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Rubriche archiviate per: DESIGN

PORTE APERTE AL DESIGN:FONDAZIONE FRANCO ALBINI APRE ALLE VISITE GUIDATE

A partire da aprile, sarà possibile effettuare Visite Guidate su prenotazione per conoscere l’archivio e lo studio originale del famoso architetto, tra i padri fondatori del pensiero razionalista a Milano.

Aprile 2013 – Fondazione Franco Albini è lieta di annunciare l’apertura al pubblico, a partire da aprile 2013, del suo archivio storico e dello studio originale di Franco Albini, ricco di pezzi di Design unici, inediti o seriali, cui si affiancano disegni e foto d’epoca, interviste e riproduzioni 3D per conoscere dal vivo il processo creativo e il rigoroso metodo di questo grande Maestro, tra le figure più rappresentative del design e dell’architettura italiana e internazionale.

“L’iniziativa – sottolinea Paola Albini Vicepresidente della Fondazione – vuole raccontare il lavoro

dell’architetto milanese attraverso l’immersione del pubblico nel luogo dove egli ha operato gli ultimi anni della sua carriera: le abitudini, gli aneddoti, lo sviluppo di un metodo riconoscibile nell’oggetto di Design così come nelle grandi opere architettoniche…”

Un percorso attraverso Trenta pezzi di Design, dove dalla viva voce del figlio Marco Albini, e della nipote Paola Albini, fondatori della Fondazione, sarà possibile far luce sulla figura articolata e complessa di questo grande architetto.

La Fondazione Franco Albini è in Via Bernardino Telesio, 13 (MM Cadorna o MM Conciliazione).

Per le visite guidate è necessario prenotare dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 18.00 allo 02.4982378.

Profilo Fondazione Franco Albini

E’ per divulgare una “lezione di metodo” che possa servire alla contemporaneità, che la Fondazione Franco Albini nasce a 30 anni dalla morte dell’ architetto di cui porta il nome, di un “artigiano” – come preferiva essere chiamato-, che molti hanno indagato ma che nessuno è ancora riuscito ad afferrare nella sua totalità.

La Fondazione Franco Albini nasce come polo culturale aperto al dialogo, al dibattito, alla ricerca e ad una divulgazione attiva nel panorama dell’architettura contemporanea. Avvalendosi di un Comitato Scientifico che conta nomi tra i più prestigiosi del panorama culturale odierno, realizza:

ricerche, pubblicazioni, mostre, convegni, eventi e seminari e progetti Multimediali.

La Fondazione fornisce Certificati di autenticità per i pezzi di design presenti sul mercato e da Aprile 2013 apre le porte alle Visite guidate nello  studio originale dell’architetto che conserva il suo archivio e alcuni dei pezzi di Design più interessanti da lui disegnati.

Bio Franco Albini

Albini è una delle figure principali dello sviluppo del pensiero razionalista nel campo dell’architettura, dell’arredamento e dell’industrial design. Si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1929, collaborando poi con lo studio di Ponti e Lancia. Fondamentale per lo sviluppo del suo pensiero è anche la collaborazione con la rivista Casabella: lì avviene la sua definitiva conversione al razionalismo di cui diventa portavoce in Italia. Nel 1931 apre a Milano il suo primo studio e comincia ad occuparsi di edilizia popolare. Continuerà tale ricerca anche nel dopoguerra grazie alle opportunità offerte dalla ricostruzione, collaborando, dal 1952, con Franca Helg. Nel 1932 elabora, con gli architetti Camus e Palanti, il progetto per il quartiere San Siro a Milano e altri quartieri di edilizia popolare. Dal Movimento Moderno ricava una straordinaria capacità di sintesi pratica, applicata a manufatti tanto concreti nella realtà quanto eterei nella concezione. Nel campo del design progetta un radioricevitore in vetro Securit, nonché una serie di mobili smontabili; la poltroncina Luisa, premio Compasso d’oro 1955, e la famosa libreria “Veliero” con struttura tensile in legno e cavi d’acciaio. Milano e Genova rappresentano l’asse geografico sul quale Albini lascia la traccia più forte, progettando nel capoluogo lombardo la sistemazione delle stazioni della Linea1 della Metropolitana insieme al grafico Bob Noorda e realizzando nella città ligure numerosi interventi urbanistici ed edilizi tra cui i musei di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e del tesoro di San Lorenzo.

(info sul sito www.fondazionefrancoalbini.com)

 

… riflessi inattesi tutti in bianco……riflessioni tutte in blu…

e ora…’ancora tu’…Libertango …’quasi romantico’?...

 

 

apr 26 2013 | Incluso in Bacheca,DESIGN,Donatella De Lucia,NEWS | Leggi tutto »

“SEME / Seed” di Attilio Stocchi: fondamenta di luce, al Foscarini Spazio Brera a Milano

“E pulsante della luce di tutti i fiori luminosi/ della terra”
(Attilio Stocchi)

