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CARTOOMICS 2018

Dal 9 all’11 marzo si tiene la 25a edizione di Cartoomics. Presso Fiera Milano Rho (Padiglioni 12, 16, 20) ben 45.000 mq dedicati a fumetto, cinema, gioco & videogame, cosplay, tecnologia, proiezioni, autori, incontri ed eventi speciali. Tra le novità più importanti l’ampliamento degli spazi espositivi (un padiglione intero e un’area esterna) e delle sezioni temati che, lo spazio Cartoomics University e nuovo impulso alle proposte cinema con la presenza degli UniVision Days.

Con una protagonista d’eccezione: Lara Croft, l’eroina leggendaria di cinema e videogames, che torna in sala dal 15 marzo nel nuovo Tomb Raider.

Dal 9 all’11 marzo torna a Milano Cartoomics, la manifestazione fi eristi ca ludico-culturale più importante del nord Italia, che ogni anno coinvolge visitatori da tutt o il Paese e dall’estero (oltre 80.000 persone nel 2017).

Organizzata da UpMarket – azienda promotrice di eventi presti giosi sia per il grande pubblico sia in ambito business – Cartoomics riceve il sostegno e la presenza di brand presti giosi che espongono le proprie novità e di ospiti di fama internazionale che il pubblico ama incontrare.

Arricchita da un intero padiglione in più per un totale di oltre 45.000 mq, Cartoomics celebra il venti cinquesimo anniversario con un’edizione ancora più ricca di appuntamenti dedicati a ogni sett ore dell’intratt enimento, della cultura, del fumett o e dell’illustrazione.

Sott o la direzione arti sti ca di Filippo Mazzarella, la conventi on spazia dal fumett o (con tutti i maggiori editori italiani impegnati a presentare le loro nuove lineup con autori e ospiti speciali) al cinema (area Movies & TV con contenuti e atti vità esclusive dei maggiori distributori cinema e una nuova area dedicata all’Home Video e agli UniVision Days), dalla fantascienza (con un omaggio ai 50 anni di 2001: Odissea nello Spazio e le abituali sezioni dedicate) al cosplay (con i sempre att esissimi contest) e amplia il suo parco di spazi temati ci: infatti, alle aree fantasy (con il Fantasy Village ispirato quest’anno al mondo di Harry Pott er), games e videogame (con la presenza dei principali editori italiani di giochi da tavolo e un ricchissimo programma di tornei videoludici), collezionismo di pregio, acti on (con Umbrella Italian Division e la saga di Resident Evil e con il ring della ICW Italian Championship Wrestling) si aggiungono quelle western, horror e kids.

La nuova sezione Cartoomics University ospita lezioni, talk e incontri di fumett o, cinema, musica, sceneggiatura, marketi ng e regia tenute da protagonisti di assoluto presti gio (come Altan, Bruno Bozzett o, Silver, Maurizio Nichetti , Giulio Giorello, Vince Tempera, Andrea Mutti , Emilio Cozzi, Roberto Recchioni, Emiliano Mammucari, Emanuel Simeoni, Simone Morandi, Marcello Garofalo, Davide Barzi, Alex Crippa, Giorgio Viaro, Giulio Sangiorgio, Luca Barnabè, Roberto Rossi Gandolfi , Carlo Cavazzoni, Sergio Sti valetti , e molti altri).

