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Auto ibride: ambiente più green

La Toyota Yaris è il modello più ricercato

Full Hybrid, Plug-in o Mild Hybrid, sono tante le novità presenti nel settore delle automobili ad alimentazione alternativa, tanto che alcune volte si può creare confusione. Ecco perché Automobile.it ha creato la videoinfograficaAuto ibrida: cos’, come funziona e quali sono i suoi vantaggi” per fare chiarezza e permettere ai consumatori di orientarsi nel mercato delle vetture ibride.

Le domande ricorrenti riguardanti le auto ibride sono tante e diverse, ma le risposte sono più semplici del previsto. Ad esempio, il motore elettrico entra in funzione in supporto di quello termico in momenti precisi, come le partenze, le fasi di massimo carico o quando si viaggia a velocità ridotta.

Nella videoinfografica è stata elaborata una classifica dei 5 modelli più ricercati su automobile.it, visto che ben 4 tra le prime 5 vetture sono della Toyota. Il primo posto va infatti alla Yaris, seguita da C-HR, Auris e RAV4, mentre chiude questa classifica la Lexus NX300. La medaglia per l’auto ibrida più economica va invece alla piccola Suzuki Ignis, che con 16.950€ di listino permette di guidare il suo 1.2 benzina/elettrico.

Ma quali sono i vantaggi delle auto ibride? Secondo quanto spiegato nella videoinfografica, l’auto ibrida è perfetta per chi si trova quotidianamente ad affrontare il traffico cittadino, tra semafori e code a beneficiare della presenza di due motori non è solo l’ambiente (grazie alle emissioni ridotte) ma anche i consumi di carburante e dunque la spesa economica per l’automobilista. Inoltre oggi a disposizione degli automobilisti italiani troviamo l’Ecobonus che permette di avere un incentivo che va dai 2500 ai 6000 € in base alle emissioni di CO2 del modello scelto.

Altri vantaggi dell’ibrido che spesso vengono sottovalutati sono la riduzione dell’inquinamento acustico e la maggiore semplicità per la manutenzione, visto che il comparto elettrico non ha bisogno di alcun intervento particolare da parte del proprietario.

Passando invece alle differenze tra auto ibride ed elettriche si evidenzia come che nel primo caso sono presenti due motori distinti che garantiscono un’autonomia indipendente dalla durata della batteria, aspetto che nelle auto elettriche limita i km percorribili.

Indagine Estate 2019: Italiani in viaggio

Il 60% va al mare, ma sogna la Route 66

Italiani on the road, questo è il tema della survey “Le abitudini degli automobilisti in viaggio” realizzata da automobile.it, per conoscere tutte le abitudini degli italiani che partono per le vacanze estive a bordo della loro quattroruote.

Dall’analisi delle risposte raccolte dagli utenti di automobile.it, è emerso un panorama abbastanza articolato. Su alcuni argomenti gli italiani si dividono in parti quasi uguali, se ad esempio il 54% non ha ancora programmato le vacanze, il 46% lo ha già fatto. Al contrario su altri temi gli italiani dimostrano di essere abbastanza d’accordo: è il caso delle vacanze al mare, un grande classico scelto dal 60% degli intervistati, seguito da montagna (19%) e città (10%).

Il mezzo di trasporto preferito è di gran lunga l’automobile (57% di preferenze), seguita a distanza dall’aereo (26%). In linea generale i viaggi on the road dimostrano di avere un grande fascino tra i viaggiatori italiani, visto che il 66% ha risposto di essere attratto dall’idea di un viaggio all’avventura in auto.

Ma quali sono gli itinerari on the road che più di tutti riscuotono successo tra gli italiani? Sono diverse le destinazione emerse, ma alcune più delle altre sembrano essere diventate quasi delle mete leggendarie: è il caso della famosa Route 66 a stelle e strisce, il viaggio on the road per eccellenza citato dal 27% degli intervistati, ma anche della Penisola italiana che dimostra di essere non da meno grazie a destinazioni come la Costiera Amalfitana (14%) e le colline senesi (13%). Anche il Nord-Europa è molto apprezzato dagli automobilisti italiani, che citano ad esempio l’Atlantic Road in Norvegia, la Wild Atlantic Way in Irlanda e l’Oberalp Pass in Svizzera, scelte insieme ad altri itinerari nel mondo come la Panamericana (Perù) e la Great Ocean Road australiana.

