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Cioccolato e alta moda s’incontrano in un abito

In occasione del Salon du Chocolat, il campione del mondo Davide Comaschi, direttore del Chocolate AcademyTM Center Milano, realizzerà “Mi amo o non mi amo”, uno spettacolare abito di cioccolato che verrà indossato durante le sfilate in programma per la serata inaugurale, giovedì 15 febbraio, e nel pomeriggio di sabato 17 febbraio.

Morbido, aromatico, avvolgente… il cioccolato è l’ingrediente che forse più di ogni altro richiama alla mente un universo di suggestioni legate al piacere, alla seduzione, all’eleganza che vanno ben oltre la sfera alimentare e gastronomica. Il cioccolato ha ispirato artisti e designer, affascinando per la sua texture e la ricchezza aromatica dei suoi aromi, tanto da essere utilizzato per profumi e fragranze dalle più famose maison del settore.

Sempre aperto a cogliere le suggestioni e gli stimoli provenienti dal mondo dell’arte e della cultura, Davide Comaschi, vincitore dei World Chocolate Masters 2013 e direttore del Chocolate AcademyTM Center Milano, ha accettato la sfida lanciatagli dagli organizzatori del Salon du Chocolat Milano, realizzando un abito in cioccolato chiamato “M’amo non o m’amo”, un nome programmatico che rimanda immediatamente all’universo floreale.

L’abito della sfilata infatti avrà una connotazione quasi botticelliana, rielaborata alla luce di un’eleganza semplice e sobria che preferisce dare risalto a pochi, studiati dettagli, come il grande fiore di cioccolato, posizionato all’altezza della spalla destra a mo’ di giuntura, o la cintura ricoperta da un tripudio di petali e corolle.

Una donna che si veste di cioccolato è una donna che si ama e che sta bene con se stessa – spiega Comaschi – un benessere che coinvolge anima e corpo, perché in fondo il cioccolato, prima ancora di essere bello, è buono: per questo l’abito a cui ho pensato può essere indossato ma anche gustato, grazie ai petali e alle applicazioni di cioccolato presenti lungo tutto il vestito”.

Sin dalla prima edizione, nel 2015, il Salon du Chocolat Milano ha voluto celebrare il matrimonio tra cioccolato ed alta moda, avviando una collaborazione tra i maître pâtissier dell’AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) e gli studenti di NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), poi estesa ai più importanti maître chocolatier italiani, che durante la kermesse diventano gli stilisti di inedite sfilate, dove gli abiti indossati dalle modelle sulla passerella sono realizzati interamente in coccolato.

 

Food-paring, show-cooking e degustazioni al Salon du Chocolat

Dal 15 al 18 febbraio 2018 il MiCo, centro congressi di City Life (Piazzale Carlo Magno, 1) ospiterà la 3° edizione del Salon du Chocolat Milano, il più importante evento aperto al pubblico dedicato al mondo del cioccolato. Quest’anno il Chocolate AcademyTM Center Milano sarà presente con uno stand completamente rinnovato, un laboratorio a cielo aperto che inviterà i visitatori a scoprire e degustare tutte le novità e i progetti ideati dai maître chocolatier dell’accademia. Non mancheranno gli show-cooking firmati da Davide Comaschi, Direttore del Chocolate AcademyTM Center Milano, che quest’anno si esibirà sul palco principale in compagnia di altri grandi volti della pasticceria nazionale. 

Un programma ricco e unico nel suo genere quello del Salon du Chocolat Milano, che anche quest’anno saprà stupire e deliziare foodlover e appassionati di cioccolato. Come di consueto, la manifestazione si aprirà con la tradizionale sfilata di abiti in cioccolato, un’occasione imperdibile per Davide Comaschi – World Chocolate Master 2013 e direttore del Chocolate AcademyTM Center Milano – che per l’edizione 2018 della kermesse ha dato libero sfogo al suo estro creativo, confezionando un abito interamente in cioccolato dall’evocativo titolo “Mi amo o non mi amo?”. L’abito verrà indossato durante la sfilata inaugurale di giovedì 15 febbraio e sarà indossato dalla presentatrice nel fashion-show pomeridiano di sabato 17 febbraio.

