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Aziende e rischio fallimento: la tecnologia può aiutare a prevenirlo

Tutte le buone notizie che un imprenditore vorrebbe sentire nel Tg satirico di Fatture in Cloud

Nel 2018 sono state 11.233 le aziende costrette a chiudere i battenti in Italia e regioni come Lombardia, Lazio e Toscana hanno riportato il numero di fallimenti più alto in assoluto.

Tra le motivazioni che stanno più spesso alla base dell’insuccesso di un’impresa troviamo quelle di tipo finanziario: nel 70% dei casi, infatti, il fallimento viene imputato a problemi come la mancanza di liquidità e le difficoltà di accesso a finanziamenti.

A salvare dal fallimento viene in aiuto la tecnologia. Secondo le imprese infatti, l’innovazione portata in campo dalla digital transformation porterebbe all’acquisizione di vantaggio competitivo (62%), a un aumento della produttività (49%) e alla riduzione dei costi (31%). A conferma di ciò, l’86% delle PMI italiane ha investito una percentuale di fatturato proprio per la digital transformation.

In questo scenario, Fatture in Cloud, piattaforma che offre software di fatturazione online, per sensibilizzare all’utilizzo della tecnologia a supporto dell’impresa e del suo successo economico, lancia Breaking News – Buone notizie dall’impresa, il tg satirico che annuncia le “buone notizie” che un imprenditore vorrebbe sentire. Tra le notizie in primo piano, lanciate nella serie di video, vi è proprio quella di un cliente che avrebbe pagato la fattura nei termini previsti grazie a “una congiunzione astrale che si verifica una volta ogni 7500 anni”.

A raccontarlo è il mezzobusto di Francesco Alberici, volto di Educazione Cinica, la produzione Combocut che dal 2017 sforna video esilaranti dove vengono rappresentate le reazioni più ciniche e più assurde a situazioni comuni.

Non solo. Nelle edizioni straordinarie di Breaking news – Buone notizie dall’impresa viene dato spazio a casi “assurdi” della vita aziendale come quelli di imprenditori che riescono a tornare a casa per l’orario di cena oppure curricula recapitati in azienda privi di esperienze fasulle.

Gestire un’impresa è un lavoro duro, ma tutti gli imprenditori di successo sanno bene che vi sono alcune cose, seppur piccole all’apparenza, che possono fare la differenza tra il successo e il fallimento.

Uno studio condotto sui mercati americani e inglesi ha evidenziato come il 58% delle piccole imprese vincenti che ha superato la crisi, usava un software gestionale. Se pensiamo che l’Italia ha una fiscalità più complessa e un accesso al credito più rigido, l’uso di un software gestionale diventa fondamentale.

Con la nostra serie di video, in modo ironico, vogliamo sensibilizzare all’utilizzo della tecnologia a supporto dell’impresa e del suo successo economico” ha dichiarato lo staff di FattureinCloud.it

L’auto dei sogni: da Nord a Sud come cambiano i desideri degli italiani

Audi e BMW i brand più amati dai romani, Toyota spopola a Torino.
Tutti i dati sull’auto più desiderata nell’infografica di automobile.it

 

I sogni son desideri” e spesso quando si sogna ad occhi aperti ci si immagina al volante di una Ferrari Testarossa con finiture di lusso e optional all’avanguardia.

Automobile.it, ha condotto una ricerca su un campione di 1000 italiani indagando desideri, preferenze e curiosità a tema “auto dei sogni”.

La pole position tra le preferenze degli italiani quanto ad auto dei sogni viene conquistata da un mito incontrastato di sempre, la Ferrari Testarossa, seguita a sorpresa da due modelli sicuramente più accessibili: la Fiat 500 e la Fiat Panda. Analizzando le risposte degli uomini e quelle delle donne si vede che nel primo caso (con il 12% delle preferenze) la Ferrari Testarossa si conferma al primo posto mentre la maggioranza delle donne (8%) sogna di poter parcheggiare in garage una BMW Serie 4 Gran Coupè.

Infine non manca uno spaccato sulle diverse realtà geografiche con dati relativi ai capoluoghi italiani: da Torino, dove il brand più amato è Toyota, a Palermo dove invece le preferenze sono per Audi. A Milano le capolista sono BMW, Ferrari e Mercedes a pari merito mentre a Napoli spicca BMW. A Roma e Firenze si riscontrano invece due ex aequo: Audi e BMW per la Capitale e Ferrari e Ford per il capoluogo toscano.

