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VIDEO MAPPING & VISUAL ARTS. SEMINARIO & PARTY

Mercoledì 26 Giugno 2019

dalle ore 18.30 alle ore 24.00 – Ingresso libero ISTITUTO NUMEN & FABLAB Milano

Via Lambruschini 36, Milano – Bovisa

 

Mercoledì 26 Giugno 2019, dalle ore 18.30 alle ore 24.00, l’Istituto Numen e il FabLab Milano in collaborazione con NeoTech e Euromilano, in Via Lambruschini 36 in Zona Bovisa vicino all’ex triennale, cuore pulsante del design milanese, saranno promotori di un’iniziativa all’insegna dei nuovi linguaggi di comunicazione multimediali.

Un pomeriggio e una serata dedicata a tutti coloro che sono interessati ad approfondire, o anche solo a scoprire, l’entusiasmante mondo del Video Mapping, dell’Animazione 2D e 3D, della Realtà Virtuale e Aumentata e del Sound Design.

Negli ultimi anni lo sviluppo di queste tecnologie ha permesso di sperimentare nuovi linguaggi e forme d’intrattenimento, dando vita a nuove figure professionali con competenze tecniche ed artistiche necessarie per creare immagini tridimensionali, character design animati e realizzare atmosfere e paesaggi virtuali e molto altro.

Nel corso del seminario a ingresso libero che avrà inizio alle ore 18.30, i partecipanti avranno la possibilità di conoscere e vivere ciascuna arte direttamente dai professionisti del settore: Marco Pucci per il Video Mapping, Paolo Silvestri per l’Animazione 2D e 3D, Fausto Intrieri per Event & Sound Design, Cristian Garzena per la Realtà Virtuale e Aumentata.

Dalle ore 19.30 Dj Set Yana Leles  (from Moscow), Street Food & Drink traghetteranno i presenti fino alle ore 21.30. A seguire il visual Show 3D Holo Gauze Visuals  con Same Guys (from USA) rivelerà uno scenario suggestivo e ricco di ispirazione creativa e artistica, dove il Video Mapping sarà protagonista assoluto.

Gli spazi esterni con le loro strutture architettoniche e il corpo di un performer di danza giapponese Butoh verranno utilizzate come tele per far vivere in prima persona la spettacolarità di questa arte e i creative visual artist saranno, ovviamente, i pittori.

PROGRAMMA SEMINARIO | VIDEO MAPPING & VISUAL ARTS

Ingresso libero | Inizio ore 18.30 fine ore 20.30

Ogni relatore avrà a disposizione 30 minuti per raccontare il proprio mondo creativo e lavorativo e l’evoluzione dello stesso, attraverso l’utilizzo di nuovi mezzi tecnologici e digitali con esempi esposti tramite video o foto, oppure dove possibile, di far provare dal vivo una breve ma esaltante esperienza.

 

18.15 Welcome e introduzione dei relatori

 

18.30 MARCO PUCCI: VIDEO MAPPING

Il video mapping è una tecnologia multimediale che permette di proiettare della luce o dei video su superfici reali, in modo da ottenere un effetto artistico ed alcuni movimenti inusuali sulle superfici interessate. La videoproiezione più comune, ma di grande impatto emotivo, è quella che vediamo sugli edifici architettonici monumentali. Grazie alla sua spettacolarità il video mapping è molto richiesto nel campo della comunicazione, del marketing, del design e dell’arte moderna.

 

19.00 PAOLO SILVESTRI: ANIMAZIONE 2D E 3D

Questo settore, probabilmente il più popolare, è in crescita esponenziale grazie alla sempre più pressante richiesta da parte dell’industria cinematografica e dei videogames di spingersi sempre oltre i limiti fino ad ora sperimentati. Per questo la continua richiesta di personale sempre più qualificato rappresenta un’opportunità unica e straordinaria per chi sogna di fare della propria passione la sua futura professione.

 

19.30 FAUSTO INTRIERI: EVENT & SOUND DESIGN

La figura professionale del Sound Designer compone musiche e suoni per molti settori, moda, cinema, pubblicità, televisione, per nominarne alcuni e deve essere in grado di progettare e gestire la spazializzazione del suono in ambienti chiusi e aperti. Deve saper creare atmosfere sonore coinvolgenti che siano in perfetta armonia con lo stile di un marchio e di un’azienda e per questo sono necessarie conoscenze in ambito musicale, tecnologico, scientifico e acustico.

 

20.00 CRISTIAN GARZENA: REALTÀ VIRTUALE E AUMENTATA

Realtà virtuale e realtà aumentata sono due tecnologie, diverse ma affini, che offrono la possibilità di migliorare nel concreto le capacità dell’essere umano.

