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Giuseppe Fava Oltre il giornalismo

Milano ricorda il giornalista Giuseppe Fava, vittima della mafia, con una mostra e tre incontri

 

Giuseppe Fava

Oltre il giornalismo

un progetto a cura di Massimiliano Scuriatti

e della Fondazione Giuseppe Fava

 

Il 16 aprile alle ore 18.00 alla Sala del Grechetto l’inaugurazione della mostra La pittura come documento e denuncia  apre il programma di iniziative dedicate a Giuseppe Fava.

Nato a Palazzolo Acreide (SR) il 15 settembre 1925 e morto a Catania il 5 gennaio 1984, assassinato dalla mafia, Giuseppe Fava fu giornalista, scrittore, drammaturgo, saggista e pittore. La serie di eventi a lui dedicati intende offrire un ritratto completo di ciò che Fava ha rappresentato rispetto alla cultura italiana degli ultimi cinquant’anni. Per la sua incessante ricerca delle cause alla base dei più biechi comportamenti umani, Giuseppe Fava ha infatti utilizzato non soltanto la carta stampata, da grande giornalista qual era, ma anche ogni altra forma di comunicazione possibile: la pittura, il teatro, la narrativa, il cinema, la televisione, la radio. Una prolifica produzione, di grande valore artistico e intellettuale, espressa in diversi linguaggi, sebbene uniti da un unico intento, praticati tutti in modo assiduo e consapevole, in parallelo con l’altrettanto incessante attività di cronista.

Un percorso volto a diffondere una conoscenza totale e approfondita del Giornalista, dell’Artista, dell’Intellettuale, dell’Uomo Giuseppe Fava.

L’evento è stato ideato e curato da Massimiliano Scuriatti e realizzato dalla Biblioteca Centrale in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Fava, in ricordo di Elena Fava.

LA MOSTRA

Curata da Giovanna Mori, la mostra La pittura come documento e denuncia  intende indagare e divulgare l’attività artistica del giornalista siciliano che utilizzò il mezzo pittorico, incisorio e grafico come strumento di comunicazione e di denuncia sociale. Le sue colte riflessioni sull’arte e la sua non comune personalità lo portarono ad elaborare un proprio linguaggio artistico tagliente, incisivo ed autentico.

La mostra raccoglie e presenta circa 60 opere, tra dipinti ad olio, incisioni e disegni realizzati lungo un arco di tempo che corre dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Ottanta

Una potenza cromatica ed una forza espressiva vigorosa animano le tele degli anni Sessanta: figure disposte su un ravvicinato primo piano si stagliano contro case addossate e chiese barocche. È la Sicilia con i suoi abitanti, le sue architetture e le sue piaghe profonde quella che Fava mette in campo. La descriverà con il suo occhio di giornalista, indagatore e preciso, ma anche con quel senso di appartenenza che lo condurrà a cogliere, di questa terra ferita, una recondita bellezza.

Tra le pitture del primo periodo se ne distinguono alcune dove si attenua il tono pacato del racconto e si acuisce l’incisività della denuncia. Sono della metà degli anni Sessanta Studio sul dolore, La vendetta e Posa per un mafioso: evidente in tutte il desiderio di descrivere l’oppressione di una mafia sempre più aggressiva e brutale. Studio sul dolore, scelto come icona della mostra, è una crocifissione moderna, un supplizio dei nostri tempi che ci conduce, con quel sorprendente primo piano privo di scenografia, nel dolore estremo di chi subisce una violenza e nella disperazione di chi resta.

Negli anni Ottanta il desiderio di Fava di fare della pittura uno strumento di denuncia sociale si combina e si arricchisce nell’analisi delle fonti portandolo ad elaborare un’iconografia talvolta allegorica: la distribuzione di volti in uno spazio compresso diventa una sorta di cifra stilistica che l’artista utilizzerà anche nella sua vasta produzione incisoria e grafica. Volti brutti, minacciosi, sgradevoli per parlare di malaffare e corruzione ed in alcune tele del 1980 e 1981 il pittore per descrivere le miserie dell’animo umano si avvale di riferimenti al repertorio iconografico enigmatico, surreale e macabro di Hieronymus Bosch.

Presenti in mostra molte acqueforti, tecnica a cui l’autore si dedicò dal 1975 e che gli permise di elaborare soggetti e trattare tematiche che avrebbero contribuito a raccontare la sua isola: Cerimonia patriottica, La consegna delle case popolari, Il fatto di cronaca ed altri ancora sono scorci efficaci ed autentici sulla Sicilia sofferente ed offesa, sulle sue speranze trasformate quasi sempre in illusioni.

L’opera grafica si distingue poi per la verve provocatoria e pungente con cui il pittore deride la figura del mafioso, raffigurato in alcuni disegni goffo, ottuso e grossolano, consapevole di quanto lo scherno fosse inviso ed aborrito dai malavitosi. Altri disegni evidenziano invece il desiderio dell’artista di fermare sulla carta un volto, l’emozione di un attimo, un’espressione fugace.

Fava costruisce racconti e porta avanti denunce anche con la pittura e lo fa con il coraggio degli uomini onesti. Nello stesso tempo scrive inchieste, romanzi, opere teatrali e continua a fare il suo mestiere di giornalista. Nel 1982, dopo avere assunto il ruolo di direttore del Giornale del Sud, dal quale verrà licenziato per il tono graffiante dei suoi articoli che non contemplava compromessi, fonda il mensile I Siciliani, che da subito farà della ricerca della verità il suo unico fine.

La mostra è un’occasione per cogliere ed apprezzare la poliedricità di Giuseppe Fava, il suo muoversi con efficacia su vari ambiti espressivi strettamente integrati fra loro poiché uniti dal medesimo intento: osservare per raccontare con sguardo lucido e senza timore.

All’interno dell’esposizione una zona sarà dedicata alla proiezione a ciclo continuo di spezzoni della serie I Siciliani , realizzata nel 1980 con regia di Vittorio Sindoni e sceneggiatura di Giuseppe Fava, e nelle teche, dislocate lungo il percorso, verranno esposti i preziosi materiali d’archivio – disegni e bozzetti, articoli originali, copie di giornale, dattiloscritti e copioni delle opere teatrali e di narrativa, fotografie – finalizzati a testimoniare l’incessante attività creativa  e documentaria dello scrittore/artista .

La mostra mette in luce un tratto meno conosciuto della personalità dello scrittore, impegnato nell’indagine delle dinamiche sociali del suo tempo, e svela il motivo ispiratore della sua arte: il desiderio di verità combinato all’urgente necessità di raccontare fatti e descrivere stati d’animo. Lo spessore umano di Giuseppe Fava potrebbe contribuire, oggi più che mai, a rivitalizzare gli ideali del nostro tempo.

