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Design Language

IMG_6848Durante la Milano Design Week 2017, Design Language sarà presente presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori “Altieri Spinelli” che apre le sue porte al pubblico per la prima volta. La manifestazione triennale, nata dall’incontro di CARA/DAVIDE Studio e Connecting the Dots, include più di 50 studi di design internazionali, e permette l’incontro di professionisti provenienti da tutto il mondo durante i tre giorni di conferenze organizzate per l’occasione.

Design Language vuole raccontare la varietà di linguaggi usati nel design. “Design Language è un incrocio tra una fiera commerciale ed una mostra in cui il lietmotiv è la diversità dell’approccio e della forma” dichiara David Heldt, co-fondatore della presentazione per il Salone del Mobile.

Al progetto partecipano 50 tra designers ed aziende internazionali appartenenti a 20 diverse nazioni.

Design Language è anche un’occasione d’incontro tra diverse generazioni come dimostra la presenza di alcuni giovani talenti che espongono a fianco di maestri del design: Alberto Meda, Giulio Iacchetti, Josè Kranen/Shura, Edgar Flauw, Uniqka e ROOFmatters.

La manifestazione ospita una tre giorni di conferenze sul linguaggio del design e vedrà l’intervento di molti ospiti importanti, tra cui Jacob de Baan, Paolo Cascone, Alvaro Catalan de Ocon, Aldo Colonetti, Alberto Meda e Lorenzo Palmeri.

Stella Ferro

Bonotto e Miniwiz presentano Gardening the Trash

BONOTTO_GARDEN_CUT_HRBonotto, azienda storica nel mondo del creative textile presenta, insieme a Miniwiz, leader mondiale nella tecnologia del reciclaggio, Gardening the Trash durante il Fuorisalone 2017, sotto la direzione artistica di Cristiano Seganfreddo.

Una delle più sofisticate maniffature tessili, fondata nel 1912 da Luigi Bonotto, incontra la reingegnerizzazione dei rifiuti alleandosi con Miniwiz, leader globale nello sviluppo e trasformazione dei materiali reciclati.

“Gardening the Trash è un intenso dialogo progettuale tra due grandi aziende, basate tra Europa ed Asia, che fondono tecnologia, innovazione e tradizione” spiega il direttore artistico Cristiano Seganfreddo “Con una visione unica: rivoluzionare la fashion industry, creando tessuti ad alto contenuto estetico e tecnico, prodotti solo con materiali di scarto.”

Dall’ingresso nel fiabesco giardino giapponese di via Durini si arriva ad un primo arazzo che crea un pattern mimetico orizzontale in cui i semplici tondi diventano vere e proprie infloresscenze. Il secondo arazzo rappresenta una visione al microspio panoramico della giungla in cui i fiori diventano animali vivi e vividi e si deformano e sfondano il primo piano, producendo un senso di spostamento dal giardino al dipinto del giardino. I due arazzi a parete propongono delle inflorescenze e delle liane che sono modificabili al calore, diventando dettagli vivi ed interattivi.

L’obbiettivo di Gardening the Trash è portare il settore del fashion di lusso all’interno dell’economia circolare a vantaggio non solo dell’ambiente ma in grado di offrire maggiore competitività e un maggiore prodotto lusso per il cliente.

Stella Ferro

 

Elle Decor Italia Concept Store, The New Shopping Experience

Elle Decor Concept StoreIn occasione della Milano Design Week 2017, Elle Decor Italia presenta a Palazzo Bovara dal 3 al 28 aprile Elle Decor Concept Store, The New Shopping Experience.

L’installazione ricrea uno store di nuova generazione dove gli elementi di base che contraddistinguono un negozio attuale vengono completamente reinventati. Il progetto immagina il retail come punto d’incontro tra analogico e digitale dove la fisicità degli oggetti dialoga con la digital experience e dove il consumatore è protagonista dello spazio in cui si muove, sia esso reale o virtuale.

Il percorso prende via alla reception dove i visitatori che si registrano ricevono un device interattivo per raccogliere informazioni personalizzate. Lo spazio si snoda attraverso una successione di ambienti: Invite , con vetrine soft touch; Gallery, da visualizzare con occhiali olografici HoloLens; Taste spazio d’incontro e condivisione davanti ad una tazza di caffè; Experience per sperimentare la luce con interazioni digitali; Feel per scoprire pattern e tessuti; Try per provare come fossero abiti, arredi e complementi in veri camerini, da esplorare con l’App Sayduk. Il Restaurant e il Garden con caffè-bistrot sono dedicati a pause relax.

