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MILANO DIVENTA ROSA

MILANO, LE DONNE, LA SALUTE E IL CIOCCOLATO…ROSA

In occasione delle celebrazioni dei 70 anni di Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Milano e al lancio nazionale della quarta tipologia di cioccolato Ruby Chocolate dallo straordinario colore rosa, Chocolate Academy Center Milano organizza un grande progetto charity

 

Milano diventa Rosa è un progetto charity promosso dal Chocolate Academy Center Milano a favore di LILT Milano, in collaborazione con gli Ambasciatori de Il Cioccolato Buono, un team di illustri chef, pastry chef, mixologist e professionisti dell’area enogastronomica, e il patrocinio del Comune di Milano che vedrà tutta la città coinvolta in un fitto calendario di eventi e iniziative a partire da giugno sino a dicembre 2018.

Il primo appuntamento sarà il Ruby Chocolate Party che si terrà il 19 giugno alla Chocolate Academy dove dalle ore 18.00 sarà possibile vivere una full immersion nel mondo del Ruby Chocolate. Grazie ad una donazione a LILT gli ospiti riceveranno una tavoletta di cioccolato rosa e una t-shirt limited-edition e potranno gustare l’esperienza Ruby nella versione gelato, pralina, cocktail e salato.

Il Ruby Chocolate è una scoperta eccezionale – afferma Davide Comaschi direttore di Chocolate Academy Center Milano l’occasione migliore per raccontare il cioccolato in Italia e fare del bene. La nostra scuola nasce nel 2017 con l’obiettivo di divulgare la cultura del cioccolato in Italia e con i protagonisti della cultura gastronomica italiana abbiamo dato il via ad un nuovo grande progetto sociale: Il Cioccolato Buono che ogni anno darà il suo contributo a campagne charity.”

Il Cioccolato Buono ha come obiettivo la raccolta fondi a favore di LILT Milano per i suoi 70 anni di attività nell’assistenza ai malati e nella promozione della cultura della prevenzione e diagnosi precoce tra la popolazione, giovane e adulta attraverso campagne e iniziative dedicate. In particolare ricordiamo una tra le più importanti campagne di prevenzione rivolta alle donne a livello nazionale: Nastro Rosa portata avanti da LILT Milano sin dal 1992 per sensibilizzare e informare le donne sull’importanza della diagnosi precoce nella lotta contro il tumore al seno, nemico numero uno della popolazione femminile con oltre 50 mila nuove diagnosi in Italia.

Milano, il cioccolato, la solidarietà e la prevenzione femminile: parole chiave per dar vita a un progetto corale che unisce la cultura del cioccolato alla più importante campagna di raccolta fondi dedicata in primis alle donne – dichiara il prof. Marco Alloisio presidente LILT Milano Un’occasione privilegiata per fare di Milano una città sempre più attenta alla figura della donna, alle sue espressioni e al suo ruolo nella società. A Milano inoltre si vive di più e rappresenta un’eccellenza proprio nell’ambito della salute. Sono infatti 70 anni che la nostra Associazione lotta per la vita al fianco dei cittadini – continua il prof. Alloisio –  Siamo nati nel 1948 e di strada in questi decenni ne abbiamo fatta tanta, diventando nel tempo un punto di riferimento per la città di Milano. Abbiamo effettuato, dal 1969 al 2017 3.397.263 visite ed esami di diagnosi precoce, dal 1956 al 2017 circa 520mila interventi di assistenza, dal 1970 al 2017 quasi 1 milione di bambini delle elementari sono stati raggiunti dalle campagne anti fumo. Numeri destinati a crescere così come il nostro impegno nei confronti dei cittadini”.

Il progetto Milano diventa Rosa coinvolge trasversalmente cuochi, testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo, brand della moda e del design, i luoghi simboli della città come il Quadrilatero della Moda e gli antichi palazzi della cultura.

Questa iniziativa coniuga perfettamente una cosa buona con una cosa giusta – afferma Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti – il Ruby chocolate prodotto dalla Chocolate Academy sosterrà una campagna positiva e necessaria come quella della LILT, che da anni mette in campo Nastro Rosa per la prevenzione del tumore al seno che colpisce ancora oggi molte, troppe, donne. Dietro questa serie di eventi all’insegna della leggerezza e del gusto c’è l’impegno e il lavoro di donne e uomini quotidianamente al servizio di una causa nobile e importante. Milano e le sue istituzioni sosterranno convintamente questo progetto e ci auguriamo che anche i governi regionale e nazionale facciano altrettanto investendo più fondi sulla sanità, sulla ricerca e soprattutto sulla prevenzione”.

L’iniziativa, dunque, si rivolge alle donne e vuole raccontare le loro storie, la loro forza e le loro attività per le quali sono simbolo di una città che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo.

Sono ricordate grandi figure femminili come Franca Rame, attrice teatrale che durante tutta la sua vita si è distinta per la lotta contro la violenza sulle donne di cui lei stessa è stata vittima. Ma c’è anche Alfonsina Strada che con la sua voglia di vivere e l’amore per la bicicletta ha segnato la prima partecipazione femminile al Giro d’Italia e inoltre per il suo grande amore per le donne e Milano c’è anche la poetessa Alda Merini, la scrittrice Nanda Pivano, l’architetto Gae Aulenti, la giornalista Franca Sozzani, l’attrice Rosanna Schiaffino e la stilista Mariuccia Mandelli.

Ed è proprio a queste donne che gli chef e pastry chef del team Il Cioccolato Buono, tra cui ricordiamo gli chef Davide Oldani, Enrico Cerea, Matias Perdomo e Sara Preceruti, i pastry chef Loretta Fanella, Luigi Biasetto, Federica Russo e Fabrizio Galla, il bakery chef Matteo Cunsolo e il mixologist Cristian Lodi, dedicheranno alcune ricette utilizzando il Ruby chocolate. I piatti saranno in degustazione nel mese di ottobre, mese dedicato alla prevenzione al tumore al seno, presso i loro locali e durante una cena benefica esclusiva alla fine della campagna Nastro Rosa.

Rosa è il colore della quarta categoria di cioccolato che il Chocolate Academy Center Milano presenterà sul mercato italiano: un prodotto unico nel colore naturale e nel sapore che sta facendo impazzire tutto il mondo. Grazie al suo direttore, il Campione del Mondo del Cioccolato Davide Comaschi, l’Academy produrrà ad hoc per l’iniziativa una serie di prodotti dedicati a LILT: una tavoletta, un cioccolatino e un panettone che potranno essere degustati da tutti in anteprima con una semplice donazione. Milano diventa Rosa avrà risalto anche a livello internazionale durante il SIGEP 2019, la fiera per professionisti dedicata alla pasticceria, alla cioccolateria e alla gelateria più importante d’Europa, dove gli Ambassador de Il Cioccolato Buono racconteranno la campagna e Ruby chocolate in uno spazio dedicato.