La pittura come documento e denuncia 

Inaugurazione: 16 aprile 2019, ore 18.00

Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto

Via Francesco Sforza, 7  Milano

 

Galleria delle immagini   https://www.flickr.com/photos/151724026@N05/albums/72157679789296368

 

Dal 17 aprile all’8 giugno 2019

Biblioteca Sormani

Scalone monumentale

Via Francesco Sforza, 7  Milano

Lunedì – Venerdì 15.00 – 19.00

Sabato 9.00-12.30. Chiuso Domenica e festivi.
Ingresso libero

 

www.milano.biblioteche.it sezione eventi

info: Ufficio Conservazione e Valorizzazione Raccolte Storiche tel. 0288463372

c.salagrechetto@comune.milano.it

 

#lemostredipalazzosormani

 

GLI INCONTRI

Il progetto Giuseppe Fava. Oltre il giornalismo propone, oltre alla mostra, tre incontri dedicati ad approfondire gli ambiti di espressione della poliedrica attività dello scrittore siciliano.

Giovedì 16 maggio 2019 ore 17:30 – Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto

Giuseppe Fava: Cronaca di un uomo libero

L’incontro propone riflessioni sui vari aspetti della poliedrica attività di Giuseppe Fava. Per Fava Giornalista interverranno Claudio Fava e Antonio Roccuzzo; per Fava Drammaturgo Massimiliano Scuriatti; per Fava Pittore Giovanna Mori (curatrice della mostra e autrice di una pregevole monografia su Fava pittore appena pubblicata dalla Fondazione Fava già in libreria e che sarà possibile acquistare presso la sede espositiva nei giorni 16 aprile, 16 maggio e 21 maggio). Per Fava sullo schermo interverrà Vittorio Sindoni, mentre Nando Dalla Chiesa si soffermerà sulla poliedricità di Fava. In chiusura Maria Teresa Ciancio, presidente della Fondazione, parlerà su La Fondazione Giuseppe Fava dal 2002 ad oggi.

 

Martedì 21 maggio 2019 ore 18:00 – Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto

La verità recitata

Presentazione del secondo volume della raccolta teatrale di Giuseppe Fava (Edizioni Bietti, Milano) con  Massimiliano Scuriatti, curatore del volume, Giuseppe M. Andreozzi responsabile dell’archivio di Giuseppe Fava e Raffaella Di Rosa, giornalista.

Giovedì 23 maggio 2019 ore 16:00

Anteo Palazzo del Cinema Piazza Venticinque Aprile, 8 Milano

Prima che vi uccidano – Il cinema di Giuseppe Fava

Proiezione de I SICILIANI (regia di Vittorio Sindoni, da e con Giuseppe Fava, musica di Riz Ortolani) e di altri film.

Interverranno Giuseppe Spina di Nomadica, circuito per le arti e il cinema di ricerca; Vittorio Sindoni, regista; Massimiliano Scuriatti, curatore dell’evento Giuseppe Fava. Oltre il Giornalismo; Francesca Andreozzi, vicepresidente della Fondazione Giuseppe Fava e Raffaella Di Rosa, giornalista.

 

Comaschi e Chocolate Academy firmano la torta di compleanno di Batman

Milano, 10 aprile 2019

Ieri sera presso il Cinema Teatro Manzoni a Milano si è tenuta una festa esclusiva per festeggiare i primi 80 anni del supereroe più dark della storia del fumetto: Batman. L’evento che nasce da un’idea di QMI Stardust in collaborazione con Warner Bros si inserisce perfettamente nel calendario della Milano Design Week.

Il designer Fabio Rotella ha ricreato negli spazi del teatro la casa del paladino di Gotham City nella quale si è svolto il party che ha visto tantissimi protagonisti del design.  In un evento in cui il nero era il colore dominante non poteva mancare il cioccolato firmato dal campione del mondo il maître chocolatier Davide Comaschi accompagnato dalla sua squadra del Chocolate AcademyÒ Center Milano.

Il dolce lungo un metro e mezzo per novanta cm di larghezza era composto da 450 porzioni che composte insieme ricreavano il logo di Batman. La ricetta è stata realizzata usando il dark chocolate Callebaut brand top di gamma della multinazionale Barry Callebaut.

La torta moderna Calbujotto è una ricetta studiata da Comaschi e dedicata a Batman, un tripudio di forza e intensità date dal cioccolato fondente accompagnate dalla morbidezza della consistenza che ritroviamo nella mousse al cioccolato e nella bavarese al gianduia.

Un’esperienza di grande gusto che ha rappresentato il clou della festa.

di seguito la ricetta:

CALLBUJOTTO (TORTA MODERNA)

BAVARESE AL GIANDUJA

60g LATTE

80g ZUCCHERO

35g TUORLO

45g PASTA NOCCIOLA

15g SATONGO 72%

9 g GELATINA IN POLVERE 100 bloom

30g ACQUA

125g PANNA MONTATA LUCIDA

Per il caramello:

2g ACQUA

2g GLUCOSIO

5g ZUCCHERO

8g PANNA LIQUIDA

Miscelare tuorli, zucchero e latte e cuocere fino alla temperatura di 82°C. Nel frattempo preparare il caramello con acqua zucchero e glucosio; cuocere finché avrà un colore bruno dorato, decuocere con la panna bollente. Versare la crema sul cioccolato e la pasta nocciola, unire il caramello e mixare con un frullatore a immersione per qualche minuto. Quando la temperatura sarà scesa sotto i 70°C aggiungere la gelatina in precedenza reidratata e sciolta. Raffreddare fino a 45°C, poi aggiungere la panna.

MOUSSE CIOCCOLATO

85g LATTE

25g ZUCCHERO

25g TUORLI

25g PASTA NOCCIOLA

85g SATONGO 72%

25g KUMABO 80%

175g PANNA MONTATA LUCIDA

Miscelare tuorli, zucchero e latte e cuocere fino alla temperatura di 82°C. Versare la crema sui cioccolati e la pasta nocciola, mixare con un frullatore a immersione per qualche minuto. Raffreddare fino a 45°C, poi aggiungere la panna.

 

CROCCANTINO

8g BURRO DI CACAO

35g CORN FLAKES

85g PRALINATO NOCCIOLA

16g KUMABO 80%

Fondere e temperare il burro di cacao, aggiungerlo ai corn flakes sbriciolati grossolanamente a mano assicurandosi che siano uniformemente impregnati. Trasferire il composto in un cutter, aggiungere il pralinato e il cioccolato entrambi temperati. Con l’aiuto di una raplette regolata allo spessore desiderato (3mm) stendere il composto su fogli Silpat e abbattere.