La Realtà Virtuale (VR – Virtual Reality), è una realtà artificiale “immersiva” capace di trasportarci in una realtà diversa da quella che stiamo vivendo grazie a dei visori, mentre la Realtà Aumentata (AR – Augmented Reality) rappresenta la sovrapposizione di elementi digitali 3D con l’immagine della realtà attraverso la fotocamera di un qualsiasi dispositivo. Entrambe le tecniche vengono utilizzate in diversi campi, dallo studio di progetti tramite simulazione ad applicazioni per smartphone o tablet, dallo storytelling fino al mondo dei videogiochi.

 

PROGRAMMA PARTY | VIDEO MAPPING & VISUAL ARTS

Ingresso libero | Inizio ore 19.30 fine ore 24.00

 

19.30 DJ SET YANA LELES (from Moscow), STREET FOOD & DRINK

 

21.30 VISUAL SHOW 3D HOLO GAUZE VISUALS SAME GUYS (from USA)

Il gruppo nasce nel 2012 a Los Angeles e da allora continua ad espandere i suoi orizzonti creativi in tutto il mondo con l’obiettivo di rendere ogni esibizione unica. Il loro nuovo progetto è all’insegna dell’innovazione tecnologica e va oltre il semplice Dj-Set grazie alla collaborazione con Roland Synths. In esclusiva per questo evento uno dei componenti di Same Guys si esibirà in una performance dal vivo esaltata dalla strabiliante arte visiva realizzata con 3D Holo Gauze.

 

22.00 VIDEO MAPPING PERFORMANCE

I Visual Artists Luca Dorato e Edoardo Guarnieri, con la supervisione di Marco Pucci e Alex Cayuela, dipingeranno con suggestive video proiezioni le strutture architettoniche esterne come un pittore con la sua tela.

 

22.15 E 23.00 PERFORMANCE TRADITIONAL JAPANESE BUTOH DANCE FT. MULTIMEDIA EXIBITION

La danza Butoh è una forma d’arte contemporanea che ha origini dalla danza e dal teatro tradizionali giapponesi. Annibale Gerolamo Covini, si esibirà in una coreografia di danza Butoh mentre il suo corpo in movimento verrà illuminato e colorato da una proiezione artistica di video mapping.

 

MAIN SPONSOR : NEO TECH Srl – SHAPEMODE Srl – EUROMILANO

PARTNER: FONDAZIONE THE BRIDGE – BARMAN MILANO – ARTDATE – YOUCAN FITNESS FACTORY – MAKERS HUB -DFARM

 

ISTITUTO NUMEN

L’Istituto Numen (Nuovo Istituto di Innovazione Tecnologica e Digitale) nasce grazie al legame con il FabLab Milano e ShapeMode, azienda già affermata nel settore della Digital Fabrication. Con la collaborazione di un team di docenti e professionisti qualificati nell’ambito delle culture digitali e con il sostegno di un network di aziende sparse su tutto il territorio nazionale. L’Istituto propone corsi professionali e accademici di alta specializzazione e relativi ai settori della Digital Fabrication, Design 4.0, Comunicazione e Computer Graphic. Le classi a numero chiuso, sono guidate da manager e professionisti che svolgono attività di ricerca e formazione worldwide: tutto il necessario per creare nuovi professionisti, nuove idee, nuove chiavi per interpretare il futuro.

www.istitutonumen.it

 

FABLAB MILANO

FabLab Milano (Laboratorio di fabbricazione digitale completamente attrezzato) è un luogo di condivisione e coworking, pensato per mettere in comunicazione gli studenti con le aziende e gli artigiani con le imprese, facilitando lo scambio di idee e la nascita di nuovi progetti. La mission del FabLab è fornire accesso alla ricerca a tutti e offrire a chiunque la possibilità di sperimentare e acquisire nuove competenze tecniche.

www.fablabmilano.it

NEO TECH

Neo Tech Srl opera nel settore dell’allestimento tecnico audio video per eventi, mostre d’arte, stand fieristici, set televisivi e spazi commerciali. Affermata sul mercato per le competenze sviluppate nella progettazione e realizzazione di allestimenti tecnologici che richiedono un’elevata personalizzazione e precisione d’installazione. www.neotechsrl.com

 

EUROMILANO

EuroMilano S.p.A. è una società di consulenza, promozione e sviluppo immobiliare che precorrendo i tempi ha potuto realizzare numerosi progetti complessi grazie ad un team valido di architetti ed ingegneri e persone con competenze diverse e obiettivi comuni: pianificare e riqualificare le aree urbane, valorizzare gli spazi esistenti, restituire agli abitanti aree dotate di verde e di strutture capaci di favorire la socialità, garantire la sicurezza degli abitanti, realizzare edifici funzionali ed ecosostenibili. www.euromilano.net

SHAPEMODE

Shapemode srl è una Smart Company specializzata nelle tecnologie più innovative di Additive Manufacturing. L’azienda propone servizi di consulenza, progettazione, prototipazione e vendita delle stampanti 3D. I campi di applicazione sono diversi: dall’industria al campo biomedico, dall’oreficeria al product design. www.shapemode.it

Hotel 500 presenta: ‘Musica in Giardino’

concerto con il Soprano Cristina Gasparetto

e la pianista internazionale Antonija Pacek

 

Firenze, 16 giugno 2019 – Il prossimo 18 giugno a partire dalle ore 20 nel parco dell’Hotel 500 a Calenzano, a 10 minuti da Firenze, Antonija Pacek, pianista e compositrice internazionale proporrà alcuni suoi brani accompagnata dal soprano Cristina Gasparetto.