Il progetto è stato supportato dall’analisi condotta da Francesco Morace che dichiara ” I consumatori sono molto attenti al design thinking che è un nuovo modo di affrontare l’acquisto. Il 06GF_Storage room(with model2)loroatteggiamento, attento al prodotto, al progetto del punto vendita e allo storytelling spinge a disegnare spazi di vendita innovativi dove i confini tra online e offline, tra digitale e analogico compaiono. si tratta ormai di un’esperienza integrale. In questa direzione di sistema integrato tra negozio ed online si colloca la proposta di Elle Decor Concept Store, un vero laboratorio di idee e soluzioni.”

L’allestimento è stato curato dallo studio GramFratesi, fondato da Stine Gam ed Enrico Fratesi, che descrive così l’idea di fondo: “Abbiamo analizzato la relazione che si instaura tra il visitatore e lo spazio, creando e reinterpretando gli elementi tradizionali dello store. Vetrine che forniscono informazioni  e raccontano storie, microarchitetture dedicate a tesatre la luce, lo spaio intimo e privato del camerino di prova trasportato nel mondo del design e dell’arredo.”

Marco Bay, autore del progetto di lanscape design, ha ripreso alcuni colori ed elementi dell’allestimento interno per disegnare lo spaizo in e out.

Apertura: Lunedì 3 aprile dalle 15.00 alle 20.00. Dal 4 al 28 aprile tutti i giorni compresi festivi dalle 10.00 alle 20.00.

Ingresso Gratuito.

Stella Ferro

L’Arte orafa, vitale, del Maestro Giuliano Ottaviani: dalla linfa al suggello, nel Tempo liquido delle Forme

Giuliano Ottaviani

Duplice Personale del Maestro
Dal 31 Gennaio 2016
presso La Banque di Milano –
al 14 Gennaio 2017 con INowArt,
presso InArte Werkkunst Gallery

Suggestioni e ricordi di Percorso

Intervento di Giada Eva Elisa Tarantino

Breccia nella materia, è la fibra esperienziale a dar valore alla sostanza; tacito accordo, testimonianza, vibra di vita e una sorgente dona all’effigie che sembrava prosciugata.
L’energia vibrazionale del Maestro Giuliano Ottaviani è il lustro nel quale sono incastonate le forme, a loro volta colmate della linfa di sole che gli è stata infusa in oscure impronte o grafi, e resa suggello: orafo ed Artefice esimio di risonanza mondiale, cultore di una dinamica iconica possente e peculiare, mai autoreferenziale, cosmopolita, poetica ed intima nel suo manifestarsi, il Maestro Ottaviani persegue ed alimenta un dialogo denso fra ciò che scorre e ciò che permane, fra medium espressivi i più disparati da contaminare senza posa, fra la propria estensione plasmata da donare in quanto pura Arte e l’immanenza nostra da rivelare equorea, flusso cromatico mutevole nel quale rispecchiarsi.
Un ponte si erge sulla laguna, cara pulsante memoria; ed un ponte è l’afflato materico che lega l’aurea sostanza ed insolubile quale cera fusa delle superfici scultoree sospese, con i grevi virgulti umani e bruni del bronzo: metafisica della contingenza, alveo della vita, brandello di Verità.
Vegliano le forme sul mare verde e viola di Venezia, perse a meditare una scenografia che non si è mai compiuta; come vetroresina le onde lucide ne correlano i contorni, che s’infrangono dove grondano i colori: nella trasparenza dell’animo che si contempla, dove tutto è capovolto. Se ti tuffi è in cielo, non in acqua; ti slanci sui colori, e ti cadi in cuore. Nel fluido riflesso la sostanza si spoglia d’apparenza, e la luna è una carezza fatta ai simulacri consunti che s’inverano scindendosi al riverbero bianco. Poi sarà passato, ma domani è l’Ieri a respirare dietro a una maschera: battito atavico, ponte per la coscienza, tempo che scorre via rosso in tracce volatili: se non gli diamo valore muore in un lembo di volto.