 

BAGNA

100g ZUCCHERO SEMOLATO

65g ACQUA

30g SCIROPPO DI GLUCOSIO

SCORZA GRATTUGIATA DI 1/3 ARANCIA

SEMI DI 1/3 BACCA DI VANIGLIA

16g SATONGO 72%

35g GRAND MARNIER

Portare a bollore acqua, zucchero, glucosio e aromi (anche i baccelli di vaniglia spolpati). Filtrare il liquido sul cioccolato e mixare per qualche minuto finché il composto sarà ben emulsionato. Attendere che si raffreddi prima di unire il Grand Marnier.

PAN DI SPAGNA

90g ZUCCHERO SEMOLATO

65g TUORLO

40g UOVA

40g POLVERE DI MANDORLE

40g FARINA

20g CACAO

40g BURRO FUSO (45°C)

90g ALBUME FRESCO

40g ZUCCHERO SEMOLATO

In una planetaria munita di frusta montare i tuorli, le uova e la prima parte di zucchero per 12-15min. in un’altra bacinella montare gli albumi con la seconda dose di zucchero finché saranno lucidi. Setacciare le polveri almeno due volte. Unire una parte di albume al composto di tuorli, seguire con 1/3 delle polveri mescolando dal basso verso l’alto; ripetere l’operazione per 2 volte tenendo da parte l’ultimo terzo di albume montato. Unire il burro fuso e completare con l’albume.

Stendere il composto su fogli Silpat o carta da forno usando una raplette regolata allo spessore di 6mm. Cuocere a 200°C per 10 min.

 

GLASSA

1/2 BACCA DI VANIGLIA

250g PANNA LIQUIDA

35g SCIROPPO DI ZUCCHERO INVERTITO

30g ZUCCHERO SEMOLATO

35g SCIROPPO DI GLUCOSIO

14g CACAO

8g GELATINA IN POLVERE 150 bloom

40g ACQUA

30g PASTA NOCCIOLA

100g POWER 41

1,5g COLORANTE IN POLVERE ROSSO

2g COLORANTE IN POLVERE ORO

1,5g COLORANTE IN POLVERE MARRONE

Portare a bollore la panna, la vaniglia (semi e baccelli), e gli zuccheri. Unire il cacao setacciato e riportare a bollore. Filtrare il composto sul cioccolato e la pasta nocciola, mixare per qualche minuto. Aspettare che la temperatura del composto scenda sotto i 70°C e unire la gelatina precedentemente reidratata e sciolta. Aggiungere i coloranti in polvere continuando a mixare senza incorporare bolle d’aria. Coprire con pellicola a contatto e far raffreddare in frigo per 24 ore. Utilizzare a una temperatura di 35°C.

ASSEMBLAGGIO:

Su una teglia con foglio di acetato disporre un anello d’acciaio di 18 cm Ø h.4cm rivestito con una striscia di acetato. Versare 300g di bavarese, livellare e abbattere in negativo. Proseguire versando 240g di mousse al cioccolato, disporvi sopra un disco di croccantino precedentemente coppato della giusta dimensione e coprire con altri 100g di mousse. Chiudere con disco di pan di spagna, bagnarlo e riporre il dolce in abbattitore fino a completo raffreddamento.

FINITURA:

Sciogliere la glassa alla temperatura indicata. Assicurarsi che il dolce sia a una temperatura di -20°C, disporlo su una griglia e glassarlo. Rifinirlo con un girotorta in cioccolato decorato

 

 

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Bussetti: solidarietà alla preside del Cavalieri di Milano

Milano, 5 aprile – Il ministro Bussetti esprime solidarietà alla preside dell’Istituto Comprensivo Cavalieri di Milano, Rita Bramante, nei confronti della quale sono state rivolte scritte offensive sui muri della scuola.

Nella scuola media Cavalieri di Milano gli studenti hanno deciso di coprire gli insulti alla loro preside Rita, apparsi sui muri dell’istituto, con post-it di solidarietà. Questa è la vera scuola, dove i messaggi del cuore cancellano l’odio. Grazie ragazzi. Ecco il mio”.

Il ministro affida il suo messaggio a un video e un post pubblicato su Twitter, che idealmente si aggiunge ai post-it di solidarietà e affetto con i quali gli alunni della scuola hanno coperto le scritte offensive nei confronti della loro preside, condannando così il gesto vandalico.

 

ministrobussetti

https://twitter.com/bussetti_marco/status/1113826573445206017

 

 

Alessio Musella: dar voce agli artisti e ai loro messaggi di valore sociale

Alessio Musella: Responsabile Marketing di una radio

e Editore di una rivista

per dar voce agli artisti e ai loro messaggi di grande valore sociale

Milano, 5 aprile 2019 – Free Magazine,  un progetto editoriale ambizioso che vuole portare arte, cultura, territorio e persone “nelle mani” di chi può apprezzarle e valorizzarle e Post Garage Web Radio, nata per caso e per passione, un mondo magico fatto di musica e luci, sorrisi e professionalità, due mezzi di comunicazione che danno spazio soprattutto a rubriche dedicate a persone, artisti e associazioni che s’impegnano nel sociale.

Alessio Musella nasce come interior designer, con una passione sconfinata per il design e l’arte:  anni  trascorsi in Arabia Saudita e viaggiando tra Stati Uniti ed Europa, hanno spostato la sua attenzione dalla  progettazione alla consulenza nel campo della comunicazione per aziende nel settore del lusso e non solo, dedicando ampio spazio a progetti di solidarietà.

Tra i suoi progetti la creazione di un format radiofonico  “I AM on FM”, trasmissione condotta da Musella, Editore del Magazine, e Serena Fumaria, Presidentessa dell’Associazione #ioscelgome  contro la violenza.

Dopo essersi recato in loco  per accompagnare l’Artivista Adele Ceraudo, della quale è responsabile immagine, e aver parlato con Donatella Nonino, responsabile progetto, ha deciso di  prendere in carico la  gestione  di comunicazione e marketing della sesta edizione di “L’Arte Non Mente”, un evento che usa un luogo, il Parco di Sant’Osvaldo che ospitava l’Ospedale Psichiatrico, come una piattaforma artistica nella quale far confluire arti visive, performative e musicali che portino lo spettatore a riflettere; un incontro tra l’arte contemporanea e i percorsi riabilitativi, che si è concretizzato in un riconoscimento artistico da parte delle istituzioni e della cittadinanza, divenendo di fatto una vetrina dell’arte contemporanea.

Mi occupo di comunicazione da tanti anni e conosco il valore della diffusione di un messaggio. Le arti vengono spesso considerate realtà troppo distanti per entrare nella vita delle persone, ma l’arte è una forma di comunicazione che è in grado di plasmare la vita di chiunque: l’arte può aiutare l’uomo a riflettere oltre che a contemplare, lo può aiutare a capire in maniera più profonda e a raggiungere una consapevolezza maggiore della realtà”, questo il pensiero di Musella e il motivo che lo spinge a sostenere l’Arte come forma eccelsa di comunicazione, in grado di arrivare ad ogni persona.