Antonija Pacek è una compositrice contemporanea che vive a Vienna. La sua passione per la musica è iniziata molto presto. “Quando ho detto ai miei genitori, all’età di sei anni, che mi ero iscritto alla scuola di musica, sono stati colti di sorpresa“, ricorda. Anche se i suoi genitori erano persone modeste, sua mamma prese subito un secondo lavoro per acquistare un pianoforte a sua figlia.

Da allora il suono del pianoforte è più che amore a prima vista: all’età di undici anni compone la sua prima canzone, Tamed Courage, successivamente inclusa dopo molti anni nel suo album di debutto, Soul Colours.

Cristina Gasparetto è un soprano che a undici anni frequentava già il Conservatorio come arpista, a sedici si è iscritta al corso di canto, a diciannove alla facoltà di Musicologia di Cremona.

E’ grazie alla musica che ha trovato la sua dimensione e la sua sicurezza; lo studio della musica e del canto l’hanno plasmata come persona e come musicista a tutto tondo – “Riconosco di essere stata fortunata nell’incontrare nel mio cammino artisti che mi hanno aiutata a crescere attraverso competenza e professionalità”, racconta Cristina.

Alla serata sarà presente anche My Boutonnière, brand reduce dal successo dell’ultima edizione del Pitti appena conclusa: il termine francese indica l’asola (il fiore nell’asola) e veniva indossata su giacche e cappotti maschili. My Boutonnière propone un accessorio di classe realizzato a mano da sarte esperte con meravigliose stoffe, tutto Made in Italy.

Una parte del ricavato della cena verrà devoluto all’ Associaciazione Nuti Luca costituita da Alessandra Gozzini Nuti dopo la scomparsa del marito, a favore della ricerca sulle malattie neurogenerative di origine prionica.

La stilista Elisabetta Garinei vestirà le protagoniste della serata, e anche l’arte sarà presente grazie ad alcune sculture scelte dalla titolare della galleria Il Forte Arte di Forte dei Marmi, Patrizia Grigolini,  e Alessio Musella, Art Director dell’evento.

La serata inizierà alle 20 con un aperitivo in giardino per poi proseguire con una cena servita.
Inizio concerto ore 21 30.

Genius Loci – Oltre il Manicomio

 Il 6° evento di L’Arte non Mente si inaugura l’8 giugno alle ore 18:30

nell’ex Ospedale Psichiatrico di Udine e proseguirà fino al 7 luglio

 

Udine, 4 giugno 2019 – Sabato 8 giugno alle ore 18:30 apre ufficialmente la sesta edizione di L’Arte non mente – Genius Loci – Oltre l’ex Manicomio.

Quest’anno sono stati coinvolti artisti e professionisti a livello nazionale ed internazionale, sensibili alla tematica della manifestazione, per rendere questa iniziativa sempre più ad ampio raggio d’azione: lo scopo principale per l’Arte non Mente rimane la divulgazione delle problematiche che questi luoghi, come l’ex Ospedale Psichiatrico, hanno sempre portato con sé, affinché nulla di quanto accaduto debba mai più ripetersi.

Ancora una volta l’Arte ha il compito di denunciare, di raccontare, di non far dimenticare qualcosa che in troppi fingono non sia accaduto.

Ancora una volta le donne in primo piano, donne scomode, che venivano rinchiuse sane, per poi, giorno dopo giorno alienarsi, fino ad annullarsi.

Alla conferenza stampa, oltre a tutti gli artisti, Giorgia Cuttini e la sua compagnia di ballo che è parte integrante della manifestazione con la performance “la Mente che danza”, e il responsabile della comunicazione di questa edizione, Alessio Musella, in primo piano ci saranno:
Fabrizio Cigolot Assessore alla Cultura del Comune di Udine, Simonetta Bonomi, soprintendente MiBAC Archeologia Belle Arti e Paesaggio FVG, Vania Gransinigh conservatrice dei Civici Musei di Udine e madrina della sesta edizione, Mariangela Bertoni Direttrice DSM, Felicitas Kresimon Presidente della Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale e in qualità di Moderatrice la dott.ssa Donatella Nonino, referente del servizio CIDR Udine per la Cooperativa Duemilauno, ideatrice e curatrice di L’Arte non Mente.

La critica d’Arte Francesca Agostinelli presenterà le mostre partendo dal padiglione 5, ex cucine, (che ospita la personale dell’Artista Adele Ceraudo) per poi procedere toccando tutti i luoghi interessati, le installazioni esterne per terminare nel padiglione 9, luogo in cui il Duo TTOZOI ed altri 7 artisti hanno dato origine al “Genius Loci“.

