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Gli articoli di susanna

Noleggio a lungo termine: la guida definitiva

In una videoinfografica tutto quello che c’è da sapere sulla formula alternativa all’acquisto

Quando conviene optare per il noleggio a lungo termine invece dell’acquisto di un’auto? A spiegarlo è la videoinfografica a cura di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay.

Il noleggio a lungo termine è una formula alternativa all’acquisto che permette di affittare un’auto, per un periodo che va dai due ai quattro anni, pagando un canone mensile e che prevede alcuni servizi inclusi, quali ad esempio bollo auto, assicurazione RCA, manutenzione ordinaria, cambio gomme e assistenza stradale e auto sostitutiva se necessario. Si tratta di una formula alternativa all’acquisto e disponibile per i privati, anche se non possiedono partita Iva.

Esistono delle condizioni alle quali è maggiormente conveniente noleggiare a lungo termine un’auto: è il caso di quanti percorrono mediamente più di 15.000 km in un anno o hanno l’abitudine, per necessità o per piacere, di cambiare macchina almeno una volta ogni 4 anni. Per entrambe le tipologie di fruitori vale peraltro il vantaggio di non dover gestire le “incombenze burocratiche” connesse al possesso di un’automobile.

Nella videoinfografica è spiegato inoltre come il noleggio a lungo termine possa essere una soluzione anche per chi è alla ricerca di auto usate: si tratta ovviamente di un usato garantito che permette di risparmiare fino al 20% sul canone mensile.

Nella maggior parte dei casi è previsto il versamento di un anticipo: questa soluzione permette di ottenere una rata più bassa rispetto al caso in cui non si voglia versare alcuna somma prima della sottoscrizione del contratto.

La videoinfografica chiarisce infine lo sostanziale differenza tra questa formula di noleggio e la scelta di un finanziamento: in quest’ultimo caso si diventa proprietari dell’auto ma bisognerà farsi carico di tutti quei servizi inclusi invece nel noleggio a lungo termine.

LEONARDO HORSE PROJECT: L’APP CON CONTENUTI DI REALTÀ AUMENTATA PER SCOPRIRE IL CAVALLO DI LEONARDO E TUTTE LE MERAVIGLIE DELL’IPPODROMO

Realizzata in occasione dei 500 anni dalla morte del genio fiorentino, è disponibile per smartphone iOs e Android

Un’app con contenuti nuovi e accattivanti creata per far vivere, in un’esperienza immersiva, la storia del Cavallo di Leonardo e di tutto l’Ippodromo Snai San Siro. Un viaggio interattivo alla scoperta del Leonardo Horse Project, ideato da Snaitech per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e che ha al centro la gigantesca statua realizzata dall’artista giapponese Nina Akamu e ispirata ai bozzetti del genio toscano.

Sei percorsi diversi introducono alla genesi e all’idea creativa del progetto, raccontando la storia della scultura equestre tra le più grandi al mondo, attraverso un percorso di video-mapping e lunghe interviste ai protagonisti.

L’app racconta la storia degli studi sui cavalli, i bozzetti, gli schizzi e i disegni preparatori, il tutto raccolto in una mostra multimediale realizzata in collaborazione con il Museo della Battaglia di Anghiari con la curatela di Gabriele Mazzi, direttore dello spazio museale toscano.

In una sezione dedicata, il percorso conduce l’utente anche nei luoghi più suggestivi dell’Ippodromo, con riprese delle meraviglie presenti all’interno dell’impianto e informando su tutti gli eventi organizzati per la stagione in corso.

Il cuore dell’app è dedicato all’idea centrale del progetto: le 13 riproduzioni in scala del Cavallo di Leonardo, interpretate da altrettanti artisti italiani e contemporanei secondo la personale cifra stilistica e selezionate da Cristina Morozzi, esperta di design. Una sua lunga intervista, insieme al fisico Massimo Temporelli, curatore dei contenuti scientifici, racconta come sono stati selezionati gli artisti e come è nata l’idea di interpretare le opere in chiave di design. Leonardo è infatti da molti considerato il primo designer della storia, il più grande innovatore multidisciplinare, progettista e pioniere nella pittura, nella scultura, nella scenografia e nella musica.