LE AREE DI CARTOOMICS

Per l’editoria (pad. 16) sono presenti tutti i maggiori nomi del sett ore come Sergio Bonelli Editore, Panini Comics/Disney, Astorina, Bao, Saldapress, Shockdom, Inkiostro, RW, It Comics, Renoir, Hazard, Tunué, Magic Press, Cronaca di Topolinia. Questi si possono trovare con i loro autori di punta sia agli stand sia negli spazi Agorà dedicati agli incontri con il pubblico. In occasione di questa 25ª edizione, inoltre, lo storico setti manale Topolino distribuirà solo in fi era una versione speciale del n. 3250 con variant cover disegnata appositamente da Silvia Ziche e dedicata proprio all’importante anniversario. A conferma di quanto la manifestazione si sia imposta all’att enzione del panorama fumetti sti co italiano, Astorina, storica casa editrice di Diabolik, ha scelto proprio Cartoomics per allesti re una mostra-omaggio davvero unica dedicata a Sergio Zaniboni, grande disegnatore del “Re del Terrore”, scomparso lo scorso agosto. Inti tolata “Diabolik visto da Sergio Zaniboni”, la mostra espone per la prima volta decine di tavole originali delle sue avventure più amate oltre a testi monianze, gadget e memorabilia, in un percorso che svela come il personaggio sia maturato ed evoluto nel suo tratt o. La mostra mutua il ti tolo da un prezioso volume che sarà presentato a Cartoomics, edito da Mondadori/ Astorina per la collana Oscar INK: Diabolik. Visto da Sergio Zaniboni, che raccoglie il primo e l’ulti mo albo da lui disegnato, intramezzato dalle mati te di un episodio che venne poi inchiostrato da Giorgio Montorio. L’area cinema Movie Time Machine si arricchisce di un importante appuntamento: UniVision Days – memorie del cinema, visioni del futuro arriva a Milano in occasione della venti cinquesima edizione di Cartoomics. La manifestazione, promossa dall’associazione UNIVIDEO – Unione Italiana Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online, nasce dall’idea di off rire agli spett atori momenti di incontro culturale sul mondo dell’Home Entertainment att raverso un ricco calendario di appuntamenti fatt o di incontri, dibatti ti , confronti , proiezioni di anteprime per tutt e le fasce di età e di spett atori, alla presenza di editori audiovisivi, registi e att ori. Il programma delle giornate, presto disponibile sul sito www.univisiondays.it e sulla pagina Facebook UniVision Days, sarà realizzato con il contributo degli Associati UNIVIDEO e del giornalista e criti co Marco Spagnoli – responsabile editoriale della manifestazione – grazie ai fondi derivanti dal diritt o di presti to eff ett uato presso le biblioteche pubbliche. L’area games (pad. 16) off re oltre 1.000 mq dedicati ai giochi da tavolo, di ruolo e di carte collezionabili con 120 tavoli dimostrati vi per scoprire le novità del mondo ludico con la presenza delle principali case editrici e distributrici italiane; lo spazio Out of the Box! propone incontri con autori indipendenti per capire come ideare e realizzare un gioco da tavolo. Sempre più grande e interatti va l’area LEGO che, in oltre 300 mq, ospita la mostra di Afdl.it, la più importante community al mondo dedicata a LEGO, e lo spazio gioco “Pick-a-Brick” a cura di Brickoni. La vasta area videogames del Padiglione 20, sponsorizzata da Sprite, ospiterà anche quest’anno un calendario fi tti ssimo fatt o di tornei, eventi free to play, talk e quiz con gli youtuber di sett ore più conosciuti , spazi riservati al retrogaming e alla virtual reality. L’area fantascienza si ingrandisce e trasloca nel nuovo padiglione 12. Protagonista è Star Wars, con la partecipazione della 501st Legion Italica Garrison, della Rebel Legion Italian Base, dell’ITALY Stronghold – Mandalorian Mercs Costume Club e di Saber Guild, gruppi di costumers riconosciuti uffi cialmente da LucasFilm. Nel grande stand della 501st e della Rebel Legion, oltre a decine di fi guranti con accurati ssime riproduzioni degli abiti di scena usati sul set dei nove fi lm che compongono la saga stellare più amata di sempre, campeggia una statua a grandezza naturale di Jabba The Hutt contornata dalla sua corte. Qui trovano spazio due arene per i combatti menti con spada laser gesti te dagli atleti di Saber Guild, Ludosport e Jedi Generati on: oltre a poter assistere alle loro performance acrobati che, il pubblico potrà partecipare dirett amente prendendo lezioni da veri maestri Jedi. Da non perdere la mostra che espone magnifi ci diorama in Lego costruiti con migliaia di matt oncini e riproducenti le scene più avvincenti dei vari capitoli cinematografi ci di Star Wars. Qui si collocano anche i numerosi stand di diverse associazioni nazionali come Star Wars Ordine 66, Stargate Fanclub Italia, Star Trek Italian Club, Star Fleet 39 e IKS. Sempre al padiglione 12 si trova Cosplaycity, ideata da Patrizia Lia, con gli immancabili contest per i cosplayer e le performance delle community tra cui X-Men Mutant Force, Tomb Raider Italia, The Elder Scrolls Cosplayers Italiani, Once Upon Italia Cosplay Italia. La loro experience è ricca di atti vità: venerdì 9 marzo il Light Contest per cosplayer giovani e inesperti invitati da Luca Panzieri e dal team Epicos a mett ersi alla prova guidati da tutor speciali ed esperti che svelano i trucchi del “mesti ere”; sabato 10 il Cinecosplay Award, il contest dedicato ai cosplayer appassionati di cinema, che vede sfi lare il personaggio di Lara Croft e il fan club di Tomb Raider; domenica 11 il Gran Cosplay Contest rivolto ai cosplayer ispirati ad anime, card game, cartoons, comics, fantasy, fi lm, fumetti , giochi di ruolo, gothic, jrock, manga, pubblicità, quiz, telefi lm, videogame e original. Come da tradizione venerdì è la giornata gratuita per i cosplayer che, presentandosi agli ingressi dei padiglioni di Fiera Milano a Rho già in costume, possono entrare grati s dopo essersi registrati sul sito. Il Fantasy Village (pad. 20), animato dall’Associazione La Fortezza e da tante altre realtà del mondo fantasy, si ispira alla saga di Harry Pott er e al magico mondo di Hogwarts fatt o di incantesimi, lezioni di alchimia e arti oscure. È presente un photo set in cui i visitatori possono immortalarsi e lo spazio Dungeon dove vivere avventure mozzafi ato. Cuore del villaggio è la Piazza Magica con spett acoli, tornei, giochi, scherma e interviste. Un’intera area del padiglione 20 sarà dedicata a Umbrella Italian Division, il più importante fangroup italiano di Resident Evil, che proprio a Cartoomics 2018 festeggerà i 10 anni di vita. L’associazione stupirà i visitatori con live show, spett acoli interatti vi ancora più coinvolgenti e nuove att razioni tra cui il percorso zombie “Zombie survival”, il trucco zombie e una serie di elementi scenici ispirati alle ambientazioni del fi lm Resident Evil. Per tutt a la durata della manifestazione, in diversi momenti della giornata, si terranno spett acoli a tema Zombie, alcuni dei quali realizzati in collaborazione con associazioni di altre aree come la 501st Italica Garrison. Nell’area western, i visitatori entrano in ambientazioni nel vero sti le old wild west dove, accompagnati dal gruppo di spett acolo Bullets and Beans, possono incontrare personaggi di fi lm e serie TV come Westworld. Sono inoltre proposte atti vità di ogni genere, dal classico duello alla Mezzogiorno di fuoco al lancio del ferro di cavallo, fi no ad alcune avventure prese dal nuovo format Claim of the West in cui il giocatore è il protagonista di una storia western. La nuova area horror (pad. 12) debutt a con The Clown-Horror House e il cast di Epicos, team di cosplay show, nei panni di un gruppo di pagliacci spaventosi in uno spett acolo interatti vo realizzato con scenografi e, eff etti speciali e animatronic come in una vera “casa degli orrori”. Sono proposte inoltre diverse att razioni a tema horror, tra cui un’esposizione di alcuni pezzi, anche molto rari, del Museo Internazionale delle Torture di Borgo di Grazzano Visconti (Piacenza), un cimitero virtuale con fi nte lapidi che ricorda i cimiteri anglosassoni, e una sezione dedicata al body-painti ng con Massimo Sala Orsi.

OSPITI, PROIEZIONI E APPUNTAMENTI SPECIALI

Nei prossimi giorni, il sito e le pagine social di Cartoomics pubblicheranno nuove informazioni sui numerosi eventi e appuntamenti che si terranno nel contesto della fi era. Qui alcune anti cipazioni. Ospite speciale per la sezione fumett o e vincitore del Cartoomics Arti sts Award 2018 è Francesco Tullio Altan che sarà premiato nell’area Cartoomics University sabato 10 marzo alle 17.00. Per la sezione cinema l’ospite d’onore è il regista Bruno Bozzett o che l’11 marzo alle 15.15, nell’area Cartoomics University, incontra il pubblico e riti ra il Cartoomics Directors Award 2018 per la straordinaria infl uenza che il suo lavoro ha esercitato sui maggiori realizzatori mondiali di disegni animati . Una selezione di suoi cortometraggi e il fi lm Vip, mio fratello superuomo, che celebra 50 anni, sono proiett ati al Cartoomics Theatre rispetti vamente nelle giornate di venerdì e domenica. La sezione “Passioni” (dedicata a incontri con protagonisti dello spett acolo e del fumett o chiamati a confessare pubblicamente il loro amore per lo spett acolo disegnato), curata dall’ ”ambasciatore della passione” Nicola Nocella (att ore Nastro d’Argento e Globo d’Oro 2010 per Il fi glio più piccolo di Pupi Avati e premio nel 2017 come miglior att ore al festi val di Locarno per Easy – Un viaggio facile facile di Andrea Magnani), vedrà protagonisti , tra gli altri, Herbert Ballerina, Franco Trentalance, Tito Faraci e il miti co Uan di Bim Bum Bam (con il suo partner storico “BatRoberto” Ceriotti e il doppiatore Pietro Ubaldi). Il Cartoomics Theatre, curato da Andrea Milan, ospiterà oltre alla consueta selezione di fan fi lm internazionali e alle anteprime di anime in collaborazione con Dynit, la serie Herbert West Reanimator di Ivan Zuccon, le anteprime di fi lm indipendenti come Shonda’s River di Marco Rosson (presenti cast e regista) o Sine Requie di Simone Formicola (presenti cast e regista) e il trailer in anteprima assoluta del nuovo fi lm di Roberto D’Antona Fino all’inferno – Road to Hell alla presenza del regista e dell’att rice protagonista Giada Robin. L’ospite internazionale del 2018 della sezione fumett o, in collaborazione con Panini Comics, è il disegnatore Marvel spagnolo Javier Garron (Secret Warriors e l’imminente ResurrXion).