 

Alik Cavaliere. L’universo verde

27 giugno – 9 settembre 2018

Palazzo Reale, Milano

a cura di Elena Pontiggia

 

la mostra si estende a

Museo del Novecento, Palazzo Litta, Gallerie d’Italia – Piazza Scala,

Università Bocconi, Centro Artistico Alik Cavaliere

 

Nel ventennale della scomparsa di Alik Cavaliere (Roma 1926 – Milano 1998), artista fra i maggiori della scultura italiana del secondo Novecento, Palazzo Reale ospita dal 27 giugno al 9 settembre un’importante antologica ad ingresso gratuito, che ricostruisce il percorso dell’artista, soffermandosi sul tema della natura.

Promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura e Palazzo Reale e realizzata in collaborazione con l’Archivio Alik Cavaliere, la mostra è curata da Elena Pontiggia e ha il suo cuore nella prestigiosa Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, per estendersi poi ad altre cinque sedi in un percorso ampio e articolato che coinvolge la città di Milano: il Museo del Novecento, Palazzo Litta, Gallerie d’Italia, Università Bocconi e il Centro Artistico Alik Cavaliere.

Le opere esposte a Palazzo Reale mettono in luce le diverse fasi e tematiche dell’artista, dalle monumentali Metamorfosi dei tardi anni Cinquanta all’innovativo personaggio Gustavo B. dei primi anni Sessanta, protagonista di un racconto composito sulle tante esperienze dell’uomo del tempo, accostato a Bimecus, una valigetta “fai da te” contenente elementi in bronzo e legno, un tempo componibili anche dall’osservatore per entrare in sintonia con l’autore.

Emergono capolavori di straordinaria suggestione come Quae moveant animum res. Omaggio a Magritte, 1963 e il famoso Monumento alla mela, sempre del 1963; in particolare in questi due lavori l’artista riprende da Magritte il tema della mela al quale associa il pensiero di Lucrezio secondo cui la mente umana genera immagini anche irreali e la natura è vista come un ciclo infinito di nascita e morte. Dello stesso periodo si osservano Tibi suavis dedala tellus submittit. La terra feconda di frutti e Il tempo muta la natura delle cose, esposte nel 1964 in una sala personale alla Biennale di Venezia.

La mostra si sofferma inoltre su un tema ricorrente nella poetica dell’artista, la gabbia, quale simbolo dei limiti e delle costrizioni che incombono sull’uomo; una condizione ben rappresentata in E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce, 1967 approfondita nei numerosi lavori successivi dal titolo W la libertà in cui gli elementi naturali, imprigionati all’interno di rigide forme geometriche, tentano invano di evadere. Come afferma lo scultore: “La gabbia era un senso di oppressione di qualche cosa a cui non riusciamo a sfuggire. Ho anche imprigionato ricordi, memorie, cose che si erano perdute. La natura fioriva all’esterno di questa gabbia”.

Di grande rilievo sono le sculture monumentali come lo spettacolare Albero per Adriana, 1970 e Mezzo albero, 1971 e il percorso si conclude, negli anni Novanta, con l’irripetibile installazione della Grande pianta Dafne (cm 450x410x400), 1991. L’opera, riprendendo il mito di Apollo e Dafne narrato nelle Metamorfosi di Ovidio, ritrae la figura femminile avvolta da un intrico di rami e allude al legame simbiotico tra l’uomo e il mondo naturale.

L’esposizione nella Sala delle Cariatidi rivela che l’artista ha anticipato di decenni problematiche e sensibilità che oggi sentiamo come nevralgiche. Commenta a tale proposito Elena Pontiggia: “Nessun artista, nella scultura del Novecento, ha scolpito il mondo della vegetazione e, per essere più precisi, l’universo verde delle foglie, dei frutti, dei cespugli, degli arbusti, degli alberi, come Alik Cavaliere”. Nella sua ricerca l’artista infatti ha affrontato molti soggetti, come si osserva nelle varie sedi della mostra, ma il tema della natura, nei suoi aspetti di rigoglio e sofferenza, espansione e costrizione, è il centro di tutto il suo operare.

Quello di Cavaliere è un lavoro in cui le tante fonti di ispirazione artistica – da De Chirico a Magritte, da Giacometti a Duchamp, dall’informale alla Pop Art all’arte concettuale, senza escludere qualche reminiscenza Liberty, pur reinterpretata con accenti insieme più ironici e più allarmati – si caricano di tante suggestioni poetiche e filosofiche con riferimenti a Lucrezio, Campanella, Petrarca, Leopardi, Giordano Bruno, Spinoza, Shakespeare, Rousseau, Ariosto, dando vita a opere ricche di significato, ma mai letterarie o meramente contenutistiche. Nella sua arte le domande esistenziali si mescolano al gioco dada, la precisione della forma di ascendenza surrealista si alterna alla libertà della materia di derivazione informale, il senso artigianale della scultura convive con l’operazione concettuale, generando opere tra le più singolari e le meno inquadrabili del nostro panorama espressivo.

Accanto al nucleo centrale di Palazzo Reale, la mostra diffusa propone focus specifici in altre sedi come un grande omaggio di Milano ad Alik Cavaliere.

 

Il Museo del Novecento ospita il ciclo “Le avventure di Gustavo B.”, a partire da Il Signor G.B. si innamora, opera acquisita dalle civiche raccolte nel 1984, in occasione dell’apertura del Cimac. In mostra saranno presentate al pubblico altre 4 sculture e un dipinto della medesima serie ideate dall’artista tra il 1960 e il 1963, dedicate alle vicende “surreali” dell’immaginario signor Gustavo B., in qualche modo alter ego dell’artista.

Palazzo Litta, nell’ambito dell’innovativo progetto Palazzo Litta Cultura ideato dal Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per la Lombardia e da MoscaPartners, accoglie l’opera E sarà sempre di tutti quelli che credono con la loro arte di defraudare la natura (1967) nel giardino interno al Cortile d’Onore, mentre alle Gallerie d’Italia è ospitata la scultura W la libertà (1976-77), che riprende il tema delle piante rinchiuse nelle gabbie. L’Università Bocconi – Sala Ristorante pone l’accento sulle incisioni originali Attraversare il tempo realizzate a quattro mani con Vincenzo Ferrari e infine il Centro Artistico Alik Cavaliere offre un’ampia raccolta di lavori di piccole e grandi dimensioni, esposti sia all’interno, sia nel giardino.

Accompagna la rassegna il catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale, con testi della curatrice Elena Pontiggia, di Francesco Tedeschi, Angela Vettese, Francesca Porreca, Davide Polesel, una poesia su Cavaliere di Miklos Varga, e con una testimonianza della figlia Fania Cavaliere.