Per organizzare le vacanze il 41% degli italiani si è affidato a dei portali online, soprattutto per affittare un’auto (18%) e prenotare un alloggio (64%). Sul dove alloggiare gli italiani si dividono tra hotel e B&B (31%), case di proprietà (29%) e casa in affitto (21%), per un periodo di minimo due settimane nel 60% dei casi.

Chi si mette in viaggio programma di spendere meno di 1.000 Euro nel 48% dei casi o per il 29% di restare nella fascia 1.000-2.000 Euro, mentre per il carburante il 39% degli intervistati presume una spesa tra i 50 e i 150 Euro, mentre il 27% la stima tra i 150 e i 300 Euro. Quasi il 60% degli automobilisti preferisce mettersi al volante in mattinata, i compagni di viaggio preferiti sono i propri familiari (45%), il partner (20%) e gli amici (14%), e se il 51% degli automobilisti viaggia con 1-2 passeggeri a bordo, il 36% apre le portiere della propria vettura a 3-4 compagni di avventura.

PMI Digital Index: Godaddy ha presentato il report sulla digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta il 31/5 a Milano.

GoDaddy ha studiato il profilo di circa 4000 PMI Italiane per elaborare il PMI Digital Index, un report sul livello di maturità digitale delle imprese della penisola. Analizzando circa 120 parametri, divisi in 3 macro dimensioni, è stato calcolato il grado di digitalizzazione aggregato delle PMI che nel 2018 è pari a 54/100, un dato che sintetizza la propensione al digitale delle aziende.

Sono ancora diverse le aree su cui le imprese italiane devono lavorare a fondo, a partire dalla presenza sui social network e sul web, visto che il 64% delle PMI non ha una pagina Facebook, il 32% non aggiorna il proprio sito da più di un anno e il 30% non possiede un sito web ottimizzato per la visualizzazione da mobile.

L’Italia presenta poi situazioni molto diverse in base al contesto geografico, con le province del Centro che mostrano un grado di digitalizzazione superiore: Marche, Lazio e Sardegna si attestano come le 3 regioni più sviluppate, mentre Abruzzo, Liguria e Piemonte sembrano essere ad un livello di progresso meno maturo.

Sul podio a livello provinciale troviamo invece Imperia, Forlì-Cesena e Rimini, mentre chiudono questa classifica Rovigo, Cremona e Novara.

GoDaddy ha inoltre approfondito i singoli settori di appartenenza del campione di PMI analizzato, da cui è emerso che il segmento Alloggi e Ristorazione è il più evoluto digitalmente e che in determinati settori al crescere del fatturato aumenta anche la propensione al digitale, soprattutto per quel che riguarda il Reputation e il Digital Marketing Index.

Il report è stato presentato in occasione della partenza del GoTour, il viaggio di GoDaddy in 10 città italiane che è partito da Milano lo stesso giorno, con un evento presso il Deus Cycleworks Cafe di via Cavallotti 8 che ha visto la partecipazione di Salvatore Aranzulla, e proseguirà poi con le tappe di Verona, Torino, Genova, Palermo, Napoli, Bari, Roma, Bologna e Rimini.

Il tour itinerante nasce per promuovere l’iniziativa Vere Imprese, un contest ideato da GoDaddy per dare la possibilità alle PMI, alle tech startup e alle imprese italiane di farsi conoscere aumentando la propria visibilità online. Gli step per partecipare sono molto semplici: dal 1° aprile e fino al 31 luglio 2019 basta registrare il proprio dominio su GoDaddy e raccontare la storia legata al proprio business per cercare di vincere uno dei 3 piani di comunicazione professionali del valore di 20.000€ realizzati in collaborazione con Alkemy, primo digital enabler italiano.

Per approfondire tutti i dati riguardanti le PMI italiane e il livello di digitalizzazione è possibile consultare il PMI Digital Index completo visitando la pagina https://www.vereimprese.it/pmi-digital-index-2019.

Aziende e rischio fallimento: la tecnologia può aiutare a prevenirlo

Tutte le buone notizie che un imprenditore vorrebbe sentire nel Tg satirico di Fatture in Cloud

Nel 2018 sono state 11.233 le aziende costrette a chiudere i battenti in Italia e regioni come Lombardia, Lazio e Toscana hanno riportato il numero di fallimenti più alto in assoluto.