Alla fine del percorso verrà mostrato in anteprima il cortometraggio di denuncia realizzato nel parco dell’ex Ospedale Psichiatrico di Udine dal regista Duccio Forzano,  cortometraggio interpretato e fortemente voluto dall’artivista Adele Ceraudo per dare il massimo della visibilità ai temi trattati.

LEONARDO HORSE PROJECT: I CAVALLI DI DESIGN ENTRANO IN CITTÀ

Dalla Galleria del Corso a XXIV Maggio: le prime riproduzioni decorate del Cavallo di Leonardo saranno collocate in zone simbolo di Milano.

Giovedì 2 maggio, in occasione del 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, i primi Cavalli di Design realizzati da Snaitech all’interno del progetto Leonardo Horse Project, lasciano l’Ippodromo Snai San Siro, dove sono rimasti durante tutta la Design Week e per tutto il mese di aprile. Dopo aver ricevuto visite da migliaia di cittadini milanesi e non, i Cavalli escono dall’Ippodromo per invadere pacificamente la città e prendere posizione in zone simbolo di Milano, dove resteranno sino al 30 ottobre.

Con questa contaminazione cittadina Snaitech vuole rendere omaggio al grande artista Leonardo da Vinci, ma anche portare in città il Cavallo di Leonardo, la maestosa statua di bronzo situata allIppodromo Snai San Siro, riprodotto in tredici diverse opere. Grazie all’app di realtà aumentata Leonardo Horse Project, cittadini e turisti potranno interagire con i cavalli e vivere in un’esperienza immersiva la storia del Cavallo di Leonardo, vedere le interviste degli artisti che hanno interpretato le riproduzioni e approfondire gli studi equestri fatti dal genio toscano. Non solo, grazie alla geolocalizzazione prevista dall’app, sarà possibile spostarsi per Milano seguendo la dislocazione dei Cavalli, consentendo così ad un numero sempre maggiore di persone di conoscere il Cavallo di Leonardo e di conseguenza l’Ippodromo Snai San Siro.

Di seguito l’elenco delle location nelle quali saranno dislocati i Cavalli.

Piazza XXIV Maggio Qui sarà collocato il destriero nato dalla collaborazione tra Andrea Mancuso (Analogia Project) e lo studio di moda Miaoran e ornato da una preziosa gualdrappa, che richiama la tradizione medievale e rinascimentale.

Piazza Olivetti Questa piazza sarà la casa di Eolonard, il destriero alato dello scultografo Daniele Papuli il cui nome nasce dall’anagramma tra il nome di Leonardo e quello di Eolo, dio dei venti. Il Cavallo alato Eolonard eredita il sogno tutto leonardiano di librarsi nell’aria, superando i limiti della materia.

Piazza Portello Qui, a pochi passi dal Monte Stella, sarà posizionato Colornori, dal coreano giocare con il colore. L’opera del designer tedesco Markus Benesch è avvolta da nastri colorati che diventano decoro del manto del Cavallo, dal muso fino ad arrivare agli zoccoli.

Galleria del Corso Una piccola deviazione consentirà alle migliaia di passanti che quotidianamente affollano Corso Vittorio Emanuele di ammirare lo splendido destriero realizzato dallo stilista Antonio Marras.

Università degli Studi di Milano – Cortile Filarete (Festa del Perdono) Dal 6 maggio lo splendido chiostro dell’Università Statale di Milano sarà la casa del magnifico unicorno realizzato da Simone Crestani, decorato con un corno realizzato in vetro lavorato a mano e applicato ad una maschera in cuoio nero che copre il muso.

Bisognerà invece attendere ancora qualche settimana per ammirare per le strade di Milano i Cavalli di Serena Confalonieri (dal 16 maggio in Piazza XXV Aprile), Mario Trimarchi (dal 12 maggio in Piazza Sant’Ambrogio), Marcel Wanders (dall’8 giugno in Piazza San Carlo), Marcelo Burlon (dal 31 Giugno al Parco City Life), Elena Salmistraro (dal 2 Settembre in Piazza Missori), Matteo Cibic (dal 31 agosto Biblioteca degli alberi), Vito Nesta (dal 2 Settembre alla Rotonda della Besana), Roberto Fragata (dal 13 Giugno in Piazza Duca d’Aosta).

DIVERSITY FOR PEACE

DIVERSITY FOR PEACE!

Mostra artistica in Piazza San Marco in celebrazione della nuova era giapponese “REIWA”

Presentata dal Karuizawa New Art Museum presso le Procuratie Vecchie

Inaugurazione alla presenza degli artisti martedì 7 maggio alle ore 13:00

 

Venezia, 24 Aprile 2019 – Il Karuizawa Art Museum ha annunciato una mostra artistica che celebrerà’ l’inizio della nuova era giapponese. La mostra si terrà nelle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco – Venezia durante la 58esima Biennale dell’ Arte, da mercoledì 8 Maggio fino a Domenica 24 Novembre 2019.