CARTOOMICS 2018

Quando: 9-10-11 marzo 2018 | Orari: 9.30-19.30

Dove: Fiera Milano Rho – Padiglioni 12,16, 20. MM1 Rho Fieramilano

Tempo di Libri dall’8 al 12 marzo

Gli appuntamenti quotidiani di Tempo di Libri:

un invito a navigare nel suo arcipelago di isole tematiche

Le cinque giornate di Tempo di Libri, in programma dall’8 al 12 marzo nei padiglioni 3 e 4 di fieramilanocity, non sono che una declinazione del mare di storie e di possibili approfondimenti da scoprire. La mappa di questa ricchezza tematica somiglia alla geografia di un arcipelago e, come le isole che lo compongono, i visitatori della Fiera potranno approdare in spazi “abitati” da protagonisti e contenuti diversi. A cominciare da Gioele Dixit, titolo delle letture teatrali di Gioele Dix (giovedì 8 e venerdì 9, ore 18, Sala Brown 1; sabato 10, ore 18, Sala Brown 3; domenica 11, ore 12.30, Sala Brown 3) appuntamenti e incontri per immergersi in percorsi di varia natura, ciascuno legato al tema della giornata. Marco Balzano cura invece la striscia Un’idea balzana: un’ora di poesia (da giovedì 8 a lunedì 12, ore 15.30, Sala Amber 4) durante la quale due autori diversi ogni giorno riempiranno l’aria dell’ineffabile meraviglia di versi poetici letti ad alta voce. A dare il via Mariangela Gualtieri e Patrizia Cavalli, signore della poesia contemporanea, seguite dalle coppie formate da Gian Mario Villalta e Mario SantagostiniValerio Magrelli e Franco MarcoaldiAnna Maria Carpi con Fabio Pusterla e, a chiudere la rassegna di reading, Stefano Raimondi e Giancarlo Pontiggia.

All’unisono con il tema del giorno saranno I Maestri, a cura di “Doppiozero”, in cui i diversi protagonisti racconteranno le storie professionali e umane di celebri esponenti di campi diversi. Tra gli altri, Angela Borghesi su Anna Maria Ortese(giovedì, ore 16, Sala Amber 3), Sabina Spielrein raccontata da Nicole Janigro (giovedì, ore 18, Sala Amber 3), John Bergerricordato dalla collega e amica Maria Nadotti (venerdì, ore 16, Sala Amber 3) e l’omaggio di Franco Arminio a Gianni Celati(venerdì, ore 18, Sala Amber 3). E ancora, incontri con Ferdinando Scianna (sabato, ore 11, Sala Amber 2), Mario Calabresi (sabato, ore 16, Sala Amber 3), Massimo Recalcati(domenica, ore 11, Sala Amber 2), Cristina Battocletti(domenica, ore 16, Sala Amber 3), Giovanni Boccia Artieri(lunedì, ore 11.30, Sala Amber 3) e Vanni Codeluppi (lunedì, ore 16, Sala Amber 3). Silvio Perrella (sabato) e i suoi ospiti esploreranno poi Le Vie dei Canti (ore 19, Sala Amber 3): insieme a Francesco Cataluccio (giovedì), Eraldo Affinati(venerdì) e Giorgio Amitrano (domenica) un viaggio in cui scrittura e lettura si fanno materia avventurandosi nello spazio del mondo. È invece l’Italia il luogo d’intervento del Fondo Ambiente Italiano che per Tempo di Libri cura il ciclo Leggi, vivi, FAIDaniela Bruno (giovedì, ore 16, Sala Volta), Giulia Maria Crespi (venerdì, ore 16, Sala Volta), Lucia Borromeo e Mauro Novelli (sabato, ore 18, Sala Amber 5), Andrea Carandini con Andrea Kerbaker (domenica, ore 16, Sala Volta) approfondiranno l’impegno e la storia a tutela del nostro patrimonio culturale.

Alternativa inedita e coinvolgente sono i Percorsi d’autore(info su iscrizioni e punti di partenza: tempodilibri.it/guida-alla-visita) una serie di passeggiate fra gli stand guidati, di persona e in cuffia, da scrittori, studiosi e altri ospiti d’eccezione sulle tracce di libri particolarmente significativi per i temi scelti. Un’occasione per aggirarsi tra gli spazi della Fiera insieme a guide d’eccezione e agli argomenti più diversi: giovedì 8 vi aspettano Mario Baudino (ore 15.30, Donne che diventano uomini) e Alberto Rollo (ore 18, L’incanto della sintesi. Cinque autori di racconti. Cinque storie esemplari). Venerdì 9 ancora Mario Baudino (ore 16, Scandaloso eros), insieme a Giordano Bruno Guerri (ore 16, Gabriele d’Annunzio), Marco Balzano (ore 18, Il confine), Marco Philopat (ore 18, Ribellione) e Marco Belpoliti (ore 20, Primo Levi – Lo sterminio degli ebrei d’Europa). Sabato 10 è la volta di Isabella Bossi Fedrigotti (ore 13, Il romanzo storico), Giuseppe Lupo (ore 16, La Milano industriale), Gianni Biondillo (ore 18, I gialli di Milano), Roberto Cicala (ore 18, La Milano segreta dei poeti. Itinerario in versi), Matteo Nucci (ore 20, Hemingway) e Maurizio Cucchi(ore 20, La poesia dialettale milanese). Domenica 11 appuntamento con Roberto Cicala (ore 13, Libri di libri: l’editoria dentro le pagine), Edgardo Franzosini (ore 13, Vite di uomini illustri, non illustri, immaginari), Gianni Biondillo (ore 15.30, Architettura), Stefano Zuffi (ore 15.30, Arte) e Pier Luigi Vercesi (ore 18, Ribellione); infine lunedì 12 ci saranno Lella Costa (ore 13), Antonio Riccardi (ore 15.30, Poesia) e Severino Salvemini (ore 15.30, Attraverso la cultura).

Infine, nello spazio I libri di tutti dedicato all’accessibilità (realizzato da Fondazione LIA, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l’Istituto dei Ciechi di Milano e la Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi), oltre all’esposizione di varie soluzioni di lettura accessibile (dal braille al digitale), ci sarà una serie di Reading al buio per il pubblico e le scuole. Alcuni autori si alterneranno nella lettura di brani a lettori non vedenti e, in particolare, accompagneranno Antonino CotroneoPaola Costanzo(lunedì, ore 11.30, Digital Cafe), Michele D’Ignazio (venerdì, ore 10.30, Digital Cafe), Alessandro Ferrari (giovedì, ore 11.30, Digital Cafe), Giuseppe Festa (lunedì, ore 10.30, Digital Cafe), Giuseppina Manin (sabato, ore 11, Sala Suite 2), Francesco Sole (venerdì, ore 11.30, Digital Cafe), Oney Tapia (giovedì, ore 10.30, Digital Cafe) e Licia Troisi (domenica, ore 11, Sala Suite 2).