Tra le motivazioni che stanno più spesso alla base dell’insuccesso di un’impresa troviamo quelle di tipo finanziario: nel 70% dei casi, infatti, il fallimento viene imputato a problemi come la mancanza di liquidità e le difficoltà di accesso a finanziamenti.

A salvare dal fallimento viene in aiuto la tecnologia. Secondo le imprese infatti, l’innovazione portata in campo dalla digital transformation porterebbe all’acquisizione di vantaggio competitivo (62%), a un aumento della produttività (49%) e alla riduzione dei costi (31%). A conferma di ciò, l’86% delle PMI italiane ha investito una percentuale di fatturato proprio per la digital transformation.

In questo scenario, Fatture in Cloud, piattaforma che offre software di fatturazione online, per sensibilizzare all’utilizzo della tecnologia a supporto dell’impresa e del suo successo economico, lancia Breaking News – Buone notizie dall’impresa, il tg satirico che annuncia le “buone notizie” che un imprenditore vorrebbe sentire. Tra le notizie in primo piano, lanciate nella serie di video, vi è proprio quella di un cliente che avrebbe pagato la fattura nei termini previsti grazie a “una congiunzione astrale che si verifica una volta ogni 7500 anni”.

A raccontarlo è il mezzobusto di Francesco Alberici, volto di Educazione Cinica, la produzione Combocut che dal 2017 sforna video esilaranti dove vengono rappresentate le reazioni più ciniche e più assurde a situazioni comuni.

Non solo. Nelle edizioni straordinarie di Breaking news – Buone notizie dall’impresa viene dato spazio a casi “assurdi” della vita aziendale come quelli di imprenditori che riescono a tornare a casa per l’orario di cena oppure curricula recapitati in azienda privi di esperienze fasulle.

Gestire un’impresa è un lavoro duro, ma tutti gli imprenditori di successo sanno bene che vi sono alcune cose, seppur piccole all’apparenza, che possono fare la differenza tra il successo e il fallimento.

Uno studio condotto sui mercati americani e inglesi ha evidenziato come il 58% delle piccole imprese vincenti che ha superato la crisi, usava un software gestionale. Se pensiamo che l’Italia ha una fiscalità più complessa e un accesso al credito più rigido, l’uso di un software gestionale diventa fondamentale.

Con la nostra serie di video, in modo ironico, vogliamo sensibilizzare all’utilizzo della tecnologia a supporto dell’impresa e del suo successo economico” ha dichiarato lo staff di FattureinCloud.it

L’auto dei sogni: da Nord a Sud come cambiano i desideri degli italiani

Audi e BMW i brand più amati dai romani, Toyota spopola a Torino.
Tutti i dati sull’auto più desiderata nell’infografica di automobile.it

 

I sogni son desideri” e spesso quando si sogna ad occhi aperti ci si immagina al volante di una Ferrari Testarossa con finiture di lusso e optional all’avanguardia.

Automobile.it, ha condotto una ricerca su un campione di 1000 italiani indagando desideri, preferenze e curiosità a tema “auto dei sogni”.

La pole position tra le preferenze degli italiani quanto ad auto dei sogni viene conquistata da un mito incontrastato di sempre, la Ferrari Testarossa, seguita a sorpresa da due modelli sicuramente più accessibili: la Fiat 500 e la Fiat Panda. Analizzando le risposte degli uomini e quelle delle donne si vede che nel primo caso (con il 12% delle preferenze) la Ferrari Testarossa si conferma al primo posto mentre la maggioranza delle donne (8%) sogna di poter parcheggiare in garage una BMW Serie 4 Gran Coupè.

Infine non manca uno spaccato sulle diverse realtà geografiche con dati relativi ai capoluoghi italiani: da Torino, dove il brand più amato è Toyota, a Palermo dove invece le preferenze sono per Audi. A Milano le capolista sono BMW, Ferrari e Mercedes a pari merito mentre a Napoli spicca BMW. A Roma e Firenze si riscontrano invece due ex aequo: Audi e BMW per la Capitale e Ferrari e Ford per il capoluogo toscano.

La Ferrari, con il 15% dei voti, conquista non solo la medaglia di auto più desiderata dagli italiani ma anche quella di “auto più bella di sempre” seguita al secondo posto dalla Mercedes SLK e dalla Fiat 500 (entrambe con il 3% delle preferenze).