La sua natura eclettica gli permette di osservare e approfondire tutti gli aspetti della comunicazione per gestire progetti in ogni settore, valutando le corrette tempistiche, gli strumenti, le modalità e i messaggi, per raggiungere gli obiettivi di comunicazione.

E quando la professionalità viene applicata ad obiettivi solidali, non si può che riconoscerne il valore della dimensione umana in primo luogo e sperare che altri seguano il suo esempio.

 

http://free-magazine.info

https://www.facebook.com/artenonmente/

http://www.ioscelgome.it

 

 

Fuochi di primavera

L’associazione artistica “Call to Arts” (Chiamata alle Arti) sbarca a Lissone con una mostra d’arte collettiva dal titolo

“Fuochi di primavera”

Inaugurazione alla presenza degli artisti venerdì 5 aprile dalle 17 alle 21

 

Lissone, 4 aprile 2019 – “Call to Arts”, che tradotto in italiano significa “Chiamata alle arti”, è un’associazione artistica nata nel 2016 a Milano che unisce diversi artisti, come scrittori, pittori e musicisti, per portare avanti degli obbiettivi comuni. In questo mondo frenetico dove sembra che l’Arte sia solo un sogno e la materialità sembra protagonista, il gusto del bello sembra a volte svanire del tutto, ma questa associazione si prefigge di tornare a sognare e infondere poesia nell’arte e nella vita.  L’Arte porta con sé l’alta creatività e a volte sangue, sudore e lacrime, questo mondo è fatto di luce e di ombre e si vuole sfidare la sorte per realizzare i propri sogni.

Il presidente di “Call to arts” Giovanni Rusconi (imprenditore, pittore e scultore di Valmadrera) che col vice presidente Franco Farina, anch’egli pittore e scrittore-poeta di Olgiate Molgora,  portano avanti questi obiettivi, ha ribadito durante l’ultima manifestazione: “Call to Arts è una factory in quanto si lavora insieme con scopi comuni, anche se si creano diverse correnti artistiche; si opera in quanto gruppo nel creare eventi come mostre, concerti, musica e altro. Siamo molto sensibili nello sviluppare progetti  per la riabilitazione dell’artista e la sua valorizzazione“.

Il prossimo evento dell’Associazione “Call to Arts” è la mostra di pittura collettiva in Via Martiri della Libertà 63 a Lissone che inizierà Venerdì 5 Aprile: apertura porte alle 17 con un cocktail di benvenuto da parte di 12 artisti,  continuando l’esposizione di quadri, sculture e libri, fino a domenica 14 aprile 2019. 

Giuda Nicolosi, cantante-compositore che si è distinto particolarmente nel 2018 partecipando all’Area Sanremo e nel 2019 per la Regione Lombardia Città di Milano  alla 32a del Live Tour di Sanremo Rock, è anche un poeta e membro attivo di Call to Arts: in questo evento, oltre alle proprie opere pittoriche, si occuperà dei momenti dedicati alla musica.

Seguirà una breve conferenza del maestro Guido Rocca, pittore e scrittore, che parlerà in breve degli elementi che contribuiscono al successo di un artista.

Oltre agli artisti Giovanni Rusconi, Franco Farina, Giuda Nicolosi e Guido Rocca, presenzieranno con le loro opere altri artisti non solo provenienti da Monza e Lecco, ma anche da altre regioni e dalla Svizzera: il pittore e scrittore Vittorio Brancatelli, il poeta e pittore Giampiero Fais, gli artisti Alberto Annigoni, Monika Temenuska, Carlo Alberto Prete, Silvia Cianci Giavatto.

La mostra è dedicata particolarmente all’Amico e Co-Fondatore dell’associazione Call to Arts Luciano Iezzi, musicista e pittore che purtroppo pochi giorni fa è venuto a mancare. Saranno quindi in esposizione anche  le opere di Luciano Iezzi, a commemorazione dell’Artista scomparso.

Sarà un’unione di Artisti e di opere che dedicheranno questa Estetica e la loro Bellezza a chi, come Luciano Iezzi,  ha tanto contribuito a crearle e a portare avanti gli obiettivi di Call to Arts. Sarà un loro ultimo saluto, assieme agli ospiti, al loro Fratello d’Arte!

 

Ingresso libero

GIORNI E ORARI MOSTRA :

Venerdì 5 Aprile (inaugurazione) dalle ore 17.00 alle 21.00

Poi da sabato 6 Aprile a domenica 14 aprile 2019

Orari dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

 

“Specie Protette” di Pane Quotidiano Onlus

“Specie Protette”: in mostra nel “Giardino delle Meraviglie” di Pane Quotidiano Onlus gli uccellini-scultura creati dai bambini degli ospiti dell’associazione e delle scuole del vicinato

Un progetto a cura di Nicoletta Veronesi e Alessandra Zucchi, con i volontari di Pane Quotidiano Onlus

 

9 – 14 aprile 2019

In occasione della Milano Design Week, la sede di Pane Quotidiano Onlus ospiterà in un “Giardino della Meraviglie” appositamente allestito “Specie Protette”, un’esposizione creativa che raccoglie tutti i coloratissimi uccellini-scultura realizzati dai bambini che hanno preso parte ai laboratori attivati da Nicoletta Veronesi e Alessandra Zucchi.

L’operazione si inserisce nel programma “Design+Sensibile”, la proposta innovativa ed etica con cui, anche con il supporto del Municipio 5 di Milano, saranno presenti in zona diverse iniziative nel circuito del Fuorisalone: saranno caratterizzate da un percorso dedicato alla possibile integrazione tra l’uomo e l’ambiente urbano, che stimola una riflessione sulla necessità di umanizzare il design per creare contesti sereni e vivibili per tutti, nel rispetto del benessere e della dignità della persona e della collettività.

Con “Specie Protette”, partendo dall’idea del volo come metafora delle infinite possibilità che ognuno di noi ha in sé, i bambini coinvolti nel percorso creativo hanno liberato la propria fantasia, rappresentando sé stessi attraverso piccoli uccellini-scultura realizzati grazie all’utilizzo di svariati materiali.

Ai laboratori creativi, portati avanti nel mese di marzo dalle curatrici con il contributo dei volontari di Pane Quotidiano Onlus, hanno preso parte bambini di età compresa tra i 5 e i 9 anni. Oltre ai bimbi delle famiglie che usufruiscono del sostegno di Pane Quotidiano Onlus hanno partecipato all’iniziativa alcuni alunni di scuole della zona, in un importante “gioco condiviso” che ha saputo attivare una comunità eterogenea con l’obbiettivo dichiarato di invitare tutti a “spiccare il volo” con più fiducia nei confronti della collettività.