La mostra si inserisce nel percorso con il quale Palazzo Reale, per il terzo anno consecutivo, esplora nella programmazione estiva l’arte contemporanea, rafforzando quest’anno la proposta con la collaborazione del Museo del Novecento e presentando così alla città quattro artisti per raccontare la creatività dei nostri tempi: Agostino Bonalumi, Alik Cavaliere e Pino Pinelli a Palazzo Reale, Agostino Ferrari al Museo del Novecento.

 

 

Conferenza stampa martedì 26 giugno ore 12:00

Palazzo Reale, Sala Conferenze, Piazza Duomo 14 – 3° piano

introduce

Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale

intervengono

Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano

Fania Cavaliere, Presidente del Centro Artistico Alik Cavaliere

Elena Pontiggia, Curatrice della mostra

Inaugurazione martedì 26 giugno

ore 18:00 – Palazzo Reale, Sala Cariatidi, Piazza Duomo 12

ore 20:00 – Centro Artistico Alik Cavaliere, via Edmondo de Amicis 17

 

La Lombardia in vetta alla classifica delle scuole innovative

Con 56 plessi tra primarie e secondarie di primo grado, 110 tablet consegnati,

 3.125 studenti e 952 insegnanti coinvolti nel progetto MyEdu School, la Lombardia è seconda solo al Piemonte

Milano, 15 giugno 2018 – Tempo di scrutini anche per la scuola digitale e i numeri sono eloquenti: 56 plessi tra primarie e secondarie di primo grado, 110 tablet consegnati, 3.125 studenti e 952 insegnanti coinvolti nel progetto MyEdu School. Cresce il network delle scuole innovative della Lombardia, seconda solo al Piemonte tra le regioni virtuose per la didattica digitale.

L’Atelier Creativo di Gallarate

Tra le attività promosse in Lombardia, emerge soprattutto l’inaugurazione dell’Atelier Creativo presso l’IC Ponti di Gallarate: tra smart monitor, stampanti 3D, kit per il coding e un esercito di tablet, i ragazzi e i docenti hanno a disposizione un nuovo spazio tecnologico e connesso per attività di formazione, laboratori e workshop.

Lo spazio dell’Atelier Creativo è il frutto di una stretta collaborazione tra l’IC Ponti e FME Education che, con il supporto del Comune di Gallarate e del Liceo Artistico “Candiani e

Bausch”, hanno stipulato la convenzione per l’attuazione dell’”Atelier Creativo” nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale promosso dal MIUR.

L’anno scolastico di MyEdu

MyEdu School raddoppia! Da Nord a Sud l’anno scolastico che si è appena concluso è stato molto positivo per il progetto promosso da FME Education. Da quando è partito nell’ottobre del 2016, MyEdu School è stato attivato in più di 100 Istituti comprensivi, ha coinvolto 7.000 docenti e quasi 50.000 ragazzi dai 6 e ai 13 anni.

L’Editore, che ha siglato un protocollo d’intesa con il MIUR[1] per la realizzazione di azioni a supporto dell’innovazione digitale nella Scuola italiana, da anni promuove progetti per portare la tecnologia in classe e, grazie alle 50 “classi virtuali” consegnate nell’ultimo anno scolastico, ha dotato le scuole italiane di oltre 500 tablet, a disposizione di docenti e studenti per le lezioni in classe.

[1] MIUR. AOODPPR. REGISTRO UFFICIALE (U).  0000060.17-01-2018

Dove troviamo MyEdu School

Il bacino di utenza principale di MyEdu si attesta essere il nord Italia. Il Piemonte con 67 plessi tra primarie e secondarie di primo grado, 6.400 studenti e 1.280 insegnanti è la regione più virtuosa. Segue la Lombardia con 56 plessi, 3.125 studenti e 952 insegnanti.

Sul terzo gradino del podio troviamo poi il Veneto con 41 plessi, 3.130 studenti e 550 insegnanti.

Non solo Nord

Oltre alle regioni del Nord, MyEdu si sta diffondendo anche in altre zone dell’Italia. Ultima, ma solo per ordine cronologico, l’attivazione di una scuola in Sicilia. Siamo a Palermo all’IC Nazario Sauro: tre plessi, 600 alunni e 50 insegnanti, che hanno chiuso l’anno all’insegna della didattica digitale. Ma altre scuole della regione, da Palermo a Catania, hanno già programmato le attività previste dal progetto MyEdu School per settembre.

In questo anno scolastico contano anche il lavoro svolto in Emilia Romagna (7 scuole, 1.200 studenti e 235 docenti), Liguria (20 scuole, 680 studenti e 150 docenti) e Lazio (18 scuole, 940 studenti e 280 docenti). E proprio qui, nel Lazio, abbiamo avuto il piacere di portare MyEdu anche nelle scuole di Amatrice: una realtà ancora precaria, ma dove abbiamo colto una grande forza di volontà per continuare e andare avanti.

Il progetto MyEdu School: la scuola digitale in classe!

MyEdu School è un progetto completo, rivolto alla scuola primaria e secondaria di primo grado, per portare le tecnologie digitali a supporto della didattica in classe, in modo gratuito per la scuola.

Partecipando al progetto MyEdu School la scuola viene dotata di una “Classe virtuale” comprensiva di 10 tablet Android da utilizzare per fare lezione con gli strumenti e i contenuti disponibili sul portale MyEdu School. Il progetto MyEdu School si compone di 4 asset principali:

  1. Formazione per i docenti

Seminario di formazione per gli insegnanti sull’utilizzo delle nuove tecnologie per la didattica, sull’ambiente didattico digitale messo a disposizione da MyEdu School e sulla gestione della classe virtuale.

  1. Laboratori didattici per i ragazzi

Laboratori gestiti da tutor esperte in pedagogia, che coinvolgono i bambini delle primarie e i

ragazzi delle secondarie di primo grado in un gioco educativo, basato sulle tecnologie digitali.

  1. Dotazione tecnologica per la scuola

La predisposizione gratuita della classe virtuale con la consegna e l’installazione di 10 tablet

Android da utilizzare ai fini didattici durante le lezioni in classe

  1. Contenuti digitali per docenti e studenti

La dotazione gratuita per un anno dei servizi e dei contenuti di MyEdu School, con accesso al portale online MyEdu School tramite licenze che vengono fornite per ogni insegnante e per ogni studente che partecipa al progetto.