All’essenza, entro il nucleo primigenio dell’organismo progettuale, luce in noi è infusa dal seme fino all’apice emotivo; nel dolce accordo fra ciò che abbiamo dentro e ciò che invece è fuori, lo spazio ancestrale rivela la materia plasmata in quanto radice che filtra ancora la vita: fondamenta ed analessi d’un continuum semiologico, organico e narrativo, ma anche epifania/prescienza al vertice di un già ramificato e rilevante percorso architettonico-narrativo ed umano, “SEME / Seed” è la vivida e suggestiva rivelazione-installazione multimediale ideata dall’Archistar veneziano Attilio Stocchi per interpretare la nascita del Foscarini Spazio Brera a Milano e per omaggiare invero la relativa storica zona meneghina, come anche la via scelta per un tale ‘germinare’. Proprio Via Fiori Chiari al numero civico 28, sede dell’evento fino al 14 Aprile 2013 (dalle ore 10 alle 22), sarà infatti da quest’anno – in riflessione diffusa con la sede Foscarini a breve inaugurata a New York – uno dei fulcri creativi, culturali, interattivi ed emozionali della nota azienda nata oltre trent’anni fa a Murano, già orientata allo sperimentare con il lighting design un innovativo oltre che peculiare linguaggio; Committenza “Coraggiosa e curiosa”, dunque – com’è stata definita da Lisa Ponti, che ci ha onorato della sua presenza alla serata inaugurale del 9 Aprile – , che nel condividere i propri valori ha scelto di vibrare all’unisono con la profonda curiosità intellettuale di Attilio Stocchi, anch’esso incline a ricercare la sostanza.
In quanto luogo dedicato alla creatività ad ampio raggio, e per questo d’ora in poi costellato d’idee, il Foscarini Spazio Brera è oggi mutato in terra fertile, spazio metaforico oltre che familiare, struttura portante; Domus aperta ad una nuova Visione:

“Credo nella METAMORFOSI.
Nella capacità della materia e dello spazio
di trasformarsi.

Credo nelle STORIE.
Nella forza evocativa del racconto,
così grande da creare mondi.

Tutto ha inizio dal nome della via Fiorichiari,
così casualmente prossimo a quello
di Foscarini.
[…]”

Ipostasi e dono con luci e suoni d’una intradiegetica narrazione, “SEME / Seed” è scavato nella Storia e nella fabula, sulla via milanese che l’Artefice ricorda narrata a sua volta come dedicata ai fiori candidi, i più luminosi a sbocciare entro i numerosi giardini, per contrapporsi alla contigua dei Fiorioscuri, nella quale la tonalità prescelta era invero antitetica; la nostra Via Fiorichiari, allora, si rivela a sua volta quale luogo idealmente ancora da seminare, così solcata su quella Brera ancor oggi “tranquilla e tutta nostra”, “ciottolosa” e gaia, microcosmo, “cittadella” ed “isola” nel mare spesso ostile della città (L. Bianciardi, La vita agra, 1962). Brera ancora “Braida” – termine latino medievale da cui trae etimologicamente il proprio nome – terreno incolto, e “Campus vel ager suburbanus in Gallia Cisalpina”, ovvero pugno di verde intra moenia, seguendo l’originale excursus fra linguistica, storia e glottologia dello stesso Bianciardi; con un anagogico “seme di luce”, Attilio Stocchi fa rivivere quindi l’intreccio del racconto, e nel multisensoriale consueto suo accordare la matematica con la melodia, la letteratura con la botanica, bioacustica ed astronomia, mineralogia e storia, nel corso d’un’ellittica traiettoria di viaggio ed al cuore delle proprie coordinate, ci dona una risposta che è al contempo epifania e primo bagliore, Senso e vastità, lucus della memoria ed archetipo di ricerca, dolce vibrare in infinita risonanza.

“Come non ipotizzare la costruzione di un seme -
di fiore chiaro (simile o all’Anthriscus cerefolium
o all’Helianthus annuus)- ma grande, grandissimo,
adagiato-infilzato da lunghi fili d’erba?
E pulsante della luce di tutti i fiori luminosi
della terra.

Perché poi non arricchire il morbido mondo vegetale,
facendolo fondere con quello duro,
geometrico minerale, del cristallo, del geode:
in modo che in questa metamorfosi
le curve organiche del seme,
riflettano al meglio anche la luce dell’aria?
[…]”