Come orientarsi in mezzo a una simile offerta? Muovendosi in libertà tra gli stand e le sale seguendo la propria bussola personale e costruendo un’esperienza unica in base a gusti, preferenze, ferree pianificazioni e scelte d’istinto: ognuno può inventare il proprio Tempo.

 

www.tempodilibri.it

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Il giro del mondo in 442 film con la mappa interattiva di Musement  

 

  • In occasione degli Oscar 2018, Musement ha raccolto in una mappa interattiva 442 film e 1.906 location dove questi sono stati girati
  • Gli amanti dei viaggi e del cinema troveranno in questa mappa le principali destinazioni nelle quali rivivere le migliori scene dei loro film preferiti

 

Milano, 1° marzo 2018. Si avvicina la 90° edizione della cerimonia degli Oscar e Musement, il servizio multipiattaforma di prenotazione di esperienze in tutto il mondo, ha deciso di celebrarlo realizzando una mappa interattiva che localizza tutte le città in cui sono stati girati i film candidati e vincitori dagli anni ‘50 ad oggi.

In questa mappa sono state raccolte 1.906 location dove sono stati girati 442 film in totale; l’obiettivo è aiutare i viaggiatori che desiderano ripercorrere i luoghi dei propri film preferiti, ma anche i semplici curiosi che vogliono sapere quali film sono stati girati nelle città che hanno visitato o che pensano di visitare.

La mappa sviluppata dall’azienda milanese include anche le location dei principali successi al botteghino dell’industria cinematografica come Star Wars, la serie di James Bond o quella di Harry Potter.

Gli appassionati di cinema e di viaggi potranno scoprire dove è stato girato Jurassic Park, dove si trovano le strade deserte di Mad Max o quelle dove ripercorrere i passi di Don Vito Corleone (Il Padrino).

Naturalmente anche il Bel Paese è presente sulla mappa con location come Matera, dove è stato girato La passione di Cristo (2004), Canale Monterano dove si svolgono le vicende del colossal hollywoodiano Ben Hur (1959), il Lido di Venezia con il Grand Hotel des Bains che fa da sfondo alla drammatica storia de Il paziente inglese, e le strade di Arezzo tra le quali si districa la struggente trama de La vita è bella (1997).

Anche se dovremo aspettare il 4 marzo per scoprire chi si aggiudicherà l’ambita statuetta, possiamo fin da ora rivivere la magia del cinema e programmare i viaggi per visitare le location dove sono state girate le pellicole nominate:

– Chiamami col tuo nome (Luca Guadagnino): Crema, Bergamo, Sirmione, Moscazzano, Montodine, Pandino, Valbondione, Parco Regionale del Serio, Capralba, Corte Palasio, Ricengo, Campagnola Cremasca, Pizzighettone (Lombardia, Italia)

La forma dell’acqua (Guillermo del Toro): Toronto e Hamilton (Canada)

Dunkirk (Christopher Nolan): Hampshire e Dorset (Regno Unito), California (USA), Dunkerque (Francia)

– L’ora più buia (Joe Wright): Manchester, Oxfordshire, South Yorkshire, Londra e Kent (Regno Unito)

Tre manifesti a Ebbing, Missouri : Sylva, Asheville e Black Mountain, North Carolina (USA)

Scappa – Get Out (Jordan Peele): Fairhope e Mobile, Alabama (USA)

Il filo nascosto (Paul Thomas Anderson): Blackpool e North Yorkshire (Regno Unito).

La mappa è disponibile a questo link:

https://www.musement.com/it/mappa-dei-tuoi-film-preferiti-b/

INFORMAZIONI SU MUSEMENT

Musement è il compagno di viaggio e servizio di personal concierge digitale per attività turistiche e prenotazioni in tutto il mondo, ora disponibile in oltre 1000 destinazioni e 70 paesi. Il servizio è stato creato con l’idea di aiutare i viaggiatori a scoprire e prenotare esperienze da fare, ovunque vadano, dando loro accesso a un mondo di attività e facendoli sentire come nella propria città. Musement è disponibile in 8 lingue: Inglese, Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Russo e Olandese su www.musement.com, iOS e Android.

 

Brama di Vita e di Letteratura Giancarlo Vigorelli nel clima culturale del Novecento

La Biblioteca Sormani mette in mostra le carte di Giancarlo Vigorelli: un dialogo con il Novecento Italiano

Brama di Vita e di Letteratura

Giancarlo Vigorelli

nel clima culturale del Novecento

Mostra a cura di Giuseppe Langella

Mercoledì 28 febbraio alle ore 18.00 presso la Sala del Grechetto, la Biblioteca Sormani inaugurerà una mostra bibliografica e documentaria dedicata a Giancarlo Vigorelli, critico letterario milanese, scrittore, giornalista, Presidente del Centro Nazionale Studi Manzoniani e intellettuale di spicco dello scenario culturale del Novecento. Nell’arco di una vita dedita allo studio e alle relazioni interculturali letterarie ed umane, Giancarlo Vigorelli ha raccolto una vasta biblioteca e un prezioso archivio, che rispecchiano gli interessi e l’impegno di una personalità poliedrica e aperta alle avanguardie artistico-letterarie europee. L’intero fondo è conservato dalla Biblioteca Sormani e le sue carte, recentemente ordinate e catalogate, vengono esposte accanto ad edizioni originali con dedica, riviste letterarie, fotografie e opere d’arte per ricostruire le fasi dell’eterogenea attività di Vigorelli e il suo rapporto con scrittori e artisti del Novecento Italiano. Le stesure manoscritte dei suoi vivaci articoli e le lettere autografe a lui inviate da illustri letterati e amici ricostruiscono l’attività critica e giornalistica di Vigorelli, rivelandosi miniera di informazioni sulle dinamiche culturali del secolo breve. Di notevole interesse le lettere – di cui alcune risalgono al periodo di adesione all’ermetismo – di Bo, Montale, Quasimodo, Saba, Gadda, Sereni, amico fraterno di Vigorelli, Sciascia, Calvino, Vittorini, Pasolini, Moravia, Magris. Interessato a tutti gli aspetti della cultura del suo tempo, negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso Vigorelli lavorò nel mondo del cinema e del teatro frequentando registi e attori, come testimoniano le immagini e le lettere ricevute da Gassman, Strehler, Zavattini. Una sezione verrà dedicata al rapporto con gli artisti documentato attraverso gli articoli di critica d’arte sulle riviste letterarie, i contributi su cataloghi di mostre, lettere autografe e opere di Sassu, Ligabue, Mattioli, Astarita, Gentilini, Vedova, Guttuso e altri.

Intellettuale vivace e attento anche ai fatti di cronaca politica e culturale del suo tempo, Vigorelli dedicò articoli di riflessione critica e interviste pubblicandole su importanti testate giornalistiche.

Di particolare interesse l’inchiesta comparsa sulla rivista “Successo” riguardante la situazione politica in Algeria all’indomani del fallimento del tentativo di golpe del 1961, che divise la Francia e l’opinione pubblica europea durante le ultime fasi della Guerra d’Algeria.