Nelle prospettive cognitive del Maestro Ottaviani, l’Entaglement quantistico equivale al legame arcano e remoto ricercato fra i corpi dipinti o plasmati: come Quanti non sono scomponibili se non dal ricordo, e si ritrovano al di là della logica e dei sensi, colti in misteriosa risonanza mentre s’allontanano.
Le splendide e flessuose Indossatrici, armoniche e pervasive scale fra il sogno e il compimento, d’ogni distanza e passo anch’esse custodiscono le tracce, pur perdendosi in se stesse; una cinestetica silente ed immota fra di esse ed entro i flutti del Tempo, le fa vivere senza un respiro come fossero strumenti segreti a vibrare, e come ruderi di colonne serrati all’architrave vitreo dell’acqua e dell’Identità, con i piedi d’oro su una corda di luce.
Tacito accordo, testimonianza, breccia nella materia, a risuonare è la sorgente del Maestro, adamantina oltre l’apparenza, e voce che sembra di udire:
Dove corre la mia anima, io non ho peso, non esiste peso.
Quando andrò via, che cosa resterà di me? Delfino smarrito nell’onda dell’aria, scia di fuoco che solca la terra.
Guardami adesso, nel trionfo di colori che si sfalda in un nido di stelle intrecciato al mare: le mie mani che piovono sull’onda sono rondini di luce, ma come comete sembrano tornare all’arcobaleno così riflesse sull’acqua.
Via dall’oggi, via dal domani: se ti tuffi è in cielo, non in acqua; ti slanci sui colori, e ti cadi in cuore.
Ascolto il mio corpo, i battiti interni, le fibre dei muscoli, il ritmo interno che mi lega alla terra: tumulto e neve alle cime, magma e musica assordante, frammenti senza nome di un passato che veglia su di me, come quei ruderi coperti d’edera in cima alle scogliere, che ascoltano le onde.
Langue la Laguna, nel ricordo; comincia a vibrare là dove non posso più udirla. E come luna s’abbandona dove io stesso non ho più corpo.
Dove vado io non c’è un volto a definire l’Identità, e nemmeno un nome, né sulla mano il solco della vita; c’è la livrea del sogno che da bambino ho dimenticato d’esprimere. Lo scorgo adesso in ali d’oro che si librano dove più mi sento morire. Azzurro sentire, lo vesto di bronzo: ha il grembo d’avorio, come una madre. E muliebre, adorato si conforma, si stende rosso, Ieri, quando da uomo ho potuto plasmarlo.
Dove ci amiamo, io non trovo la pace; dove ci amiamo, là si posa la vita come il sole sull’acqua: gondola d’aurora, tesoro senza peso, come raggiungerla? E come toccarla, con queste mani di rondine.
Domani è l’inverno, e non posso migrare. Langue in volo la Laguna, se mi tocco in cuore, ad aspettare.

 

 

Giada Eva Elisa Tarantino

© Copyright Giada Eva Elisa Tarantino

Giuliano Ottaviani Website:
http://www.giuliano-ottaviani.it/gallery.html

 

 

 

CANTIEREMEMORIA.LE MACCHINE ARMATE. SCULTURE E FRAMMENTI VISIVI

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Mostra  di Paolo Gallerani 

Fino al 6 gennaio 2017

Casa della Memoria

Via Confalonieri, 14 Milano

 

Dal 1 dicembre a Casa della Memoria è stata inaugurata CANTIEREMEMORIA – manifestazione promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano – con la mostra LE MACCHINE ARMATE. SCULTURE E FRAMMENTI VISIVI dello scultore Paolo Gallerani.

Dedicato alle arti e finalizzato a mantenere viva la memoria storica della città di Milano e delle vicende che interessarono l’Italia nel corso del Novecento, CANTIEREMEMORIA – parallelamente alla mostra di Paolo Gallerani – propone al pubblico un palinsesto ricco di eventi, tra performance musicali, spettacoli teatrali, letture, laboratori e una rassegna cinematografica, tutti a ingresso gratuito.

Con questa iniziativa Casa della Memoria, spazio pubblico e sede dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED), dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI), dell’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER) e dell’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 1969 Centro Studi e Iniziative sulle Stragi Politiche Anni ’70, invita il pubblico alla condivisione attiva

Evento principale della manifestazione è la mostra Paolo Gallerani LE MACCHINE ARMATE. SCULTURE E FRAMMENTI VISIVI,  fino al 6 gennaio e a ingresso gratuito. 

L’esposizione si articola in quattro nuclei espositivi – NIKE, INNESTI, con le Vigne, le querce e le Urne, IL DESERTO CRESCE e EUROPA – IL CAPITALE – per un totale di oltre sessanta opere tra sculture, disegni, carte e fotografie e si sviluppa come una riflessione attorno al tema della macchina, centrale in tutta l’opera dell’artista.