Le novità di questa edizione 2018 del Salon du Chocolat però non si esauriscono qui: durante le 4 giornate dell’evento Davide Comaschi sarà protagonista di altrettanti show-cooking, durante i quali, proprio sul palco principale della manifestazione, metterà in mostra le sue abilità e svelerà al pubblico alcuni segreti della sua maestria. Suo sarà infatti lo show-cooking di apertura, in programma per le 20:15 di giovedì 15 febbraio, che lo vedrà coinvolto in un appassionante 4 mani con lo chef Alessandro Borghese con  cui realizzerà un’ inedita caponata al cioccolato.

Il lato sano del cioccolato sarà il tema dello show-cooking di venerdì 16 febbraio alle h. 16.00, che Davide Comaschi realizzerà a 4 mani con l’esperta nutrizionista Chiara Manzi, mentre sabato 17 febbraio, sempre alle 16.00 l’argomento dello show sarà Passione nel cioccolato. Per la giornata di domenica 18 febbraio è in programma il gran finale, con un cammeo imperdibile per tutti gli appassionati di pasticceria. Alle 12:00 infatti, il Direttore del Chocolate AcademyTM Center Milano si esibirà in un 4 mani con Iginio Massari, suo Maestro e amico, con il quale Davide Comaschi realizzerà un classico intramontabile, tentazione di tutti i golosi, il cremino.

In un mondo in rapida evoluzione come quello della pasticceria e della cioccolateria, Chocolate AcademyTM Center Milano rappresenta un punto di riferimento per gli esperti di settore, grazie all’incessante lavoro di ricerca che ogni giorno vede impegnati i suoi maître chocolatier nell’ideazione di nuove creazioni e soluzioni creative legate al goloso derivato della pianta di cacao. Nello stand dell’accademia, C4 – D3, all’interno dell’Academy Lab i visitatori potranno scoprire cosa accade dietro le quinte dei banchi di pasticceria, osservando i ragazzi della scuola alle prese con il temperaggio e la realizzazione dei napolitaine di cioccolato in un ambiente che riprodurrà i laboratori dell’accademia. Nella sezione Academy App invece sarà possibile entrare nel vivo dei numerosi progetti sviluppati dalla scuola, sfidando le proprie papille gustative in una serie di avvincenti degustazioni. Si partirà dalla Variegato Experience, dove 5 fontane di cioccolato arricchiranno dei fantasiosi cocktail a base di gelato, per poi passare alla fragranza de I Grizzini, originale interpretazione di grissini grezzi realizzati con fibra di cacao. La vera novità dello spazio Academy App sarà però rappresentata da due esclusive esperienze di food-pairing, nuova tendenza che sta interessando l’intero settore dell’alta gastronomia, in modo trasversale. La  prima esperienza sarà dedicata al connubio tra birra e cioccolato, dove la birra belga d’abbazia Pater Linus, spillata al momento, verrà proposta in abbinamento a un napolitaine di cioccolato Gold, il prodotto Callebaut dalle dolci note caramellate; la seconda invece avrà come fulcro il gin, dove un tartufo di cioccolato Q–fermentation Ocoa Cacao Barry diventerà il croccante involucro di una ganache a base di cioccolato al latte AlungaGin Primo, il distillato tutto italiano realizzato con gli aromi tipici della macchia mediterranea e il sale di Romagna.

Salon du Chocolat Milano 15-18 febbraio 2018

La terza edizione del Salon du Chocolat, la più importante manifestazione mondiale dedicata all’eccellenza del cioccolato, torna a Milano da giovedì 15 a domenica 18 febbraio 2018 al MiCo Lab

Torna a Milano più ricco che mai Salon du Chocolat da giovedì 15 a domenica 18 febbraio 2018 al Padiglione MiCoLAB, lo spazio di Fiera Milano adiacente al vibrante quartiere Citylife. Il Salon du Chocolat è l’appuntamento con il meglio del cioccolato italiano, da assaggiare e scoprire assieme ai più grandi artigiani, chef e pastry chef italiani e internazionali. Salon du Chocolat nasce 23 anni fa a Parigi e rappresenta ad oggi la più grande manifestazione dedicata al cioccolato di eccellenza con repliche anche a Londra, Beirut, Mosca, Tokyo e Seul. L’edizione milanese, giunta alla sua terza edizione, si posiziona già tra i più importanti eventi enogastronomici italiani e aspetta oltre 45.000 visitatori tra famiglie, curiosi, foodlovers, gourmands, studenti e operatori del settore, oltre a decine di chefs da tutta Italia.