All’inchiesta risposero numerosi intellettuali italiani e stranieri: in mostra saranno esposti i testi autografi inviati da Vittorini, Quasimodo, Gadda, Piovene, Moravia e Morante conservati nell’Archivio del critico letterario.

 

 

Giancarlo Vigorelli (1913-2005) ha attraversato da protagonista il Novecento, interpretando il suo ruolo di intellettuale con intraprendenza lombarda e passione militante, in ideale continuità con la grande Milano dei Lumi e delle battaglie romantiche. Lettore voracissimo, infaticabile mediatore culturale, fin dagli anni trenta ha svolto un’intensa attività di traduttore e ha collaborato alle più importanti riviste letterarie italiane, dal «Frontespizio» a «Letteratura», da «Corrente» a «Campo di Marte», da «Prospettive» a «Primato». Accettare tutte le sfide della modernità senza rinnegare i valori della tradizione umanistica è stata la scommessa che ha ispirato, negli anni, il suo impegno culturale e politico. Per questo, con un coraggio e una determinazione che rasentano, a volte, la spavalderia, ha fondato e diretto giornali, ha lavorato nel campo dell’editoria, del cinema e dell’arte, ha promosso incontri internazionali, ha dialogato coi potenti della Terra. Vigorelli ha sempre pensato in grande, proiettando il suo raggio d’azione su scala europea. Fatta sulla propria pelle l’esperienza della dittatura, dopo i fatti d’Ungheria del 1956 ha messo in campo una serie di iniziative concrete a sostegno degli scrittori dissidenti dell’Est, come Solženicyn.

Nella casa di Tommaso Gallarati Scotti ha respirato le istanze di rinnovamento che avevano animato, all’inizio del secolo, la “crisi modernista”: di qui l’interesse per autori come Fogazzaro o Boine; di qui il suo scendere in campo dalla parte degli ermetici, stabilendo in particolare un duraturo sodalizio con Carlo Bo; di qui, infine, la pubblicazione, nel 1963, in pieno Concilio, del Gesuita proibito, un libro che fece molto scalpore, propiziando la scoperta in Italia di Teilhard de Chardin. Spirito anticonformista, Vigorelli ha sempre avuto una spiccata simpatia per gli intellettuali scomodi e fuori dagli schemi, come Bontempelli o Malaparte. Non per nulla è stato molto vicino anche a Pasolini  (Giuseppe Langella).

La mostra intende approfondire e offrire spunti di riflessione su un momento fondamentale della storia letteraria per riscoprire nella vita di Giancarlo Vigorelli, mediatore interculturale in ambito europeo, il dialogo tra Novecento italiano ed Europa.

 

 

Inaugurazione: 28 febbraio 2018 ore 18.00

Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto, Via Francesco Sforza, 7 Milano

 

Durata: dal 29 febbraio al 5 maggio 2018

 

Biblioteca Comunale Centrale

Palazzo Sormani

Scalone Monumentale della Sala del Grechetto

Via Francesco Sforza, 7  Milano

Lunedì – Venerdì 15.00 – 19.00

Sabato 9.00-12.30. Chiuso Domenica e festivi.

Ingresso libero

 

 

Mr. Savethewall. La realtà oltre il muro

DEODATO ARTE

Milano, via Santa Marta 6

Mr. Savethewall. La realtà oltre il muro

2 – 31 marzo 2018

inaugurazione giovedì 1 marzo, ore 18.30

“La realtà oltre il muro” è la nuova mostra personale di Mr. Savethewall proposta da Deodato Arte nella sede di via Santa Marta dal 2 al 31 marzo.

Un corpus di circa 30 opere fra inedite e storiche descrivono la poetica non convenzionale dell’artista, il linguaggio diretto e la volontà di trattare temi profondi attraverso un’espressione immediata e apparentemente leggera.

Filo conduttore è la denuncia nei confronti della società, del mondo attuale e l’invito a carpire quella realtà che si trova oltre al muro. Ne è metafora l’opera Is this love? che raffigura un cuore lanciato con una fionda e destinato a raggiungere nuovi orizzonti, visioni differenti di ciò che nella vita siamo abituati a leggere talvolta con miopia.

Un atteggiamento controcorrente che l’artista da sempre ha ribadito nel suo modo di fare arte, vicino alla street e alla urban art, alle tecniche legate allo stencil e alle bombolette, ma ostile all’arte illegale su supporto murale, concetto ribadito nello stesso pseudonimo “salva il muro”. Mr. Savethewall si esprime pertanto utilizzando cartone, carta da pacchi, legno, metallo, plexiglass e materiali di riciclo.

L’artista attingendo a tematiche legate a modelli sociali, politica, attualità, icone, simboli appartenenti all’immaginario collettivo, forme di comunicazione multimediali, attraverso ironia e provocazione stimola la riflessione, la ricerca di significati e contemporaneamente offre una personale reinterpretazione dei codici linguistici e iconografici.

L’esigenza di smuovere le coscienze emerge in particolare nella serie Kiss me in cui il soggetto è un ranocchio ben vestito, affascinante, ma del quale bisogna diffidare in quanto, dietro l’ostentata bellezza, è privo di contenuti; una sorta di monito a non lasciarsi abbagliare dalle apparenze che deturpano la società. La rana, pur essendo una figura positiva in quanto è proiettata ad andare esclusivamente avanti può assumere sembianze ingannevoli e creare l’illusione che il ranocchio sia un principe azzurro, addirittura dotato di corona, come nell’opera inedita King me.

Un messaggio più esplicito è offerto da La famiglia del mulino bianco non esiste, un’opera in cui viene apertamente annullata la visione della “famiglia perfetta”, un modello che l’artista reputa generare frustrazione e inadeguatezza, stati d’animo causati da una società che punta alla perfezione, all’essere vincenti e privi di debolezze; uno tra i primi stencil realizzati cui Mr. Savethewall è particolarmente legato in quanto rappresentativo di una raggiunta libertà.

I nuovi strumenti di comunicazione digitali e social sono protagonisti di lavori come Please Holy iPad, dove una bambina prega l’iPad affinché le restituisca il padre troppo focalizzato sul lavoro, Ricambio generazionale che riassume un’incomunicabilità fra un passerotto e l’uccellino simbolo di Twitter e Selfie ergo sum, rivisitazione della frase cartesiana in un’ottica completamente ribaltata e specchio della contemporaneità e della dipendenza dai supporti digitali.

Non mancano personaggi iconici come Geppetto, che fiero abbraccia il suo pinocchio montabile acquistato all’Ikea, proposto su supporti diversi – procedimento che l’artista adotta anche con altri soggetti – e che in questo caso viene rappresentato su un cartello stradale e su plexiglass. La sovrapposizione di nove livelli di plexiglass e dei rispettivi stencil offre una lettura completa dell’opera attraverso gli strati, le profondità differenti, ognuna delle quali aggiunge uno specifico significato. Se ad un primo sguardo è la visione felice di Geppetto a catturale l’attenzione dello spettatore, un’analisi più approfondita introduce argomenti di maggiore complessità, legati all’economia, alle difficoltà che i piccoli e medi imprenditori devono affrontare quotidianamente.