I quattro insiemi concorrono a formare un’unica installazione, rete di complessità di rimandi e riferimenti tra corpi organici e meccanici, segni, testi e immagini, con elementi anche di grandi dimensioni; oltre a NIKE e alle querce, nel sistema si innesta la Tavola di Beslan con le novantasei fotografie dell’eccidio riprese dai giornali. 

 Per tutta la durata di CANTIEREMEMORIA performance e pièce teatrali animeranno Casa della Memoria, a cominciare da sabato 3 dicembre  con lo spettacolo UN CRISTIANO Don Giovanni Fornasini a Monte Sole, opera a voci scritta e interpretata da Alessandro Berti e prodotta da Casavuota. Lo spettacolo racconta la storia di Don Giovanni, noto come l’angelo di Marzabotto, una pagina intensa di riflessione sul rapporto tra spiritualità e politica. www.lestanze.eu

Venerdì 9 dicembre si terrà la performance del musicista percussionista Federico Sanesi e della danzatrice Nuria Sala, che portano in scena “Percussioni, Voci e Danza per Le Macchine Armate”: un appuntamento nel quale il linguaggio della musica incontra quello dell’arte, interagendo con le sculture di Gallerani e creando un’altra dimensione sonora e spaziale.

Mercoledì 14 dicembre segue EVA (1912-1945) di Massimo Sgorbani, con Federica Fracassi e regia di Renzo Martinelli. Lo spettacolo, parte del progetto Innamorate dello spavento, ripercorre gli ultimi tragici momenti di vita di Eva Braun. www.teatroi.org

 Infine lunedì 19 dicembre è la volta di Cara Natalia. Omaggio a Natalia Ginzburg a 100 anni dalla nascita di e con Carla Chiarelli, un lavoro dedicato ad approfondire una delle personalità femminili protagoniste della cultura del ‘900.

Per il programma completo consultare il sito www.cantierememoria.it 

Glass House Dream&Charme

182a9965La Glass House Dream&Charme, inaugurata a novembre, proseguirà anche per tutto dicembre la collaborazione con Dom Pérignon. All’interno della Glass House Dream&Charme sarà possibile vivere l’esperienza di Dom Pérignon in un intimo legame con il territorio.

La Glass House Dream&Charme si trova a 50 minuti di auto dal centro di Milano, posizionata su una collina al centro di una valle in Monferrato, terra di tartufi, di grandi vini e patrimonio dell’umanità Unesco dal 2014.

Il cuore della Suite sarà la cantinetta per gli ospiti con diverse Plénitude e annate di Dom Pérignon. A disposizione per gli ospiti della Glass House Dream&Charme, su richiesta, un corso di degustazione e conoscenza del tartufo tenuto da un mastro trifolaio. E per la tavola, su prenotazione, cena stellata presso la Ciau del Tornavento di Treiso dove Maurilio Garola, Dépositaire Dom Pérignon, tra i massimi interpreti della cucina piemontese, preparerà uno speciale menu al tartufo in abbinamento a Dom Pérignon.

La realizzazione della Glass House è stata pensata come una rigenerazione di una vecchia limonaia. La vecchia struttura è stata abbattuta e ricostruita ex novo con nuovi materiali totalmente sostenibili: grandi pareti di cristallo, legno e acciaio, pannelli fotovoltaici di ultima generazione, per diventare una super suite 7 stelle per una coppia che vuole vivere la natura in massima privacy e sicurezza coccolati dalla sua Maitre de Maison.

Su richiesta sarà possibile arrivare alla Glass House con auto d’epoca, sportive o con autista. A richiesta a disposizione degli ospiti anche vetture speciali,  come una Spider Ferrari, una Aston Martin, ecc. per rendere il soggiorno e la visita delle colline del Monferrato nella stagione primaverile o estiva ancora più speciale.

Le esperienze intorno alla Glass House sono di molte tipologie, dalle passeggiate a cavallo , paracadutismo, moutain bike, visite alle famose cantine e naturalmente l’esperienza principe in inverno: il tartufo.

Dream&Charme è stata fondata a Milano da Giorgio Caire di Lauzet con Monica Mazzucchelli nel 2006 ed è stata classificata da Travel & Leisure nel 2014 tra le prime dieci società al mondo nel suo settore del quale è il leader italiano con 500 ville e 50.000 ospiti all’anno.