Grazie alla preziosa collaborazione dei vivai-fiorai milanesi FiordiTortona e Fioraio Bollettini e alla partecipazione degli studenti del corso Cura del verde e Zoogarden della Scuola Professionale Galdus, durante la settima del Salone del

Mobile sarà allestito all’interno della sede di Pane Quotidiano un temporaneo giardino, dove troveranno casa tutti gli uccellini-scultura che fanno parte di “Specie Protette”.

Ci sarà inoltre un evento di chiusura riservato ai bambini e alle loro famiglie con merenda offerta da MGM Alimentari- Feeling Food Milano e con l’animazione di Oltre i Sogni. Gli studenti della Scuola di Pasticceria Galdus, con il professor Zangrossi dell’impresa Fornaio Pasticciere, prepareranno una merenda un po’ speciale: biscotti decorati a tema.

La mostra “Specie Protette” sarà visitabile dal 9 al 14 aprile inclusi, dalle ore 14.00 alle 17.00, in Viale Toscana 28.

L’operazione si concluderà con un’asta solidale per sostenere Pane Quotidiano Onlus: sarà infatti possibile acquistare gli uccellini-scultura e il ricavato sarà donato all’associazione.

Cura della nostra Natura di esseri umani, cura dei nostri piccoli

cura della nostra casa, cura del nostro giardino, cura dei nostri difetti

cura del nostro amore, cura delle nostre fragilità

cura della nostra amicizia, cura della nostra cultura

cura dei nostri animali, cura del nostro mondo

cura dei nostri ideali, cura delle nostre bugie

cura delle nostre utopie, cura delle nostre aspirazioni, cura delle nostre rabbie.

La parola Cura ci prende per mano e ci porta, forse, fin dove è possibile arrivare sfidando la nostra fragile umanità.

Sono percorsi privati, invisibili, nascosti nell’ animo di ognuno.

Scoprire dove ci portano, quale dei tanti “noi” che ci abitano riesce a emergere è il percorso che stiamo vivendo.

Prenderci Cura delle Specie Protette, salvaguardarle, nutrirle, aiutarle pian piano ad essere un poco

più forti, in modo che riescano a sentirsi meno minacciate dal loro intorno; così che possano imparare

che anche “fuori di casa” esistono accenni di quella tenerezza che è indispensabile per crescere.

Alessandra Zucchi

 

 

 “Specie Protette”

Presso Pane Quotidiano Onlus

Viale Toscana, 28 – Milano

9 – 14 aprile 2019, ore 14.00 – 17.00

 

Pane Quotidiano

“Fratello, nessuno qui ti domanderà chi sei, né perché hai bisogno, né quali sono le tue opinioni”.

È questo il motto del Pane Quotidiano, associazione laica, fondata a Milano nel 1898 su iniziativa di alcuni importanti cittadini, uniti dal proposito di sostenere e assicurare ogni giorno gratuitamente generi alimentari di prima necessità ai poveri della città.

Ancora oggi, ogni giorno (tranne la domenica), dalle 9 alle 11, vengono distribuiti nelle due sedi milanesi di Viale

Toscana e di Viale Monza alimenti e generi di conforto a tutti coloro che lo richiedono, senza nessuna indagine o distinzione di sesso, età, nazionalità, professione e stato sociale.

Le persone che giornalmente frequentano l’Associazione continuano purtroppo a crescere e sono passate dagli 80/100 di 30 anni fa a una media giornaliera di 3.500 persone.

Il che significa, calcolando la composizione dei nuclei famigliari, una media di circa 10.000 persone, che vengono assistite quotidianamente grazie al sostegno di alcune imprese e alla collaborazione di oltre 100 volontari.

www.panequotidiano.eu

 

Nicoletta Veronesi e Alessandra Zucchi, di Associazione TAM TAM

TAM TAM è una scuola di eccellenza di attività visive nata da un’idea di Alessandro Guerriero, Alessandro Mendini, Riccardo Dalisi e Giacomo Ghidelli, tutte le sue attività sono gratuite.

TAM TAM opera dal 2012 spesso con l’intento di mettere in contatto, in favore di iniziative pro bono, progettisti di diverse discipline con il mondo della fragilità. L’obiettivo è quello di far partecipare anche le “persone fragili” a progetti con un alto contenuto estetico, che le facciano sentire parte di una comunità artistica che le sostiene e le aiuta. Ha realizzato importanti eventi culturali in favore di Progetto Itaca, Fondazione Sacra Famiglia, Pane Quotidiano Onlus e altri.

www.tam-tam-tam.org

www.facebook.com/tamtamspecieprotette

www.nicolettaveronesi.net

 

FiordiTortona

FiordiTortona è la casa e bottega di una coppia di fiorai: Elisa e Paolo Del Latte.

Un luogo magico e inatteso nel cuore di Milano dove, da oltre quarant’anni, coltivano con dedizione l’amore per i fiori e per le piante. A due passi da Porta Genova, nascosto tra gli showroom di Zona Tortona, il loro laboratorio è pronto ad accogliere in un’atmosfera senza tempo per fare vivere un’esperienza di profumata e colorata poesia.

Artigiani del verde da tre generazioni, mettono a disposizione la loro esperienza per rendere le composizioni floreali, gli allestimenti, gli ambienti e i giardini ricchi di personalità, gusto ed eleganza.

Le continue ricerche e sperimentazioni permettono loro di proporre soluzioni sempre nuove che siano in grado di realizzare e interpretare tutte le esigenze.

www.fiorditortona.com

 

 

MGM Alimentari – Feeling Food Milano

MGM Alimentari, azienda leader del food d’eccellenza fondata nel 1994 da Maurizio Vaglia, è oggi un punto di riferimento nella selezione e distribuzione di pregiati alimenti in Italia e nel mondo. Rifornisce prestigiosi Hotel, ristoranti e concept store enogastronomici avvalendosi della collaborazione di tecnici e Master chef del panorama mondiale.

Opera ogni giorno per soddisfare il consumatore con continua attenzione alla qualità dei prodotti, alla selezione delle materie prime e al gusto.