La Ferrari, con il 15% dei voti, conquista non solo la medaglia di auto più desiderata dagli italiani ma anche quella di “auto più bella di sempre” seguita al secondo posto dalla Mercedes SLK e dalla Fiat 500 (entrambe con il 3% delle preferenze).

Ma perché si sogna di possedere proprio quel modello di auto? Le ragioni sono tante ma su tutte vince il “Design” con il 39% delle preferenze, segue la “Tecnologia” con il 17% e il “Motore” con il 10%

La survey ha inoltre indagato su quale fosse il brand di auto più amato in assoluto: Fiat, la casa automobilistica italiana per eccellenza – quantomeno nell’immaginario collettivo – porta a casa il primo posto, seguito da Audi e Ford.

La ricerca ha dedicato spazio anche a qualche curiosità: l’auto protagonista di film o serie tv entrati nella storia più desiderata è nuovamente una Ferrari, questa volta la 308 di Magnum P.I, seguita dalla Aston Martin DB5 di James Bond e dalla Batmobile di Batman.

Quali sono invece le auto storiche più amate dagli italiani? Sul podio svetta la Porsche 911 e in rapida successione il Maggiolino Volkswagen e la Fiat 500 (vecchio modello).

Ma i sogni devono pur sempre fare i conti con la realtà e più della metà degli intervistati (il 55%) ha dichiarato che non rinuncerebbe a nulla pur di conquistare la tanto ambita auto desiderata. Solo il 12% del campione, ad esempio, sarebbe disposto a rinunciare a parte dello stipendio per richiedere un finanziamento al fine di acquistare l’auto dei propri sogni.

La survey ha inoltre indagato anche le abitudini degli italiani in tema di reperimento informazioni sul mondo automotive e il mondo dell’online è risultato essere il principale bacino a cui attingere (siti/blog/magazine) con il 40% delle preferenze.

Noleggio a lungo termine: la guida definitiva

In una videoinfografica tutto quello che c’è da sapere sulla formula alternativa all’acquisto

Quando conviene optare per il noleggio a lungo termine invece dell’acquisto di un’auto? A spiegarlo è la videoinfografica a cura di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay.

Il noleggio a lungo termine è una formula alternativa all’acquisto che permette di affittare un’auto, per un periodo che va dai due ai quattro anni, pagando un canone mensile e che prevede alcuni servizi inclusi, quali ad esempio bollo auto, assicurazione RCA, manutenzione ordinaria, cambio gomme e assistenza stradale e auto sostitutiva se necessario. Si tratta di una formula alternativa all’acquisto e disponibile per i privati, anche se non possiedono partita Iva.

Esistono delle condizioni alle quali è maggiormente conveniente noleggiare a lungo termine un’auto: è il caso di quanti percorrono mediamente più di 15.000 km in un anno o hanno l’abitudine, per necessità o per piacere, di cambiare macchina almeno una volta ogni 4 anni. Per entrambe le tipologie di fruitori vale peraltro il vantaggio di non dover gestire le “incombenze burocratiche” connesse al possesso di un’automobile.

Nella videoinfografica è spiegato inoltre come il noleggio a lungo termine possa essere una soluzione anche per chi è alla ricerca di auto usate: si tratta ovviamente di un usato garantito che permette di risparmiare fino al 20% sul canone mensile.

Nella maggior parte dei casi è previsto il versamento di un anticipo: questa soluzione permette di ottenere una rata più bassa rispetto al caso in cui non si voglia versare alcuna somma prima della sottoscrizione del contratto.

La videoinfografica chiarisce infine lo sostanziale differenza tra questa formula di noleggio e la scelta di un finanziamento: in quest’ultimo caso si diventa proprietari dell’auto ma bisognerà farsi carico di tutti quei servizi inclusi invece nel noleggio a lungo termine.

Bollo auto 2019: tutte le novità che non sapevi

In una videoinfografica tutte le informazioni per sapere cosa cambia

Il bollo auto è una tassa indiretta che si applica sul possesso del bene per i possessori di un veicolo iscritto al PRA. Ma a quanto ammonta la somma del bollo auto? Cambia da regione a regione? Cosa succede se ci si dimentica di pagare la rata? Sono molti i dubbi che sorgono in relazione alla tassa automobilistica obbligatoria con cui devono fare i conti quasi tutti i possessori di auto.