Info su costi e prenotazioni in orari d’ufficio al +39.02.80.50.34.57 oppure dreamcharme@dreamcharme.com

Stella Ferro

‘Diario di un giovane architetto a ‘spasso’ per l’Europa’

Da venerdì 18 a domenica 20 novembre l’affascinante biblioteca della casa museo di via Gesù farà da cornice all’ esposizione del diario di viaggio e dei taccuini di disegni del giovane Pier Fausto Bagatti Valsecchi (Milano, 1886 – 1914) che nel 1911 intraprese il suo Grand Tour attraverso l’Europa. Il viaggiatore, figlio di Giuseppe Bagatti Valsecchi e Carolina Borromeo, da poco laureato ingegnere architetto; tra febbraio e agosto visitò la Spagna, il Portogallo, la Francia e l’Inghilterra documentando il viaggio in maniera puntuale tramite un diario recentemente ritrovato ed esposto per l’occasione. Parallelamente scattò fotografie e raffigurò dal vero dettagli decorativi, arredi ed edifici: nei suoi taccuini, il disegno appare lo strumento per impratichirsi con gli stili e la loro “grammatica”. Questi materiali, cosi come i volumetti del Baedeker – le guide assiduamente consultate da Pier Fausto per mettere a punto il proprio itinerario – restituiscono il profilo di una vicenda, in cui i libri, la scrittura, la pratica della fotografia e del disegno diventano inseparabili compagni di viaggio e contribuiscono a strutturarne uno straordinario senso.

Da venerdì 18 novembre a domenica 20 novembre 2016

Il Museo è aperto dalle ore 13 alle ore 17,45

Biglietto: intero 9 euro; ridotto 6 euro

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Food or/and ceramic design? Mostra a cura di Anty Pansera

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Cesto di pane realizzato da Daniele Covarino

La Galleria Fatto ad Arte presenta la mostra Food or/and ceramic design? a cura di Anty Pansera dal 27 ottobre al 26 novembre 2016 presso l’Enoteca Ombre Rosse in via Plinio 29  a Milano.

Food or/and ceramic design? cibo e ceramica, due mondi apparentemente antitetici che, nella mostra, si scambiano i ruoli e ingannano il pubblico e i buongustai, perché a volte non è vero ciò che sembra e un prosciutto può essere anche un’opera d’arte.

Si comincia con i Salumi del Moro, alias Gianfranco Morini, maestro ceramista faentino (autore tra le altre cose dell’immaginifico “Giardino dell’arte” a Faenza) che propone insaccati per tutti i gusti che possono essere gustati con gli occhi e fungono da perfetto companatico ai differenti tipi di pani dalle forme variegate di Daniele Covarino, affermato scultore ceramista umbro.

In accompagnamento un buon bicchiere di vino, degustato nelle coppette da vino in coccio di Angie, compagna nella vita e nel lavoro del Moro, e il tutto servito sui taglieri di Giovanna Molinari, anch’essi in ceramica.

La mostra Food or/and ceramic design? si inserisce nella programmazione ventennale della Galleria Fatto ad Arte, da gennaio 2016 nuova realtà del contesto artistico milanese, attiva però a Monza già dal 1997 grazie all’impegno delle sorelle Raffaella e Francesca Fossati.

Le arti applicate sono al centro dell’attività di promozione e valorizzazione della Galleria Fatto ad Arte, che, fin dalla sua fondazione, è stata supportata dal contributo creativo di Ugo La Pietra, e che oggi vuole riportare all’attenzione del mondo del design il sistema dell’artigianato artistico italiano: dalla ceramica al mosaico, passando per il vetro, il marmo e la migliore ebanisteria.Nel corso degli anni ha collaborato con vari artisti e designer tra cui Leandro Bonti, Paolo Coretti, Stefano Follesa, Elisabetta Gonzo, David Palterer, Andrea Pellicani, Franco Poli, Irene Taddei, Alessandro Vicari solo per citarne alcuni.