“DIVERSITY FOR PEACE!” vuole essere la vetrina di 10 giovani artisti provenienti da tutto il mondo esibendo i loro variati stili ed approcci artistici in una celebrazione di libertà’ creativa: Florentijn Hofman (The Netherlands), Ronald Ventura (Philippines), Huang Yuxing (China), Miwa Komatsu (Japan), Yang Yongliang (China), Chris Succo (Germany), Fabio Modica (Italy), Æsa Björk (Island / Norway), Ahhi Choi (Korea / Japan ), Ryotaro Muramatsu NAKED (Japan).

Il concetto di “DIVERISTY FOR PEACE!” è sincronizzato col significato del nome della nuova era giapponese “REIWA” (令和) che simboleggia il concetto che: “Pace e Cultura fioriscono in un ambiente di accettazione della diversità.”

Il periodo REIWA sarà la nuova era giapponese. Inizierà il 1° Maggio 2019, quando il Principe Naruhito, figlio dell’ Imperatore Akihito, ascenderà al trono come 126esimo Imperatore del Giappone.

Questo è un messaggio di speranza che l’arte possa contribuire ad avvicinare tra loro persone di background culturali, sociali, di orientamenti sessuali completamente diversi tra di loro.

La mostra esibirà opere di giovani artisti di livello internazionale provenienti da paesi di tutto il mondo, i quali portano le loro esperienze personali di vita ed artistiche, contribuendo al tema centrale dell’ esposizione “DIVERSITY FOR PEACE!”.

 

Tre Giorni del Cuore

Forte dei Marmi: una ‘Tre Giorni del Cuore’

a favore dei bambini poveri in Honduras

Dal 3 al 5 maggio i naufraghi dell’Isola dei Famosi

si ritroveranno in Versilia

Forte dei Marmi, 1° maggio 2019 – L’Associazione Onlus Olimpiadi del Cuore, fondata dal giornalista televisivo e scrittore Paolo Brosio, reduce dall’esperienza dell’Isola dei Famosi, organizza  a Forte dei Marmi , una “Tre Giorni del Cuore“, una serie di eventi di beneficenza per raccogliere fondi a favore dei bambini poveri delle favelas de La Ceiba in Honduras.

Tanti i nomi che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa di Paolo Brosio. Sarà presente il vincitore del programma Marco Maddaloni e i finalisti Marina La Rosa e Luca Vismara, oltre ad Aaron Nielsen, Riccardo Fogli, Sarah Altobello, Youma Diakithè, Demetra Hampton, Victoria e Virginia Mihajlovic, Giorgia Venturini, Joe Squillo, Ariadna Romero e Stefano Bettarini.

 

Patrizia Grigolini, titolare della Galleria il Forte Arte,  ha aderito con piacere all’iniziativa: durante la tre giorni dedicata  alla raccolta fondi, domenica 5 Maggio alle ore 11, organizzerà un  aperitivo presso la sede della Galleria in Via Carducci 16,  per  Paolo Brosio e i “naufraghi” dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi e tutti i presenti.

Con l’occasione è stato coinvolto anche l’artista Chicco Chiari che, assieme alla galleria Il Forte Arte,  donerà la scultura “Ghost” in beneficenza, l’opera  verrà sorteggiata tra tutti i presenti .

Durante l’aperitivo il batterista dei Tiromancino, Michele Vannucci, sarà protagonista di una performance, suonando lo strumento scultura in marmo “S’Tone”, opera dell’artista Chicco Chiari.

L’idea dell’associazione è di riproporre l’evento ogni anno per fornire un concreto sostegno alle famiglie più povere.

 

Maestri di Eleganza

Arezzo: Terzo Raduno Dandy Italiano

Maestri di Eleganza

sfileranno per le vie del centro il 4 e 5 maggio

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Arezzo, 29 aprile 2019 – Il 4 e 5 Maggio ad Arezzo avrà luogo la terza edizione del Dandy Days – ‘Maestri d’eleganza per le vie del centro’ – ideata da Alessio Ginestrini e Stefania Severi titolari del Barber Shop Impero Progressivo.

In concomitanza con la fiera dell’antiquariato di Arezzo, la città diventerà il palcoscenico ideale per i Dandys, figli di Oscar Wild, volti noti al Pitti Uomo, influencer, blogger, ambassador, semplici amanti dello stile, come Niccolò Cesari, Umberto Uliva, i fratelli Emidio e Vincenzo Marmora, l’Artista Danilo Verticelli, il maestro del Bon Ton Stefano Agnoloni, l’ingegnere Giuseppe Metrangolo, l’editore Alessio Musella e molti altri si riuniranno all’insegna del buon gusto fuori da schemi predefiniti.

In questa edizione saranno presenti anche i Riders con oltre 80 moto d’epoca, grazie alla collaborazione di Vincenzo Daniele da Napoli , Enrico Galatini, Carlo Chiancone e Gabriele Failli.