 

Un mondo di cioccolato a Milano

La meraviglia di Salon du Chocolat è quella di poter scoprire, assaggiare e conoscere il meglio del cioccolato italiano e internazionale. Oltre 8.000 metri quadri e decine di stand, 3 palcoscenici e svariate attività programmate per cucinarlo, imparare a decorarlo e degustarlo nelle sue varie forme. A Salon du Chocolat si scopre la provenienza delle fave più pregiate e come vanno trasformate, si impara ad abbinare i vari tipi di cioccolato ad altre materie prime, a vini, superalcolici, a pietanze italiane o esotiche grazie a ricette insolite e deliziose. Si incontrano i più grandi chef italiani e internazionali che, tra uno show cooking e un dibattito, concedono saluti, strette di mano e selfie: si dialoga apertamente con produttori, grandi artigiani e maestri pasticceri. E soprattutto a Salon du Chocolat si assaggiano e si degustano centinaia di tipi e marchi di tavolette, ganache, mignon, torte, creme, bonbons, praline, tartufi di tutte le più golose varianti e preparati di cioccolato salato, speziato, cremoso, con frutta secca e candita e ripieno. C’è di più: molti dei maîtres chocolatiers preparano linee di prodotti esclusivi che potranno essere mangiati soltanto durante Salon du Chocolat Milano con ingredienti e abbinamenti raffinatissimi, per il semplice piacere di condividerlo con il loro pubblico. Così si festeggia insieme alla città 4 giorni di cultura e di festa, proprio nei giorni di Carnevale Ambrosiano.

 

Un programma ricco e goloso

 Salon du Chocolat propone ogni anno un programma sempre più fitto e avvincente: dalle degustazioni e gli spettacolari show cooking tenuti dal meglio della pasticceria Italiana, momenti molto attesi dal pubblico e impossibile da trovare altrove, all’esclusiva sfilata di moda, l’occasione per unire l’universo fashion a quello del cioccolato. Questi eventi si terranno sui tre palchi del Salon insieme ai grandi nomi italiani dell’arte della pasticceria e della gastronomia con racconti e workshop. Tra le proposte del Salon, all’interno di MiCo LAB sarà presente un’area dedicato al connubio chocolate&spirits per esplorare il mondo degli abbinamenti tra liquori, vini, spiriti, cocktail e il cioccolato. Salon du Chocolat riserva grandi zone dedicate non solo alla scoperta del cioccolato, ma anche aree shopping, family e relax. Una di queste è Chocoland, uno spazio che permette ai bambini di esplorare il mondo del cioccolato con laboratori creativi, giochi e attività. A Chocoland i bambini mettono il grembiule e il cappello da chef per diventare dei piccoli grandi pasticceri.

 

Choco Fashion al Salon: il cioccolato abbraccia la Belle Époque

A Salon du Chocolat, cioccolato significa anche moda. Torna, la sera di giovedì 15 febbraio, uno degli appuntamenti più attesi del Salon: l’esclusiva sfilata con vestiti realizzati in cioccolato dai più grandi pasticceri italiani. Il fil rouge che accompagna le modelle sulla passerella è lo stile di vita e di vestire Belle Époque. Questo magico periodo a cavallo tra l’800 e il 900 rappresenta la grande gioia di vivere dell’Europa espressa da Art Noveau e Liberty, dalla nascita del sistema moda e del cinema ai progressi scientifici e alle trasformazioni sociali. Da Parigi a Milano si respirava aria nuova, una felicità palpabile senza eguali nel passato. Sono le stesse emozioni che si ritrovano nel cioccolato, le sensazioni di calore e di fiducia che solo questo dolce sa donare. La Choco Fashion del Salon propone di unire queste due realtà in un unico grande evento affidandosi al Teatro della Moda, la scuola di moda milanese specializzata nell’alta sartoria artigianale italiana, e ai grandi pasticceri maestri nell’arte della scultura del cioccolato. Questa collaborazione dà origine a creazioni davvero uniche nel loro campo con un chiaro richiamo alla Belle Époque: raffinati abiti, cappelli, strascichi, fiori, medaglioni, bracciali e diademi. La principale stoffa usata è il cioccolato bianco e nero, ma non mancano varianti al tema che rifiniscono e decorano i modelli: caffè, panna, cannella, caramello, nocciola, sale rosa dell’Himalaya, ribes, liquirizia, frutti, peperoncino e addirittura anche il packaging che normalmente avvolge i dolci. La Choco Fashion sancisce l’apertura del Salon du Chocolat soddisfando gli amanti del cioccolato, della moda e della magica atmosfera della Belle Époque.

