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Milano, 24 Maggio  2016 – Una finale combattutissima, in perfetto clima Euro2016, ha assegnato la vittoria nel torneo di calcio a 5 “Road to Paris” organizzato da Kia Motors Italia alla squadra degli Elastic Boys. Il team di Napoli ha sconfitto per 3 reti a 2 gli avversari del Magic Team di Pescara nel match conclusivo che si è tenuto a Milano, domenica 22 maggio in occasione della manifestazione di chiusura del Torneo.

A questo appuntamento, svoltosi nella prestigiosa location di Piazza Gae Aulenti nel corso dell’intero weekend, hanno assistito oltre ai partecipanti migliaia di spettatori, attirati sia dalle partite sia dal Road Show che ha accompagnato le varie tappe della manifestazione.

La presenza dei più apprezzati modelli della gamma Kia, come Optima, Rio, Sorento, cee’d, Soul e il Suv-crossover Sportage, è stato l’elemento di grande richiamo per il grande pubblico che ha avuto la possibilità di prendere contatto diretto con le vetture ed effettuare i test su strada. In tutto il periodo del road show sono state effettuate circa 1000 prove che hanno messo in evidenza l’interesse per le vetture con particolare riguardo per la star del momento, la nuova generazione di Sportage.

L’appassionante percorso del Road to Paris ha preso il via lo scorso 16 aprile a Verona e si è articolato in cinque tappe che hanno selezionato fra le 62 partecipanti le squadre finaliste che si sono giocate a Milano l’ambito premio riservato ai vincitori.

Infatti il prossimo 2 luglio tutti i componenti della squadra che si è aggiudicata il torneo saranno ospiti di Kia per un viaggio in Francia che li porterà ad assistere alla partita dei quarti di finale dei Campionati Europei UEFA2016 a Bordeaux e successivamente a partecipare al torneo internazionale “Kia Champ Into the Arena”, organizzato da Kia Motors Korea, nel corso del quale si sfideranno tutte le squadre vincitrici dei singoli tornei nazionali.

Questo ulteriore “Campionato nel Campionato” è uno degli eventi legati al patrocinio ufficiale che Kia Motors, in qualità di Main Sponsor, ha ideato e organizzato per accentuare la sua presenza in occasione di Euro2016 e sottolineare il particolarissimo spirito che lega il marchio coreano al mondo dello sport al massimo livello, con particolare riguardo alle più importanti manifestazioni internazionali di calcio, tennis e basket.

Il successo intramontabile della Vespa

La Vespa è famosa in tutto il mondo e ormai è diventata un simbolo per generazioni e generazioni. Oltre al particolare design e alla forma inconfondibile che anno dopo anno non smettono di conquistare giovani e meno giovani, la Vespa ha anche una storia molto affascinante. Infatti, tutto nasce nel 1884, quando a Sestri Ponente Rinaldo Piaggio fondò insieme a suo padre una delle case motociclistiche più famose sul territorio italiano.

roller-334802_1280Con il tempo, la Piaggio si è fatta conoscere nel settore dell’aeronautica, ha firmato alcuni dei velivoli che hanno partecipato alla Seconda Guerra Mondiale e anche il primo modello di elicottero, molti dei veicoli storici si possono ancora ammirare nel Museo della Piaggio. La Vespa ha fatto parlare di sé anche per quanto riguarda il motociclismo mondiale ed è stata protagonista della gioventù di tantissimi italiani. In poche parole, ha accumulato così tanto successo da diventare una vera e propria icona a livello globale. Attualmente, la casa motociclistica è diventata di proprietà della Fiat e la Vespa ha riscosso un successo ancora maggiore.

Per tutti questi motivi, anche se sono passati anni, questo modello è rimasto un evergreen, rivisitato più volte ma sempre in voga. Ad ogni modo, sono tantissimi gli italiani che desiderano possedere una Vespa d’epoca e, se anche voi fate parte di questi grandi appassionati e collezionisti, sappiate che potrete ancora acquistarla, soprattutto online. Infatti, grazie alla sua popolarità, la Vespa è uno degli scooter più richiesti, sia nuovo che usato. Ovviamente i modelli più pregiati e richiesti sono quelli un po’ datati. L’obiettivo di ogni amatore è quello di possedere una Vespa storica, e nel caso siate riusciti ad accaparrarvi una di queste ultime, il nuovo obiettivo sarà quello di rinnovarla, lucidarla, e avvalersi di un’assicurazione Vespa storica, che potrete trovare direttamente online a prezzi veramente convenienti, soprattutto sfruttando comparatori come assicurazioni-storiche.it, che fanno una selezione delle proposte migliori sul mercato, permettendo anche di avere un preventivo anche online.