 

Alcune testimonianze

“I ragazzi hanno apprezzato molto i Quaderni, che sono un ottimo strumento per imparare e ripassare utilizzando la tecnologia, da sempre loro alleata. L’idea di poter rivedere in autonomia un argomento, sempre alla loro portata, anche durante lo svolgimento dell’esercizio, è senza dubbio il punto di forza di queste applicazioni!” – Gli educatori del Centro Ginnasio di Paderno Dugnano (MI)

“Ringrazio le tutor per l’assistenza, la professionalità e la disponibilità che hanno mostrato nella presentazione del progetto MyEdu School. L’opportunità di avere i tablet a disposizione del gruppo classe permetterà di sviluppare metodologie di didattica laboratoriale in grado non solo di interessare gli alunni, ma allo stesso modo di stimolare i docenti verso una didattica interattiva e coinvolgente.” – Silvia Sommaruga, Dirigente Scolastico dell’IC Salvo D’Acquisto di Lonate Ceppino (VA)

Grandi novità di quest’anno sono la partnership con la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo nell’ambito del progetto Riconnessioni e il nuovo laboratorio interattivo sul mare realizzato in collaborazione con Acquario di Genova sul tema dell’ambiente marino e dell’educazione alla sostenibilità delle risorse – presentato al Salone del Libro di Torino dal grande Mario Tozzi.

Altri grandi progetti sono in cantiere per settembre e non vediamo l’ora del back to school per iniziare insieme un nuovo appassionante anno scolastico!

 

MyEdu

MyEdu è un mondo di risorse formative e divertenti costruito con lo scopo di facilitare i processi di apprendimento dei ragazzi e migliorare la didattica. Giochi digitali, percorsi multimediali tra le materie, app per esercitarsi giocando, ma anche laboratori didattici, formazione e tanto divertimento: questo è il mondo MyEdu, che SuperM con i suoi superpoteri porta a scuola e a casa! MyEdu è un progetto di FME Education, editore specializzato in formazione.

Per informazioni: https://myedu.it/; www.fmeeducation.it. Seguici su Facebook! @FMEeducation

LA LUNGA NOTTE DEI LETTORI

TORNA LA FESTA DI BOOKABOOK DEDICATA A TUTTI GLI AMANTI DEI LIBRI

LA LUNGA NOTTE DEI LETTORI

Tu scegli, noi pubblichiamo

Il 22 giugno 2018 dalle 21 a BASE, Milano

Venerdì 22 giugno 2018, dalle ore 21.00, presso BASE, via Bergognone 34, Milano, torna La lunga notte dei lettori. Ingresso gratuito. 

Dopo il successo della scorsa edizione, bookabook regala anche quest’anno a tutti i partecipanti l’opportunità di diventare editori per una sera.

Lo spirito è lo stesso che contraddistingue il pensiero e la filosofia della casa editrice milanese: dare ai lettori l’ultima parola sui libri da pubblicare. Infatti saranno proprio loro a votare e scegliere, nel corso della serata, il prossimo libro che arriverà in libreria. Tre autori di talento presenteranno un loro manoscritto inedito e il preferito dei lettori vedrà realizzato il sogno di essere pubblicato. Conduce un presentatore d’eccezione: l’attore Marco Ripoldi, in questi giorni nelle sale con il film Si muore tutti democristiani, esordio cinematografico de Il Terzo Segreto di Satira.

Per gli aspiranti scrittori e per i lettori curiosi, bookabook mette a disposizione l’editor’s corner, uno spazio di confronto con editor professionisti, pronti a svelare tutti i segreti dell’editoria. La lunga notte dei lettori non finisce qui: a completare la festa l’Atomic Bar Dj set, con i dj che da sempre animano una delle serate più note della movida milanese, free drink per chi acquista un libro e un ricco bookshop con tutti i titoli del catalogo bookabook.

Per saperne di più: bookabook è la prima casa editrice italiana che porta il lettore all’interno del processo editoriale. Partecipando alle campagne di crowdfunding, infatti, i lettori costruiscono una comunità attorno a ciascun libro e vengono tenuti costantemente aggiornati sulle varie fasi della lavorazione editoriale che portano alla pubblicazione, fino a ricevere in anteprima il titolo che hanno scelto.

Intervista a Eugenio Galli

L’INDIVIDUO CHE CREA SI STACCA DALLA CONDIZIONE UMANA ED ENTRA IN UN MONDO LIBERO

 

L’Arte che ti entra nell’anima. Diretta, senza filtri. Un’emozione che erompe splendida e potente, nella sua purezza. Un’emozione che stimola la spiritualità, l’arricchisce, la completa. È questo l’universo di Eugenio Galli, noto al grande pubblico come “l’Artista della Trascendenza”. La sua, d’altra parte, è un’arte che non passa certo inosservata, oggi. La profondità dirompente delle sue opere sta infatti scardinando quelli che, sempre più negli ultimi decenni, sono apparsi come i pilastri fondanti dell’arte contemporanea: un’arte, questa, troppo spesso basa sull’ossessiva ricerca dell’idea rivoluzionaria e del concetto destabilizzante. Un art system sovente malato, perché fondato su opere- oggettivamente- degradate. Un problema oltremodo radicato. Oltre un secolo fa, già lo aveva ben capito Lev Tolstòj, quando affermava: “L’arte pervertita può essere incomprensibile alla gente, ma l’arte buona è sempre comprensibile a tutti”. L’arte buona, quella che fa bene all’anima. Eugenio Galli ne è uno tra i massimi rappresentanti. Lo abbiamo incontrato nel suo studio, a Seregno. Il bianco regna sovrano. La luce trafigge lo spazio, le opere lo riempiono di spiritualità. Tra una tela e una scultura, qualche pennello, tubetti di colore sparsi qua e là, uno scalpello…capisci subito che ti trovi in un atelier diverso dagli altri. Quando poi il tuo sguardo si posa sull’opera nascente, l’ultimo capolavoro cui sta lavorando l’artista…ecco, in quel momento si materializza la Trascendenza. Non sei più un semplice “osservatore”. Entri nell’opera, diventi il protagonista assoluto della scena. La tua emozione sembra prendere forma. Sei entrato nel meraviglioso universo artistico di Eugenio Galli. Eugenio, la sua arte si basa da sempre sul concetto di Trascendenza. Un concetto di origini antiche, che nelle sue opere risulta quanto mai contemporaneo. Da dove nasce tutto questo? “Questa esigenza nasce dal fatto che mi ero stancato di trarre ispirazione, per le mie opere, dall’universo fisico. La trascendenza, invece, non ha pensieri, non necessita di stimoli esterni. Parte direttamente dall’individuo che si butta sulla materia, sulla tela per fare un’opera. L’arte astratta parte dal presupposto di astrarre qualcosa da un particolare. Trascendere è l’andare oltre la realtà dell’universo fisico, del pensiero, della ragione. Il sapersi estraniare totalmente. La mia linea pittorica-scultorea non prende perciò spunto da elementi materiali, da immagini o elaborazioni mentali, ma è l’individuo in quanto essere spirituale che crea, scevro da qualsiasi interferenza”. Per creare, però, bisogna usare il proprio corpo, utilizzare attrezzi e gestire vari materiali. “Sì. Ma questo rappresenta unicamente un automatismo derivante dalla tecnica acquisita. Non è il pensiero. Non si deve, dunque, confondere questa condizione con la casualità, proprio perché abbiamo la consapevolezza dell’essere”. Durante la creazione dell’opera, come è possibile che l’artista possa estraniarsi totalmente, separandosi così completamente dalla sua parte emozionale? “Non è facile. Eppure, quando creo, mi rendo conto di non dipendere da alcuna cosa materiale. Non è aspettare la condizione di estasi che ti consente di creare, ma è il creare che ti dà la condizione di estasi. Ed è proprio questo che garantisce la qualità universale a qualsiasi opera: sia essa un quadro, un brano musicale, un libro. L’opera non ha bisogno di intermediari: arriva soltanto attraverso lo spirituale. Ci sono artisti, d’altra parte, che avevano un carattere pessimo, ma creavano opere sublimi. Quando l’individuo crea, è come se si staccasse dalla sua condizione “umana”, ed entrasse in un mondo libero. Mi viene subito in mente Ennio Morlotti: aveva un carattere tremendo, ma le sue opere erano sublimi”. Quali sono le caratteristiche fondamentali di un bel quadro? “Un bel quadro deve essere guardato tutti i giorni, almeno 20 secondi, e non deve mai stancare. La mia opera, in una casa, non può essere un mero pezzo di arredamento: deve essere qualcosa che comunica emozioni. Certo, corollario automatico di tutto questo, è che la mia opera d’arte diventa anche una forma di investimento”. Cosa pensa dell’art system attuale? “Si tratta di un sistema malato, perché si cercano sempre idee nuove, che spesso si esplicitano in opere degradate. D’altra parte, anche Tolstoj affermava: “L’arte degradata non è mai comprensibile al pubblico, mentre l’arte buona è sempre comprensibile”. Non ha senso avere un quadro in quanto status quo: un quadro lo si deve avere per l’emozione che dà. L’importante, in ogni ambito artistico, è il messaggio comunicativo che l’opera dà. Purtroppo, oggi, chi acquista opere d’arte non lo fa in maniera autodeterminata, bensì basandosi su consigli di operatori del settore (galleristi, critici, direttori di musei). E tutto ciò va a detrimento dei veri protagonisti, ossia dell’opera e del fruitore. Oggi, sull’opera, prevalgono le idee, le opinioni. Molti artisti acclamati negli ultimi decenni, sono poi crollati definitivamente. Perché la critica non li supportava più. Di contrappunto, pensiamo per esempio agli impressionisti: denigrati al loro tempo da tutti, oggi sono diventati l’emblema di un’arte immortale. Questo è la vera Arte: spiritualità, emozione e immortalità”.