Nell’oosfera, s’accende la vita. L’idea si fa grembo, plenum e forma; diachenio oblungo ovoide, e quindi ellittico, il primo candido Seme risuona nel cuore alla polifonica ciclicità naturale; lo spermoderma è oscuro e poroso, non riflette la sua luce interna, ma ne è testimone. Il fulgore del giorno è l’anelito segreto che in un virgulto sfonderà la terra. Già punto nodale, unità di misura in quella fillotassi ‘cromatica’ che lo irradierà nello spazio sino al fulgido apice, “SEME / Seed” è una scultura di 15 metri, architettura di 142 facce che mille volte ingrandisce la propria tenera matrice, e vasta superficie metallica, sabbiata e scura, da scorrere con le dita lungo tutte le sfaccettature originate dalla sua pervasiva metamorfosi. E’ dolce veemenza, in quanto guscio e corazza che custodisce l’anima tutta, e con essa la forza; è l’armatura d’aurora che “consente al seme di essere lancia: di incunearsi, di sfondare, di pervadere” (Attilio Stocchi 2013). Come le ataviche avieclir nell’auguraculum, ancora, è una forma evocativa costellata da fori triangolari che ne rivelano il Senso; ognuno di essi, custodisce una calotta fissata al guscio con semplici calamite, a sua volta contenente una Striscia LED RGB, che rende allora una lampada autonoma ogni triangolo di luce (Ibidem). Trasmutato fin dal primo palpito della sua creazione, dalla sapienza dell’Artefice, “SEME / Seed” appare come un Seme che s’estrae dalla miniera, minerale che si schiude in immagini e proiezioni di luce e colori; in quanto frutto d’una evoluzione di pensiero, e plasmato sulle proprietà del pentagono – ovvero formula armonica riscontrabile nel mondo vegetale e animale -, dell’eptagono, nella ricerca della metamorfosi tra mondo vegetale e minerale, e quindi dell’esagono, a rappresentare invece il Regno minerale, il medesimo scultoreo organismo contiene in sè due geodi: l’uno come macrocosmo visibile, con progetti di Lamps Lighting ed immagini di semi e di fiori costruite e rivisitate con sensibilità dall’artista fotografo Massimo Gardone, e l’altro piuttosto come singola spora, toccante microcosmo corazzato attorno alla propria prima luce (Attilio Stocchi 2013).
Come un narratore intradiegetico, Attilio Stocchi ha scelto di posare tale lirica forma nell’intreccio naturale, adagiandola-infilzandola con lunghi fili d’erba in metallo: alabarde sottili che ne scandiscono il ritmo ascendente, e che tanto richiamano quelle fondamenta simbologiche esplicitate negli edificanti progetti di riqualificazione ambientale ed installazioni da lui stesso ideati; dalla metafisica di “Aurea” (2001), al poetico sigillo architettonico su porfido d’Albiano in “Palinsesto” (2002), realizzati con Gualtiero Oberti. Dalla timbrica ariosa di “Trafitta” (2002) al flusso di tubi in “Fluxum” (2003), dalla valenza cromatica di “Lumen” (2011) alla sinestesia di “Cuorebosco” (2011), fino ai rami di luce rifratti sulla volta del nido dell’anima in “Librocielo” (2012): simboli d’accesso alla vastità, sia essa naturale oppure interiore.
Sono “araldi degli dei” (Cicer. De Divin. I, 41) i corifei che s’odono al buio, prima che con l’alba stormisca anche l’essenza: la capinera, il forapaglie, il codibugnolo e il codirosso, sono fiati d’un colore che attende di pulsare; ancestrale è questo suono che ci sboccia dal petto, mentre è “SEME” che, alla genesi, di bianche stelle ormai riveste le due cellule sinergidi. E’ biancoazzurro e struggente il palpito di Sirio, fulgido sorgere eliaco che con l’asterismo dello Scudo di Orione auspica la semina, e svela la corazza del Seme che scava la terra; è fervido ed incalzante questo battito, giallo tenue e gialloverde sul pernambuco dell’archetto, che oramai all’aurora ramifica il suono. Si cristallizza allora al proprio sole la fisionomia allegorica di “SEME / Seed”, poliedrico reticolo minerale e narrativo, armatura superba che è infusa d’universo: nel tumulto rosso vivo noi perdiamo ogni difesa, e nell’Atrium siamo frammento se non guardiamo anche in alto; in sincronia con luci e suoni vibriamo nel lilla e poi al blù notte, “SEME” si spegne ma Dentro è nuova luce. Natura (dal latino natura, participio futuro del verbo nasci – nascere – e letteralmente “ciò che sta per nascere”) e materia mater, Madre, è Domus e sinfonia corale che con un Seme risuona, ti si edifica nell’anima.

“E sullo sfondo,
dolcissima avvolgente, una musica di violoncello.
Incalzante come il vomere
e il seme che sfonda la terra.
Vegetale, minerale.
MONDI.“

(Attilio Stocchi)

Giada Eva Elisa Tarantino

Attilio Stocchi, website:
http://www.attiliostocchi.it/

Foscarini, website:
http://www.foscarini.com/

apr 13 2013 | Incluso in Bacheca,DESIGN,Giada Tarantino,NEWS | Leggi tutto »

BIOPHILIA Collection. Ross Lovegrove per VONDOM

Una nuova collezione d’arredamento di Ross Lovegrove per VONDOM.

BIOPHILIA Collection esplora un nuovo linguaggio del design che crea un dialogo fra il tempo, le forme e lo spazio, combinando il pionieristico design organico della Sagrada Familia di Antonio Gaudi, VONDOM esperta nell’avanzata tecnologia rotazionale e i miei continui studi per il trasferimento di processi digitali nel disegno contemporaneo.

Questo ricco processo ha origine quando la scoperta della natura, il suo miracolo e il risultato della diversità delle forme, inizia con l’Art Nouveaux, una bellezza duratura e movimenti sensuali nell’arte che trasformano il mondo organico, portando oggetti inanimati alla vita attraverso le fluide menti organiche di disegnatori, artisti, fotografi e architetti.

Sfornata nel progressivo dominio industriale della polimerizzazione BIOPHILIA è una collezione che riconosce questi lineamenti, spingendo il confine fra la struttura della materia e le forme in un nuovo territorio moderno ancora sconosciuto, parametricamente concepito e diametralmente opposto al modernismo nelle sue espressioni.

VONDOM

Giovane, innovativa, intraprendente, dinamica, è VONDOM,  società leader nel design, produzione e commercializzazione di mobili, contenitori, illuminazione e tappeti IN & OUT.

Il design è la nostra passione e lavoriamo con importanti designer di fama mondiale come Stefano Giovannoni, Ludovica + Roberto Palomba, Javier Mariscal, Karim Rashid, A-cero, Ramon Esteve.

Il design ci permette di offrire ai nostri clienti un’atmosfera  unica  ed esclusiva in spazi in stile mediterraneo.

Dal centro di Valencia, dove produciamo i nostri prodotti e li distribuiamo in tutto il mondo. Nel nostro processo di produzione  vengono utilizzati materiali high-tech e rispettosi con l’ambiente per soddisfare le esigenze dei nostri clienti.