Il Salon: una dolcissima e potente macchina, piattaforma di business e vettore di crescita

Salon du Chocolat anticipa i trend internazionali grazie alle proposte innovative e alla narrazione del cioccolato nelle sue varie forme: come alimento, come piacere del gusto e come oggetto di design e di culto. Il Salon si impegna nello storytelling del Bean to Bar, il racconto della filiera del cioccolato dalla fava al consumatore per svelare al grande pubblico tutti passaggi che portano una pianta esotica a diventare uno dei prodotti dolciari più amati in assoluto. Salon du Chocolat è quest’anno più che mai l’occasione anche per i professionisti del settore per confrontarsi con colleghi e grandi cuochi così da scoprire tecniche innovative, le ultime tendenze e avviare nuove sinergie. Operatori e buyers potranno incontrare anteprime e nuove proposte di packaging, abbinamenti e gamme di prodotti di qualità. Per favorire tutto questo, all’interno del MiCo LAB sono state pensate zone dedicate interamente ai professionisti del settore. Molto atteso anche il settore degli espositori internazionali, fonte di ispirazione per le materie prime rare e per le modalità di trattare i prodotti.

 

Come arrivare

Linea rossa M1 fermata Amendola

Linea lilla M5 fermata Portello

Parcheggio in via Colleoni GATE 12 a pagamento

Salon du Chocolat

MiCoLAB – Milano Portello

Ingresso Piazzale Carlo Magno 1

Opening Night Giovedì 15 febbraio dalle 18.00 alle 23.00

Da venerdì 16 a domenica 18, dalle 10.00 alle 19.00

Pater Linus e Satongo: una food pairing sorprendente

Davide Comaschi, maître chocolatier campione del mondo e direttore del Chocolate AcademyTM Center Milano, propone un blend di tre mono-origini per esaltare i sapori della birra d’abbazia belga del Gruppo Warsteiner

 

Milano, 16 gennaio 2018

Satongo è un blend di tre mono-origini (São Tomé, Tanzania e Ghana) con fave di tipo Trinitario e Forastero. Possiede un sapore molto intenso e complesso – ricco di cacao tostato e con una nota di frutti di bosco – e offre al palato croccantezza, intensità, deliziosi sapori aciduli e un tocco amarognolo.
Dal caldo colore ambrato-dorato, naturalmente torbida, Pater Linus si caratterizza per la combinazione tra il gusto amaro e le dolci note fruttate di pesca e mela. La birra d’abbazia Pater Linus si serve a 5-6° C nel suo caratteristico calice in vetro, che preserva i sapori e protegge la schiuma.

Davide Comaschi, World Chocolate Master 2013 e direttore Chocolate AcademyTM Center Milano, ha scelto Satongo per accompagnare la birra d’abbazia Pater Linus in una esclusiva food pairing experience. Perché? In primo luogo perché, in virtù delle sue caratteristiche organolettiche, Satongo risulta particolarmente indicato per la creazione di abbinamenti in degustazione. Inoltre perché all’interno della gamma Callebaut è il cioccolato più adatto, in termini di proprietà, per l’abbinamento con la birra d’Abbazia Pater Linus: entrambi infatti associano a note fruttate caratteristiche di carattere, sensazioni rispettivamente tostate e amare inconfondibili al palato.

La degustazione vedrà il cioccolato di copertura fondente Satongo abbinato alla birra d’abbazia Pater Linus, in tre varianti: napolitain, aerato e sciolto.
Perché i tre stati? Per percepire esattamente come il cambio di stato del cioccolato riesca a influenzare e modificare l’esperienza di degustazione: un prodotto assaggiato in tre diverse modalità cambia la sensazione finale che si percepisce in bocca, e quindi le sensazioni che si provano.