Mr. Savethewall indirizza la sua arte proprio in questa direzione, che lui stesso definisce di “profonda leggerezza”, caratterizzata infatti una leggerezza superficiale che diviene sempre più profonda attraverso una lettura più attenta. Opere come I can fly, che contempla la possibilità di poter volare, di seguire i propri sogni e Cupida dove la piccola Shirley Temple dispensa amore con bombolette sono emblematiche dello spirito di evasione, di positività e di riscatto, che completano il messaggio che l’artista vuole trasmettere al mondo.

 

Cenni biografici Pierpaolo Perretta, in arte Mr. Savethewall, nasce a Como nel 1972. Fin dall’infanzia si esprime attraverso molteplici linguaggi espressivi, dimostrando un particolare interesse per il disegno. Dopo il diploma in ragioneria, lavora per dieci anni come manager all’interno di Confartigianato e dal 2013 decide di dedicarsi pienamente all’attività artistica; realizza le sue prime incursioni urbane a Como fissando temporaneamente le sue opere con del nastro adesivo sui muri della città. I suoi lavori riscuotono grande successo e destano l’interesse di gallerie e sedi istituzionali che lo invitano a esporre nei propri spazi. Tra le principali personali si ricordano quelle presso il Teatro Sociale di Como (2013), il Festival della lettura di Ivrea (2014), Banca Fideuram di Varese (2014), la Chiesa di San Pietro in Atrio a Como (2015), Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano (2017). In occasione di Expo 2015, Oscar Farinetti gli commissiona il trittico L’Italia s’è desta esposto all’ingresso del Padiglione Eataly nella collettiva “Il tesoro d’Italia” a cura di Vittorio Sgarbi e dal 2016 le sue opere sono esposte nella mostra permanente Art on board a bordo della nave da crociera Ocean Majestic. Sue installazioni e performance sono state presentate in occasione di fiere e manifestazioni quali il GrandPrix Advertising Strategies presso il Teatro Nazionale di Milano, ArtVerona, The Others a Torino, SetUp Art Fair a Bologna. Si ricordano inoltre le partecipazioni al progetto StreetScape a Como e ad Affordable Art Fair Milano (2018). Attualmente vive e lavora a Como. www.savethewall.it

 

Deodato Arte

Deodato Arte è una dinamica galleria d’arte contemporanea con sedi a Milano e in Svizzera a Brusino Arsizio (Lugano). Dal 2010 propone artisti moderni e contemporanei di fama internazionale quali Marc Chagall, Pablo Picasso, Andy Warhol, Damien Hirst e Christo. Particolare interesse è rivolto alla cultura Pop cui sono state dedicate mostre monografiche e collettive con artisti del calibro di Mr. Brainwash e Takashi Murakami. La galleria, oltre a seguire mostre e progetti interni, crea sinergie con musei e partecipa a fiere nazionali e internazionali.

Dal 2017 Deodato Arte ha aperto un nuovo spazio in via Nerino 2, nel cuore di Milano, a pochi metri dalla storica sede di via Santa Marta 6.

La galleria opera in modo multimediale anche tramite i suoi due siti web: www.deodato.gallery dedicato alle mostre e agli artisti, www.deodato.com con un esclusivo servizio e-commerce per i collezionisti.

 

Coordinate mostra

Titolo Mr. Savethewall. La realtà oltre il muro

Sede Deodato Arte, via Santa Marta, 6 – Milano         

Date 2 – 31 marzo 2018

Inaugurazione giovedì 1 marzo, ore 18.30

Orari martedì – sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00

Info pubblico Tel. 02 80886294 – galleria@deodato-arte.it

 

Un incontro d’eccezione: Jean-Marc Wiederrecht, genio e poeta dell’alta orologeria

Milano, Museo Poldi Pezzoli | 14 febbraio 2018 – ore 18.00

Il Museo Poldi Pezzoli, grazie alla collaborazione con Pisa Orologeria e in occasione di “L’arte merita più spazio”, propone Il tempo degli orologi, una speciale rassegna di iniziative previste tra gennaio e marzo 2018. Un programma ricco e suggestivo, pensato per accompagnare il pubblico di tutte le età alla scoperta dei segnatempo, creazioni affascinanti capaci di raccontare l’evoluzione tecnica e la storia del gusto attraverso i meccanismi e la preziosità delle casse. Nel quadro nella rassegna, il 14 febbraio, dalle ore 18.00 alle ore 21.00, torna l’appuntamento con le aperture straordinarie del Museo, questa volta in una veste davvero speciale: l’aperitivo con il Maestro, un evento unico e imperdibile per i moltissimi appassionati e collezionisti di orologi, ma anche per il più ampio pubblico degli amanti dell’arte, delle arti applicate e più in generale del saper fare e della bellezza.

Al solo costo di 10 euro, oltre a partecipare alle ormai collaudate visite guidate e all’aperitivo, sarà infatti possibile conoscere Jean-Marc Wiederrecht, grande maestro ginevrino considerato come uno dei massimi artefici contemporanei dell’orologeria meccanica, a Milano per la prima volta su invito della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Nell’incontro, previsto alle ore 18.00 e aperto al pubblico, parlerà delle sue straordinarie “complicazioni”, ovvero i meccanismi più complessi dell’alta orologeria, come ben sanno i cultori e gli esperti della materia.

Alberto Cavalli, Direttore Generale della Fondazione, avrà il piacere di presentare il Maestro approfondendo la sua figura di artista-artigiano di eccellenza, attraverso un intenso dialogo accompagnato dalla bellezza delle immagini dedicate alle sue più incantevoli creazioni. Un saper fare e una sensibilità che danno vita a orologi di straordinaria bellezza, per catturare il tempo, tra altissima tecnica e poesia. Nella stessa serata, sarà poi possibile partecipare alle visite guidate alla collezione di orologi del Museo, una delle più importanti in Europa, e prendere un aperitivo nella splendida Terrazza Pollaiolo grazie alla collaborazione con il Gruppo Campari.

Jean-Marc Wiederrecht Nato a Ginevra nel 1950, nel 1972 Jean-Marc Wiederrecht si diploma in orologeria a Ginevra. Dopo tre anni trascorsi presso Châtelain, animato da uno spirito profondamente indipendente, nel 1978 inizia la sua straordinaria carriera collaborando con diversi marchi svizzeri. Dal 1990 inizia a specializzarsi in quello che diverrà il fulcro della sua attività, sviluppando diverse complicazioni, sempre più ardue, complesse e fantasiose. Nel 1996 apre Agenhor (Atelier Genevois d’Horlogerie), laboratorio che oggi vede impiegati circa 30 dipendenti e dove lavorano con lui anche la moglie Catherine e i figli Nicolas e Laurent. Jean-Marc Wiedderrecht ha al suo attivo i maggiori riconoscimenti mai attribuiti a un maestro orologiaio: ha vinto per ben sette volte il Grand Prix d’Horlogerie, nel 2014 è stato insignito del Talents du Luxe et de la Création e nel 2017 del premio Gaïa. Fra le sue più prestigiose collaborazioni, da Harry Winston a Chopard, da Fabergé a Hermès, quella ormai storica con Van Cleef & Arpels, che trova il suo apice nella serie delle Complications Poétiques, capolavori in tiratura limitata che uniscono il meglio della tecnologia e dei saperi dell’alta gioielleria con i meccanismi ipersofisticati di Agenhor.