MGM Alimentari è il tramite fra produttori e artigiani di alta qualità e la clientela più esigente. A novembre 2015 nasce il progetto collegato FeelingFood Milano: spazio polifunzionale e contenitore culturale dotato di tecnologie di ultima generazione a supporto di qualsiasi tipologia di evento.

www.mgm-alimentari.it

www.feelingfoodmilano.com

 

 

Oltre i Sogni

Oltre i Sogni è il progetto di un gruppo di amici di Milano con la passione per l’animazione e il divertimento. Con il passare del tempo questa passione è diventata un vero e proprio lavoro: è così che nasce la nostra azienda, che da oltre 10 anni porta nelle case e nelle piazze della Lombardia e di tutta Italia la sua formula d’intrattenimento a base di fantasia, risate e originalità. Oggi quel gruppo di amici conta più di 50 persone, tra animatori, maghi, giocolieri e artisti.

www.oltreisogni.com

 

La Scuola Professionale Galdus

In sinergia con circa 2.000 aziende del territorio, la scuola professionale Galdus si rivolge a quasi 1400 giovani che hanno concluso la terza media preparandoli ad un mestiere in svariati settori professionalizzanti (ristorazione, oreficeria, cura del verde e zoogarden, informatica e sistemi elettrici ed elettronici, amministrazione e gestione eventi). La didattica si sviluppa in percorsi modulari da tre a sette anni, dalla qualifica fino al diploma di alta formazione. Ai giovani tra i 15 e i 25 anni, la scuola offre inoltre la possibilità di conseguire un titolo di studio lavorando grazie all’apprendistato di primo livello, un contratto di lavoro che prevede periodi di formazione a scuola e on the job, in impresa.

www.galdus.it

ZANETTO AL SALONE DEL MOBILE

Alla prossima edizione del Salone del Mobile di Milano, la fiera considerata, a ragione, la più importante kermesse internazionali del settore Furniture e Interior design, Zanetto si presenterà con novità davvero molto interessanti che toccano non solo i già consolidati ambiti della tavola, dell’oggettistica e del gioiello, ma si spingeranno proprio nel mondo dell’arredo e dell’illuminazione.

Zanetto si apre a un nuovo orizzonte progettuale.  L’arte della forgiatura e della lavorazione artigianale dei metalli, nella quale ha padronanza assoluta, diventa il fil rouge attraverso cui disegnare gli elementi d’arredo del quotidiano: tavoli, sedute, librerie, lampade.

A firmare la nuova sfida imprenditoriale sono due giovani designer: Stefano Bortoletto e Valentina Brunetta dello Studio NOOII.

Ha così inizio per Zanetto un nuovo percorso di condivisione del ‘proprio sapere’ con progettisti di talento provenienti da altre esperienze professionali.

La collezione si compone di diversi elementi  (Tavolo “Infinito”, Tavolini, Sgabello “Tappo”, Libreria a terra e sospesa, Lampada a Sospensione “I Cuciti”) il cui denominatore comune è l’esaltazione del metallo come materia non solo ‘strutturale’ ma soprattutto espressiva.

L’alta specializzazione di Zanetto nella lavorazione del metallo – dalla creatività alla modellatura manuale, alle texture e alle finiture speciali e innovative – è qui valorizzata ai massimi livelli con proposte che coniugano l’amore per il rigore delle forme con la preziosità delle superfici metalliche e dei loro inimitabili riflessi.

 

ZANETTO AL SALONE DEL MOBILE

Padiglione 4 – Stand P 20

 

Lorenzo Puglisi Il Grande Sacrificio

Basilica di Santa Maria delle Grazie

Sacrestia del Bramante

via Caradosso 1, Milano

Lorenzo Puglisi | Il Grande Sacrificio

 a cura di Giovanni Gazzaneo

 

3 – 28 aprile 2019

 inaugurazione martedì 2 aprile, ore 18.30

Nell’anno del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, Lorenzo Puglisi rende il suo personale omaggio al genio fiorentino presentando a Milano la monumentale e inedita opera pittorica Il Grande Sacrificio, lavoro appositamente realizzato per l’esposizione a cura di Giovanni Gazzaneo nella Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie, dal 3 al 28 aprile 2019.

A poca distanza dal capolavoro vinciano cui è dedicato – la celeberrima Ultima Cena – il dipinto a olio su tavola di pioppo, realizzato da Puglisi nel 2019, si staglia nella Sacrestia in tutta la sua imponenza, sei metri di lunghezza e due di altezza. È l’opera più grande realizzata dall’artista: nell’abisso del nero emergono, nella purezza del bianco, le teste e le mani di Cristo e degli apostoli, in una sequenza ritmica e fluttuante.

L’artista ha dedicato al capolavoro vinciano un ciclo di opere che si inserisce in un percorso di dialogo, iniziato sette anni fa, con i grandi artisti del passato e con i loro capolavori.

Scrive Giovanni Gazzaneo: «La storia dell’arte Puglisi l’accoglie nella sua opera non attraverso la perfezione della compiutezza formale, ma offrendoci un’immagine aperta, libera di giocare nelle polarità del bianco e del nero, in un dinamismo che non conosce fine. Dove il nero non è solo orizzonte, tanto meno cornice: è sostanza stessa dell’opera. Dal buio emerge la presenza, una presenza che da quel buio è sostenuta e in quel buio prende vita: bagliori di luce, scaglie di pittura densa e fremente, come in movimento. Il nero invoca la luce e accoglie il generarsi della forma. E nella generazione della forma possiamo cogliere il senso del contemplare l’arte del passato da parte di Puglisi: l’opera non è morta, l’opera è viva, è feconda e il suo splendore attraversa i secoli e continua a illuminare gli uomini e il tempo. Uno splendore che si fa abbagliante per un’icona come l’Ultima Cena di Leonardo. Gli apostoli, ritratti di uomini veri colti in un turbine di emozioni e pensieri per l’annuncio inaspettato del tradimento – che si accompagna al miracolo più grande, l’offerta d’amore e di vita di Cristo nella consacrazione del pane e del vino – nella visione di Puglisi si fanno volti e mani di luce, quasi a formare una partitura ideale o forse una costellazione di stelle».

Nel discorso pittorico di Puglisi spazio, luce e figura si risolvono nell’antitesi drammatica della bicromia, con la conseguente sospensione del tempo e dello spazio, in un processo di semplificazione visiva che riduce la composizione dell’opera ai suoi elementi minimali e più profondi, in cui si concentra lo sguardo di chi contempla.

«Nell’Ultima Cena – spiega Puglisi – Leonardo ha lavorato su quello che più gli interessava, ossia il moto interiore dell’essere umano, la relazione tra gestualità, emozione e pensiero che poi vedremo espressi anche in opere come La Gioconda e La Vergine delle Rocce. È da qui che parte il mio tentativo di riguardare all’opera del Cenacolo, che credo rappresenti una summa di tutti i capolavori della storia della pittura occidentale. Nel 2016 ho presentato a Parigi il primo Grande Sacrificio (un metro e mezzo per cinque), cui hanno fatto seguito altri lavori di piccolo e grande formato su carta, tela, tavola e altri materiali incluso il metallo, con l’ambizione e la speranza che a ogni nuova realizzazione dello stesso soggetto il mio lavoro acquisisca maggiore intensità ed energia».