La nuova video infografica “Bollo auto 2019: tutte le novità che non sapevi di automobile.it il sito di auto usate, nuove e Km 0, risponde a queste e altre domande guidando l’automobilista italiano attraverso le novità sul bollo auto introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 e dal decreto fiscale collegato alla nuova Manovra 2019.

Il video parte dalla descrizione del bollo auto per entrare nel dettaglio dell’obbligo di pagamento. Quando occorre pagare? La regola prescinde dalla provenienza regionale? Non tutti sanno infatti che i residenti in Lombardia o Piemonte devono rispettare scadenze diverse rispetto al resto degli italiani.

Una delle domande più ricorrenti quando si parla di bollo auto è la modalità di calcolo dell’importo. Con una serie di indicazioni in forma animata, la videoinfografica di automobile.it si pone come vademecum per l’automobilista enumerando le variabili da prendere in considerazione per calcolare la somma dovuta. Potenza del veicolo e classe ambientale sono i principali indicatori a cui gli automobilisti devono far riferimento.

Ma quali categorie sono esenti dal pagamento del bollo auto? Nella video infografica viene indicato se l’automobilista è tenuto a pagare il tributo annuale o meno, inclusi gli appassionati di storia, che godono di agevolazioni finanziarie se in possesso di auto storiche dotate di Certificazione di Rilevanza Storica.

Per i più distratti la videoinfografica fornisce infine indicazioni su cosa fare se ci si dimentica di pagare il bollo auto.

Italiani e prima auto: tutto ciò che c’è da sapere nella ricerca di automobile.it

L’arrivo della prima auto è un passaggio fondamentale nella vita di ogni automobilista e di ogni persona. Per questo motivo, con la propria prima auto si crea spesso un rapporto che va al di là delle caratteristiche tecniche del veicolo e degli utilizzi che se ne possono fare, siano essi relativi al lavoro, allo studio o allo svago. Quali sono, quindi, le caratteristiche che legano gli italiani alla loro prima auto?

La ricerca realizzata su un campione di 1.000 intervistati da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0, risponde a questa domanda mettendo in evidenza alcuni elementi salienti che caratterizzano questo rapporto. I risultati, racchiusi in una infografica, raccontano quali siano le preferenze degli Italiani quando si parla di prima auto e forniscono uno spaccato interessante del nostro Paese, che sembra essere particolarmente legato al Made in Italy: il 55% delle prime auto è una Fiat e la classifica è dominata da tre auto della casa torinese: 500, Panda e Punto.

Il podio delle marche più gettonate è completato dalla francese Renault, con modelli importanti come la Renault 4 e la Clio, e dall’americana Ford, con la Fiesta su tutte.

Differenze rilevanti si evidenziano anche tra uomini e donne; queste ultime, infatti, ottengono la prima auto in media due anni dopo rispetto agli uomini, a 22 anni e 7 mesi rispetto ai 20 anni e 6 mesi degli uomini. Uomini e donne hanno anche priorità diverse nella scelta della prima auto; se gli uomini si lasciano guidare soprattutto dal fascino del brand, le donne tendono a dare maggiore importanza alla sicurezza.

Nel complesso è tuttavia il prezzo la variabile che più influisce sulla scelta della prima auto; è stato indicato infatti dal 34% degli intervistati ed è seguito dall’alimentazione (9%) e dall’estetica (9%). Meno gettonati lo spazio interno e gli optional, definiti importanti soltanto dal 5% e dal 3% degli intervistati.

Anche su base geografica non mancano le differenze. Valle d’Aosta, Basilicata e Toscana sono le regioni più “giovani”, quelle in cui la prima auto arriva prima. Al contrario Molise, Marche e Veneto sono quelle in cui questo traguardo viene raggiunto più tardi, tra i 23 e i 24 anni.


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Infografica a cura di automobile.it.

