e l’altra, ad essere conformati: non importa all’artista delineare come e chi siano, importa che siano veri, che stiano vivendo, che cerchino i nostri occhi per sopravvivere alla solitudine interminabile che pure li tiene vivi, ancorati a loro stessi.”

Parlare di Ivan Cattaneo come cantante sarebbe scontato, mentre parlare del Cattaneo artista della pittura è sicuramente più interessante: “Ricompongo, a modo mio, l’universo-viso, attraverso lo scrutare il volto umano, come paesaggio più strabiliante e intercambiabile”, così l’artista descrive le opere presentate all’interno della mostra “VISI DI/VISI – Io Faccio Facce” presso Arcadia Art Gallery fino al prossimo 8 febbraio.

 

www.arcadiartgallery.com

 

MANZONI FAMILY FAVOLE AL TELEFONO

Sabato 2 febbraio 2019 ore 15,30

FAVOLE AL TELEFONO

COMMEDIA FANTASTICA IN MUSICA PER GRANDI E PICCINI 

Regia e adattamento Raffaele Latagliata
Musiche originali Maestro
Valentino Corvino,

alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale
Drammaturgia Pino Costalunga
Vocal Coach Shawna Farrell

Produzione Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali Santa Chiara
In collaborazione con BSMT – Bernstein School of Musical Theatre
In previsione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari

Ma dove saranno finite le storie piene di fantasia che il ragionier Bianchi era solito raccontare al telefono alla sua bimba ogni sera prima che questa si addormentasse? Che fine hanno fatto le dolcissime strade di cioccolato? I saporitissimi palazzi di gelato? Le tabelline paradossali?

Forse sono rimaste intrappolate proprio nel telefono che Giovannino ha trovato in cantina. Perdute nei suoi fili non riescono più ad uscire.

Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali Santa Chiara in collaborazione con BSMT – Bernstein School of Musical Theatre, in previsione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari, presentano Favole al telefono una nuova “fiaba in musica” dedicata a tutta la famiglia, che raccoglie alcune delle più celebri favole e filastrocche di Gianni Rodati inserendole all’interno di una trama completamente originale in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora.

Storie, quelle di Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le doti originali di eleganza, ironia e freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea.
Storie che in Favole al telefono torneranno a prendere vita sulla scena in un vero e proprio carosello musicale sotto forma di canzoni, racconti, filastrocche e piccoli numeri di varietà.

L’adattamento teatrale e la regia sono  firmati da Raffaele Latagliata, che ha alle spalle un lungo percorso professionale come attore e regista sia nel teatro di prosa che in quello musicale, il quale ha curato anche la drammaturgia originale insieme a Pino Costalunga, autore esperto di letteratura per l’infanzia.

Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Valentino Corvino, alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale. Corvino ha messo la sua esperienza al servizio di uno spettacolo che gioca con i vari generi musicali, tra questi, in particolare, si guarda al garbo e alla delicatezza del Quartetto Cetra. E proprio partendo dai brani orecchiabili, dai testi allegri ma con arrangiamenti raffinati del leggendario quartetto (si ricorda l’interpretazione de Le favole dove stanno della celebre Lucia Mannucci) che le favole torneranno a prendere vita sulla scena risvegliando la voglia di inventare e di giocare con la fantasia.

 “La struttura drammaturgica di questo musical – spiega il Maestro Corvino – mette in fila favole che creano tanti piccoli mondi divertenti e spesso surreali. Questo materiale mi ha dato lo spunto per comporre attingendo ai più diversi linguaggi musicali in un continuo esercizio di stile che fosse il più possibile funzionale al racconto. Ma, come avviene nei testi di Rodari, alla leggerezza di gran parte della narrazione musicale si alternano momenti legati ad un’espressione più intima, perché il fine ultimo di queste favole non è il puro intrattenimento ma l’educazione dei più giovani alla riflessione ed all’utilizzo della fantasia”.

Il cast, composto da Massimo  Finocchiaro (Giovannino), Andrea Rodi (Conte Cornetta), Giulia Ercolessi (Madame Phonè), Francesca Ciavaglia (Biancapagina) e Nicholas Rossi (Gettone), ha avuto  la direzione musicale di Shawna Farrell, direttrice della “BSMT-Bernstein School of Musical Theater”  e considerata a tutt’oggi la più accreditata esperta in materia di musical in Italia.

Completano il team creativo Andrea Coppi per le scenografie, Antonia Munaretti per i costumi, Elisa Cipriani e Luca Condello, ballerini solisti del Corpo di ballo dell’Arena di Verona, che hanno ideato le coreografie.

Lo spettacolo è stato allestito con la collaborazione della Provincia di Trento.


SINOSSI

In scena Giovannino, un ragazzino particolarmente curioso e dalla spiccata fantasia, ha ritrovato in cantina il vecchio  telefono  della mamma; proprio  quel  telefono  al  quale, quando  era bambina, il nonno era solito chiamarla per raccontarle ogni sera una favola prima di  dormire.

Ma dove saranno finite tutte queste storie che la mamma ormai non ricorda più, si domanda Giovannino. Forse sono ancora lì dentro, conservate nella memoria del telefono. Ma quello strano apparecchio è così complicato con quella strana tastiera a disco. E così, per farsi aiutare, Giovannino ha deciso di portarlo a far riparare in un vecchio  negozio di  telefoni  usati: gli Aggiusta Telefoni. Qui incontrerà quattro strani personaggi (lo scorbutico Conte Cornetta, la bizzarra Madame Phonè, la stralunata Biancapagina e l’intraprendente Gettone) grazie ai  quali  le favole torneranno magicamente a prendere vita.