La parata di moto d’epoca toccherà le parti più suggestive del centro città e sosterà nei luoghi più caratteristici. L’iniziativa motociclistica, così come la due giorni del raduno dei dandy italiani, hanno uno scopo benefico: i fondi raccolti verranno donati all’istituto “Casa Thevenin” di Arezzo per i bimbi orfani e le ragazze madri in difficoltà.

Arezzo sarà ancora una volta protagonista, attraverso i profumi, i sapori della toscana, e la storia che trasuda da ogni angolo di questa splendida città, che i Dandy hanno scelto di celebrare con la loro presenza.

Il Dandismo nasce come un’ostentazione di eleganza dei modi e nel vestire, caratterizzato da forme di individualismo, a tratti ironico, con un distacco dalla realtà e di rifiuto nei confronti della mediocrità borghese, concept molto attuale anche oggi.

Ognuno di noi in fondo è un po’ Dandy..

LEONARDO HORSE PROJECT: L’APP CON CONTENUTI DI REALTÀ AUMENTATA PER SCOPRIRE IL CAVALLO DI LEONARDO E TUTTE LE MERAVIGLIE DELL’IPPODROMO

Realizzata in occasione dei 500 anni dalla morte del genio fiorentino, è disponibile per smartphone iOs e Android

Un’app con contenuti nuovi e accattivanti creata per far vivere, in un’esperienza immersiva, la storia del Cavallo di Leonardo e di tutto l’Ippodromo Snai San Siro. Un viaggio interattivo alla scoperta del Leonardo Horse Project, ideato da Snaitech per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e che ha al centro la gigantesca statua realizzata dall’artista giapponese Nina Akamu e ispirata ai bozzetti del genio toscano.

Sei percorsi diversi introducono alla genesi e all’idea creativa del progetto, raccontando la storia della scultura equestre tra le più grandi al mondo, attraverso un percorso di video-mapping e lunghe interviste ai protagonisti.

L’app racconta la storia degli studi sui cavalli, i bozzetti, gli schizzi e i disegni preparatori, il tutto raccolto in una mostra multimediale realizzata in collaborazione con il Museo della Battaglia di Anghiari con la curatela di Gabriele Mazzi, direttore dello spazio museale toscano.

In una sezione dedicata, il percorso conduce l’utente anche nei luoghi più suggestivi dell’Ippodromo, con riprese delle meraviglie presenti all’interno dell’impianto e informando su tutti gli eventi organizzati per la stagione in corso.

Il cuore dell’app è dedicato all’idea centrale del progetto: le 13 riproduzioni in scala del Cavallo di Leonardo, interpretate da altrettanti artisti italiani e contemporanei secondo la personale cifra stilistica e selezionate da Cristina Morozzi, esperta di design. Una sua lunga intervista, insieme al fisico Massimo Temporelli, curatore dei contenuti scientifici, racconta come sono stati selezionati gli artisti e come è nata l’idea di interpretare le opere in chiave di design. Leonardo è infatti da molti considerato il primo designer della storia, il più grande innovatore multidisciplinare, progettista e pioniere nella pittura, nella scultura, nella scenografia e nella musica.

Gli artisti sono: Analogia Project, Markus Benesch, Marcelo Burlon, Matteo Cibic, Serena Confalonieri, Simone Crestani, Roberto Fragata, Antonio Marras, Vito Nesta, Daniele Papuli, Elena Salmistraro, Mario Trimarchi e Marcel Wanders. Dall’Ippodromo Snai San Siro usciranno per invadere pacificamente la città ed essere posizionati nei luoghi leonardeschi. Da qui l’idea di una mappa interattiva che, attraverso la geo localizzazione delle opere, suggerisce ai cittadini come raggiungerle per ammirarle da vicino.

Si è pensato anche ai più piccoli. L’applicazione infatti contiene anche una sezione dedicata a una caccia al tesoro che attraverso indovinelli portano i bambini a scoprire l’ippodromo e approfondire la conoscenza di Leonardo da Vinci.

Giuseppe Fava Oltre il giornalismo

Milano ricorda il giornalista Giuseppe Fava, vittima della mafia, con una mostra e tre incontri

 

Giuseppe Fava

Oltre il giornalismo

un progetto a cura di Massimiliano Scuriatti

e della Fondazione Giuseppe Fava

 

Il 16 aprile alle ore 18.00 alla Sala del Grechetto l’inaugurazione della mostra La pittura come documento e denuncia  apre il programma di iniziative dedicate a Giuseppe Fava.