L’abbinamento è stato pensato al fine di offrire ai professionisti uno strumento che permetta loro di valorizzare e impreziosire il momento di degustazione della birra e del cioccolato.

 

Verranno quindi proposti agli intervenuti:

Cioccolato allo stato solido in tavoletta da degustazione: il cioccolato viene sottoposto al temperaggio e poi posto in degli appositi stampi in policarbonato per la fase di cristallizzazione. Una volta cristallizzato sarà pronto per la degustazione

Cioccolato sciolto allo stato liquido: il cioccolato viene sciolto a una temperatura di 40°C. Successivamente risulta pronto per la degustazione.

Cioccolato aerato: il cioccolato viene sottoposto a temperaggio. Successivamente attraverso una macchina sottovuoto con pompa a inclusione d’aria, si inserisce dell’aria nel cioccolato. Il cioccolato può essere degustato dopo la solidificazione.

 

Link info Satongo: di seguito il link che porta al grafico delle caratteristiche del blend di mono-origini Satongo. 

https://www.callebaut.com/en-GB/chocolate-cocoa-nuts/chd-l7243stgnv/satongo

 

 

 

ECRUDO: THE PLACE TO BE

A Milano, in zona Tortona,

il nuovo Fine Dining Restaurant “Ecrudo”

ECRUDO: THE PLACE TO BE

IL LUOGO IN CUI ASSAPORARE NON SOLO CIBI MA UN MODO DI ESSERE.

Il progetto Ecrudo nasce dalla creatività di Alessandro Agrati, architetto e art director milanese che ha fatto della ricerca sul benessere assoluto, inteso a livello fisico, emotivo e spirituale la sua firma. L’estro di Agrati che si esprime attraverso le collezioni di home living, interior design, wellness arriva oggi al fine-dining con Ecrudo.

Ecrudo fa parte di un concept della società Italy First Sa ed è il primo di un progetto a largo respiro, con l’obiettivo di espandere e trasmettere lo stile di vita e l’eleganza italiani, non solo nel fine dining, ma anche nell’hotellerie di lusso “personalizzato” e nella gastronomia-bistrot d’eccellenza.

Il concept di Ecrudo come fine-dining trova a Milano la sua consacrazione. Cosa differenzia Ecrudo dalle proposte che affollano la scena milanese lo si percepisce dalle parole che lo stesso Agrati utilizza per spiegare il nome scelto per lo spazio di via Savona:

Ecrudo richiama il concetto di grezzo inteso come vero, primordiale, originario, senza orpelli. Ecrudo è un luogo dedicato al cibo, un posto fatto di verità e contrasti netti, con un’anima forte, mai banale, in cui buon cibo e buon vivere elevano il concetto di “stare bene” e lo dilatano nel tempo. La fretta, da Ecrudo, non esiste”.

Nulla a che fare col proporre esclusivamente piatti crudi, dunque, anche se il menu presenta anche una scelta di piatti di questo tipo. Ecrudo è un salotto milanese che viaggerà nel mondo portando con sé un’idea diversa di food&living. “Con Ecrudo – continua Agrati – siamo andati a togliere invece che aggiungere. Siamo tornati alle persone per riposizionarle al centro e per persone intendo l’ospite, ma anche lo staff che se ne prende cura”.

 

L’ambiente

Un’atmosfera calda e accogliente creata dai materiali, dalle luci soffuse, dai volumi e dal sapiente gioco delle contrapposizioni accoglie gli ospiti per ora solo per l’aperitivo e la cena. Colori avvolgenti e dai toni risposanti in tutte le varianti del beige, del tortora fino ai marron glacés con tocchi di aubergine e vert sauge, lampade essenziali con elementi naturali come la corda grezza.

Cento posti distribuiti su più ambienti: da quello iniziale, più informale, dedicato all’aperitivo e delineato sul grande banco bar, passando per la zona disegnata per il fine-dining più classico, per finire con il caveau-salotto, più appartato, silenzioso, arricchito con comode sedute in velluto di seta.