Tuttavia, sappiate che queste polizze possono essere stipulate solamente da coloro che hanno già compiuto i 23 anni di età e che per circolare e far parte di raduni e manifestazioni del settore, dovrete iscrivervi ad uno dei club dedicati alle moto d’epoca e alla FMI, ovvero la “Federazione Motociclistica Italiana“. Potrete iscrivervi a questa federazione direttamente dal web, tramite il sito di Federmoto: basterà accedere alla sezione “Iscrizione Registro Storico” e seguire la procedura. L’iscrizione vale dal primo gennaio di ogni anno e termina il successivo 31 dicembre. Lo step successivo è quello di godersi la propria Vespa storica sulle strade italiane.

L’Audi R8 più aggressiva di sempre

La nuova Audi R8 si presenta come un’auto con ottime prestazioni su strada e design sportivo. L’aspetto della R8 non è stato completamente stravolto, infatti esso rispetta le proporzioni della precedente versione, anche se essa ha delle linee più squadrate che la rendono ancora più accattivante. Notando le differenze tra l’Audi R8 precedente, la nuova versione riporta le lame verticali non continuate che mettono in evidenza le porte leggermente scavate verso l’interno. Il motore invece rispecchia sempre la stessa posizione. Esso è posizionato nella parte posteriore centrale, e varia in base alle versioni che sono state presentate. Il design esterno è definito con l’alettone posteriore in carbonio, materiale che è stato utilizzato, insieme all’allumionio, per la scocca dell’auto.

L’R8 riporta tre varianti, infatti è disponibile in tre versioni: Audi R8 e-tron, R8 e R8 V10 Plus. La prima versione è l’ Audi R8 e-tron, elettrica con due motori da 231 cavalli ciascuno. Le altre due versioni invece sono a benzina: l’Audi R8 da 540 cavalli e la R8 V10 Plus da 610 cavalli. Le versioni benzina hanno lo stesso motore di origine Lamborghini di 5.2 litri. Lo scatto per queste auto è davvero formidabile, il design e le caratteristiche permettono alla nuova Audi R8 di esser tra le auto più ricercate. Il design interno dell’auto, contrariamente all’esterno, è stato completamente stravolto dalla versione precedente. Entrando all’interno dell’auto è possibile notare sin da subito che avviare il motore è possibile con un tasto rosso posto vicino al volante.

Tsports-car-248241_1280utta la strumentazione è digitale e le funzioni sono tutte poste nella stessa posizione del volante, per permettere così al guidatore di non distogliere lo sguardo dalla strada e riuscire così ad ottenere una prestazione perfetta e con maggior sicurezza. L’accellerazione della R8 da 540 cavalli, permette di avere uno scatto da 0 a 100 chilometri orari in 3.5 secondi. L’auto riesce a raggiungere velocità elevatissime infatti, con un consumo di 11.8 litri per 100 chilometri percorsi, è possibile viaggiare a 323 km orari. La versione Plus, avendo un numero più elevato di cavalli, aumenta le proprie capacità e permette di diminuire i tempi d’accellerazione, ovvero 3 decimi in meno, e di avere uno scatto più veloce, essa raggiunge i 100 km orari in 3,2 secondi ed ottiene una velocità di 330 chilometri orari.

Tutte e tre le versioni hanno la dotazione molto completa, infatti presentano molti optional base come sensori di parcheggio, connessione Usb e Bluethooth e climatizzatore automatico. Sono disponibili però anche innumerevoli optional che permettono di completare la nuova Audi R8 rendendola ancora più unica.