 

                                 Anna Maria Girelli Consolaro

 

 

 

Ascoltando i Silenzi del Mare

AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DEL

PREMIO NAZIONALE DI POESIA ISOLA D’ELBA

Ascoltando i Silenzi del Mare: è questo il titolo del Premio Nazionale di Poesia alla sua prima edizione promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Portoferraio, dall’Atelier Spazio Galleria di Giovanni Ronzoni, da Edizioni Corbu e con il patrocinio del Comune di Portoferraio.

Il Premio nasce dal desiderio dell’Architetto Giovanni Ronzoni, poeta e artista, che ha voluto dedicare il premio di poesia all’Isola d’Elba: “la sua storia e i suoi paesaggi sono un incantevole luogo d’ispirazione per ogni artista ed è per questo motivo che ho deciso di dedicare all’isola un premio di poesia”, afferma Giovanni Ronzoni.

 

Il Premio è aperto a tutti e si articola in più sezioni; per tutte le sezioni è obbligatorio compilare la scheda di partecipazione (una scheda per ogni sezione di partecipazione, con liberatoria per i minori).

Le sezioni previste sono:

Sezione A Poesia Inedita dedicata all’ Isola d’ Elba

Sezione B Poesia Inedita a tema libero

Sezione C Poesia Silloge Inedita a tema libero

Sezione D Poesia Edita a tema libero

Sezione E Video Poesia inedita dedicata al mare

Il termine per la presentazione degli elaborati 15 luglio 2018; tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del premio di poesia http://www.overdrivedesign.info/ascoltando-i-silenzi-del-mare/index.php

La premiazione avverrà nei primi quindici giorni di settembre a Portoferraio presso il Chiostro del Centro Culturale e prevede, oltre alla cerimonia di premiazione, una Lectio Magistralis sulla storia della poesia tenuta dal Prof. Francesco D’Episcopo, vincitore di premi alla carriera e per le singole opere, storico e critico letterario, uno dei più alti riferimenti della cultura meridionale.

 

Giornata Mondiale del Libro: alla scoperta delle caffetterie che hanno ispirato i più grandi scrittori in giro per il mondo con Musement

In occasione della Giornata Mondiale del Libro, Musement ha stilato una lista dei caffè letterari nel mondo, i preferiti di Ernest Hemingway, Antonio Machado o J.K. Rowling.

Milano, 11 aprile 2018. Viaggiare e leggere sono due passioni che spesso vanno di pari passo perché, in molti casi, i libri sono la compagnia perfetta per chi viaggia alla scoperta del mondo: sono molti coloro che partono all’avventura per visitare i luoghi descritti nei loro romanzi preferiti, per vedere i posti che hanno ispirato i grandi scrittori, e per visitare i luoghi dove alcuni dei romanzi più famosi del mondo sono stati scritti.

Per questo motivo, e in occasione della celebrazione della prossima Giornata mondiale del Libro, Musement, una piattaforma per la prenotazione di esperienze culturali e di svago, ha fatto una lista di alcuni dei caffè/delle caffetterie in cui si incontravano gli scrittori più famosi del mondo.

 