Ma perché si sogna di possedere proprio quel modello di auto? Le ragioni sono tante ma su tutte vince il “Design” con il 39% delle preferenze, segue la “Tecnologia” con il 17% e il “Motore” con il 10%

La survey ha inoltre indagato su quale fosse il brand di auto più amato in assoluto: Fiat, la casa automobilistica italiana per eccellenza – quantomeno nell’immaginario collettivo – porta a casa il primo posto, seguito da Audi e Ford.

La ricerca ha dedicato spazio anche a qualche curiosità: l’auto protagonista di film o serie tv entrati nella storia più desiderata è nuovamente una Ferrari, questa volta la 308 di Magnum P.I, seguita dalla Aston Martin DB5 di James Bond e dalla Batmobile di Batman.

Quali sono invece le auto storiche più amate dagli italiani? Sul podio svetta la Porsche 911 e in rapida successione il Maggiolino Volkswagen e la Fiat 500 (vecchio modello).

Ma i sogni devono pur sempre fare i conti con la realtà e più della metà degli intervistati (il 55%) ha dichiarato che non rinuncerebbe a nulla pur di conquistare la tanto ambita auto desiderata. Solo il 12% del campione, ad esempio, sarebbe disposto a rinunciare a parte dello stipendio per richiedere un finanziamento al fine di acquistare l’auto dei propri sogni.

La survey ha inoltre indagato anche le abitudini degli italiani in tema di reperimento informazioni sul mondo automotive e il mondo dell’online è risultato essere il principale bacino a cui attingere (siti/blog/magazine) con il 40% delle preferenze.

Noleggio a lungo termine: la guida definitiva

In una videoinfografica tutto quello che c’è da sapere sulla formula alternativa all’acquisto

Quando conviene optare per il noleggio a lungo termine invece dell’acquisto di un’auto? A spiegarlo è la videoinfografica a cura di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay.

Il noleggio a lungo termine è una formula alternativa all’acquisto che permette di affittare un’auto, per un periodo che va dai due ai quattro anni, pagando un canone mensile e che prevede alcuni servizi inclusi, quali ad esempio bollo auto, assicurazione RCA, manutenzione ordinaria, cambio gomme e assistenza stradale e auto sostitutiva se necessario. Si tratta di una formula alternativa all’acquisto e disponibile per i privati, anche se non possiedono partita Iva.

Esistono delle condizioni alle quali è maggiormente conveniente noleggiare a lungo termine un’auto: è il caso di quanti percorrono mediamente più di 15.000 km in un anno o hanno l’abitudine, per necessità o per piacere, di cambiare macchina almeno una volta ogni 4 anni. Per entrambe le tipologie di fruitori vale peraltro il vantaggio di non dover gestire le “incombenze burocratiche” connesse al possesso di un’automobile.

Nella videoinfografica è spiegato inoltre come il noleggio a lungo termine possa essere una soluzione anche per chi è alla ricerca di auto usate: si tratta ovviamente di un usato garantito che permette di risparmiare fino al 20% sul canone mensile.

Nella maggior parte dei casi è previsto il versamento di un anticipo: questa soluzione permette di ottenere una rata più bassa rispetto al caso in cui non si voglia versare alcuna somma prima della sottoscrizione del contratto.

La videoinfografica chiarisce infine lo sostanziale differenza tra questa formula di noleggio e la scelta di un finanziamento: in quest’ultimo caso si diventa proprietari dell’auto ma bisognerà farsi carico di tutti quei servizi inclusi invece nel noleggio a lungo termine.

Bollo auto 2019: tutte le novità che non sapevi

In una videoinfografica tutte le informazioni per sapere cosa cambia

Il bollo auto è una tassa indiretta che si applica sul possesso del bene per i possessori di un veicolo iscritto al PRA. Ma a quanto ammonta la somma del bollo auto? Cambia da regione a regione? Cosa succede se ci si dimentica di pagare la rata? Sono molti i dubbi che sorgono in relazione alla tassa automobilistica obbligatoria con cui devono fare i conti quasi tutti i possessori di auto.