L’attesa per l’ultimo capolavoro di casa Ferrari è quasi al termine

L’appuntamento è fissato per i milioni di tifosi e appassionati della Rossa: venerdì 19 febbraio verrà svelata la nuova vettura di F1 che prenderà parte al prossimo campionato mondiale. Certo, sono lontani i fasti del passato quando, nel giorno della presentazione, giornali e tv si radunavano in massa sulla pista di Fiorano, solitamente sede dell’unveiling delle nuove vetture col marchio del Cavallino Rampante. Da qualche anno a questa parte, complice la crisi, anche le scuderie più prestigiose presentano sul loro sito web le nuove monoposto, e la Ferrari non fa eccezione.

Appuntamento dunque alle 14 sul sito della Rossa per vedere per la prima volta l’auto che verrà pilotata nell’arco della stagione 2016 da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Nelle scorse settimane, tuttavia, in rete sono circolate delle anteprima sulla livrea della prossima vettura Ferrari e non sono mancate delle sorprese, prima fra tutte un’ampia presenza di bianco sulla carrozzeria. Un rimando, e forse un omaggio, al passato glorioso della Rossa, visto che il bianco compariva in maniera abbondante sulle vetture degli anni ’70, in particolare quelle iridate del ’75 e ’77 con Niki Lauda.

1455305816721_ferrariAlcuni scaramantici hanno però storto il naso: il bianco è ricomparso in maniera significativa nel 1993, una delle peggiori stagioni in Formula 1 per la Ferrari, contrassegnata da pesanti zeri nelle caselle relative a vittorie, giri veloci e pole position. Non è il caso, però, di toccare ferro o altri amuleti, visto che il bianco è stato presente pure nelle vetture degli anni d’oro di Schumacher e in quelli, meno vincenti ma pur sempre positivi, di Alonso, anche se relegato solamente negli alettoni anteriore e posteriore.

Oltre alla livrea, venerdì verrà svelato anche il nome della nuova vettura, sul quale è decisamente più difficile azzardare delle previsioni. Ci si auspica però che il progetto 667 (nome provvisorio in attesa di quello ufficiale) sappia riportare al vertice della Formula 1 la Ferrari, dopo un’annata in cui non sono mancati i buoni risultati ma la Mercedes si è dimostrata nettamente superiore. Intanto, la Ferrari che sta per essere svelata potrebbe subito regalare un risultato storico alla Scuderia: il 700esimo podio nella massima categoria del motorsport (la Rossa, al momento, si trova a quota 696).

Dopo la presentazione, non ci sarà molto da attendere prima di vedere il nuovo gioiello in pista: il debutto è previsto per la prossima settimana, quando a Barcellona si terranno i primi test collettivi della nuova stagione. I primissimi riscontri della pista sapranno dire se la Rossa è nata bene oppure se ci sarà bisogno di tempo e lavoro per il suo svezzamento, in modo che l’auto sia pronta per il debutto stagionale in Australia.

 

Aston Martin, 60 anni e non sentirli

aston-martin-1151525_1280Il sessantesimo anniversario dalla creazione della Aston Martin Works si è fatto sentire in casa Gaydon.

Per tale occasione sono state proposte 6 edizioni speciali, presentate nel corso del 2015.
Ognuna di queste fonda le sue caratteristiche sulla Gran Turismo, simbolo del marchio inglese. Un mix di dettagli tecnici e nuove rifiniture sia per le versioni cabriolet, sia per le coupè.
La prima fra tutte, presentata tra le Gran Turismo di Gaydon, è la Aston Martin, 60 anni e non sentirli davvero!
L’auto, dopo 2 anni dal suo debutto su strada, è stata sottoposta a un vero e proprio restyling. Per l’occasione la vediamo scendere in pista con un nuovo e scattante nome: Aston Martin Vanquish Works.
Il design appare subito rinnovato: finiture dei cerchioni, e sugli sportelli, di un giallo tipico e ricorrente in questo 60th Anniversary, e la livrea di un pregiato bianco.
Quello che davvero stupisce è la rivisitazione dell’interno. Spicca la console, con i comandi centrali realizzati interamente con il metallo utilizzato per i pistoni delle Aston Martin classiche. E l’abitacolo è riproposto in 2 innovative versioni:
– Dark Knight in blu e nero;
– Fandango Pink, in un’inedita colorazione esotica.
I nuovi cerchi in lega, più leggeri, sono accattivanti nella linea, e la tinta “Diavolo Red” è una variante entusiasmante per la carrozzeria.
ritocchi del 2015 non si fermano certo a un semplice “lifting” esteriore, vanno ben oltre, e riguardano sia il motore, sia le prestazioni. La super sportiva di Gaydon è stata dotata della nuovissima trasmissione ZF Friedrichschafen con cambio automatico a 8 rapporti Touchtronic III, molto più leggero del precedente.
Migliora, quindi, anche l’efficienza. Consumi e relative emissioni presentano uno stimato e calcolato calo del 10-11%.
Diviene più scattante grazie a 3 unità aggiunte alla cavalleria di serie. Ben 576 cavalli contribuiscono a migliorare le prestazioni, è in grado di raggiungere i 321 Km/h di velocità massima, e passa da 0 a 100 Km/h in soli 3,8 secondi.
Il restyling della Aston Martin Vanquish punta a conferire all’auto una sportività maggiore. Ne guadagna anche l’assetto, grazie alle migliorie apportate allo sterzo, per una guida più sicura e precisa.
Novità persino sul fronte motore, si migliorano il sistema di scarico e l’elettronica Bosch, garantendo una prestazione davvero ottimale.
Viene potenziato l’impianto dei freni e affinati gli ammortizzatori. Insomma, dopo un eccellente debutto, la Aston Martin Vanquish rappresenta un illustre simbolo tra le edizioni speciali di questo sessantesimo anniversario.