Gli artisti sono: Analogia Project, Markus Benesch, Marcelo Burlon, Matteo Cibic, Serena Confalonieri, Simone Crestani, Roberto Fragata, Antonio Marras, Vito Nesta, Daniele Papuli, Elena Salmistraro, Mario Trimarchi e Marcel Wanders. Dall’Ippodromo Snai San Siro usciranno per invadere pacificamente la città ed essere posizionati nei luoghi leonardeschi. Da qui l’idea di una mappa interattiva che, attraverso la geo localizzazione delle opere, suggerisce ai cittadini come raggiungerle per ammirarle da vicino.

Si è pensato anche ai più piccoli. L’applicazione infatti contiene anche una sezione dedicata a una caccia al tesoro che attraverso indovinelli portano i bambini a scoprire l’ippodromo e approfondire la conoscenza di Leonardo da Vinci.

MILANO DESIGN WEEK 2019: MERCOLEDÌ 10 APRILE UNA SERATA DI MUSICA E LIGHT SHOW INAUGURA IL LEONARDO HORSE PROJECT.

Con il Grand Opening si svelano i tredici Cavalli di Design e la mostra multimediale in collaborazione con il Museo di Anghiari.

Milano, 21 marzo 2019 – In occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, la statua bronzea del Cavallo di Leonardo custodita all’Ippodromo Snai San Siro è protagonista di un importante progetto di valorizzazione. Il Leonardo Horse Project, ideato da Snaitech, con la curatela di Cristina Morozzi e Massimo Temporelli, celebra la ricorrenza con la realizzazione di riproduzioni in scala dell’opera, personalizzate da artisti e designer di fama internazionale.

Mercoledì 10 aprile un opening party svelerà i tredici Cavalli di Design che saranno disposti attorno alla statua equestre all’ingresso del parco dell’Ippodromo, dove rimarranno esposti per tutta la Milano Design Week 2019 e nei giorni successivi.

Dalle 22.30 il Grand Opening vedrà avvicendarsi deejay di fama internazionale: la performance di Lele Sacchi introdurrà al back to back Marcelo Burlon vs International Special Guest. Una serata che abbatte i confini tra i generi: lo stile techno house e le radici hip hop incontrano l’eclettismo del creativo argentino, ispirato dal folk della sua terra, dalla scena elettronica contemporanea e dai ritmi clubbing anni Novanta.

Nel corso della serata il Cavallo di Leonardo sarà protagonista di uno show di video-mapping che ne ripercorre la storia e il progetto. L’Ippodromo si presenta così come importante tappa del circuito cittadino legato al design e alla creatività, trasformandosi in museo a cielo aperto.

L’installazione all’Ippodromo sarà accompagnata da una mostra multimediale realizzata in collaborazione con il Museo della Battaglia e di Anghiari con la curatela di Gabriele Mazzi, direttore dello spazio museale toscano. Gli studi anatomici sull’animale, gli schizzi, i disegni e i cartoni preparatori della pittura murale mai realizzata da Leonardo della battaglia di Anghiari saranno il principio di un racconto che tocca alcuni aspetti della personalità dell’artista e della sua formazione.

Il Grand opening sarà anche l’occasione per scaricare l’app di realtà aumentata Leonardo Horse Project e vivere in una esperienza immersiva la storia del Cavallo di Leonardo, le interviste degli artisti che hanno interpretato le riproduzioni e approfondire gli studi equestri fatti dal genio toscano. L’evento potrà essere seguito anche su Facebook e Instagram.

LEONARDO HORSE PROJECT

Milano Design Week 2019

Ippodromo Snai San Siro

Piazzale dello Sport 16, Milano

Grand Opening

Lele Sacchi + Marcelo Burlon vs International Special Guest

10 aprile 2019

dalle ore 22.30 alle 4.00

“Le lingue dei segni: 5 miti da sfatare e altre curiosità” in un’infografica

La lingua dei segni è una vera e propria lingua – o linguaggio – da un punto di vista sociologico, in quanto espressione di una comunità, specificamente quella dei sordi segnanti. In Italia la LIS (in acronimo) è utilizzata dalla Comunità Sorda Italiana.