Il design è curato in ogni dettaglio, mai casuale, valorizzato dalle opere, create appositamente per Ecrudo, dall’artista brasiliana Malù Cruz Piani e dalla pittrice tridimensionale Giovanna La Falce.

 

Il team

Il primo passo verso lo “star bene” si compie in tavola. La cucina di Ecrudo è affidata ad Angelo Mancuso, con il coordinamento di Umberto Vezzoli, executive chef di tutto il Gruppo Italy First. Lo chef Mancuso, partenopeo, classe 1983, si è fatto apprezzare nelle cucine dei ristoranti 5 stelle di Londra, Firenze, Ravello, Gstaad per stabilirsi poi a Milano dove ha lavorato con Elio Sironi. Predilige una cucina fatta di sapori concentrati dal sole, dal mare e dalla terra. Un percorso di gusto che valorizzi il reale concetto di chilometro corto.

Insieme a Vezzoli hanno voluto per Ecrudo un cucina “primaria”. “Quella di Ecrudo – afferma Vezzoli – è una cucina fortemente basata sull’agricoltura integrata. La nostre proposte sono intimamente legate alla tradizione italiana e puntano sui principali ingredienti della cucina mediterranea”. Ogni sera il menu di Ecrudo suggerisce qualche idea per cambiare le abitudini alimentari cercando di calibrare l’estetica e il gusto. “Il crudo, o il “non troppo cotto”, è allegro, colorato, croccante, veloce e vitaminico adatto per fare il pieno di sostanze nutritive e godere dei benefici che la natura spontaneamente offre. In questo senso parliamo di profumi e sapori primari. Abbiamo creato tutto questo per farvi mangiare sano cercando i prodotti migliori d’Italia”. Come l’olio monocultivar, ad esempio, fatto con olive appartenenti ad un’unica varietà che in Italia sono in pochissimi a produrre.

La cantina di Ecrudo è curata da uno dei più noti sommelier al mondo, Piero Sattanino. Campione del mondo nel 1971 e fino al 1977, il sommelier piemontese ha contribuito a far conoscere questo mestiere in Italia. Per la carta dei vini di Ecrudo si è concentrato sulla buona enologia italiana, scegliendo aziende e produttori in alcuni casi poco noti così come piccoli Vignerons, tutti di alta qualità e con un giusto rapporto qualità/prezzo. “Particolare attenzione – spiega Sattanino – è stata posta su produttori in alcuni casi anche non certificati, ma che esprimono il proprio prodotto in modo biologico, prediligendo sostanze naturali. Dove possibile abbiamo elencato le uve usate per la vinificazione, con accenni geografici, denominazioni, nome del vigneto o il “Cru”, il “millésime” e il nome del produttore. Tante le regioni italiane rappresentate. Ampio risalto è stato dato anche ai vini Spumanti Italiani a Metodo Classico e Charmat rafforzati dalla presenta di alcuni Champagnes di qualità. La Carta dei Desserts proporrà l’abbinamento con i vini e gli spirits più adatti ad accompagnare le proposte dello Chef pasticcere”.

Per conoscere Ecrudo si potrà approfittare delle prossime serate a tema che saranno promosse insieme ai migliori produttori internazionali. Si partirà con due classici: Caviale&Champagne e il Tartufo.

 

Ecrudo

Via Savona 11 – Milano

Tel (+39) 02 83390006

ecrudomilano@ecrudo.it

www.ecrudo.it

Orari 19.00 – 24.00

Giorno di chiusura: Domenica

Aperture/chiusure straordinarie: Aperto il 24-25-31 Dicembre.

 

E-COMMERCE DEL FOOD: IN ITALIA CRESCE DEL 30%

livemilanoTra le voci che più incidono sul bilancio mensile degli italiani, il settore alimentare rappresenta sicuramente la spesa più rilevante. Ogni giorno ci si confronta con carrelli della spesa pieni, dispense ricche di pasti già pronti, e nelle giornate più impegnative pizza o sushi a domicilio. Eppure all’interno del settore del Food qualcosa sta profondamente cambiando e ancora una volta è proprio il mondo del web a stravolgere le regole più tradizionali.