 

Blocchi al traffico, più disagi per i cittadini delle metropoli italiane

L’inquinamento causato dalle polveri sottili ha superato i limiti consentiti i tutto il nostro territorio e per questo in moltissime città italiane sono stati attivati numerosi blocchi al traffico. I disagi sono stati inevitabili, soprattutto a Milano e a Roma. Ecco una panoramica della situazione attuale.

controlli stradaIl capoluogo lombardo ha riscontrato numerosi problemi, in particolare per il blocco delle auto del 6 e del 7 febbraio. Per i milanesi è stato infatti un weekend difficile, in quanto il divieto di circolazione è iniziato alle 8.30 del mattino per le vetture dei cittadini, terminando solamente alle ore 18. Per quanto riguarda i veicoli commerciali, il blocco è scattato alle 7.30 ed è durato fino alle 10. Fortunatamente, alcuni milanesi hanno potuto circolare, perché il divieto era limitato alle auto “diesel Euro 3” senza il FAP. Praticamente, solo i cittadini con i veicoli maggiormente inquinanti non hanno potuto viaggiare. Tuttavia, le limitazioni e i blocchi sono realmente iniziati il primo febbraio e pertanto i milanesi attendono che sul sito del Comune vengano pubblicate delle buone notizie relative alla decisiva riduzione delle polveri sottili.

Stessa cosa è accaduta a Roma, in particolare il 31 gennaio, quando il comune ha proclamato un blocco per contrastare l’inquinamento ambientale della Capitale. Anche nell’area romana il divieto di circolazione è scattato alle 7.30, terminando alle 12.30, per poi ricominciare dalle 16.30 fino ad arrivare alle 20.30. Le domeniche ecologiche in programma sono tante e potranno circolare solamente i veicoli gpl, a metano, le auto ibride e alcuni motocicli e ciclomotori Euro 2 e 3. Perciò, anche a Roma i disagi riscontrati nell’ultimo periodo sono stati tanti e per i trasgressori del blocco sono state imposte delle sanzioni che vanno dagli 83 ai 335 euro, ma che possono arrivare anche ad un massimo di 658 euro.

I cittadini di Roma e Milano sono quelli che stanno affrontando le maggiori problematiche, ma anche molte altre città italiane stanno combattendo lo smog con domeniche ecologiche, circolazione a targhe alterne e altre iniziative proposte dai vari uffici comunali. In poche parole, è ancora troppo presto pensare che lo stop alle ‘giornate ecologiche’ sia imminente , ma in tutto il territorio italiano i cittadini stanno sperando che questi disagi e sforzi siano in grado di comportare un netta riduzione delle polveri sottili. Infine, è utile sapere che in questi giorni alcuni Comuni potrebbero nuovamente pronunciarsi, annunciando i miglioramenti riscontrati e gli eventuali e ulteriori provvedimenti da attuare a breve.