Noleggio a Lungo Termine: cos’è e perché sceglierlo conviene

Tra le “forme di utilizzo” dell’auto che stanno registrando la maggiore crescita c’è senza dubbio il Noleggio a Lungo Termine, spesso abbreviato in NLT. Si tratta di una formula che, fino a qualche anno fa, era scelta soprattutto dalle aziende ma che, negli ultimi anni, sta prendendo sempre più piede anche tra i privati. Come attestano i dati divulgati da ANIASA, l’Associazione per i servizi legati alla mobilità all’interno di Confindustria, nel 2017 i noleggi a lungo termine da parte degli automobilisti italiani sono aumentati del 18%. Per le aziende, invece, il dato arriva persino al 22,5%.

Ma cosa significa “veramente” Noleggio a Lungo Termine? E perché conviene sceglierlo? Queste e altre domande trovano risposta nell’infografica realizzata da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0. Per non si ha familiarità con le varie tipologie di noleggio e con le caratteristiche del Noleggio a Lungo Termine, l’infografica è un utile strumento per avere le informazioni essenziali per muoversi al meglio tra formule che possono sembrare simili all’apparenza ma che, in realtà, presentano differenze notevoli, come Noleggio a Lungo Termine e Leasing.

L’infografica, disponibile sul portale, dà infatti dati precisi sulle motivazioni che spingono gli italiani a scegliere questa formula. Secondo una ricerca di automobile.it condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 800 persone che hanno acquistato o hanno intenzione di acquistare un’auto nel 2018, è il risparmio economico la leva principale che spinge gli Italiani verso il Noleggio a Lungo Termine. Subito dopo ci sono l’assenza di costi imprevisti e la non disponibilità a investire nell’acquisto di un’auto. Viene inoltre fornita una serie di suggerimenti per capire quando conviene il Noleggio a Lungo Termine: dall’esigenza di cambiare spesso auto all’elevata percorrenza chilometrica annuale fino alla volontà di evitare i fastidi derivanti dall’avere un’auto di proprietà.

Interessanti anche le informazioni su quali siano le vetture più noleggiate in Italia e su quali siano servizi inclusi nel Noleggio a Lungo Termine. Per quanto riguarda la classifica, il podio è a completo appannaggio delle auto FCA: sul gradino più alto c’è infatti la Fiat Panda, seguita dalla Fiat 500 e dalla Fiat Tipo. Tra i servizi essenziali, vengono invece evidenziati l’assicurazione RCA, l’assistenza stradale e in caso di sinistro e la manutenzione con possibile sostituzione degli pneumatici estivi e invernali.


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Infografica a cura di automobile.it.

“Wanted Talent in Automotive”: seconda edizione per la borsa di studio di automobile.it

Dopo il successo della scorsa edizione, torna “Wanted Talent in Automotive”, la borsa di studio per studenti appassionati di digital e di automotive promossa da automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove e Km 0. Quest’anno è di 3.000 euro il valore della borsa di studio che automobile.it ha deciso di aumentare rispetto all’anno scorso per sostenere ancora di più studenti meritevoli che dovranno dimostrare di aver coltivato durante gli studi un forte interesse per l’automotive e per i servizi di innovazione digitale legati a questo settore.

In un mercato come quello dell’automotive, che continua a registrare in Italia una crescita significativa, l’iniziativa di automobile.it ha l’obiettivo di incentivare i giovani ad apprendere le dinamiche di un settore in continua evoluzione per cogliere le sfide poste ogni giorno dall’innovazione. La realtà digitale ha infatti modificato in profondità le dinamiche del mercato, coinvolgendo tutte le fasi del processo, dalla realizzazione del prodotto alla decisione di acquisto.

Oggi, infatti, l’87% delle persone che acquista un’auto per la prima volta si affida allo smartphone per cercare informazioni e recensioni e continua a usarlo anche quando arriva dal concessionario. Velocità e disponibilità delle informazioni hanno rivoluzionato il momento decisionale: la maggior parte dei consumatori impiega solo due mesi per decidere quale auto comprare e, una volta dal dealer, è già consapevole di tutte le opzioni disponibili. In un mercato che corre così veloce, non è difficile immaginare la comparsa di nuove figure professionali come il Dealer 4.0, un professionista che sappia sfruttare le tecnologie digitali per attirare nuovi clienti e creare un valore aggiunto nella relazione one-to-one con il consumatore, integrando offline ciò che il futuro acquirente ha già trovato online.