Infatti, secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C e di Netcomm il numero degli italiani che utilizza la rete per acquistare beni di prima necessità è in continuo aumento, tanto che il settore del Food Online ha registrato nel 2016 una crescita pari al +30%. Grazie ad e-shop come Supermercato24 e FruttaWeb nasce un nuovo concetto di spesa basato per lo più sulla comodità d’acquisto, sulla consegna rapida all’indirizzo desiderato e su prezzi generalmente più bassi rispetto ai negozi fisici. Anche laddove all’interno dello store online non siano presenti promozioni attive, gli utenti possono risparmiare tutto l’anno sulla propria spesa prelevando uno dei coupon digitali disponibili all’interno di piattaforme come advisato.it, potendo ottenere conti finali ridotti fino al 30%.

Ovviamente il settore del grocery alimentare, oltre a comprendere i prodotti dei supermercati e della tradizione gastronomica italiana, può contare sull’enorme slancio dato dal Digital Take Away. Sono infatti sempre di più gli utenti che ordinano online gustose pietanze preparate dai migliori ristoranti della città, consultando menù virtuali e utilizzando codici sconto come quelli disponibili a questa pagina per risparmiare. Attraverso servizi come quelli offerti da JUST EAT i food lover di tutta Italia possono scegliere le pietanze di differenti tradizioni culinarie, ricevendo al proprio indirizzo piatti giapponesi, indiani o messicani. La varietà dell’offerta unita alla convenienza in termini di prezzo assicurata dai coupon ha portato questo segmento di mercato del food a crescere ben del 29% nel corso del solo 2016.

Che gli italiani siano sempre più attori attivi del mercato online lo dimostrano anche le percentuali sulle modalità d’acquisto scelte. Infatti i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C riportano un aumento del 51% degli acquisti attraverso smartphone, tanto che su 100 ordini online ben 21 vengono effettuati da mobile.

Dalla spesa online fino alla possibilità di ordinare il pranzo o la cena sul web: il settore del food si rinnova e consente agli italiani di sperimentare una nuova e conveniente esperienza d’acquisto!

 

TownHouse Galleria presenta 40 STELLE IN GALLERIA

40 STELLE IN GALLERIALo scorso 6 dicembre, Alessandro Rosso, patron di TownHouse Galleria, ha presentato i primi tre chef stellati della cucina italiana che parteciperanno progetto 40 STELLE IN GALLERIA che vedrà l’alternarsi di 40 chef stellati  a partire da fine gennaio 2017.

Le 40 Stelle del firmamento della grande cucina si alterneranno in Galleria,  insieme allo chef di TownHouse Galleria Simone Ceppaglia, e proporranno menù stellati per  cene su prenotazione. Il menu di ognuno dei 40 chef stellati sarà accompagnato da cinque Cuvées della Maison di Champagne Marguerite Guyot. Florence Guyot sarà ospite di ogni serata.

Ad aprire la cena del 6 dicembre è stato Christian Milone, della Trattoria Zappatori di Pinerolo (TO), con un Filetto di scorfano marinato al bergamotto, finocchi, sambuca, mandorle ed armelline accompagnato da Champagne Marguerite Guyot Cuvée Désir  100% Pinot Meunier. Milone ha chiuso la cena con una Panna cotta al frutto della passione e caffè, accompagnata da Champagne Marguerite Guyot Cuvée Fleur de Flo Brut Rosé.

Terry Giacomello, del ristorante Inkiostro di Parma, ha servito Mezze maniche di prosciutto, con torta fritta e aceto balsamico in omaggio alla città di Parma, accompagnato da Champagne Marguerite Guyot Cuvée Séduction 100 % Chardonnay e a seguire Tagliolini al bianco d’uovo, con parmigiano e tartufo nero, accompagnati da Champagne Marguerite Guyot Cuvée Passion 100% Pinot Noir.

Emanuele Mazzella, del ristorante Vespasia di Norcia (PG), ha presentato il Risotto napoletano con taleggio, salsiccia e friarielli, in omaggio alle sue origini partenopee, servito con Champagne Marguerite Guyot Cuvée Exstase Millésimé 2004 Blanc de Blancs Grand Cru.

Ogni piatto è stato accompagnato da 5 Cuvées della Maison di Champagne Marguerite Guyot, alla presenza di Florence Guyot.