L’infografica “Le lingue dei segni: 5 miti da sfatare e altre curiosità” lanciata da Babbel, la app leader nell’insegnamento delle lingue online, spiega tutto ciò che si è sempre erroneamente pensato di sapere sulla lingua dei segni. In seguito anche alle recenti dichiarazioni del Governo sulla necessità di riconoscere la lingua dei segni, l’infografica intende fare chiarezza su alcuni aspetti della lingua dei segni che i più ancora non conoscono.

Innanzitutto, l’infografica sfata il primo e più comune mito sulla lingua dei segni: non ce n’è una sola. Infatti anche per i segni ci sono diverse “nazionalità”. Un simbolo che in italiano o in cinese significa “aiutare”, in americano ad esempio significa “spingere”. L’infografica induce quindi a fare attenzione quando si viaggia all’estero per evitare fraintendimenti.

La seconda curiosità che delucida l’infografica riguarda la grammatica. Non tutti sanno infatti che la lingua dei segni adotta una grammatica propria, ben diversa da quella parlata e scritta italiana. La costruzione verbale non segue la classica costruzione del lessico scritto e parlato italiano “soggetto+verbo+oggetto”. Nella LIS i verbi non si coniugano in base al tempo ma devono concordare sia con il soggetto sia con l’oggetto dell’azione e la costruzione della frase è, ad esempio, “soggetto+oggetto+verbo”.

Altra falsa credenza che l’infografica corregge è quella secondo cui la lingua dei segni – sebbene il suo nome possa trarre in inganno – sia composta soltanto da “segni” eseguiti con le mani. Infatti, come viene illustrato, la LIS si serve di tre elementi fondamentali per comunicare: i gesti delle mani, i movimenti del corpo dal busto in su, e le espressioni del viso. Soltanto attraverso la veicolazione visivo-gestuale si può comunicare con la lingua dei segni.

Nonostante ci siano 170.000 locutori della LIS in Italia, e anche se ormai in buona parte del mondo lo statuto di lingua delle lingue visive sia riconosciuto ufficialmente, l’Italia è uno dei pochissimi Paesi del mondo in cui ancora questo non è avvenuto. Si è parlato di recente di un Decreto Legge sulla LIS per il suo riconoscimento. Con la nostra infografica vogliamo avvicinare maggiormente le persone a questo tema, sottolineando come le lingue di cui ci occupiamo ogni giorno siano un bene fondamentale e da tutelare per garantire a tutti, anche a migliaia di sordi italiani, il diritto alla comunicazione e all’accessibilità”, ha dichiarato lo staff di Babbel.

Auto a Km 0: Jeep Renegade è la più ricercata

Nell’infografica di automobile.it tutti i trend sulle auto in pronta consegna

Quali sono le auto a Km 0 più ricercate? A svelarlo è l’infografica sulle auto a Km 0 più ricercate in Italia a cura di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay. Sul podio dei mezzi più desiderati dagli utenti di automobile.it compare la Jeep Renegade, seguita dalla Fiat Panda e dalla Fiat 500X. Per avere il SUV compatto a Km 0 l’utente è disposto a spendere circa 20.700 , prezzo medio dell’auto.

Nel mercato totale delle auto, eccetto una lievissima flessione nel 2018 rispetto al 2017, la percentuale di auto a Km 0 venduta continua a crescere costantemente dal 2015. Negli ultimi tre anni sono state vendute oltre il 97% di auto a Km 0 in più, passando da 105 mila a ben 207 mila esemplari venduti annualmente.

Secondo l’infografica acquistare un’auto di questo tipo conviene quando viene lanciato un restyling di un modello, visto che i rivenditori decidono di svendere quello precedente, oppure in autunno inoltrato, quando i concessionari abbassano il prezzo della auto non ancora vendute. In questi casi il consumatore può arrivare a risparmiare in media il 20-25% rispetto al nuovo, con picchi di risparmio fino al 40%. Inoltre l’auto è in pronta consegna e con garanzia fino a 24 mesi.