La partecipazione alla borsa di studio “Wanted Talent in Automotive”, del valore di 3.000 euro, è aperta a tutti gli studenti iscritti alle facoltà di Economia e Management, Marketing, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Informatica o Informatica con sede sul territorio italiano. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 14 dicembre 2018 mentre il regolamento completo dell’iniziativa è disponibile sul sito automobile.it. Una commissione esaminerà i profili dei candidati e le loro motivazioni e decreterà l’assegnatario della borsa di studio, il cui nome sarà comunicato entro il 15 gennaio 2019.

SUV: un mercato in crescita per un tipo di auto che piace agli italiani

Quello tra italiani e automobili è un binomio inscindibile, come dimostrano gli ultimi dati pubblicati dall’Isfort (Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti) secondo cui circa due spostamenti su tre in Italia viene effettuato in auto. Non solo, gli italiani sembrano orientarsi in misura sempre maggiore verso i più comodi SUV (Sport Utility Vehicle): le immatricolazioni di questa tipologia di auto, dall’assetto rialzato e dalla trazione integrale, sono infatti aumentate del 107,8% tra il 2014 e il 2017, mentre la relativa quota di mercato è cresciuta del 9,2%. Oggi quasi un’auto su tre è un SUV.

I SUV, più spaziosi e con una maggiore visibilità rispetto alle altre auto, sono una categoria di auto adatta a tutte le età, con un’incidenza maggiore nella fascia 56-65 anni. È quanto emerge dall’infografica realizzata da automobile.it, sito di annunci di auto usate e nuove, che fornisce dettagli sul mondo dei SUV, evidenziandone le caratteristiche tecniche, raccontandone la storia e stilando la classifica dei 10 modelli di SUV usati più desiderati dagli italiani.

L’infografica, disponibile sul magazine del sito, guida il consumatore nella scelta del migliore SUV usato dando spazio ai 10 modelli più desiderati; in testa c’è un SUV Made in Fiat, la 500X, seguita dalla Jeep Renegade e, in terza posizione, dalla Porsche Macan, la più costosa della classifica, con i suoi 63.700 euro di prezzo medio. Il SUV capolista è invece disponibile a un prezzo medio di 17.500 euro mentre il modello più economico è la Renault Captur, che si attesta in ottava posizione e ha un prezzo medio di 13.800 euro.

L’infografica si sofferma poi su alcune curiosità relative ai SUV. Si tratta infatti del tipo di auto più amato dalle donne, dopo la sempreverde berlina, e dai ladri, che evidentemente non resistono al suo fascino: i furti sono in crescita anno dopo anno e nel primo semestre del 2017 sono stati rubati in tutto più di 4.600 SUV, con un incremento importante rispetto all’anno precedente.

Per gli amanti della storia, vengono infine ripercorse le tappe che hanno portato allo sviluppo attuale: dai primi prototipi di SUV, lanciati nel 1946, con la Willys Jeep Station Wagon, allo scontro da Guerra Fredda tra la statunitense Jeep Cherokee, presentata nel 1974, e la sovietica Lada Niva, del 1977, fino ad arrivare al primo SUV moderno, la Mercedes-Benz ML del 1997, e al primo SUV italiano, la DR5 lanciata dalla DR Motor Company nel 2007.

infografica - SUV

Neopatentati e auto: tutto quello che c’è da sapere

Il conseguimento della patente è un momento importante e rappresenta spesso il primo passo verso la totale indipendenza. Chi è in possesso di una patente da meno di tre anni deve però fare attenzione a una serie di limitazioni definite dal codice della strada che riguardano anche la tipologia di auto che si può guidare.

A fare il punto della situazione ci pensa l’infografica realizzata da automobile.it, sito di annunci di auto usate e nuove, che fornisce dettagli specifici sul mondo dei neopatentati, ovvero tutte quelle persone che, indipendentemente dall’età anagrafica, hanno la patente da meno di tre anni, con le regole da rispettare, la classifica delle 10 auto più desiderate dai neopatentati nel 2018 e i prezzi medi per acquistarle usate.

L’infografica, disponibile a sul Magazine del sito, guida la scelta di chi si affaccia per la prima volta nel mondo delle quattro ruote; la classifica è dominata dalla Fiat, con tre modelli nelle prime tre posizioni. L’auto usata più ricercata dai neopatentati italiani è la Fiat Panda, che rappresenta anche la soluzione più economica: il prezzo medio di acquisto per un modello usato è di 9.225 euro. Gli altri gradini del podio sono occupati dalla Fiat 500 e dalla Fiat 500L. La Renault Captur, in ottava posizione, è l’auto più costosa della lista: il prezzo medio dell’usato è di 13.776 euro.