Nato a Palazzolo Acreide (SR) il 15 settembre 1925 e morto a Catania il 5 gennaio 1984, assassinato dalla mafia, Giuseppe Fava fu giornalista, scrittore, drammaturgo, saggista e pittore. La serie di eventi a lui dedicati intende offrire un ritratto completo di ciò che Fava ha rappresentato rispetto alla cultura italiana degli ultimi cinquant’anni. Per la sua incessante ricerca delle cause alla base dei più biechi comportamenti umani, Giuseppe Fava ha infatti utilizzato non soltanto la carta stampata, da grande giornalista qual era, ma anche ogni altra forma di comunicazione possibile: la pittura, il teatro, la narrativa, il cinema, la televisione, la radio. Una prolifica produzione, di grande valore artistico e intellettuale, espressa in diversi linguaggi, sebbene uniti da un unico intento, praticati tutti in modo assiduo e consapevole, in parallelo con l’altrettanto incessante attività di cronista.

Un percorso volto a diffondere una conoscenza totale e approfondita del Giornalista, dell’Artista, dell’Intellettuale, dell’Uomo Giuseppe Fava.

L’evento è stato ideato e curato da Massimiliano Scuriatti e realizzato dalla Biblioteca Centrale in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Fava, in ricordo di Elena Fava.

LA MOSTRA

Curata da Giovanna Mori, la mostra La pittura come documento e denuncia  intende indagare e divulgare l’attività artistica del giornalista siciliano che utilizzò il mezzo pittorico, incisorio e grafico come strumento di comunicazione e di denuncia sociale. Le sue colte riflessioni sull’arte e la sua non comune personalità lo portarono ad elaborare un proprio linguaggio artistico tagliente, incisivo ed autentico.

La mostra raccoglie e presenta circa 60 opere, tra dipinti ad olio, incisioni e disegni realizzati lungo un arco di tempo che corre dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Ottanta

Una potenza cromatica ed una forza espressiva vigorosa animano le tele degli anni Sessanta: figure disposte su un ravvicinato primo piano si stagliano contro case addossate e chiese barocche. È la Sicilia con i suoi abitanti, le sue architetture e le sue piaghe profonde quella che Fava mette in campo. La descriverà con il suo occhio di giornalista, indagatore e preciso, ma anche con quel senso di appartenenza che lo condurrà a cogliere, di questa terra ferita, una recondita bellezza.

Tra le pitture del primo periodo se ne distinguono alcune dove si attenua il tono pacato del racconto e si acuisce l’incisività della denuncia. Sono della metà degli anni Sessanta Studio sul dolore, La vendetta e Posa per un mafioso: evidente in tutte il desiderio di descrivere l’oppressione di una mafia sempre più aggressiva e brutale. Studio sul dolore, scelto come icona della mostra, è una crocifissione moderna, un supplizio dei nostri tempi che ci conduce, con quel sorprendente primo piano privo di scenografia, nel dolore estremo di chi subisce una violenza e nella disperazione di chi resta.

Negli anni Ottanta il desiderio di Fava di fare della pittura uno strumento di denuncia sociale si combina e si arricchisce nell’analisi delle fonti portandolo ad elaborare un’iconografia talvolta allegorica: la distribuzione di volti in uno spazio compresso diventa una sorta di cifra stilistica che l’artista utilizzerà anche nella sua vasta produzione incisoria e grafica. Volti brutti, minacciosi, sgradevoli per parlare di malaffare e corruzione ed in alcune tele del 1980 e 1981 il pittore per descrivere le miserie dell’animo umano si avvale di riferimenti al repertorio iconografico enigmatico, surreale e macabro di Hieronymus Bosch.

Presenti in mostra molte acqueforti, tecnica a cui l’autore si dedicò dal 1975 e che gli permise di elaborare soggetti e trattare tematiche che avrebbero contribuito a raccontare la sua isola: Cerimonia patriottica, La consegna delle case popolari, Il fatto di cronaca ed altri ancora sono scorci efficaci ed autentici sulla Sicilia sofferente ed offesa, sulle sue speranze trasformate quasi sempre in illusioni.

L’opera grafica si distingue poi per la verve provocatoria e pungente con cui il pittore deride la figura del mafioso, raffigurato in alcuni disegni goffo, ottuso e grossolano, consapevole di quanto lo scherno fosse inviso ed aborrito dai malavitosi. Altri disegni evidenziano invece il desiderio dell’artista di fermare sulla carta un volto, l’emozione di un attimo, un’espressione fugace.

Fava costruisce racconti e porta avanti denunce anche con la pittura e lo fa con il coraggio degli uomini onesti. Nello stesso tempo scrive inchieste, romanzi, opere teatrali e continua a fare il suo mestiere di giornalista. Nel 1982, dopo avere assunto il ruolo di direttore del Giornale del Sud, dal quale verrà licenziato per il tono graffiante dei suoi articoli che non contemplava compromessi, fonda il mensile I Siciliani, che da subito farà della ricerca della verità il suo unico fine.

La mostra è un’occasione per cogliere ed apprezzare la poliedricità di Giuseppe Fava, il suo muoversi con efficacia su vari ambiti espressivi strettamente integrati fra loro poiché uniti dal medesimo intento: osservare per raccontare con sguardo lucido e senza timore.