In tutte le opere di Puglisi, incentrate sul bianco e nero, emerge un forte simbolismo cromatico, che vede nel nero non l’assenza bensì la forza del colore (raggiunta attraverso continue stratificazioni) e la rappresentazione della condizione di preesistenza delle cose. Una sorta di caos primigenio dove la creazione è ancora in potenza, dove la materia contiene l’essere prima della generazione del cosmo e della vita. Senza buio non c’è luce, o come sostiene Mark Gisbourne «è dal vuoto più estremo o dall’oscurità che la visione può emergere»: infatti dal nero misterioso, dal buio assoluto dello sfondo che occupa tutta la tavola appaiono, abbaglianti e improvvise, figure composte da pennellate dense, bianche, con soli accenni, talvolta, di rosso e di blu. Fiotti di luce capaci di definire i volumi, i volti, le mani, i piedi, come presenze catturate in un’espressione o in un gesto, frutto di un lungo percorso verso l’essenzialità della rappresentazione. Ispirato dai grandi maestri come Leonardo, Caravaggio, Rembrandt e Goya, Lorenzo Puglisi illumina solo ciò che vuole evidenziare, frammenti che emergono dal buio per cercare la luce.

Scrive Alessandro Beltrami nel testo in catalogo: «Puglisi lavora per una completa rimozione del dettaglio. Da un parte con un nero che satura lo spazio, elimina qualsiasi contesto possibile e rende illecito ogni particolare. In un certo senso scarnifica il discorso di qualsiasi aggettivo, di inciso e di struttura complementare, per ridurlo alla proposizione base: soggetto-verbo. Dall’altra opera una ulteriore scarnificazione degli elementi sopravvissuti, tracciati con colpi e velature di colore bianco solo screziate di rosso o giallo: le teste e ciò che noi riconosciamo come parti anatomiche sono in realtà gesti pittorici compendiari che non “dettagliano” nulla o quasi di un volto o di un arto».

La mostra – che presenta anche due opere dedicate al tema della Passione di Cristo, Crocifissione del 2018 e Nell’orto degli ulivi del 2017, che trovano ispirazione in Velázquez, Rubens e Goya – è infine una rara occasione per ammirare la bellezza della Sacrestia del Bramante, normalmente non accessibile al pubblico, con tutti i suoi tesori, a cominciare dai dipinti che decorano le ante degli armadi cinquecenteschi e che, con le loro accese cromie, creano un suggestivo dialogo tra antico e contemporaneo.

Accompagna la mostra un volume pubblicato da Manfredi Edizioni, a cura di Giovanni Gazzaneo.

Cenni biografici

Lorenzo Puglisi è nato nel 1971 a Biella. Vive e lavora a Bologna. Nel 2005 ha tenuto la sua prima mostra al Santuario di Oropa. Numerose le mostre personali e le partecipazioni a collettive in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero: tra questi, il MUDEC di Milano, la Villa Reale di Monza, Villa Bardini di Firenze, il Museo Riso di Palermo, il CAC La Traverse di Parigi. Ha esposto insieme ad artisti affermati quali Omar Galliani, Nunzio, Mimmo Paladino. Tra i critici che hanno scritto di lui: Vera Agosti, Toti Carpentieri, Martina Cavallarin, Bruno Corà, Angelo Crespi, Valerio Dehò, Alberto Zanchetta.

Negli ultimi anni la sua ricerca artistica si è focalizzata su grandi tele che interpretano capolavori del passato filtrati dalla sua iconografia, approdando alla grande mostra Paintings, curata da Mark Gisbourne presso la galleria Sobering a Parigi, nel 2016.

Per il mese di giugno 2019 è prevista la pubblicazione di una monografia in italiano, inglese e tedesco edita da Hatje Cantz (Berlino), con testi di Mark Gisbourne e Giovanni Gazzaneo, che presenterà i lavori più emblematici del percorso dell’artista. Una sezione sarà dedicata a Il Grande Sacrificio esposto nella Sacrestia del Bramante.

Tra i progetti futuri si segnalano una personale nella Cripta della St Pancras Church di Londra, durante la Frieze Art Fair a ottobre 2019, e la mostra con Omar Galliani al Latvian National Museum of Art di Riga (Lettonia) nel maggio del 2020.

 

Coordinate mostra

Titolo Lorenzo Puglisi | Il Grande Sacrificio

A cura di Giovanni Gazzaneo

Sede Basilica di Santa Maria delle Grazie, Sacrestia del Bramante, via Caradosso 1, Milano

Date 3 aprile – 28 aprile 2019

Inaugurazione martedì 2 aprile, ore 18.30

Orari da martedì a domenica, ore 15-19.30

Ingresso libero

Catalogo Manfredi Edizioni

Info pubblico T. 392 8139491 – fondazionecrocevia@gmail.com – www.fondazionecrocevia.it

Milano Design Week 2019: Samsung sfida l’ordinario!

Samsung protagonista della Milano Design Week 2019 con tre diverse installazioni: Milano in 8K, Resonance e 24h.Kitchen da cui l’azienda coreana diffonde la propria parola d’ordine per questa edizione della prestigiosa kermesse. Sfidare l’ordinario!

La tecnologia di Samsung, strettamente connessa al design, darà vita a momenti straordinari, dove l’innovazione si trasforma in emozione.

3 installazioni – distribuite tra Zona Tortona, Zona Brera e Il Samsung District – affiancate da un ricco calendario di eventi da vivere al Salone del Mobile e per le vie principali del Fuorisalone.  

 

Samsung Electronics partecipa alla Milano Design Week 2019, l’evento europeo più importante per gli appassionati di design e dell’arredo (ma non solo), inaugurando tre diverse mostre, assolutamente inedite, dedicate all’impulso innovatore dell’azienda nel mondo Audio Video, nel settore degli Elettrodomestici e nella concezione e sviluppo del Design.

Le installazioni sono state pensate per far vivere a tutti i visitatori, addetti ai lavori e non, momenti straordinari di tecnologia e design, attraverso percorsi tematici che vogliono essere di ispirazione e “sfidare l’ordinario” in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Dalla sempre più totalizzante interazione uomo-tecnologia, alla passione per il cibo, inteso come stile di vita, fino alla capacità di catturare i più piccoli dettagli di ciò che ci circonda.

Alla scoperta della settimana del design di Samsung.

Gli eventi @ Samung District: MILAN UNVEILED: Viaggio nella Milano che non hai ancora scoperto

Dal 4 al 14 aprile presso la Samsung Smart Arena – Via Mike Buongiorno 9 – prenderà vita “MILAN UNVEILED: Viaggio nella Milano che non hai ancora scoperto” che mostrerà agli ospiti gli angoli più nascosti e segreti della città, realizzati attraverso una videocamera 8K. Angoli di quiete e silenzio, lontani dalle mete turistiche più gettonate, diventano protagonisti di 4 suggestivi docufilm valorizzati dall’esperienza visiva offerta dai QLED TV 8K, che permettono di cogliere e valorizzare anche i dettagli più nascosti.

Contemporaneamente, presso la Samsung Smart Home Via Mike Buongiorno 9 – sarà allestita in anteprima italiana l’esposizione della nuova gamma TV QLED 2019, che si contraddistingue per l’eccezionale definizione dell’immagine, la gamma colori particolarmente ricca e realistica, e che garantisce un’esperienza amplificata e profonda, in grado di far risaltare anche i più piccoli particolari.