  • Cafè A Brasileira, Lisbona. Chi visita la capitale portoghese non può non visitare il Café A Brasileira (Rúa  Garrett, 122). Si trova nel quartiere storico Chiado, ed era uno dei posti  preferiti del poeta Fernando Pessoa, tanto che all’ingresso c’è una statua di bronzo eretta in suo onore. Il locale appare anche sulla copertina del libro Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi.
  • Caffè El Fishawi, Cairo. Nella capitale egiziana troviamo il Café el Fishawi (El-Fishawi; El-Fishawi Alley; Khan al-Khalili), un luogo dal fascino unico caratterizzato da meravigliosi specchi. E’ stato anche uno dei luoghi dove il premio Nobel Naghib Mahfuz ha trovato ispirazione.
  • Floridita, L’Avana. Floridita (Obispo, L’Avana), nella capitale cubana era la caffetteria frequentata  da Ernest Hemingway e infatti c’è una sua statua nel locale, oltre che un drink creato in suo onore.  Ma non era l’unico scrittore famoso a passare il suo tempo al Floridita: tra i suoi avventori si contano anche Tenessee Williams, Jean-Paul Sartre e Graham Greene.
  • Cafè Comercial, Madrid. Il Café Comercial (Glorieta de Bilbao, 7) era uno dei luoghi preferiti da artisti, scrittori e intellettuali: fra i suoi frequentatori c’erano scrittori come Antonio Machado, Ignacio Aldecoa, Enrique Jardiel e Gloria Fuertes.
  • The Elephant House, Edimburgo. Harry Potter, una delle saghe più famose del mondo, nacque proprio tra le mura dell’Elephant House (21 George IV Bridge). In questa caffetteria, J.K. Rowling ha dato libero sfogo alla sua immaginazione per creare un mondo letterario che ha catturato grandi e piccini.
  • Eagle and Child, Oxford. In una delle città universitarie più famose del mondo si trova il pub Eagle and Child  (St. Giles), che dispone di un’area chiamata The Rabbit Room: si tratta di uno spazio situato sul retro del locale dove si riuniva ogni martedì il gruppo letterario conosciuto come gli Inklings, di cui facevano parte J.R.R.Tolkien e C.S.. Lewis.
  • Antico Caffè Greco, Roma. Per gli amanti della letteratura l’appuntamento a Roma è all’Antico Caffè Greco (Via Condotti, 86), uno dei più antichi caffè della città, inaugurato nel 1760. È stato frequentato da scrittori illustri come Stendhal, Mary Shelley, Lord Byron, Goethe, Charles Dickens, Hans Christian Andersen e Schopenhauer.
  • The White Horse, New York. Tra i clienti abituali di questo pub, che si trova nel West Village (567 Hudson Street), c’erano gli scrittori Dylan Thomas, Jack Kerouac, Norman Mailer e James Baldwin, ma anche cantanti come Jim Morrison e il vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 2016 Bob Dylan.
  • Les  Deux Magots, Parigi. Situato in Place Saint-Germain-des-Près 6, questo luogo era frequentato dai premi Nobel André Gide, Ernest Hemingway, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Ernesto Sabato e André Breton.
  • Els Quatre Gats, Barcellona. Questo locale situato a Carrer de Montsió è diventato uno dei più popolari tra gli artisti e scrittori che si trovavano a Barcellona. Il poeta Ruben Darío è stato uno dei primi a visitarlo, e Santiago Rusiñol era uno dei clienti abituali.

 

LA PRIMAVERA DEI GIARDINI

il verde di un prato e gli alberi in fiore

diventano cornice per un insolito quadro di rinascita sociale

Domenica 8 aprile 2018 – dalle 09.00 alle 17.00 – via Rogoredo (Giardini) Milano (MM3 Rogoredo)

(In caso di maltempo l’evento sarà posticipato a domenica 15 aprile 2018)

Milano, 4 aprile 2018 – Il Gruppo di Cittadini di Rogoredo, in stretta collaborazione con le associazioni e i commercianti aderenti all’iniziativa e con il Patrocino del Municipio 4 di Milano, organizza ‘La Primavera dei Giardini’: Il nome dell’evento non vuole solo far riferimento alla primavera come stagione, ma vuole richiamare l’idea di ritorno alla socialità in un luogo che da diversi anni ha perso la sua naturale funzione di aggregazione e convivialità.

L’appuntamento è per domenica 8 aprile 2018 – dalle 09.00 alle 17.00 – in via Rogoredo (Giardini) Milano (MM3 Rogoredo). L’iniziativa, alla sua seconda edizione, è un evento spontaneo in cui il verde di un prato e gli alberi in fiore diventano cornice per un insolito quadro di rinascita sociale.

L’idea del progetto rimane quella di trascorrere una giornata all’aria aperta godendo di tutte le opportunità che i Giardini possono offrire negli spazi messi a disposizione: le panchine, le aree giochi per i bambini, il prato e i sentieri del percorso botanico.

Oltre ai cittadini saranno invitate le Associazioni e i Comitati che vogliano organizzare in autonomia momenti di intrattenimento sportivo o artistico, angoli di lettura, lavori creativi con i bambini o la riscoperta dei giochi di una volta: ad ognuno sarà assegnato un luogo ed un orario specifico.

Ogni partecipante, visitatore, passante curioso, costituirà una tessera speciale del mosaico che si andrà pian piano costruendo, in cui creare nuovi legami, collaborazioni ed amicizie”, sono queste le parole di Pierangelo Tomaselli, cittadino del quartiere Rogoredo di Milano che che ha ideato il progetto.

 

 

 

Primavera poetica

Incontro aperto a tutti i poeti che vorranno condividere le loro poesie dedicate alla primavera

Appuntamento a Milano il 22 aprile dalle 17,30 alle 19,00

Milano, 21 marzo 2018 – Il 21 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Poesia che è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999. La data, che segna anche il primo giorno di primavera, riconosce alla poesia un ruolo fondamentale nella promozione del dialogo, della comunicazione e della pace fra le culture.

La primavera rappresenta la rinascita: dopo il lungo inverno la natura si risveglia e i fiori sbocciano, donando nuovi colori e nuova luce alle città ed è uno dei temi più amati dagli artisti.

Per celebrare l’arrivo della primavera, la Fondazione Amici di L. Ron Hubbard organizza un incontro aperto a tutti i poeti che vorranno declamare le loro poesie, da un minimo di una ad un massimo di due poesie ciascuno; ogni autore dovrà pertanto partecipare all’incontro per la lettura delle proprie poesie.

La ‘Primavera Poetica’, questo è il titolo dell’incontro, si terrà il 22 aprile dalle 17,30 alle 19 presso l’Hotel TownHouse – Galleria Duomo – Sala Ottagono Lounge -Via Silvio Pellico, 8 Milano – MM Duomo.

Per partecipare è necessario iscriversi inviando le proprie poesie alla segreteria della Fondazione Amici di Ron all’indirizzo segreteria@premiodipoesia.it.

La partecipazione, che comprende un coffee-break, ha un costo di 10 euro.

Per maggiori info:

 www.premiodipoesia.it

https://www.facebook.com/amicidiron.concorsodipoesia/

 

CARTOOMICS 2018

Dal 9 all’11 marzo si tiene la 25a edizione di Cartoomics. Presso Fiera Milano Rho (Padiglioni 12, 16, 20) ben 45.000 mq dedicati a fumetto, cinema, gioco & videogame, cosplay, tecnologia, proiezioni, autori, incontri ed eventi speciali. Tra le novità più importanti l’ampliamento degli spazi espositivi (un padiglione intero e un’area esterna) e delle sezioni temati che, lo spazio Cartoomics University e nuovo impulso alle proposte cinema con la presenza degli UniVision Days.

Con una protagonista d’eccezione: Lara Croft, l’eroina leggendaria di cinema e videogames, che torna in sala dal 15 marzo nel nuovo Tomb Raider.

Dal 9 all’11 marzo torna a Milano Cartoomics, la manifestazione fi eristi ca ludico-culturale più importante del nord Italia, che ogni anno coinvolge visitatori da tutt o il Paese e dall’estero (oltre 80.000 persone nel 2017).