All’interno dell’esposizione una zona sarà dedicata alla proiezione a ciclo continuo di spezzoni della serie I Siciliani , realizzata nel 1980 con regia di Vittorio Sindoni e sceneggiatura di Giuseppe Fava, e nelle teche, dislocate lungo il percorso, verranno esposti i preziosi materiali d’archivio – disegni e bozzetti, articoli originali, copie di giornale, dattiloscritti e copioni delle opere teatrali e di narrativa, fotografie – finalizzati a testimoniare l’incessante attività creativa  e documentaria dello scrittore/artista .

La mostra mette in luce un tratto meno conosciuto della personalità dello scrittore, impegnato nell’indagine delle dinamiche sociali del suo tempo, e svela il motivo ispiratore della sua arte: il desiderio di verità combinato all’urgente necessità di raccontare fatti e descrivere stati d’animo. Lo spessore umano di Giuseppe Fava potrebbe contribuire, oggi più che mai, a rivitalizzare gli ideali del nostro tempo.

La pittura come documento e denuncia 

Inaugurazione: 16 aprile 2019, ore 18.00

Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto

Via Francesco Sforza, 7  Milano

 

Galleria delle immagini   https://www.flickr.com/photos/151724026@N05/albums/72157679789296368

 

Dal 17 aprile all’8 giugno 2019

Biblioteca Sormani

Scalone monumentale

Via Francesco Sforza, 7  Milano

Lunedì – Venerdì 15.00 – 19.00

Sabato 9.00-12.30. Chiuso Domenica e festivi.
Ingresso libero

 

www.milano.biblioteche.it sezione eventi

info: Ufficio Conservazione e Valorizzazione Raccolte Storiche tel. 0288463372

c.salagrechetto@comune.milano.it

 

#lemostredipalazzosormani

 

GLI INCONTRI

Il progetto Giuseppe Fava. Oltre il giornalismo propone, oltre alla mostra, tre incontri dedicati ad approfondire gli ambiti di espressione della poliedrica attività dello scrittore siciliano.

Giovedì 16 maggio 2019 ore 17:30 – Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto

Giuseppe Fava: Cronaca di un uomo libero

L’incontro propone riflessioni sui vari aspetti della poliedrica attività di Giuseppe Fava. Per Fava Giornalista interverranno Claudio Fava e Antonio Roccuzzo; per Fava Drammaturgo Massimiliano Scuriatti; per Fava Pittore Giovanna Mori (curatrice della mostra e autrice di una pregevole monografia su Fava pittore appena pubblicata dalla Fondazione Fava già in libreria e che sarà possibile acquistare presso la sede espositiva nei giorni 16 aprile, 16 maggio e 21 maggio). Per Fava sullo schermo interverrà Vittorio Sindoni, mentre Nando Dalla Chiesa si soffermerà sulla poliedricità di Fava. In chiusura Maria Teresa Ciancio, presidente della Fondazione, parlerà su La Fondazione Giuseppe Fava dal 2002 ad oggi.

 

Martedì 21 maggio 2019 ore 18:00 – Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto

La verità recitata

Presentazione del secondo volume della raccolta teatrale di Giuseppe Fava (Edizioni Bietti, Milano) con  Massimiliano Scuriatti, curatore del volume, Giuseppe M. Andreozzi responsabile dell’archivio di Giuseppe Fava e Raffaella Di Rosa, giornalista.

Giovedì 23 maggio 2019 ore 16:00

Anteo Palazzo del Cinema Piazza Venticinque Aprile, 8 Milano

Prima che vi uccidano – Il cinema di Giuseppe Fava

Proiezione de I SICILIANI (regia di Vittorio Sindoni, da e con Giuseppe Fava, musica di Riz Ortolani) e di altri film.

Interverranno Giuseppe Spina di Nomadica, circuito per le arti e il cinema di ricerca; Vittorio Sindoni, regista; Massimiliano Scuriatti, curatore dell’evento Giuseppe Fava. Oltre il Giornalismo; Francesca Andreozzi, vicepresidente della Fondazione Giuseppe Fava e Raffaella Di Rosa, giornalista.

 

Bussetti: solidarietà alla preside del Cavalieri di Milano

Milano, 5 aprile – Il ministro Bussetti esprime solidarietà alla preside dell’Istituto Comprensivo Cavalieri di Milano, Rita Bramante, nei confronti della quale sono state rivolte scritte offensive sui muri della scuola.

Nella scuola media Cavalieri di Milano gli studenti hanno deciso di coprire gli insulti alla loro preside Rita, apparsi sui muri dell’istituto, con post-it di solidarietà. Questa è la vera scuola, dove i messaggi del cuore cancellano l’odio. Grazie ragazzi. Ecco il mio”.

Il ministro affida il suo messaggio a un video e un post pubblicato su Twitter, che idealmente si aggiunge ai post-it di solidarietà e affetto con i quali gli alunni della scuola hanno coperto le scritte offensive nei confronti della loro preside, condannando così il gesto vandalico.

 

ministrobussetti

https://twitter.com/bussetti_marco/status/1113826573445206017

 

 

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