Tuttavia ci sono anche dei piccoli svantaggi nell’acquistare un’auto a Km 0: non è possibile infatti personalizzare gli optional, essendo l’auto già allestita, e in caso di successiva rivendita, la doppia proprietà ne farà svalutare il prezzo.

L’infografica illustra infine una serie di accortezze da avere al momento dell’acquisto: verificare la vantaggiosità del prezzo, controllare la carrozzeria e accertarsi della provenienza per non incappare in tasse da pagare in seguito.

Bollo auto 2019: tutte le novità che non sapevi

In una videoinfografica tutte le informazioni per sapere cosa cambia

Il bollo auto è una tassa indiretta che si applica sul possesso del bene per i possessori di un veicolo iscritto al PRA. Ma a quanto ammonta la somma del bollo auto? Cambia da regione a regione? Cosa succede se ci si dimentica di pagare la rata? Sono molti i dubbi che sorgono in relazione alla tassa automobilistica obbligatoria con cui devono fare i conti quasi tutti i possessori di auto.

La nuova video infografica “Bollo auto 2019: tutte le novità che non sapevi di automobile.it il sito di auto usate, nuove e Km 0, risponde a queste e altre domande guidando l’automobilista italiano attraverso le novità sul bollo auto introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 e dal decreto fiscale collegato alla nuova Manovra 2019.

Il video parte dalla descrizione del bollo auto per entrare nel dettaglio dell’obbligo di pagamento. Quando occorre pagare? La regola prescinde dalla provenienza regionale? Non tutti sanno infatti che i residenti in Lombardia o Piemonte devono rispettare scadenze diverse rispetto al resto degli italiani.

Una delle domande più ricorrenti quando si parla di bollo auto è la modalità di calcolo dell’importo. Con una serie di indicazioni in forma animata, la videoinfografica di automobile.it si pone come vademecum per l’automobilista enumerando le variabili da prendere in considerazione per calcolare la somma dovuta. Potenza del veicolo e classe ambientale sono i principali indicatori a cui gli automobilisti devono far riferimento.

Ma quali categorie sono esenti dal pagamento del bollo auto? Nella video infografica viene indicato se l’automobilista è tenuto a pagare il tributo annuale o meno, inclusi gli appassionati di storia, che godono di agevolazioni finanziarie se in possesso di auto storiche dotate di Certificazione di Rilevanza Storica.

Per i più distratti la videoinfografica fornisce infine indicazioni su cosa fare se ci si dimentica di pagare il bollo auto.

Italiani e prima auto: tutto ciò che c’è da sapere nella ricerca di automobile.it

L’arrivo della prima auto è un passaggio fondamentale nella vita di ogni automobilista e di ogni persona. Per questo motivo, con la propria prima auto si crea spesso un rapporto che va al di là delle caratteristiche tecniche del veicolo e degli utilizzi che se ne possono fare, siano essi relativi al lavoro, allo studio o allo svago. Quali sono, quindi, le caratteristiche che legano gli italiani alla loro prima auto?

La ricerca realizzata su un campione di 1.000 intervistati da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0, risponde a questa domanda mettendo in evidenza alcuni elementi salienti che caratterizzano questo rapporto. I risultati, racchiusi in una infografica, raccontano quali siano le preferenze degli Italiani quando si parla di prima auto e forniscono uno spaccato interessante del nostro Paese, che sembra essere particolarmente legato al Made in Italy: il 55% delle prime auto è una Fiat e la classifica è dominata da tre auto della casa torinese: 500, Panda e Punto.

Il podio delle marche più gettonate è completato dalla francese Renault, con modelli importanti come la Renault 4 e la Clio, e dall’americana Ford, con la Fiesta su tutte.

Differenze rilevanti si evidenziano anche tra uomini e donne; queste ultime, infatti, ottengono la prima auto in media due anni dopo rispetto agli uomini, a 22 anni e 7 mesi rispetto ai 20 anni e 6 mesi degli uomini. Uomini e donne hanno anche priorità diverse nella scelta della prima auto; se gli uomini si lasciano guidare soprattutto dal fascino del brand, le donne tendono a dare maggiore importanza alla sicurezza.