VONDOM partecipa alle più grandi esposizioni internazionali: Milano, Salone Internazionale del Mobile, Maison & Objet di Parigi, Las Vegas Hospitality Design, mobile in Cina a Shanghai e Habitat Valencia …
Vondom è presente anche nelle migliori riviste on – off line e nei blog.
VONDOM investe fortemente  in risorse umane e materiali, al fine di continuare a crescere e migliorare le collezioni di fornire ai nostri clienti il meglio di noi: il nostro amore per il design.

apr 10 2013 | Incluso in DESIGN | Leggi tutto »

Porta Venezia in Design 2013

E’ il circuito fuori salone di Milano, che unisce design e arte all’architettura Liberty oltre al nuovo percorso food&wine ( press point in via Melzo 7, c/o Jannelli&Volpi) .

In un quartiere storico, denso per la forte traccia architettonica lasciata dallo stile della belle époque, in questa zona centrale, si snoda  un ‘circuito a tre’ con showroom e aziende che espongono le novità di design e arte, un focus culturale incentrato sul Liberty. Quest’anno al percorso si aggiunge food&wine grazie alla collaborazione con Slow Food® Milano e Nutrire Milano (*).

Creatività applicata a tutti i settori , dunque, e design.

Per conoscere divertendosi,  i tour di FAI-Fondo Ambiente Italiano e di tokyobike.

FAI-Fondo Ambiente Italiano è partner dell’edizione Porta Venezia in Design,  Liberty 2013 e organizza il tour a piedi con guida alla scoperta degli edifici selezionati da Operad’Arte (2012), di eredità Liberty, il 12 e il 13. Sabato 13 aprile, invece, tour Liberty in bici con guida, organizzato da tokyobike.

In VILLA NECCHI CAMPIGLIO, da visitare la  Mostra “BELVEDERE” , viaggi nei Beni del FAI,  raccontati attraverso una serie di oggetti creati dai giovani designer di Fabrica. In modo personale e simbolico, i creativi hanno tradotto in forme tridimensionali  la personale esperienza di visita a dieci tra i più affascinanti Beni curati dal FAI, esprimendola con ‘occhi diversi’. Dal Castello di Masino a Caravino (TO) alla Baia di Ieranto a Massa Lubrense (NA), dal Giardino della Kolymbetra nella Valle dei Templi di Agrigento alla Collezione di Villa Menafoglio Litta Panza a Varese, ogni designer ha studiato e vissuto il “suo” Bene.

Il progetto espositivo è a cura del centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group e ‘alterstudio partners’.

Creatività e Movimento per:

BIKINGDAYS , Brompton Store che presenta nuove linee di celebri biciclette inglesi e accessori di brand selezionati per urban biking.

Colore e Meraviglia per:

FRANCESCO MARTINELLI , Bench Collection . Il giovane designer Francesco Martinelli espone ‘Bench Collection’, la sua nuova collezione di sedute lunghe al JVstore di Jannelli&Volpi.

JANNELLI&VOLPI , Wonder Wallpaper, art direction Matteo Ragni , propone un viaggio immaginario nel meraviglioso mondo dei rivestimenti murali Jannelli&Volpi, tra cui la nuova linea Jwall, grazie al contributo di 5 fotografi, Matteo Cirenei, Massimo Gardone, Max Rommel, Lorenzo Scaccini e Miro Zagnoli e del CreativeLab interno.

Creatività…e… gioco…e …tutta la città in design…e tutto il colore …

Donatella De Lucia Arch

apr 7 2013 | Incluso in Bacheca,DESIGN,Donatella De Lucia,NEWS | Leggi tutto »

L’arte dei tessuti al Fuorisalone 2013

In concomitanza col Salone Internazionale del Mobile che si terrà a Milano dal 9 al 14 aprile prossimi, L’ARTE DEI TESSUTI organizza due eventi ufficiali nell’ambito del circuito Fuorisalone.

Gli eventi, ben contestualizzati, hanno l’obiettivo di coinvolgere la stampa, gli ospiti selezionati e i visitatori presenti a Milano durante la settimana milanese, in due location e date differenti.

UN PIACEVOLE INCONTRO TRA TESSUTI E COLORI NEL CUORE DI BRERA

Il primo evento si terrà martedì 9 aprile presso L’ARTE DEI TESSUTI di Via Solera Mantegazza 7, in Brera, nel cuore della vecchia Milano. All’interno di un cortile anni ’30, lo showroom ubicato su due livelli e arredato in stile shabby chic, accoglierà tutti gli ospiti in una magica atmosfera, dando loro la possibilità di ‘toccare con mano’ la qualità e il pregio dei tessuti proposti da Tiziana Rozzi Plana, oltre che dai raffinati ed eleganti elementi di arredo esposti come embrasses, broderies, cuscini, pouf, poltrone, lampade, ceramiche e profumatori.

L’evento aprirà con una press preview alle ore 17.30, seguita dall’inaugurazione ufficiale alle ore 18.00 e da un cocktail di benvenuto per tutti gli ospiti presenti.

 

ARREDARE CON STILE

Il secondo evento si terrà sabato 13 aprile alle ore 17.00 nella location TIMAVO 32, una costruzione in un angolo di città quasi segreto, armoniosa, moderna e piena di comfort, dove spiccano eleganti facciate di pietra dorata e cristalli lucenti con riflessi che danno vivacità ai volumi.

L’eleganza esterna si ritrova anche negli alloggi spaziosi, luminosi e ben rifiniti dove Tiziana Rozzi Plana e l’Architetto Ezio Riva hanno potuto esprimere la loro creatività, arredando alcuni appartamenti ‘pilota’ con soluzioni e personalizzazioni molto curate e di estrema raffinatezza.