 

 

Audi Q2 reginetta del 2016

Q2Manca veramente poco: la nuova Audi Q2 uscirà quest’anno e da luglio 2016 sarà in vendita in Italia. Sono in tanti ad attenderla e la casa automobilistica conta davvero molto sul successo di questo nuovo modello. Per tutti questi motivi, andiamo a scoprire alcune delle principali caratteristiche di questa vettura e tante altre interessanti anticipazioni.

L’attesissima Audi Q2 si presenta come un suv compatto, che dall’esterno mostra un design sportivo, dinamico e allo stesso tempo elegante, ma anche piccoli e moderni finestrini e un lunotto dalla forma particolarmente inclinata. Aggressiva e accattivante, la nuova Audi si presenta come la suv più piccola prodotta fino ad ora dall’azienda automobilistica tedesca ma, all’interno del cofano, nasconde comunque un motore dalle grandi potenzialità. Infatti, secondo le previsioni, l’Audi Q2 a benzina sarà munita di 3 cilindri da 95 CV, oppure di 4 cilindri che potranno fornire una potenza fino a 192 CV. Per quanto riguarda le versioni con motore a diesel, le differenze saranno ben poche e le performance di guida si riveleranno estremamente apprezzabili. Probabilmente, potremo scegliere anche tra un modello “ibrido e-tron” a benzina e una versione elettrica. Inoltre, sono previsti sia i cambi manuali che quelli automatizzati e dotati di doppia frizione e, naturalmente, la soddisfacente e molto apprezzata trazione integrale. In poche parole, la nuova Audi è il risultato di un mix tra innovazione e innumerevoli funzionalità, e la potremo acquistare ad un prezzo dai 23mila euro in su.

Da tutto questo è facile capire che la casa automobilistica tedesca sta puntando molto su questo nuovo modello che, infatti, ha letteralmente studiato nel dettaglio e aggiornato al fine di soddisfare vari tipi di esigenze e preferenze degli automobilisti di tutto il mondo. Le previsioni dicono inoltre che, grazie alla Q2, l’Audi sarà una delle protagoniste di questo 2016. Tutto è iniziato da un investimento di ben 3 miliardi e tanto lavoro che, nonostante lo scandalo che ha coinvolto il gruppo della Volkswagen alla quale appartiene anche Audi, hanno portato decisamente dei buoni risultati.

La casa automobilistica ha creduto fin dall’inizio in questa annata e nel nuovo modello, al punto di acquistare i diritti sulla sigla “Q2”, che fino a poco tempo fa era di proprietà del gruppo Fiat Chrysler, e da prepararsi ad assumere nuovi dipendenti. Insomma, il 2016 sarà davvero un ottimo anno per l’Audi, e di certo l’azienda non vuole farsi trovare impreparata.

 

 

Due delle auto più sicure del 2016

La sicurezza è un elemento molto importante, soprattutto quando si tratta di auto. Ma quali sono le vetture più sicure del 2016? La risposta è: la nuova Volvo XC90 e l’ultima Mercedes, ovvero il modello GLC. Ecco una panoramica delle caratteristiche principali di questi due autoveicoli.

Come abbiamo detto, una delle auto più sicure del 2016 è la
Volvo XC90. Quest’ultima si presenta come un grande ed elegante suv a 5 porte, del quale è possibile scegliere tra diverse tipologie di motore: ibrido a benzina, ibrido a gasolio o semplicemente a benzina. In ogni caso si tratta di un’auto veloce (arriva fino ai 210km/h), che vanta di una eccellente capacità di accelerazione. Gli interni sono molto spaziosi e vantano di ben sette posti e il bagagliaio è davvero capiente. I sistemi di sicurezza di serie della Volvo XC90 sono estremamente funzionali e ben studiati. Dall’ABS agli airbag, dal pretensionatore delle cinture fino ad arrivare al controllo elettronico della stabilità e della velocità: ogni elemento è stato progettato nel dettaglio e messo a punto al fine di offrire degli elevati standard di qualità e funzionalità. Tutte specifiche che valgono decisamente il prezzo dell’auto: da 52.550 fino a 82.550 euro.
Auto sicure
Queste sono solo alcune delle caratteristiche principali della nuova Volvo che, ovviamente, non ha niente da togliere all’altra auto proclamata come la più sicura del 2016: la Mercedes GLC. Quest’ultima vanta come sempre dello stile e della classe inconfondibile e anche in questo caso si tratta di un suv. Il prezzo di partenza è 47.940 euro, ma ogni minima caratteristica di questa auto giustifica il prezzo. Tecnologia e qualità sono alla base di questo nuovo modello che si distingue per i suoi sistemi innovativi. Tra questi è opportuno menzionare il “Collision Prevention Assist Plus”, il dispositivo “Attention Assist” e il nuovo ESP con “Dynamic Select”, dotato di cinque programmi che consentono di gestire al meglio la dinamica dell’esperienza di guida. Questa Mercedes è disponibile in varie versioni, ma ciò che contraddistingue ogni GLC sono i sistemi di sicurezza e il potente motore a quattro cilindri, che offre velocità (fino ai 222 km/h), un’ottima capacità di accelerazione e bassi consumi. In generale si tratta di un’auto che presenta stabilità, comodità e numerose funzionalità.