La scelta della prima auto non è tuttavia legata solo al gusto e al prezzo ma è subordinata ad alcune limitazioni specifiche: i neopatentati non possono, per esempio, guidare auto con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t, né auto con potenza massima superiore a 70 kW (95 cv). Il Codice della Strada prevede inoltre regole specifiche anche per quanto riguarda i limiti di velocità più bassi (100 km/h per le autostrade e 90 km/h per le strade extraurbane principali), le pene più alte per le infrazioni e il tasso alcolemico consentito alla guida, pari a 0 grammi per litro di sangue.

Oltre a mostrare la classifica delle auto più cercate e le regole da rispettare alla guida, l’infografica approfondisce alcuni dati sui neopatentati in Italia. L’età media di conseguimento è di 21 anni e due mesi; gli uomini solitamente si abilitano un anno prima delle donne. Da un punto di vista territoriale, si notano differenze tra le varie regioni italiane; Basilicata, Sicilia e Campania sono quelle che registrano le patenti più “veloci”, con un’età media di 20 anni e sette mesi. Al contrario le più lente sono Emilia Romagna, Liguria e Sardegna.


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Infografica a cura di automobile.it.

Perché scegliere il metano: tanti buoni motivi

Coniugare interessi diversi e divergenti è sempre complesso. Quando si sceglie un’auto, è possibile unire esigenze di risparmio e responsabilità civica utilizzando il metano, un’alternativa sostenibile ed economica rispetto ad altri carburanti. È quanto emerge dall’infografica realizzata da automobile.it, sito di annunci di auto usate e nuove, che mette in evidenza i lati positivi del metano e stila la classifica delle 10 auto usate a metano più ricercate dagli Italiani nel 2018. Gli Italiani infatti si stanno orientando sempre più sulle auto a metano, le cui immatricolazioni nei primi cinque mesi del 2018 sono cresciute del 56% rispetto allo stesso periodo del 2017 (dati UNRAE).

L’infografica, disponibile sul portale a questo link, guida il consumatore nella scelta della propria auto a metano mostrando quali sono le 10 auto usate più cercate su automobile.it; la classifica è dominata dalla Fiat, con 4 modelli presenti: tre nelle prime cinque posizioni (Fiat Panda, Fiat 500L e Fiat Doblò) e un quarto in settima (Fiat Punto). L’auto più cercata in assoluto è però la Volkswagen Golf, seguita al secondo posto dalla Audi A3.

Se si guardano i costi di acquisto, l’auto usata più conveniente è la Fiat Punto, con un prezzo medio di 7.800 euro; all’estremo opposto, la più cara è la Audi A3, il cui prezzo medio è di 20.500 euro.

Attraverso l’infografica è possibile approfondire quali sono i motivi che rendono conveniente la scelta del metano. Superata la spesa iniziale, infatti, un veicolo a metano consente un risparmio del 54% sul carburante rispetto a una vettura diesel e del 62% rispetto a un modello a benzina (a parità di chilometri percorsi). Ampio anche il risparmio che si ha nei confronti delle auto a GPL, pari al 24%. Le auto a metano possono inoltre usufruire di vantaggi fiscali e circolare all’interno delle zone a traffico limitato di alcune città italiane.

Un altro importante motivo per scegliere il metano è legato al fatto che quest’ultimo rappresenta una valida alternativa per chi vuole aiutare la salvaguardia dell’ambiente. Stando ai dati della Roadmap sulla mobilità sostenibile, elaborata nel corso del 2017, gli spostamenti in auto privata sono ancora il metodo di trasporto preferito in Italia, con oltre 600 vetture per 1.000 abitanti. Tuttavia, una crescita della percentuale di auto a metano aiuterebbe a raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 30% entro il 2030 imposto dall’Unione Europea: il metano produce infatti il 20% di CO2 in meno rispetto alla benzina e non contiene PM10, le cosiddette polveri sottili.


“Infografica-classifica-10-auto-a-metano”

Infografica a cura di automobile.it.

Galleria fotografica

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