Carte da parati, divani, tende, cuscini, letti, ceramiche, argenti e abiti, per presentare ai potenziali clienti un insieme di elementi accostati e integrati dal buon gusto, che contribuiscono a rendere un ambiente abitativo espressione di un vero e proprio stile di vita.

Gli appartamenti sono completati da arredi, complementi d’arredo e accessori firmati Ernesto Meda (cucine), Magis (tavoli, sedie e arredo camera bambini), Riccardo Negro Personal Tailor (abiti e accessori) e Argenteria Dabbene (argenti).

In occasione del Fuorisalone, L’ARTE DEI TESSUTI avrà anche il piacere di allestire alcune prestigiose vetrine di Brera: Argenteria Dabbene Milano in Largo Treves 2 ang. Via Baldan, Il Laboratorio di Paola Carbone in Via Solera Mantegazza 4, Boutique Liolà di C.so Garibaldi ang. P.zza San Simpliciano e Showroom Arnaldo Castelli in Via Pontaccio 12/A.

apr 6 2013 | Incluso in Bacheca,DESIGN | Leggi tutto »

Linea Combine: Picnic Ecochic

Bold_a design company lancia un table set portatile e riutilizzabile che combina

design originale e materiali sostenibili innovativi.

In occasione del Salone del Mobile – a Milano dal 9 al 14 aprile – Bold_a design company, uno dei nomi più significativi del settore creativo a Rio de Janeiro, ha deciso di espandere i suoi orizzonti e sfruttare la sua partecipazione alla mostra Rio+Design come trampolino di lancio internazionale per la suaprima linea di oggetti autoprodotta.

Combine è un set da tavola portatile e riutilizzabile che unisce praticità e bellezza a “gustosi” momenti di convivialità. Dal picnic con gli amici alla cenetta in casa, dalla festa informale nella casa al mare al pranzo coi colleghi in ufficio, non importa quale sia la situazione o lo scenario: Combine è versatile e dotata di un’eleganza minimalista che si adatta a diverse occasioni.

Il set è realizzato con ingredienti speciali: gli oggetti sono realizzati con materiali eco-responsabili certificati. La ricetta che dà origine a Combine mischia Bambootube™(un multilaminato di bambù) ad un’impasto modellabile e biodegradabile composto di fibre di bambù e cascame di riso. Il risultato sono pezzi apparentemente simili a ceramica, con in più un tocco delicato e gradevole.

Disponibile in vari colori, il kit completo è composto da due ciotolegrandi, una ciotola con divisori per finger food, una ciotolina per salse, e un servizio per sei persone di piatti, bicchieri e sottobicchieri (quest’ultimi assemblati in un contenitore). Come suggerisce il nome della linea, è possibile combinare gli elementi a seconda dell’interesse personale, acquistando tutto il kit o solo alcuni pezzi. Il set – montato in verticale in modo semplice e intuitivo per ottimizzare il suo trasporto – ha anche un coperchio e un sacchetto di silicone vulcanizzato (termoformato) che diventa un utile e decorativo sottopiatto.

“Mangiare e ricevere gli amici è per me un grande piacere. Incontri che mettono insieme questi due elementi di solito generano ricordi deliziosi in tutti i sensi. Così è nata l’idea di sviluppare una linea di prodotti che potrebbero essere utilizzati in occasioni come queste, portando però qualcosa di nuovo a questo segmento di mercato”, afferma il designer Leonardo Eyer, direttore creativo e partner di Bold_a design company.

Bold_a design company

Il fermento creativo che sta affermando il Brasile sulla scena mondiale trova in Bold_a design company uno dei rappresentanti più noti e premiati. La società, fondata da Leonardo Eyer, si focalizza inizialmente sullo sviluppo di progetti visivi per il settore culturale – dalle copertine per album di artisti rinomati alla scenografia per grandi spettacoli. Poi, con l’ingresso dei nuovi soci – Billy Bacon, Alexandre Aragão e Carlos Magalhães – il campo di azione si estende al settore corporate, fino alla fase attuale che comprende anche la progettazione di prodotti originali. Leonardo Eyer è responsabile per il design di prodotto e Billy Bacon per il design grafico. Alexandre Aragão si occupa della pianificazione e Carlos Magalhães dello sviluppo di nuovi clienti. Recentemente Bold ha vinto premi per il design dello spettacolo della famosa cantante Marisa Monte (ad esempio, la Lampada D’Argento nel Festival brasiliano di Advertising) e per il linguaggio visivo sviluppato per l’Orchestra Sinfonica Brasiliana (Medaglia d’Oro al Prêmio Colunistas Design Brasil). Leonardo Eyer è stato eletto Designer dell’Anno dal Prêmio Colunistas Design Rio de Janeiro nel 2009. I lavori di Bold sono stati pubblicati in libri e riviste di tutto il mondo. È stato il primo studio brasiliano ad essere invitato dalla nota casa editrice tedesca Taschen a raccontare la sua carriera in un libro: Logo Design 3. Nel 2010, la società si è occupata dell’identità visiva e della segnaletica del padiglione della città brasiliana di Porto Alegre all’Expo di Shanghai. Nel 2011 Bold ha elaborato i materiali di comunicazione per l’esposizione Guest Nation Brazil Tudo É, che omaggiava il Brasile in occasione della fiera di moda Pitti Uomo; e, nell’ambito della stessa manifestazione, è stata invitata a sviluppare la comunicazione e la segnaletica della Mostra dei Designer di Moda Brasiliani, a Dogana, località del comune di Castelfiorentino.