Tra le altre vetture che quest’anno offrono elevati standard di sicurezza troviamo anche la Infiniti “Q30”, la Jaguar “XE”, la Honda “Jazz”, la Ford “Galaxy”, la VW “Touran” e la Mazda “MX-5”, ma in testa restano comunque la Volvo e la Mercedes con i loro due nuovi modelli da non sottovalutare.

 

Guida alla scelta degli pneumatici giusti per la tua moto

Ogni motociclmotorcycle-428188_640ista ha bisogno degli pneumatici giusti e perfetti per il proprio mezzo, e anche ideali in base alla propria routine e stile di vita. Per questo motivo, esistono molte tipologie di gomme che si differenziano tra loro per tantissimi elementi e particolarità, e sono proprio queste ultime quelle che dovete conoscere al fine di scegliere il modello in grado di accontentare pienamente le vostre esigenze e preferenze. Ecco delle pratiche linee guida e suggerimenti che vi permetteranno di selezionare gli pneumatici che vi consentiranno di guidare al meglio la vostra moto, di riscontrare eccellenti performance e di viaggiare in completa sicurezza.

La prima cosa da sapere è che, oltre ad avere a disposizione un’ampia scelta di pneumatici, sul mercato del settore esistono anche diverse fasce di prezzo da considerare in base al proprio budget. Per questo motivo, il suggerimento primario è quello di scegliere di acquistare questi prodotti online. In questo modo si potrà scegliere tra vari marchi e modelli ed approfittare di prezzi decisamente ridotti, come quelli offerti da questa pagina del sito di Facile.it: http://www.facile.it/gomme-moto.html. Tuttavia, una volta collegati a questa pagina, potrete trovare numerosi tipi di gomme che potranno adattarsi alla vostra moto, e durante la scelta sarà opportuno considerare alcuni parametri e avvalersi di qualche interessante linea guida. Infatti, una delle cose da sapere è che ogni modello può rivelarsi ideale per uno o più tipi di manti stradali, perciò dovrete considerare molto la zona in cui abitate e il percorso che effettuate più frequentemente.

A questo proposito sappiate che sul mercato sono disponibili diverse tipologie, e che le più usate sono quelle sportive, quelle touring e quelle da strada. Prendendo in considerazione gli pneumatici sportivi, dovete sapere che si tratta di gomme morbide e abbastanza lineari, adatte per partecipare ad alcune competizioni, sia su una pista apposita che su strada. La forma di questi pneumatici dona ad essi una particolare capacità di aderire sull’asfalto purché sia asciutto, e perciò si rivelano ottime per coloro che gareggiano, così come per coloro che si limitano a percorrere le strade di città. Tuttavia, non bisogna dimenticare che però serviranno delle gomme alternative da montare in caso di pioggia, al fine di evitare i pericoli relativi al fenomeno dell’aquaplaning.

Esistono anche altri tipi di pneumatici sportivi, definiti “touring”. Questi ultimi durano molto di più rispetto al modello descritto in precedenza, consentono di guidare in tranquillità anche in inverno, di percorrere lunghi tragitti e si rivelano ottime anche per girare in città. L’altro modello da considerare è quello delle gomme da strada, che si rivelano dei modelli molto più duri e durevoli rispetto agli altri due e, grazie alla loro struttura molto scolpita, permettono di assicurarsi un’elevata aderenza all’asfalto, sia in caso di pioggia che su manto stradale ghiacciato.