 

 

L’installazione di tecnologia e design: Resonance @ Zona Tortona

Dal 9 al 14 aprile (dalle 10 alle 20) lo Spazio Bergognone 26 ospiterà la mostra “Resonance”, un progetto innovativo che intensifica l’interazione tra tecnologia e mondo tangibile al di là dello schermo. I visitatori entreranno in un dedalo di luci e colori e interagiranno personalmente con la mostra, diventandone parte integrante, attraverso comportamenti quotidiani, come respirare, parlare e toccare. Le esperienze che i visitatori vivranno incarnano i valori del design di Samsung Electronics, catturando con estrema precisione la filosofia di Samsung “Be Bold. Resonate with Soul”.

 

L’installazione dedicata al living-kitchen: 24h. Kitchen @ Brera Design District

Gli elettrodomestici Samsung troveranno spazio in una prestigiosa installazione presso lo spazio Brera Site 1/F dove, dal 9 al 14 aprile, l’azienda coreana darà vita alla sua idea di cucina con la mostra “24h. Kitchen”. L’installazione – aperta dalle 10 alle 20 in via delle Erbe 2 – riprodurrà i tre diversi momenti principali della giornata (mattina, mezzogiorno, sera) che si svilupperanno rispettivamente in tre sale, ognuna con il suo stile dedicato al momento che rappresenta. 24h.Kitchen proporrà a ogni visitatore un’idea di cucina che, mai come oggi, rappresenta “il cuore della vita domestica”, offrendo un’esperienza gastronomica unica partendo da ingredienti ordinari per trasformarli in formati innovativi, che riflettono il potenziale creativo quotidiano delle innovazioni di Samsung.

In questa cornice esclusiva, lo chef Davide Oldani realizzerà e presenterà sabato 13 aprile una sua creazione esclusiva, simbolo del Fuorisalone e omaggio all’incontro tra Samsung e il territorio milanese. Il piatto, in linea con la parola chiave che caratterizza questa edizione della Design Week dell’azienda coreana, si chiama “Defy The Ordinary”. Partendo da un sapiente uso dei tre ingredienti rappresentativi della mostra (uova, pomodoro e zucchero) lo chef ha dato vita ad una proposta che … sfida l’ordinario!

 

A Galaxy Event 2019

Mercoledì 10 aprile a CityLife, Ex-Padiglione 3 – Piazza VI Febbraio, a partire dalle ore 14.00 saranno presentati i nuovi smartphone della serie Galaxy A.

La giornata prevede anche un evento consumer serale sempre presso l’EX-Padiglione 3 a City Life, con performance live e DJ Set.

 

Home Cinema LED Samsung @ Salone del Mobile – Rho Fiera

Il progetto di Samsung dedicato al Luxury Living troverà spazio presso lo stand Vismara (dal 9 al 14 aprile, Rho Fiera). La sala cinema, della Collezione Luxury Entertainment di Vismara, sarà arricchita dall’eccellenza dello schermo Samsung Serie IF da 146 pollici ed un passo pixel da 1.2.

 

Gli eventi di Samsung che arricchiscono le vie del Fuorisalone

  • I TV di Samsung troveranno spazio all’interno della mostra-installazione “Elle Decor at Work. Evolution of Workspace” a Palazzo Bovara, aperta al pubblico dal 9 al 14 aprile.
  • “Materica The Beautiful Side of Design”, installazione su due piani voluta da Marie Claire Maison, presso Superstudio Più ospiteranno, dal 9 al 14 aprile, i TV di Samsung
  • Quando l’alta moda incontra la tecnologia. La rinomata lavatrice QuickDrive sarà esposta presso la boutique di Vivienne Westwood di Corso Venezia, dal 9 al 14 aprile.

 

Samsung Electronics

Samsung ispira il mondo e delinea il futuro attraverso idee e tecnologie rivoluzionarie, trasformando il mondo dei TV, smartphone, tecnologie indossabili, tablet, elettrodomestici, sistemi di rete e memorie, sistemi LSI e soluzioni LED. Per essere aggiornati sulle ultime novità, è possibile visitare la sezione Samsung Newsroom su www.samsung.com.

 

 

Sculture di Luce

Il designer Nicola Russo

espone presso Arcadia Art Gallery

dal 4 al 14 aprile 2019

Inaugurazione alla presenza dell’artista

Giovedì 4 aprile ore 18:00

Milano, 2 aprile 2019 – Sarà inaugurata il prossimo giovedì 4 aprile alle ore 17:30 presso Arcadia Art Gallery a Milano – Ripa di Porta Ticinese 61 – la mostra delle opere del designer Nicola Russo.

La mostra, dal titolo Sculture di Luce è curata da Giorgio Gregorio Grasso, storico e critico d’arte. Russo è un artista italiano che ci mostra come, attraverso la manualità, l’immateriale si fa strumento di creazione. Le sue lampade solcano il confine, se proprio lo vogliamo tracciare, tra design e arte.

L’artista osserva tutto ciò che lo circonda con curiosità e meraviglia: per le forme, per la natura e, soprattutto, per le rifrazioni della luce. Inizia il suo percorso artistico inconsapevolmente: lascia il sud giovanissimo per stabilirsi a Milano, realizza i suoi bozzetti traendo ispirazione dai più svariati materiali, anche da riciclo, e annotando le sfumature della percezione degli oggetti immersi nella luce solare o lambiti in quella lunare. I suoi pezzi nascono dall’evoluzione del pensiero, della forma e della luce e cercano l’equilibrio perfetto.

Nel corso di vent’anni ha realizzato solo pezzi unici, vere e proprie opere dinamiche, ciascuna nata dall’alchimia di un momento, di un pensiero o di un’emozione che hanno trovato nella declinazione della luce una modalità espressiva sintonica ed empatica.

 

Lo studio delle sue caratteristiche è profondo e accurato prima che Nicola Russo possa decidere in quale modo due differenti materiali devono comunicare fra loro, con quale forma e quale distanza Il processo manuale acquista così un’altra valenza che ci riporta la gestualità artigiana di un tempo. Un sapore nostalgico che descrive il momento della creazione come un processo intimo, protratto in un tempo indefinito, alla fine del quale avviene la genesi di un’opera d’arte. La caratteristica principale di quest’ultima è l’ unicità.

Nicola Russo è un’artista che ha fatto della luce una materia raggiungibile.

Attraverso le sue sculture scolpite nei suoi riflessi e nelle rifrazioni tra connubi di materiali dialoganti, lo spettatore viene catturato da un immaginario sfumato che aggiunge una nuova velatura estetica al panorama dell’arte contemporanea.

Galleria fotografica

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