Organizzata da UpMarket – azienda promotrice di eventi presti giosi sia per il grande pubblico sia in ambito business – Cartoomics riceve il sostegno e la presenza di brand presti giosi che espongono le proprie novità e di ospiti di fama internazionale che il pubblico ama incontrare.

Arricchita da un intero padiglione in più per un totale di oltre 45.000 mq, Cartoomics celebra il venti cinquesimo anniversario con un’edizione ancora più ricca di appuntamenti dedicati a ogni sett ore dell’intratt enimento, della cultura, del fumett o e dell’illustrazione.

Sott o la direzione arti sti ca di Filippo Mazzarella, la conventi on spazia dal fumett o (con tutti i maggiori editori italiani impegnati a presentare le loro nuove lineup con autori e ospiti speciali) al cinema (area Movies & TV con contenuti e atti vità esclusive dei maggiori distributori cinema e una nuova area dedicata all’Home Video e agli UniVision Days), dalla fantascienza (con un omaggio ai 50 anni di 2001: Odissea nello Spazio e le abituali sezioni dedicate) al cosplay (con i sempre att esissimi contest) e amplia il suo parco di spazi temati ci: infatti, alle aree fantasy (con il Fantasy Village ispirato quest’anno al mondo di Harry Pott er), games e videogame (con la presenza dei principali editori italiani di giochi da tavolo e un ricchissimo programma di tornei videoludici), collezionismo di pregio, acti on (con Umbrella Italian Division e la saga di Resident Evil e con il ring della ICW Italian Championship Wrestling) si aggiungono quelle western, horror e kids.

La nuova sezione Cartoomics University ospita lezioni, talk e incontri di fumett o, cinema, musica, sceneggiatura, marketi ng e regia tenute da protagonisti di assoluto presti gio (come Altan, Bruno Bozzett o, Silver, Maurizio Nichetti , Giulio Giorello, Vince Tempera, Andrea Mutti , Emilio Cozzi, Roberto Recchioni, Emiliano Mammucari, Emanuel Simeoni, Simone Morandi, Marcello Garofalo, Davide Barzi, Alex Crippa, Giorgio Viaro, Giulio Sangiorgio, Luca Barnabè, Roberto Rossi Gandolfi , Carlo Cavazzoni, Sergio Sti valetti , e molti altri).

LE AREE DI CARTOOMICS

Per l’editoria (pad. 16) sono presenti tutti i maggiori nomi del sett ore come Sergio Bonelli Editore, Panini Comics/Disney, Astorina, Bao, Saldapress, Shockdom, Inkiostro, RW, It Comics, Renoir, Hazard, Tunué, Magic Press, Cronaca di Topolinia. Questi si possono trovare con i loro autori di punta sia agli stand sia negli spazi Agorà dedicati agli incontri con il pubblico. In occasione di questa 25ª edizione, inoltre, lo storico setti manale Topolino distribuirà solo in fi era una versione speciale del n. 3250 con variant cover disegnata appositamente da Silvia Ziche e dedicata proprio all’importante anniversario. A conferma di quanto la manifestazione si sia imposta all’att enzione del panorama fumetti sti co italiano, Astorina, storica casa editrice di Diabolik, ha scelto proprio Cartoomics per allesti re una mostra-omaggio davvero unica dedicata a Sergio Zaniboni, grande disegnatore del “Re del Terrore”, scomparso lo scorso agosto. Inti tolata “Diabolik visto da Sergio Zaniboni”, la mostra espone per la prima volta decine di tavole originali delle sue avventure più amate oltre a testi monianze, gadget e memorabilia, in un percorso che svela come il personaggio sia maturato ed evoluto nel suo tratt o. La mostra mutua il ti tolo da un prezioso volume che sarà presentato a Cartoomics, edito da Mondadori/ Astorina per la collana Oscar INK: Diabolik. Visto da Sergio Zaniboni, che raccoglie il primo e l’ulti mo albo da lui disegnato, intramezzato dalle mati te di un episodio che venne poi inchiostrato da Giorgio Montorio. L’area cinema Movie Time Machine si arricchisce di un importante appuntamento: UniVision Days – memorie del cinema, visioni del futuro arriva a Milano in occasione della venti cinquesima edizione di Cartoomics. La manifestazione, promossa dall’associazione UNIVIDEO – Unione Italiana Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online, nasce dall’idea di off rire agli spett atori momenti di incontro culturale sul mondo dell’Home Entertainment att raverso un ricco calendario di appuntamenti fatt o di incontri, dibatti ti , confronti , proiezioni di anteprime per tutt e le fasce di età e di spett atori, alla presenza di editori audiovisivi, registi e att ori. Il programma delle giornate, presto disponibile sul sito www.univisiondays.it e sulla pagina Facebook UniVision Days, sarà realizzato con il contributo degli Associati UNIVIDEO e del giornalista e criti co Marco Spagnoli – responsabile editoriale della manifestazione – grazie ai fondi derivanti dal diritt o di presti to eff ett uato presso le biblioteche pubbliche. L’area games (pad. 16) off re oltre 1.000 mq dedicati ai giochi da tavolo, di ruolo e di carte collezionabili con 120 tavoli dimostrati vi per scoprire le novità del mondo ludico con la presenza delle principali case editrici e distributrici italiane; lo spazio Out of the Box! propone incontri con autori indipendenti per capire come ideare e realizzare un gioco da tavolo. Sempre più grande e interatti va l’area LEGO che, in oltre 300 mq, ospita la mostra di Afdl.it, la più importante community al mondo dedicata a LEGO, e lo spazio gioco “Pick-a-Brick” a cura di Brickoni. La vasta area videogames del Padiglione 20, sponsorizzata da Sprite, ospiterà anche quest’anno un calendario fi tti ssimo fatt o di tornei, eventi free to play, talk e quiz con gli youtuber di sett ore più conosciuti , spazi riservati al retrogaming e alla virtual reality. L’area fantascienza si ingrandisce e trasloca nel nuovo padiglione 12. Protagonista è Star Wars, con la partecipazione della 501st Legion Italica Garrison, della Rebel Legion Italian Base, dell’ITALY Stronghold – Mandalorian Mercs Costume Club e di Saber Guild, gruppi di costumers riconosciuti uffi cialmente da LucasFilm. Nel grande stand della 501st e della Rebel Legion, oltre a decine di fi guranti con accurati ssime riproduzioni degli abiti di scena usati sul set dei nove fi lm che compongono la saga stellare più amata di sempre, campeggia una statua a grandezza naturale di Jabba The Hutt contornata dalla sua corte. Qui trovano spazio due arene per i combatti menti con spada laser gesti te dagli atleti di Saber Guild, Ludosport e Jedi Generati on: oltre a poter assistere alle loro performance acrobati che, il pubblico potrà partecipare dirett amente prendendo lezioni da veri maestri Jedi. Da non perdere la mostra che espone magnifi ci diorama in Lego costruiti con migliaia di matt oncini e riproducenti le scene più avvincenti dei vari capitoli cinematografi ci di Star Wars. Qui si collocano anche i numerosi stand di diverse associazioni nazionali come Star Wars Ordine 66, Stargate Fanclub Italia, Star Trek Italian Club, Star Fleet 39 e IKS. Sempre al padiglione 12 si trova Cosplaycity, ideata da Patrizia Lia, con gli immancabili contest per i cosplayer e le performance delle community tra cui X-Men Mutant Force, Tomb Raider Italia, The Elder Scrolls Cosplayers Italiani, Once Upon Italia Cosplay Italia. La loro experience è ricca di atti vità: venerdì 9 marzo il Light Contest per cosplayer giovani e inesperti invitati da Luca Panzieri e dal team Epicos a mett ersi alla prova guidati da tutor speciali ed esperti che svelano i trucchi del “mesti ere”; sabato 10 il Cinecosplay Award, il contest dedicato ai cosplayer appassionati di cinema, che vede sfi lare il personaggio di Lara Croft e il fan club di Tomb Raider; domenica 11 il Gran Cosplay Contest rivolto ai cosplayer ispirati ad anime, card game, cartoons, comics, fantasy, fi lm, fumetti , giochi di ruolo, gothic, jrock, manga, pubblicità, quiz, telefi lm, videogame e original. Come da tradizione venerdì è la giornata gratuita per i cosplayer che, presentandosi agli ingressi dei padiglioni di Fiera Milano a Rho già in costume, possono entrare grati s dopo essersi registrati sul sito. Il Fantasy Village (pad. 20), animato dall’Associazione La Fortezza e da tante altre realtà del mondo fantasy, si ispira alla saga di Harry Pott er e al magico mondo di Hogwarts fatt o di incantesimi, lezioni di alchimia e arti oscure. È presente un photo set in cui i visitatori possono immortalarsi e lo spazio Dungeon dove vivere avventure mozzafi ato. Cuore del villaggio è la Piazza Magica con spett acoli, tornei, giochi, scherma e interviste. Un’intera area del padiglione 20 sarà dedicata a Umbrella Italian Division, il più importante fangroup italiano di Resident Evil, che proprio a Cartoomics 2018 festeggerà i 10 anni di vita. L’associazione stupirà i visitatori con live show, spett acoli interatti vi ancora più coinvolgenti e nuove att razioni tra cui il percorso zombie “Zombie survival”, il trucco zombie e una serie di elementi scenici ispirati alle ambientazioni del fi lm Resident Evil. Per tutt a la durata della manifestazione, in diversi momenti della giornata, si terranno spett acoli a tema Zombie, alcuni dei quali realizzati in collaborazione con associazioni di altre aree come la 501st Italica Garrison. Nell’area western, i visitatori entrano in ambientazioni nel vero sti le old wild west dove, accompagnati dal gruppo di spett acolo Bullets and Beans, possono incontrare personaggi di fi lm e serie TV come Westworld. Sono inoltre proposte atti vità di ogni genere, dal classico duello alla Mezzogiorno di fuoco al lancio del ferro di cavallo, fi no ad alcune avventure prese dal nuovo format Claim of the West in cui il giocatore è il protagonista di una storia western. La nuova area horror (pad. 12) debutt a con The Clown-Horror House e il cast di Epicos, team di cosplay show, nei panni di un gruppo di pagliacci spaventosi in uno spett acolo interatti vo realizzato con scenografi e, eff etti speciali e animatronic come in una vera “casa degli orrori”. Sono proposte inoltre diverse att razioni a tema horror, tra cui un’esposizione di alcuni pezzi, anche molto rari, del Museo Internazionale delle Torture di Borgo di Grazzano Visconti (Piacenza), un cimitero virtuale con fi nte lapidi che ricorda i cimiteri anglosassoni, e una sezione dedicata al body-painti ng con Massimo Sala Orsi.