Una serata magnifica, unica. La prima di una serie di serate stellate nel firmamento della cucina gourmet che vedranno protagoniste la Galleria con la sua magia e la città di Milano” commenta Alessandro Rosso al termine della cena.

Stella Ferro

 

Felix Lo Basso premiato con una stella Michelin

felice-lo-basso-croccante-di-scampiLo scorso 16 novembre, presso il Teatro Regio di Parma, la Guida Michelin 2017 ha premiato con una stella lo chef Felix Lo Basso a pochi mesi dall’apertura del suo ristorante in piazza Duomo 21, in Galleria, a Milano.

“È una delle giornate più commoventi della mia vita, paragonabile alla nascita dei miei figli. Sono nel posto più suggestivo in una delle città più belle del mondo, ho preso la stella a soli cinque mesi dall’apertura. Impossibile chiedere e volere di piùcommenta lo Chef Felix Lo Basso al termine della Cerimonia di assegnazione del prestigioso riconoscimento.

“Felice Lo Basso non smette di dar prova del suo talento con la sua riconosciuta propensione per piatti creativi, leggeri, colorati: una cucina che pone l’accento sulle ottime materie prime nazionali e che “gioca” allegramente con le consistenze. Una cucina creativa, di tendenza.“ Questa la motivazione della Guida Michelin.

La Galleria Vittorio Emanuele II ringrazia Felix Lo Basso e Alessandro Rosso, patron di TownHouse Duomo, per il conferimento al Felix Lo Basso Restaurant della prima Stella Michelin residente in Galleria, e aspetta le altre sei stelle promesse, per essere l’unico posto al mondo con sette Stelle Michelin.

Stella Ferro

Panettoni stellati alla Pasticceria Taveggia Milano 1909

panettoni-natale-duomoLa Pasticceria Taveggia Milano 1909, depositaria da oltre un secolo della ricetta originale del panettone,  oltre al panettone tradizionale, in occasione Natale 2016 propone una collezione speciale.

Per soddisfare i palati più esigenti ha creato 4 opere d’arte frutto delle ricette di 4 chef stellati italiani che hanno saputo reinterpretare la ricetta tradizionale del panettone secondo la loro creatività: Andrea Berton, Moreno Cedroni, Felice Lo Basso, Luca Marchini.

Per coniugare la tradizione con il futuro, la storica pasticceria milanese ha pensato anche ai Millennials, con un panettone dai gusti innovativi tra i quali dattero, caffè, marron glacè, pistacchio, in confezioni coloratissime con il messaggio “Keep calm and call Santa”.

I panettoni saranno in vendita a Milano presso la Pasticceria Taveggia Milano 1909 ed il Temporary Store Taveggia Milano 1909 di via Ugo Foscolo 1, a partire da metà novembre.

Il Panettone dedicato all’Opera Italiana e creato in collaborazione con il “Pavarotti Milano Restaurant Museum” sarà in vendita anche presso il locale in Piazza Duomo, 21 (4° Piano).

Stella Ferro

Pizza di Halloween da I Dodici Gatti in Galleria

pizza-zuccaIn occasione della festa di Halloween I Dodici Gatti in Galleria pizza&grill propone la pizza con una zucca made in Italy, guanciale e pecorino, con aggiunta di fiordilatte, zucca al forno, semi di zucca tostati, pesto di prezzemolo ed olio extravergine di oliva, sempre con lievito madre. In esclusiva fino al 31 ottobre il menu da €15 che include pizza zucca + bibita e caffè Lavazza.

Con la sua splendida terrazza con vista sui tetti della Galleria e di Milano, I Dodici Gatti, Grill & Pizza in Galleria è il primo ristorante e pizzeria sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II. Nelle belle giornate gli ospiti possono godere della terrazza esterna che si affaccia sull’intera Galleria, offrendo una vista unica dello skyline di Milano.

Il pizzaiolo Daniele Falcone, originario della provincia di Salerno, propone un vasto assortimento di pizze tradizionali napoletane, cotte nel forno a legna e realizzate con prodotti selezionati, lievitazione 12-24 ore, farina tipo 1. Oltre a diverse pizze rosse, bianche e speciali, il menu presenta anche un assortimento di carne alla griglia, e varie opzioni di pasta.

Stella Ferro

Galleria fotografica

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