WWW.BOLDDESIGN.COM.BR

mar 29 2013 | Incluso in DESIGN | Leggi tutto »

Brera Design District 2013

Dal 9 al 14 Aprile 2013, in occasione del Salone Internazionale del Mobile, durante la seconda settimana d’Aprile, il quartiere di Brera, uno tra i più affascinanti di Milano, ospiterà una serie di coinvolgenti eventi.

Il filo ‘rosso’, colore scelto per i punti informazione, guiderà il pubblico nel colorato intreccio di manifestazioni tra moda, cultura, arte e design. Il visitatore sarà supportato, nell’orientamento  all’interno di questo distretto in città, da un sistema di nuove applicazioni per telefonini e tablet che permetteranno di scegliere tra le varie proposte accedendo ad applicazioni in realtà aumentata.

A creare atmosfera nelle strade, sei oggetti giganti, installazioni dell’artista Alessandro Gedda  a rappresentare: arte, design, cultura.

Brera Design District, con il patrocinio del Comune di Milano ha l’obiettivo di promuovere l’artigianato per la produzione di design d’arte, come risorsa di eccellenza presente sul territorio  e rivolto ai mercati internazionali. Il tema di quest’anno declinato dalle aziende: Le forme della qualità tra fare artigianale e pensare industriale.

Dunque per scoprire l’artigianato storico verrà proposto un percorso guidato tra le botteghe di Brera.

Nel prezioso contesto di Palazzo Cusani, edificio gestito dal Corpo Militare dell’Esercito, i progetti delle aziende Exteta e Roda daranno vita al Brera Outdoor Village in una raffinata interpretazione degli esterni del palazzo curata dal designer Gordon Guillamier con Spring, Summer, Autumn, Winter-pleasant outdoor living.

Design Mood con Manila Grace ed E-gò attiveranno il laboratorio per i piccoli da 6 a 10 anni ‘Da grande farò il Designer, invece Lomografy Italia attiverà il laboratorio di fotografia analogica sul paradigma Testa-Tecnica-Cuore.

Presso la Pelota, l’interior design del collettivo DesignJunction con Aparment 58 definito come la più grande esposizione al London Design Festival presenterà un energico show di 30 brand internazionali.

Imperdibili le iniziative culturali: la Mostra Marco Zanuso. Design, tecnica, industria, dedicata all’architetto milanese nelle tre sezioni specifiche su design d’arredo, oggetti tecnologici, case per l’emergenza, promossa  dall’Ordine Architetti di Milano. Unione Artigiani ed Ottagono  in Triennale propongono oltre alla Mostra a cura di StudioLabo e Bottega Ghianda, una conferenza moderata da Aldo Colonnetti sulla figura di PierLuigi Ghianda-l’uomo che firma il legno tra artigianato e design.

Innovative e tecnologiche le installazioni dei laboratori VisionIca  in un articolato programma  che si propone di “disvelare luoghi visionari diversi e scenari di senso altrimenti inesplorati” con alti livelli di coinvolgimento e interazione. Tra le varie iniziative Il Poeta Oracolo – di Tommaso Correale Santacroce e 2lifeCast – il laboratorio prevede la realizzazione di una“macchina” che produce haiku. La scrittura automatica e il processo di scrivere frasi che non arrivano dal pensiero cosciente dello scrittore. Utilizzata in psicoanalisi, è divenuta strumento per la creazione artistica ad opera dei surrealisti. Gli oggetti: la macchina e un campo di gioco, uno spazio: diversi metri da percorrere e da attraversare. L’insieme dei movimenti del corpo, agiti sul campo, produce un haiku. Tale composizione viene “declamata” da un video che reagisce in tempo reale al movimento del “poeta agente” e al contempo inviata in internet attraverso i canali di social networking.

Quasi in conclusione, venerdì 12 Aprile la notte bianca Brera Design night prevederà l’ apertura degli showroom fino alle 24:00 con eventi speciali che animeranno vie, piazze, luoghi istituzionali.

‘La gente tende ad evitare le cose nuove, preferisce aggiungere dettagli alle cose vecchie. Così è semplice’ (Andy Warhol) … ma l’arte…trasforma…

Donatella De Lucia Arch

mar 26 2013 | Incluso in Bacheca,DESIGN,Donatella De Lucia,NEWS | Leggi tutto »

LOST IN TRANSITION # 3

F38F – Famigliatrentottofotografi

 

Coordinamento mEartè 012

Via Pietrasanta 14, Milano

Giovedì 4 aprile 2013, 19.00 – 22.00

Ingresso gratuito, free drink durante la serata

Dopo qualche mese di silenzio torna Lost in Transition, il ciclo di appuntamenti interdisciplinari che trasforma il noto studio fotografico di F38F- Famigliatrentottofotografi in piattaforma di arte contemporanea, performance live, cinema, video, letteratura e fotografia.

Il terzo capitolo di Lost in Transition è di scena giovedì 4 aprile a partire dalle 19.00 e inaugura i nuovi, scenografici spazi di via Pietrasanta 14, nuova sede di F38F dopo che un incendio ha distrutto lo scorso 17 dicembre la sede di via Balbo.

Pronti a ripartire, gli F38F presentano per Lost in Transition il loro Carnet “Aftermath”, che racchiude proprio gli scatti di ciò che resta di quell’evento: foto di oggetti bruciati e carbonizzati, come lampade, obiettivi, piedistalli, che diventano reperti, racchiudono la dirompenza dell’incendio e al contempo la necessità di trasformarlo in qualcosa di propositivo.

La serata è al via con la proiezione del video “Le vecchie e il mare” di Dimitris Kozaris, artista, docente di media audiovisivi e video maker: un coro al femminile, proveniente da diverse isole del Mediterraneo, che racconta con lingue diverse la trasformazione del mondo del mare, con musiche originali di Giovanni Arena ispirate da canti greci e siciliani, riletti in chiave contemporanea.