Nel complesso è tuttavia il prezzo la variabile che più influisce sulla scelta della prima auto; è stato indicato infatti dal 34% degli intervistati ed è seguito dall’alimentazione (9%) e dall’estetica (9%). Meno gettonati lo spazio interno e gli optional, definiti importanti soltanto dal 5% e dal 3% degli intervistati.

Anche su base geografica non mancano le differenze. Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana sono le regioni più “giovani”, quelle in cui la prima auto arriva prima. Al contrario Molise, Marche e Veneto sono quelle in cui questo traguardo viene raggiunto più tardi, tra i 23 e i 24 anni.


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Infografica a cura di automobile.it.

Noleggio a Lungo Termine: cos’è e perché sceglierlo conviene

Tra le “forme di utilizzo” dell’auto che stanno registrando la maggiore crescita c’è senza dubbio il Noleggio a Lungo Termine, spesso abbreviato in NLT. Si tratta di una formula che, fino a qualche anno fa, era scelta soprattutto dalle aziende ma che, negli ultimi anni, sta prendendo sempre più piede anche tra i privati. Come attestano i dati divulgati da ANIASA, l’Associazione per i servizi legati alla mobilità all’interno di Confindustria, nel 2017 i noleggi a lungo termine da parte degli automobilisti italiani sono aumentati del 18%. Per le aziende, invece, il dato arriva persino al 22,5%.

Ma cosa significa “veramente” Noleggio a Lungo Termine? E perché conviene sceglierlo? Queste e altre domande trovano risposta nell’infografica realizzata da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0. Per non si ha familiarità con le varie tipologie di noleggio e con le caratteristiche del Noleggio a Lungo Termine, l’infografica è un utile strumento per avere le informazioni essenziali per muoversi al meglio tra formule che possono sembrare simili all’apparenza ma che, in realtà, presentano differenze notevoli, come Noleggio a Lungo Termine e Leasing.

L’infografica, disponibile sul portale, dà infatti dati precisi sulle motivazioni che spingono gli italiani a scegliere questa formula. Secondo una ricerca di automobile.it condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 800 persone che hanno acquistato o hanno intenzione di acquistare un’auto nel 2018, è il risparmio economico la leva principale che spinge gli Italiani verso il Noleggio a Lungo Termine. Subito dopo ci sono l’assenza di costi imprevisti e la non disponibilità a investire nell’acquisto di un’auto. Viene inoltre fornita una serie di suggerimenti per capire quando conviene il Noleggio a Lungo Termine: dall’esigenza di cambiare spesso auto all’elevata percorrenza chilometrica annuale fino alla volontà di evitare i fastidi derivanti dall’avere un’auto di proprietà.

Interessanti anche le informazioni su quali siano le vetture più noleggiate in Italia e su quali siano servizi inclusi nel Noleggio a Lungo Termine. Per quanto riguarda la classifica, il podio è a completo appannaggio delle auto FCA: sul gradino più alto c’è infatti la Fiat Panda, seguita dalla Fiat 500 e dalla Fiat Tipo. Tra i servizi essenziali, vengono invece evidenziati l’assicurazione RCA, l’assistenza stradale e in caso di sinistro e la manutenzione con possibile sostituzione degli pneumatici estivi e invernali.


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Infografica a cura di automobile.it.

Inquinamento atmosferico: quali sono i rischi per la salute e come difendersi?

L’inquinamento atmosferico, che soprattutto durante i mesi invernali si fa più intenso, provoca al nostro fisico diverse problematiche: alla pelle, causando invecchiamento precoce e reazioni allergiche; all’apparato respiratorio, in quanto le sostanze presenti nello smog agiscono come irritanti; al cuore e all’apparato circolatorio come diretta conseguenza del danno respiratorio. Da qui l’idea di Nivea di sviluppare l’infografica: Inquinamento. Teorie e Tecniche di sopravvivenza in città, al fine di informare i lettori su tanti interessanti accorgimenti e consigli per proteggersi adeguatamente.