La nuova video infografica “Bollo auto 2019: tutte le novità che non sapevi di automobile.it il sito di auto usate, nuove e Km 0, risponde a queste e altre domande guidando l’automobilista italiano attraverso le novità sul bollo auto introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 e dal decreto fiscale collegato alla nuova Manovra 2019.

Il video parte dalla descrizione del bollo auto per entrare nel dettaglio dell’obbligo di pagamento. Quando occorre pagare? La regola prescinde dalla provenienza regionale? Non tutti sanno infatti che i residenti in Lombardia o Piemonte devono rispettare scadenze diverse rispetto al resto degli italiani.

Una delle domande più ricorrenti quando si parla di bollo auto è la modalità di calcolo dell’importo. Con una serie di indicazioni in forma animata, la videoinfografica di automobile.it si pone come vademecum per l’automobilista enumerando le variabili da prendere in considerazione per calcolare la somma dovuta. Potenza del veicolo e classe ambientale sono i principali indicatori a cui gli automobilisti devono far riferimento.

Ma quali categorie sono esenti dal pagamento del bollo auto? Nella video infografica viene indicato se l’automobilista è tenuto a pagare il tributo annuale o meno, inclusi gli appassionati di storia, che godono di agevolazioni finanziarie se in possesso di auto storiche dotate di Certificazione di Rilevanza Storica.

Per i più distratti la videoinfografica fornisce infine indicazioni su cosa fare se ci si dimentica di pagare il bollo auto.

Italiani e prima auto: tutto ciò che c’è da sapere nella ricerca di automobile.it

L’arrivo della prima auto è un passaggio fondamentale nella vita di ogni automobilista e di ogni persona. Per questo motivo, con la propria prima auto si crea spesso un rapporto che va al di là delle caratteristiche tecniche del veicolo e degli utilizzi che se ne possono fare, siano essi relativi al lavoro, allo studio o allo svago. Quali sono, quindi, le caratteristiche che legano gli italiani alla loro prima auto?

La ricerca realizzata su un campione di 1.000 intervistati da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0, risponde a questa domanda mettendo in evidenza alcuni elementi salienti che caratterizzano questo rapporto. I risultati, racchiusi in una infografica, raccontano quali siano le preferenze degli Italiani quando si parla di prima auto e forniscono uno spaccato interessante del nostro Paese, che sembra essere particolarmente legato al Made in Italy: il 55% delle prime auto è una Fiat e la classifica è dominata da tre auto della casa torinese: 500, Panda e Punto.

Il podio delle marche più gettonate è completato dalla francese Renault, con modelli importanti come la Renault 4 e la Clio, e dall’americana Ford, con la Fiesta su tutte.

Differenze rilevanti si evidenziano anche tra uomini e donne; queste ultime, infatti, ottengono la prima auto in media due anni dopo rispetto agli uomini, a 22 anni e 7 mesi rispetto ai 20 anni e 6 mesi degli uomini. Uomini e donne hanno anche priorità diverse nella scelta della prima auto; se gli uomini si lasciano guidare soprattutto dal fascino del brand, le donne tendono a dare maggiore importanza alla sicurezza.

Nel complesso è tuttavia il prezzo la variabile che più influisce sulla scelta della prima auto; è stato indicato infatti dal 34% degli intervistati ed è seguito dall’alimentazione (9%) e dall’estetica (9%). Meno gettonati lo spazio interno e gli optional, definiti importanti soltanto dal 5% e dal 3% degli intervistati.

Anche su base geografica non mancano le differenze. Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana sono le regioni più “giovani”, quelle in cui la prima auto arriva prima. Al contrario Molise, Marche e Veneto sono quelle in cui questo traguardo viene raggiunto più tardi, tra i 23 e i 24 anni.


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Infografica a cura di automobile.it.

Noleggio a Lungo Termine: cos’è e perché sceglierlo conviene

Tra le “forme di utilizzo” dell’auto che stanno registrando la maggiore crescita c’è senza dubbio il Noleggio a Lungo Termine, spesso abbreviato in NLT. Si tratta di una formula che, fino a qualche anno fa, era scelta soprattutto dalle aziende ma che, negli ultimi anni, sta prendendo sempre più piede anche tra i privati. Come attestano i dati divulgati da ANIASA, l’Associazione per i servizi legati alla mobilità all’interno di Confindustria, nel 2017 i noleggi a lungo termine da parte degli automobilisti italiani sono aumentati del 18%. Per le aziende, invece, il dato arriva persino al 22,5%.