Si procede con la presentazione del libro “Una Tomba per Edipo” di Félix Guattari, uno dei padri dell’antipsichiatria, curata dallo scrittore e critico Gabriele Perretta per Mimesis Edizioni.

A seguire, spazio alla musica con la performance del batterista, percussionista e compositore Cristiano Calcagnile, che propone una suite elettroacustica dal titolo “St()ma”, all’insegna della commistione e sperimentazione di diversi linguaggi musicali.

E ancora, due omaggi video dell’artista e fotografa Giuliana Laportella: il primo, “Paesaggi di Passaggio”, nasce dal dialogo e dalla contaminazione tra il suo linguaggio fotografico con quello di un poeta, Vito Riviello; l’altro “Stimmung Roma”, realizzato assieme a Gabriele Perretta e al fotografo Giorgio Cutini, raccoglie immagini e meta-testi sulla città di Roma.

Conclude la serata di questo terzo capitolo di Lost in Transition Cristina Donà, che parteciperà in qualità di special guest alla performance di Cristiano Calcagnile, suo storico batterista.

Pluripremiata cantante e autrice rock, Cristina Donà ha inciso alcuni dei capitoli più significativi della musica italiana degli ultimi anni.

Ad anticipare il loro show la proiezione del visionario videoclip “Goccia”, girato in Inghilterra con la partecipazione straordinaria di Robert Wyatt e con la regia dei fotografi Carlo Bevilacqua e Francesco Di Loreto.

 

F38F

Lo studio F38F ha sede a Milano dal 1994 ed è composto da Francesco Di Loreto, Paolo Mazzo, Mimo Visconti.

F38F si occupa principalmente di fotografia professionale per la pubblicità, l’editoria, l’architettura, oltre alla realizzazione di immagini per eventi culturali.

Parallelamente all’attività fotografica in senso stretto, i tre componenti dello studio hanno sviluppato percorsi diversificati nei vari ambiti della comunicazione e dell’espressione artistica, spaziando dalla realizzazione di mostre con tematiche sociali e culturali, alla realizzazione di eventi di tipo artistico fino alla realizzazione di documentari,videoclip musicali e cortometraggi.

mEARtè 012

mEARtè 012 è un gruppo di operatori interdisciplinari, composto da ricercatori intermediali, redattori in Italia e all’estero di collane editoriali, riviste, magazine, rassegne d’arte e di musica sperimentale e multimediale.

mar 26 2013 | Incluso in Bacheca,DESIGN | Leggi tutto »

RIO+DESIGN 2013

IL DESIGN CARIOCA PUNTA SU INNOVAZIONE, SOSTENIBILITA’ E LICENSING
IN OCCASIONE DEL SALONE DEL MOBILE

Creazioni di forte personalità, materiali sostenibili innovativi e strategia di marketing focalizzata sul licensing (ovvero, la produzione su licenza). La mostra Rio+Design punta su questa combinazione per catturare l’attenzione del mercato internazionale nella sua quinta partecipazione al Salone del Mobile di Milano, dal 9 al 14 aprile.
Organizzata dal Governo dello Stato di Rio de Janeiro, tramite la Segreteria dello Sviluppo Economico, Energia, Industria e Servizi (Sedeis), in partnership col Sebrae/RJ e sponsorizzata da Firjan e Guardian, l’esposizione riunirà oggetti progettati da circa 30 studi di design che esprimono la forza creativa della produzione carioca, in un’area di 250mq in Zona Tortona.
Curatori della mostra un trio di rinomati designer: Guto Indio da Costa, Zanini de Zanine e Cláudio Magalhães. “Saremo presenti con prodotti di alta qualità progettuale e tecnologica. Alcuni sono nati dalla ricerca sull’uso di nuovi materiali eco-responsabili catalogati dalla ‘biblioteca dei materiali’ Matéria Brasil”, spiega il direttore del Sebrae/RJ, Cezar Vasquez. “Il nostro design unisce innovazione in fatto di tecniche e materiali, versatilità e creazioni che riflettono la spontaneità dello stile di vita carioca. Il risultato si traduce in lavori premiati a livello internazionale. E in risposta al grande interesse che il design di Rio sta riscuotendo sui mercati esteri, il licensing sta diventando un’importante alternativa per la
commercializzazione dei nostri prodotti”, ha aggiunto il sottosegretario allo Sviluppo Economico dello Stato di Rio de Janeiro, Dulce Angela Procopio.
La scenografia della mostra sarà un invito ad entrare in un mondo stimolante e vivace: un ambiente dai colori caldi trasmetterà l’atmosfera creativa e gioiosa di Rio de Janeiro in cui fioriscono proposte originali.
Tra le opere realizzate con materiali sostenibili ci saranno la poltrona Vidigal di Lattoog, in fibra di tifa; il séparé Mais e Menos di Crama Design Estratégico, realizzato con piastrelle in legno di melo riciclato; la lampada a sospensione Coco, in fibra di cocco, ed il rivestimento per pareti o per pavimenti Folhas, prodotto con granuli di gomma di pneumatico, entrambi di Dialogo Design; oltre al set di contenitori portatili per cibo Combine di Bold°_a design company, in Bambootube™ e fibra derivata da bambù e cascame di riso.
Il design audace ed accattivante comparirà tramite le poltrone Fago – di Em2 Design, vincitrice del famoso concorso IF Design – e Arraia – di Indio da Costa A.U.D.T., che ha ricevuto il premio Idéia Brasil.
Al di fuori del settore dell’arredamento, altri oggetti completeranno il panorama del design Made in Rio. E’ il caso del packaging Botiá, da Ybá Design e Pesquisa: una confezione biocompatibile per alimenti sviluppata con un materiale a base di fibra di cocco che previene danni al prodotto durante il trasporto; della pratica racchetta da spiaggia creata da Rio21Design e del giocattolo cavalcabile Tereco, di Estúdio Baobá, in laminato di legno certificato.
La moda sarà presente in grande stile: dagli occhiali in legno riciclato da Zerezes, agli affascinanti gioielli dei designer Antonio Bernardo e Monica Pondé.