Nella prima parte, si delinea cosa comporta l’inquinamento sul nostro fisico, per poi definire i rimedi necessari per ciascuno di essi. Ad esempio, per proteggere la pelle è fondamentale detergerla, idratarla e nutrirla quotidianamente. Polveri sottili e smog favoriscono infatti la produzione di radicali liberi che degradano il tessuto connettivo.

Per l’apparato respiratorio, è invece importante utilizzare il ricircolo interno dell’aria quando si viaggia in auto, sedersi all’interno in luoghi come bar o ristoranti, mentre, per quanto riguarda l’abitazione personale, è importante fare in modo che sia sempre pulita e arieggiata.

E’ utile, però tenere in considerazione le performance ambientali della città in cui si vive per comprende pienamente il fenomeno. Viene così proposto un focus specifico sulle città in cui si vive meglio e su quelle che, invece, presentano performance ambientali peggiori. Mantova risulta la città migliore in cui vivere per respirare un’aria più pulita, mentre invece tra le città fanalino di coda per le performance ambientali ci sono Viterbo, Brindisi ed Enna.

Infine, per la protezione di cuore e apparato circolatorio, praticare sport aerobico o fare regolarmente una bella passeggiata nel verde è senza dubbio un valido toccasana. Ma quali sono le città italiane che presentano un maggior numero di piste ciclabili o maggiori zone verde? Salgono sul podio, Bolzano, Ferrara e Pesaro come le città dove ci si muove di più in bicicletta, mentre Venezia, Verbania e Terni come le città con più aree pedonali. Infine, Brescia, Modena e Arezzo sono quelle che presentano un maggior numero di piante ogni 100 abitanti.


Infografica Tecniche per sopravvivere all'inquinamento

Infografica a cura di NIVEA.

“Wanted Talent in Automotive”: seconda edizione per la borsa di studio di automobile.it

Dopo il successo della scorsa edizione, torna “Wanted Talent in Automotive”, la borsa di studio per studenti appassionati di digital e di automotive promossa da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0. Quest’anno è di 3.000 euro il valore della borsa di studio che automobile.it ha deciso di aumentare rispetto all’anno scorso per sostenere ancora di più studenti meritevoli che dovranno dimostrare di aver coltivato durante gli studi un forte interesse per l’automotive e per i servizi di innovazione digitale legati a questo settore.

In un mercato come quello dell’automotive, che continua a registrare in Italia una crescita significativa, l’iniziativa di automobile.it ha l’obiettivo di incentivare i giovani ad apprendere le dinamiche di un settore in continua evoluzione per cogliere le sfide poste ogni giorno dall’innovazione. La realtà digitale ha infatti modificato in profondità le dinamiche del mercato, coinvolgendo tutte le fasi del processo, dalla realizzazione del prodotto alla decisione di acquisto.

Oggi, infatti, l’87% delle persone che acquista un’auto per la prima volta si affida allo smartphone per cercare informazioni e recensioni e continua a usarlo anche quando arriva dal concessionario. Velocità e disponibilità delle informazioni hanno rivoluzionato il momento decisionale: la maggior parte dei consumatori impiega solo due mesi per decidere quale auto comprare e, una volta dal dealer, è già consapevole di tutte le opzioni disponibili. In un mercato che corre così veloce, non è difficile immaginare la comparsa di nuove figure professionali come il Dealer 4.0, un professionista che sappia sfruttare le tecnologie digitali per attirare nuovi clienti e creare un valore aggiunto nella relazione one-to-one con il consumatore, integrando offline ciò che il futuro acquirente ha già trovato online.

La partecipazione alla borsa di studio “Wanted Talent in Automotive”, del valore di 3.000 euro, è aperta a tutti gli studenti iscritti alle facoltà di Economia e Management, Marketing, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Informatica o Informatica con sede sul territorio italiano. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 14 dicembre 2018 mentre il regolamento completo dell’iniziativa è disponibile sul sito automobile.it. Una commissione esaminerà i profili dei candidati e le loro motivazioni e decreterà l’assegnatario della borsa di studio, il cui nome sarà comunicato entro il 15 gennaio 2019.

Galleria fotografica

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