Ma cosa significa “veramente” Noleggio a Lungo Termine? E perché conviene sceglierlo? Queste e altre domande trovano risposta nell’infografica realizzata da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0. Per non si ha familiarità con le varie tipologie di noleggio e con le caratteristiche del Noleggio a Lungo Termine, l’infografica è un utile strumento per avere le informazioni essenziali per muoversi al meglio tra formule che possono sembrare simili all’apparenza ma che, in realtà, presentano differenze notevoli, come Noleggio a Lungo Termine e Leasing.

L’infografica, disponibile sul portale, dà infatti dati precisi sulle motivazioni che spingono gli italiani a scegliere questa formula. Secondo una ricerca di automobile.it condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 800 persone che hanno acquistato o hanno intenzione di acquistare un’auto nel 2018, è il risparmio economico la leva principale che spinge gli Italiani verso il Noleggio a Lungo Termine. Subito dopo ci sono l’assenza di costi imprevisti e la non disponibilità a investire nell’acquisto di un’auto. Viene inoltre fornita una serie di suggerimenti per capire quando conviene il Noleggio a Lungo Termine: dall’esigenza di cambiare spesso auto all’elevata percorrenza chilometrica annuale fino alla volontà di evitare i fastidi derivanti dall’avere un’auto di proprietà.

Interessanti anche le informazioni su quali siano le vetture più noleggiate in Italia e su quali siano servizi inclusi nel Noleggio a Lungo Termine. Per quanto riguarda la classifica, il podio è a completo appannaggio delle auto FCA: sul gradino più alto c’è infatti la Fiat Panda, seguita dalla Fiat 500 e dalla Fiat Tipo. Tra i servizi essenziali, vengono invece evidenziati l’assicurazione RCA, l’assistenza stradale e in caso di sinistro e la manutenzione con possibile sostituzione degli pneumatici estivi e invernali.


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Infografica a cura di automobile.it.

“Wanted Talent in Automotive”: seconda edizione per la borsa di studio di automobile.it

Dopo il successo della scorsa edizione, torna “Wanted Talent in Automotive”, la borsa di studio per studenti appassionati di digital e di automotive promossa da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0. Quest’anno è di 3.000 euro il valore della borsa di studio che automobile.it ha deciso di aumentare rispetto all’anno scorso per sostenere ancora di più studenti meritevoli che dovranno dimostrare di aver coltivato durante gli studi un forte interesse per l’automotive e per i servizi di innovazione digitale legati a questo settore.

In un mercato come quello dell’automotive, che continua a registrare in Italia una crescita significativa, l’iniziativa di automobile.it ha l’obiettivo di incentivare i giovani ad apprendere le dinamiche di un settore in continua evoluzione per cogliere le sfide poste ogni giorno dall’innovazione. La realtà digitale ha infatti modificato in profondità le dinamiche del mercato, coinvolgendo tutte le fasi del processo, dalla realizzazione del prodotto alla decisione di acquisto.

Oggi, infatti, l’87% delle persone che acquista un’auto per la prima volta si affida allo smartphone per cercare informazioni e recensioni e continua a usarlo anche quando arriva dal concessionario. Velocità e disponibilità delle informazioni hanno rivoluzionato il momento decisionale: la maggior parte dei consumatori impiega solo due mesi per decidere quale auto comprare e, una volta dal dealer, è già consapevole di tutte le opzioni disponibili. In un mercato che corre così veloce, non è difficile immaginare la comparsa di nuove figure professionali come il Dealer 4.0, un professionista che sappia sfruttare le tecnologie digitali per attirare nuovi clienti e creare un valore aggiunto nella relazione one-to-one con il consumatore, integrando offline ciò che il futuro acquirente ha già trovato online.

La partecipazione alla borsa di studio “Wanted Talent in Automotive”, del valore di 3.000 euro, è aperta a tutti gli studenti iscritti alle facoltà di Economia e Management, Marketing, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Informatica o Informatica con sede sul territorio italiano. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 14 dicembre 2018 mentre il regolamento completo dell’iniziativa è disponibile sul sito automobile.it. Una commissione esaminerà i profili dei candidati e le loro motivazioni e decreterà l’assegnatario della borsa di studio, il cui nome sarà comunicato entro il 15 gennaio 2019.

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