Renaissance Now Mozes Incze e Alexandra Nadas

AREA35 Art Gallery

Milano, via Vigevano 35

Renaissance Now

Mozes Incze e Alexandra Nadas

a cura di Lena Ilona Orosz

31 gennaio – 1 marzo 2018

inaugurazione martedì 30 gennaio, ore 18.30 – 21.30

 

Area35 Art Gallery di Milano presenta “Renaissance Now. Mozes Incze e Alexandra Nadas” in esposizione dal 31 gennaio al 1 marzo e a cura di Lena Ilona Orosz.

La mostra nasce dalla volontà di Area35 di aderire al progetto BudArtPest, il cui obbiettivo è creare ponti culturali internazionali e nuove connessioni attraverso l’arte di artisti ungheresi e la comunità intellettuale mitteleuropea.

Gli artisti ungheresi Mozes Incze e Alexandra Nadas attraverso i loro lavori rappresentano le tradizioni culturali comuni tra Italia e Ungheria, in particolare il legame al Rinascimento e allo stesso tempo esprimono nuovi valori legati alla società internazionale, alla tecnologia iperconnessa e al mondo virtuale, elementi integranti della quotidianità attuale.

L’arte di Mozes Incze, basata sulla tradizione pittorica europea, propone corpi, luci e atmosfere che richiamano stili rinascimentali e classici in cui la descrizione degli elementi naturali è netta e dettagliata. All’interno dei suoi lavori interviene un ulteriore elemento, che domina la scena e che irrompe e minaccia il tradizionale binomio “Uomo e Natura”: si tratta del “Linguaggio Macchina”, strettamente connesso all’ambito computeristico, che vorace e feroce si avventa sui due cercando di divorarli e diventare una sorta di Iperuranio.

La natura non domina la scena anzi, spesso appare confinata in piccoli oggetti come vasi e coppe o la si scorge all’interno delle curve di un corpo, mentre la dimensione umana è talvolta evocata dal delicato cerchio di un nastro rosso che nel tempo è diventato la firma dell’artista.

Le ambientazioni ricreate all’interno delle opere di Mozes Incze sono soprattutto dimensioni cibernetiche, luoghi desolati, senza tempo e senza una precisa connotazione, disseminati di schermi led, cellulari, flash che aggiungono ulteriori significati alla composizione. Si tratta di spazi non identificati osservati attraverso un’interfaccia neurale, anello di congiunzione tra uomo e computer.

L’artista dipinge un’ipotetica ascesi umana sia biologica che spirituale che scaturisce dal rapporto a volte di schiavitù, a volte di complicità, con la nascente e ingombrante intelligenza artificiale.

È il contemporaneo quindi, con i suoi nuovi costumi e le sue relazioni cibernetiche, ad essere protagonista.

All’interno delle tele, meticolose descrizioni pittoriche si alternano a macchie caotiche e a gesti di scomposizione creativa: sostanze indefinite prendono il posto della forma solida e sembrano esseri viventi e palpitanti – come intenzionati a corrodere la superficie della tela – che catturano lo spettatore. I soggetti, spesso indaffarati nel loro lavoro, sembrano galleggiare in uno spazio che appartiene al reale tanto quanto al virtuale; strumenti elettronici come cavi usb e prese di corrente fanno capolino tra elementi di natura morta, il paesaggio è spesso ridotto al cameo di uno schermo acceso. Tutti gli elementi compositivi accentuano il contrasto tra i contenuti reali e quelli virtuali, sottolineando la narrazione di un mondo “ipertestuale”.

 

Nelle opere di Alexandra Nadas il legame alla tradizione tecnica e stilistica del Rinascimento è molto evidente nella scelta dei materiali, tavole realizzate con colori ad olio e tempera e nei soggetti, paesaggi, architetture e ritratti. Tuttavia, l’artista interviene con soluzioni che mutano sostanzialmente i caratteri del passato per una lettura in chiave contemporanea. Gli elementi architettonici per esempio, pur essendo una presenza costante come nelle opere rinascimentali, sono reinterpretati in chiave lirica e narrativa. Case, stanze, piazze sono riprese dal quotidiano, dal comune, dall’intimo della vita di tutti i giorni, non sono più l’elemento archetipo di solidità e di fondazione. Questo ruolo viene ampiamente interpretato dal ritratto e in particolare dalle madonne profane, figure riprese dal passato, ieratiche e iconiche, maestose nella loro bellezza, misteriose e imperturbabili che diventano il centro dell’intera composizione.

L’artista crea scenografie legate al mondo reale, attraverso paesaggi contemporanei parzialmente trasfigurati e stralci di vita moderna, dove vengono inseriti elementi che suscitano stupore per la loro collocazione non consona ad un impianto tradizionale della scena.

Centro della ricerca di Alexandra Nadas è la lettura del presente attraverso il passato che trova espressione attraverso una stratificazione di differenti componenti: fisica, virtuale, mentale e spirituale.

Mozes Incze nasce nel 1975, si diploma alla Hungarian University of Fine Arts, è insignito di numerosi premi a livello nazionale fra cui il Koller prize nel 2011e l’Horvath Prize nel 2016. Presente nella scena artistica ungherese, soprattutto nelle prestigiose gallerie della capitale, ha fondato nel 1997 con altri artisti la Élesd Art Colony fornendo un importante contributo di qualità alla scena delle arti in Ungheria. Ha esposto in mostre personali e collettive, fra cui si ricordano anche quelle in Italia e in Svizzera, ricevendo riconoscimenti di talento a livello internazionale.

Alexandra Nadas nata a Budapest nel 1974, si è diplomata presso la Hungarian University of Fine Arts ed è attiva nel panorama artistico ungherese e internazionale. Dal 1996 ha partecipato a numerose esposizioni collettive e personali, in spazi pubblici e privati, ottenendo importanti riconoscimenti istituzionali.

Area35 Art Gallery di Giacomo Marco Valerio apre nel 2009 e si propone come polo culturale dell’arte italiana contemporanea a livello internazionale. La sua attività e la sua missione sono incentrate sulla creazione di ponti e scambi culturali tra artisti italiani e internazionali a livello multidisciplinare.

Dal 2018 la galleria, oltre al grande spazio espositivo, offre la Project Room, una sala dedicata alla promozione di giovani artisti emergenti volta ad un maggiore coinvolgimento del pubblico.

Fra le maggiori esposizioni si ricordano: nel 2010 Andy Warhol, dal 2011 la quinquennale ad Hangzhou in Cina con l’artista e professore emerito Luo Qi, nel 2014 Jacques Toussaint realizzata in collaborazione con l’Institut Français di Milano. Nel 2017 Area35 ha sostenuto e partecipato al progetto “Inclusioni” con la Diocesi di Massa, il Comune e la Regione Toscana realizzando l’esposizione di Paolo Topy e Federico Garibaldi.