Stella Ferro

 

Triennale Design Museum Digital Summer School

Alla scoperta di due realtà sempre più convergenti:
il design e la tecnologia digitale.
Per ragazzi dai 7 ai 12 anni
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Prima Settimana
13 – 17 giugno 2016

Seconda Settimana
20 – 24 giugno 2016

Terza Settimana
27 giugno – 1 luglio 2016

Quarta settimana
5 – 9 settembre 2016

Tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00

Nell’ambito di 21st Century. Design After Design, XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, TDMEducation, sezione didattica del Triennale Design Museum, in collaborazione con MasterCoder presenta il suo primo campus estivo, Triennale Design Museum Digital Summer School, una settimana ludica e formativa dove i giovanissimi, dai 7 ai 12 anni, potranno esplorare il mondo della tecnologia alla scoperta delle infinite possibilità che l’universo del digitale può offrire.

Un’occasione unica per imparare a creare i primi videogames, per giocare con la robotica e per guardare al mondo del design da inediti punti di vista.

Con le sue attività, Triennale Design Museum Digital Summer School vuole far sviluppare nei ragazzi la creatività, l’innovazione, la capacità di collaborazione e di lavoro in team. In modo semplice e divertente, attraverso l’apprendimento dei primi aspetti della programmazione applicati a un contesto di gioco si contribuisce allo sviluppo delle competenze logiche e alla capacità di risolvere i problemi in modo creativo ed efficiente.

 

TDMEducation
TDMEducation è la sezione didattica del Triennale Design Museum, ideata da Silvana Annicchiarico, direttore del museo. Creata nel 2010, si rivolge a bambini e ragazzi, con l’idea di trasformare la visita al Museo in un’esperienza ludica, formativa ed estetica. Sotto la supervisione pedagogica del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e in collaborazione con designer italiani e internazionali, TDMEducation ha ideato specifiche visite interattive e workshop sulla disciplina del design.
Dal 1 maggio 2015 Triennale Design Museum presenta TDMEducation – La Balena, un nuovo spazio permanente dedicato a bambini e ragazzi, su progetto di Blumerandfriends, destinato a ospitare laboratori, mostre, rassegne video, incontri e presentazioni, ma anche dedicato all’intrattenimento dei bambini e dei ragazzi che accompagnano i genitori in visita in Triennale.

MasterCoder
Nel quartier generale di MasterCoder le parole d’ordine sono divertirsi e pensare in digitale.
MasterCoder organizza corsi per bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni, utilizzando la tecnologia come strumento ludico ed educativo che aiuti i partecipanti a sviluppare naturalmente capacità di problem solving e sperimentare nuove forme di creatività e condivisione. Grande protagonista delle attività di MasterCoder è il gioco perché è lo strumento più efficace per nutrire l’entusiasmo e le passioni dei più piccoli e il miglior modo per imparare. MasterCoder propone corsi per genitori e insegnanti che desiderino approfondire la propria cultura digitale e si rivolge a scuole, enti e aziende che vogliano integrare i propri servizi con un’offerta innovativa. MasterCoder è un laboratorio creativo che stimola la fantasia e allena la mente alle sfide di domani, perché, qualsiasi forma avrà il futuro, sarà comunque digitale.

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Info e prenotazioni
tdmkids@triennale.org
tel. 02-72434305

Prima settimana
13 – 17 giugno 2016

Seconda settimana
20 – 24 giugno 2016

Terza settimana
27 giugno – 1 luglio 2016

Quarta settimana
5 – 9 settembre 2016

Tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00

Costo a settimana
300,00 euro

Per ragazzi dai 7 ai 12 anni

Triennale Design Museum
viale Alemagna 6
20121 Milano
www.triennale.org

PIJAMA Spring Summer 2016

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Pijama si prepara ad una nuova estate sorprendente e ricca di nuove ispirazioni.
Il celebre marchio ha dato vita ad un nuovo oggetto LIMITED EDITION dalla particolare attenzione a colore, grafica e materiale. Una pochette e un notebook che riprendono il disegno di una foglia stilizzata che si ripete in diversi colori.
Un oggetto da portare sempre con se, pratico e maneggevole, che diventa all’occorrenza anche un porta ipad mini. Il notebook è realizzato in carta riciclata, mentre la pochette è in cotone con stampa digitale e neoprene, materiale che da sempre contraddistingue tutti i modelli del brand.
Pijama è un progetto semplice ma ambizioso distribuito in tutto il mondo, rigorosamente 100% designed and made in Milan. In occasione della Design Week Milanese Pijama con l’azienda Papier Tigre realizzano una fantastica collaborazione e vi invitano a visitare il loro laboratorio creativo.
pijama + papier tigre pocket retro

Galleria fotografica

http://www.myebook.com/ebook_viewer.php?ebookId=122614
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