OSPITI, PROIEZIONI E APPUNTAMENTI SPECIALI

Nei prossimi giorni, il sito e le pagine social di Cartoomics pubblicheranno nuove informazioni sui numerosi eventi e appuntamenti che si terranno nel contesto della fi era. Qui alcune anti cipazioni. Ospite speciale per la sezione fumett o e vincitore del Cartoomics Arti sts Award 2018 è Francesco Tullio Altan che sarà premiato nell’area Cartoomics University sabato 10 marzo alle 17.00. Per la sezione cinema l’ospite d’onore è il regista Bruno Bozzett o che l’11 marzo alle 15.15, nell’area Cartoomics University, incontra il pubblico e riti ra il Cartoomics Directors Award 2018 per la straordinaria infl uenza che il suo lavoro ha esercitato sui maggiori realizzatori mondiali di disegni animati . Una selezione di suoi cortometraggi e il fi lm Vip, mio fratello superuomo, che celebra 50 anni, sono proiett ati al Cartoomics Theatre rispetti vamente nelle giornate di venerdì e domenica. La sezione “Passioni” (dedicata a incontri con protagonisti dello spett acolo e del fumett o chiamati a confessare pubblicamente il loro amore per lo spett acolo disegnato), curata dall’ ”ambasciatore della passione” Nicola Nocella (att ore Nastro d’Argento e Globo d’Oro 2010 per Il fi glio più piccolo di Pupi Avati e premio nel 2017 come miglior att ore al festi val di Locarno per Easy – Un viaggio facile facile di Andrea Magnani), vedrà protagonisti , tra gli altri, Herbert Ballerina, Franco Trentalance, Tito Faraci e il miti co Uan di Bim Bum Bam (con il suo partner storico “BatRoberto” Ceriotti e il doppiatore Pietro Ubaldi). Il Cartoomics Theatre, curato da Andrea Milan, ospiterà oltre alla consueta selezione di fan fi lm internazionali e alle anteprime di anime in collaborazione con Dynit, la serie Herbert West Reanimator di Ivan Zuccon, le anteprime di fi lm indipendenti come Shonda’s River di Marco Rosson (presenti cast e regista) o Sine Requie di Simone Formicola (presenti cast e regista) e il trailer in anteprima assoluta del nuovo fi lm di Roberto D’Antona Fino all’inferno – Road to Hell alla presenza del regista e dell’att rice protagonista Giada Robin. L’ospite internazionale del 2018 della sezione fumett o, in collaborazione con Panini Comics, è il disegnatore Marvel spagnolo Javier Garron (Secret Warriors e l’imminente ResurrXion).

CARTOOMICS 2018

Quando: 9-10-11 marzo 2018 | Orari: 9.30-19.30

Dove: Fiera Milano Rho – Padiglioni 12,16, 20. MM1 Rho Fieramilano

Galleria fotografica

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