Rio+Design 2013
Cocktail di apertura: lunedì 8 aprile dalle 18h.
Mostra: 09-14 aprile, dalle ore 10 alle 20.
Indirizzo: Zona Tortona – Opificio 31 (Via Tortona 31 – spazio I) – Milano

mar 18 2013 | Incluso in Bacheca,DESIGN | Leggi tutto »

Senzatomica – trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari

La mostra multimediale itinerante sul disarmo nucleare promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Dall’8 al 29 marzo 2013 gli spazi de la Rotonda della Besana a Milano, nuova sede del MUBA – Museo dei Bambini, ospiteranno la mostra multimediale itinerante

“Senzatomica – trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”

Senzatomica è stata insignita di una medaglia quale speciale premio di rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel febbraio 2011.

La mostra, dedicata al tema del disarmo, si propone di far riflettere sulla realtà delle armi nucleari ed è uno strumento educativo rivolto a tutti, con un’attenzione particolare ai giovani studenti.

Gli obiettivi di Senzatomica sono informare i cittadini sugli inganni e i paradossi della sicurezza fondata sulle armi nucleari; sviluppare un movimento di diplomazia parallela promossa da comuni cittadini che rivendichi pacificamente il diritto a un mondo libero da questi strumenti di distruzione totale; promuovere una Convenzione Internazionale sulle Armi Nucleari entro il 2015, per la quale all’ONU è già stato presentato un testo di riferimento dal 1997.

La Soka Gakkai Internazionale – su impulso del suo presidente Daisaku Ikeda che nel 2006 e nel 2007 aveva proposto alle Nazioni Unite di promuovere un Decennio al sostegno di azioni per l’abolizione delle armi nucleari, da realizzarsi con il coinvolgimento della società civile – ha avviato un programma decennale di educazione al disarmo nucleare al quale l’IBISG partecipa con Senzatomica.

Scrive Daisaku Ikeda, filosofo buddista riconosciuto dalle più prestigiose istituzioni educative e culturali internazionali e interlocutore dei principali pensatori e uomini di scienza della nostra epoca: “E’ per noi giunto il tempo di applicare la stessa equazione di Einstein per far sgorgare l’infinito potenziale che esiste nel profondo del cuore di ogni persona e liberare il coraggio e l’azione delle persone comuni per creare un’indomabile forza di pace. In ultima analisi, questo è l’unico modo di porre fine agli incubi nucleari della nostra epoca. In questa operazione, nessuno ha un ruolo più essenziale da ricoprire dei giovani.”

Nelle tappe di Firenze (marzo 2011) e Pesaro (febbraio 2012), la mostra è stata visitata da oltre 35 mila persone.

In mostra 42 pannelli nel percorso principale e 11 pannelli nel percorso dedicato a i bambini suddivisi in quattro sezioni tematiche con filmati inediti sulla storia delle armi nucleari e testimonianze dei sopravvissuti dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

La mostra – in attesa del patrocinio del Comune di Milano – è sostenuta da Associazione dei Parlamentari per la Non Proliferazione Nucleare e per il disarmo, da IPPNW (International Physicians for the Prevention of Nuclear War – associazione già insignita del Premio Nobel per la Pace), dall’Istituto di Ricerca Internazionale Archivio Disarmo, dal World Summit of Nobel Peace Laureates, Pugwash (Conferences on Science and World Affairs – associazione già insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1995), da USPID (Unione Scienziati per il disarmo) e da Mayors for Peace.

“Senzatomica – trasformare lo spirito umano per un mondo libero da armi nucleari”

Milano – Rotonda della Besana

Apertura al pubblico venerdì 8 marzo ore 18.30 – 22.30

Orari di apertura dal 9 al 29 marzo 2013:

 lun – mar – mer – gio – dom 9.30 – 21.30            ven e sab 9.30 – 22.30

ingresso gratuito

E’ previsto un servizio di visite guidate per le classi scolastiche (dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.00), prenotabile ai numeri 02 49680522 – 02 49680528 dalle 9:00 alle 13:00 dal lunedì al sabato, a partire dall’11 febbraio sino al 28 marzo 2013

 

Ufficio Stampa – Alessandra Praudi  milano@senzatomica.it

https://twitter.com/senzatomica

https://facebook.com/senzatomica

 

 

mar 5 2013 | Incluso in DESIGN | Leggi tutto »
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Galleria fotografica

  • F.Grande D.Interrante F.De Andre e M.Grande INAUGURAZIONE RISTORANTE MASSENA
  • cheesecake Cheesecake al cioccolato
  • pastiera2 Pastiera con crema pasticcera e gocce di cioccolato
  • Colorful macaroons Macarons
  • torrone (2) Torrone morbido
  • lt.php SU APP STORE “I RISTORANTI DEL GOLOSARIO 2013” DI PAOLO MASSOBRIO AGGIORNATA GIORNO PER GIORNO
http://www.myebook.com/ebook_viewer.php?ebookId=122614
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