Area35 ha dedicato numerose mostre personali ad artisti emergenti e consolidati quali Nino Alfieri, Giovanni Cerri, Barbara Colombo, Nicola Evangelisti, Gian Piero Gasparini, Pietro Gerenzani, Marco Mendeni, Ernesto Morales.

Cosciente della mutevole e frizzante situazione dell’arte internazionale Area35 realizza e promuove esposizioni in Italia e all’estero attraverso partecipazioni e collaborazioni con alcune gallerie internazionali di Ungheria, Polonia, Slovacchia e Spagna e con ambasciate e consolati di Argentina, Danimarca e Francia.

 

Coordinate mostra

Titolo Renaissance Now. Mozes Incze e Alexandra Nadas

A cura di Lena Ilona Orosz

Sede AREA35 Art Gallery, via Vigevano 35 – Milano

Date 31 gennaio – 1 marzo 2018

Inaugurazione martedì 30 gennaio, ore 18.30 – 21.30

Orari mart – ven, ore 15.30 – 19.30

Mattina e sabato su appuntamento

Info pubblico info@area35artgallery.comwww.area35artgallery.com

 

 

#ILQUADROGIUSTO

L’Associazione Culturale Ponti x l’Arte

diventa Casa Editrice con la pubblicazione del libro

#ILQUADROGIUSTO

Milano, 11 Gennaio 2018L’Associazione diventa anche Casa Editrice, con la prima pubblicazione di #ILQUADROGIUSTO, manuale del debuttArte di Eleonora Tarantino. Il nostro nuovo traguardo culturale: oltre a soddisfare gli occhi con le opere d’arte, gratificare la mente con i libri.

Gli ospiti si mescolano con amici, collaboratori, clienti. Scrutano con occhio critico le opere appese alle pareti nel soggiorno di casa o in sala riunioni. Ogni stanza si trasforma in un microcosmo che cambia e si evolve dando vita a seducenti visioni estetiche.

Già, ma quali sono i desideri e le aspettative che spingono ad acqui­stare #ilquadrogiusto, Manuale del Debuttarte?

Eleonora Tarantino vive e lavora tra Milano e Parigi. Ha frequentato studi di Economia. Svolge mansioni di art consultant per  le società e  art shopper per i privati. Dal 1982 al 1995 si è occupata di strategie di marketing per le case discografiche Virgin e Cgd Sugar. Giornalista pubblicista dal 1991, ha collaborato per varie testate e come ufficio stampa per aziende, enti pubblici museali e gallerie d’arte. Dal 2006 è direttore editoriale e blogger del web magazine Coolmag.it. Dal 2014 è Presidente dell’Associazione Culturale Ponti x l’Arte  no profit fondata con il critico d’arte Stefano Bianchi.

Il libro (80 pagg. al costo di €8,00) sarà in vendita sul sito www.pontixlarte.eu; sui portali di Amazon e eBay; presso le librerie selezionate.

 

Il Caminetto Poetico sbarca a Londra

Il ‘Caminetto Poetico’

organizzato dagli Amici di Ron

sbarca a Londra,

nel quartiere di famosi scrittori della letteratura inglese e mondiale

Milano, 15 gennaio 2018 – Il prossimo 20 gennaio alle ore 17 gli Amici di Ron riceveranno alcuni poeti ed ospiti presso la famosa dimora georgiana del 1791 nel quartiere letterario di Fitzrovia, al numero 37 di Fitzroy Street, che fu la casa del drammaturgo e premio Nobel George Bernard Shaw e di sua madre.

Fitzrovia è stato il luogo d’incontro di tanti scrittori e poeti della letteratura inglese e mondiale, tra cui H. G. Wells, George Orwell, Charles Dickens e Virginia Woolf.

 

L’idea nasce dal desiderio di dedicare il Caminetto Poetico ai vincitori delle ultime due edizioni del Premio Nazionale di Poesia che ogni anno regala un viaggio a Londra al vincitore assoluto, compresa la visita alla Fitzroy House.

In quest’occasione gli ospiti potranno incontrare e dialogare con tre pluripremiati poeti e scrittori: Rodolfo Vettorello, che presenterà il suo libro L’intesa è un tessuto che smaglia, Gianluca Regondi, con il libro Riverberi d’autunno Nunzio Buono, ospite speciale con il suo ultimo libro Voli a Matita.

Un’altra importante ospite del Caminetto è la scrittrice, poetessa e critica letteraria Marina Pratici, che ha pubblicato undici volumi di poesia, tutti pluripremiati; un suo romanzo, attualmente proposto in audio book, è stato tradotto in inglese, spagnolo e tedesco e presentato a New York, Boston ed altre città americane; ha inoltre all’attivo oltre duecento pubblicazioni critico-letterarie.

Un salotto letterario tipicamente inglese, dove non mancherà l’immancabile tè, servito con un goccio di latte in tazze di porcellana e teiere d’argento.

L’incontro è aperto a tutti, previa conferma via mail all’indirizzo amicidiron.pro@gmail.com.

 

 

 

Poesie sotto l’albero

La scrittrice Manola Gini

ospite dell’appuntamento natalizio del

‘Caminetto Poetico’ organizzato dagli Amici di Ron

Milano, 8 dicembre 2017 – Sarà la scrittrice Manola Gini l’ospite dell’ormai tradizionale ‘Caminetto Poetico’ organizzato dalla Fondazione degli Amici di L. Ron Hubbard che si terrà a Milano il prossimo 13 dicembre alle ore 17,30 presso l’Hotel Enterprise in Corso Sempione 91.

Manola Gini nasce a Firenze nel 1972 da una modesta famiglia di artigiani. Secondogenita con un carattere timido e sensibile, cresce e matura affrontando in giovane età la morte del padre. Dopo anni di silenzi, dove la rabbia cresce togliendo i sorrisi, si dedica al volontariato in una comunità facendo quindi un percorso interiore che le permette di comprendere il proprio valore e nasce in lei la voglia di esternare i sentimenti. Scrive molte poesie ribelli e contro la violenza sulle donne.

Riceve molti premi e note di merito e d’ onore, riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, partecipa a varie iniziative culturali e nel 2014 ad un progetto Europeo di scrittura teatrale che la porta a Barcellona e Lussemburgo.

Alcune delle sue prime poesie si possono trovare nella pubblicazione “Insieme creando l’Arte” del 2011 dove partecipa ad un progetto per giovani artisti.

Scrive perché vuole che di lei rimanga ciò che non è mai riuscita a dire.

In occasione dell’appuntamento natalizio del ‘Caminetto Poetico’ organizzato dagli Amici di Ron, Manola Gini presenterà il suo ultimo libro ‘All’infinito e torno indietro’.

A dialogare con l’autrice e gli ospiti saranno i poeti Rodolfo Vettorello, Giuseppe Leccardi, Nunzio Buono e Gianluca Regondi, poeta lombardo vincitore della IV edizione del Premio Nazionale di Poesia

L’incontro è aperto a tutti, previa conferma via mail all’indirizzo amicidiron.pro@gmail.com.

 

 

 

Galleria fotografica

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