 

 

Note di regia

Raffaele Latagliata

Mi piace pensare questa trasposizione teatrale di Favole al telefono come una commedia fantastica in musica per bambini e non solo. Un modo per cercare di riportare a teatro la leggerezza e la fantasia di alcune delle più belle favole di Gianni Rodari collocandole, però, all’interno di una storia originale che avesse la capacità di parlare ai bambini di oggi ma con quel garbo e quella delicatezza, così rari, che aveva Rodari.

 

Maestro Valentino Corvino

La struttura drammaturgica di questo musical mette in fila favole che creano tanti piccoli mondi divertenti e spesso surreali. Questo materiale mi ha dato lo spunto per comporre attingendo ai più diversi linguaggi musicali in un continuo esercizio di stile che fosse il più possibile funzionale al racconto. Ma, come avviene nei testi di Rodari, alla leggerezza di gran parte della narrazione musicale si alternano momenti legati ad un’espressione più intima, perché il fine ultimo di queste favole non è il puro intrattenimento ma l’educazione dei più giovani alla riflessione ed all’utilizzo della fantasia.

Shawna Farrell

In “Favole al telefono” ho cercato principalmente di mantenere la vocalità dei personaggi anche nel canto, in modo da armonizzarli tutti e amalgamarli il più possibile, per una migliore resa dei cori. 

Si tratta di personaggi ben distinti tra loro, per cui la distribuzione delle armonie negli accordi ha reso il lavoro lungo, in quanto era necessario capire quale combinazione suonasse meglio e in maniera più giusta, per lo stile del pezzo. Una bella sfida, ma sicuramente riuscita grazie alla prontezza dei nostri cinque protagonisti!

 



Raffaele Latagliata (adattamento e regia) ha alle spalle un lungo percorso professionale fatto di esperienze nel teatro di prosa alternate con quelle nel teatro musicale. Diplomatosi presso la BSMT, vanta una lunga collaborazione con la Compagnia della Rancia, ma anche importanti  esperienze con Il Living Theatre di  New York, il teatro  greco di Siracusa e collaborazioni prestigiose con Gianfranco de Bosio, Daniele Salvo, Giancarlo  Sepe, Alfredo Arias, Saverio Marconi, Nicola Piovani, Gabriele Lavia e  Mario Perrotta (con quale vince il Premio Ubu 2015, per il progetto Ligabue). Collabora con Fondazione Aida, firmando regie di musical originali come Il Magico Zecchino d’oro, Buon Natale Babbo Natale, Babbo Natale e la pozione delle 13 erbe e spettacoli di prosa come Pianoforte vendesi. Fondatore con Federica Restani della compagnia teatrale Ars.Creazione e Spettacolo, è attualmente direttore artistico della Fondazione “U. Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo.

Pino Costalunga (drammaturgia) Attore, regista e autore, é dal  2014 direttore artistico  di  Fondazione Aida. Non solo in veste di attore, ma anche come drammaturgo e regista, collabora con diverse compagnie, tra le quali figurano TAG Teatro di Venezia, Teatro Piccionaia di Vicenza, Gran Teatro delle Calabrie, Studio Tre di Perugia, Teatroimmagine di Venezia, Actores Alidos di Cagliari, Papagena di Norrköping (Svezia), Teatro Stabile del Veneto. Nel 1996 fonda Glossa Teatro, un’associazione culturale che organizza spettacoli e laboratori teatrali. Pino Costalunga si dedica anche all’attività didattica tenendo corsi annuali sulla Commedia dell’Arte presso la Scuola d’Arte Kulturama di Stoccolma e l’Accademia Nazionale d’Arte del Cairo. Nel 2013 è uscito un suo libro di filastrocche e poesie sulle regole grammaticali per ‘I tipi’ della Raffaello: “Il Bosco delle Lettere”.

Valentino  Corvino (musiche originali) Diplomato in Violino, Viola e Musica Elettronica e laureato in Discipline della Musica.  Ha diretto l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra “A. Toscanini” di Parma, l’Orquesta Chamartin di Madrid, l’Orchestra da Camera di Imola, l’Orchestra del Teatro di Volterra. Si è esibito in tutto il mondo come solista e come membro di importanti ensembles europei e italiani, collaborando anche con numerosi compositori dell’avanguardia contemporanea, come Sciarrino, Solbiati e Guarnieri e ha diretto numerose orchestre nazionali e internazionali.Ha pubblicato Arkeology con Trilok Gurtu (2007) e Acquario (2004) con Stefano Bollani e Gabriele Mirabassi e ha scritto le musiche per il docu-film È stato morto un ragazzo di Filippo Vendemmiati (David di Donatello 2011). Ha collaborato con grandi artisti come Guccini, Jovanotti, Elio e le storie Tese, Morgan, Bersani, Renga, Silvestri, Ovadia.

Shawna Farrell (vocal coach) è fondatrice e direttrice della “Bernstein School of Musical Theater and the Performing Arts” di Bologna. E’ laureata in Studi Musicali e Vocali presso l’Università di Toronto e diplomata al Royal Conservatory of Music di Toronto in pianoforte e voce. Ha debuttato nel 1981 con la Canadian Opera Company di Toronto e successivamente ha lavorato come cantante e attrice di opere, musical, concerti e film ad Ottawa, Vancouver, Chicago, Baltimora, Philadelphia, Los Angeles e New York. Svolge attività di Masteclass in Italia e all’estero. Shawna Farrell è considerata a tutt’oggi la più accreditata esperta in materia di musical nonché scopritrice di molti talenti in ambito musical.

 

 

Galleria fotografica

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