Gli pneumatici appena descritti sono quelli più comuni e più utilizzati dai motociclisti. Tuttavia esistono anche quelli “misti”, ovvero delle gomme perfette e sicure anche in caso si decida o si abbia la necessità di percorrere delle strade sterrate. Lo pneumatico da posizionare sul retro è differente da quello da montare sul davanti, in quanto è caratterizzato da larghe scolpiture che offrono una notevole motricità anche su un suolo estremamente mobile. Il nome “pneumatici misti” è stato scelto appunto perché queste gomme danno al motociclista la possibilità di percorrere ogni tipologia di strada con sicurezza e semplicità. Perciò, questa potrebbe essere la soluzione giusta per coloro che abitano in campagna e/o che hanno la necessità di percorrere delle strade sia sterrate che normalmente asfaltate. In alternativa, sono disponibili anche le gomme da cross, ma con queste è opportuno non percorrere lunghi tragitti.

Dopo aver letto queste descrizioni potrete esservi fatti una chiara idea di ciò di cui avete bisogno per guidare al meglio le vostre moto. A questo punto potrete iniziare la vostra ricerca online, acquistare il prodotto ad un prezzo ridotto e in pochi click, e attendere che arrivi direttamente al vostro domicilio. Durante l’acquisto, ricordate che marche come Pirelli e Michelin sono tra le migliori, non costano molto (dai 50 euro a gomma in su) e hanno una durabilità variabile che va dai 7mila km in su.
Se invece desiderate acquistare gli pneumatici da un particolare gommista, magari di fiducia, sappiate che dovrete elencare al professionista le caratteristiche di cui avete bisogno, comunicargli i km approssimativi che percorrete annualmente e il tipo di manto stradale su cui guidate più frequentemente. Inoltre, non dimenticate che comunque i modelli e le marche a disposizione sono molti. Quindi, se il gommista vi propone degli pneumatici troppo costosi per il vostro budget non vi resterà che dirglielo: avrà sicuramente più opzioni da proporvi.

Auto elettriche? A Milano si può!

Mentre il mercato delle auto ibride in Italia è in risalita, quello delle autovetture elettriche stenta a decollare, nonostante gli incentivi sull’acquisto e gli innegabili vantaggi personali e per l’ambiente.
Una delle principali cause per cui i consumatori sono restii ad orientarsi verso questa scelta, è la loro scarsa autonomia, che si aggira intorno ai 200 km. La cosiddetta ansia da autonomia sembra agire da deterrente al momento dell’acquisto della nuova auto, visto che in Italia le colonnine di ricarica sono ancora poco frequenti e i tempi di ricarica lunghi.
La scarsa praticità e il pericolo di rimanere in panne per la batteria scarica sono dunque motivi reali.
elettriche milanoTuttavia anche in Italia ci sono delle eccezioni, che risolvono definitivamente il dilemma: “auto elettriche?” a Milano si può, infatti in questa città è sorto un particolare servizio di pronto soccorso, il Sov-Help, appositamente progettato per risolvere questo tipo di inconvenienti.
L’automobilista in panne può chiamare il servizio di pronto soccorso per ricaricare l’auto elettrica scarica. L’iniziativa è stata realizzata dalla Class Onlus in collaborazione di altri Enti, quali la Fondazione Cariplo, la Cobat, le Ferrovie Nord, la Sems in accordo con la Regione Lombardia e l’impresa Lombarda S&H.
Nel momento in cui la batteria dell’auto elettrica si scarica e si è impossibilitati a ricaricarla, il punto di riferimento sicuro è il servizio Sov-help, basta comporre il relativo numero telefonico e tempestivamente l’automobilista viene soccorso.
La società dispone di furgoni dotati di batterie al litio in grado di erogare sia corrente continua che alternata, muniti di tutti i tipi di prese adottate in Italia, pertanto il servizio è fruibile da ogni tipo di auto elettrica sul mercato. Basta una ricarica di soli 15 minuti perché l’auto abbia l’autonomia necessaria a raggiungere l’apposita colonnina e completare la carica. Attualmente il servizio è disponibile solo a Milano e dintorni ed è gratuito, in futuro si pensa di imporre un canone annuale a pagamento, oppure di cercherà di mantenere la forma gratuita stipulando degli accordi con l’ACI ed altre agenzie automobilistiche.

 

 

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