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La scortecata

Dal 2 al 14 aprile

al Piccolo Teatro Grassi

Basile alla maniera di Dante

Emma Dante rilegge in chiave originale una delle novelle più celebri da Lo cunto de li cunti, la raccolta con cui, nel Seicento, Giambattista Basile creò un capolavoro della tradizione letteraria italiana e mondiale.

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone, è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate. Il napoletano del Basile, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme teatrali, tra lazzi della commedia dell’arte ed echi shakespeariani.

La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma: un re s’innamora della voce di una vecchia, che vive in una catapecchia insieme alla sorella, più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore, resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo facendola diventare una bellissima giovane e il re se la prende per moglie.

In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro Settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due ‘seggiulelle’ per fare il ‘vascio’, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno.

Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro misera vita inscenano, con umorismo e volgarità, la favola che vorrebbe insegnare alle donne a non esser vanitose, alle vecchie ad avere il senso del ridicolo e agli uomini a non inseguire le apparenze. Ma quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…”, la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

 

Piccolo Teatro Grassi (via Rovello, 2 – M1 Cordusio), dal 2 al 14 aprile 2019

La scortecata

liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
testo e regia Emma Dante
elementi scenici e costumi Emma Dante
luci Cristian Zucaro
con Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola
produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo
in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

MILANO DESIGN WEEK 2019: MERCOLEDÌ 10 APRILE UNA SERATA DI MUSICA E LIGHT SHOW INAUGURA IL LEONARDO HORSE PROJECT.

Con il Grand Opening si svelano i tredici Cavalli di Design e la mostra multimediale in collaborazione con il Museo di Anghiari.

Milano, 21 marzo 2019 – In occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, la statua bronzea del Cavallo di Leonardo custodita all’Ippodromo Snai San Siro è protagonista di un importante progetto di valorizzazione. Il Leonardo Horse Project, ideato da Snaitech, con la curatela di Cristina Morozzi e Massimo Temporelli, celebra la ricorrenza con la realizzazione di riproduzioni in scala dell’opera, personalizzate da artisti e designer di fama internazionale.

Mercoledì 10 aprile un opening party svelerà i tredici Cavalli di Design che saranno disposti attorno alla statua equestre all’ingresso del parco dell’Ippodromo, dove rimarranno esposti per tutta la Milano Design Week 2019 e nei giorni successivi.

Dalle 22.30 il Grand Opening vedrà avvicendarsi deejay di fama internazionale: la performance di Lele Sacchi introdurrà al back to back Marcelo Burlon vs International Special Guest. Una serata che abbatte i confini tra i generi: lo stile techno house e le radici hip hop incontrano l’eclettismo del creativo argentino, ispirato dal folk della sua terra, dalla scena elettronica contemporanea e dai ritmi clubbing anni Novanta.

Nel corso della serata il Cavallo di Leonardo sarà protagonista di uno show di video-mapping che ne ripercorre la storia e il progetto. L’Ippodromo si presenta così come importante tappa del circuito cittadino legato al design e alla creatività, trasformandosi in museo a cielo aperto.

L’installazione all’Ippodromo sarà accompagnata da una mostra multimediale realizzata in collaborazione con il Museo della Battaglia e di Anghiari con la curatela di Gabriele Mazzi, direttore dello spazio museale toscano. Gli studi anatomici sull’animale, gli schizzi, i disegni e i cartoni preparatori della pittura murale mai realizzata da Leonardo della battaglia di Anghiari saranno il principio di un racconto che tocca alcuni aspetti della personalità dell’artista e della sua formazione.

Il Grand opening sarà anche l’occasione per scaricare l’app di realtà aumentata Leonardo Horse Project e vivere in una esperienza immersiva la storia del Cavallo di Leonardo, le interviste degli artisti che hanno interpretato le riproduzioni e approfondire gli studi equestri fatti dal genio toscano. L’evento potrà essere seguito anche su Facebook e Instagram.

LEONARDO HORSE PROJECT

Milano Design Week 2019

Ippodromo Snai San Siro

Piazzale dello Sport 16, Milano

Grand Opening

Lele Sacchi + Marcelo Burlon vs International Special Guest

10 aprile 2019

dalle ore 22.30 alle 4.00

“Le lingue dei segni: 5 miti da sfatare e altre curiosità” in un’infografica

La lingua dei segni è una vera e propria lingua – o linguaggio – da un punto di vista sociologico, in quanto espressione di una comunità, specificamente quella dei sordi segnanti. In Italia la LIS (in acronimo) è utilizzata dalla Comunità Sorda Italiana.

L’infografica “Le lingue dei segni: 5 miti da sfatare e altre curiosità” lanciata da Babbel, la app leader nell’insegnamento delle lingue online, spiega tutto ciò che si è sempre erroneamente pensato di sapere sulla lingua dei segni. In seguito anche alle recenti dichiarazioni del Governo sulla necessità di riconoscere la lingua dei segni, l’infografica intende fare chiarezza su alcuni aspetti della lingua dei segni che i più ancora non conoscono.

Innanzitutto, l’infografica sfata il primo e più comune mito sulla lingua dei segni: non ce n’è una sola. Infatti anche per i segni ci sono diverse “nazionalità”. Un simbolo che in italiano o in cinese significa “aiutare”, in americano ad esempio significa “spingere”. L’infografica induce quindi a fare attenzione quando si viaggia all’estero per evitare fraintendimenti.

La seconda curiosità che delucida l’infografica riguarda la grammatica. Non tutti sanno infatti che la lingua dei segni adotta una grammatica propria, ben diversa da quella parlata e scritta italiana. La costruzione verbale non segue la classica costruzione del lessico scritto e parlato italiano “soggetto+verbo+oggetto”. Nella LIS i verbi non si coniugano in base al tempo ma devono concordare sia con il soggetto sia con l’oggetto dell’azione e la costruzione della frase è, ad esempio, “soggetto+oggetto+verbo”.

Altra falsa credenza che l’infografica corregge è quella secondo cui la lingua dei segni – sebbene il suo nome possa trarre in inganno – sia composta soltanto da “segni” eseguiti con le mani. Infatti, come viene illustrato, la LIS si serve di tre elementi fondamentali per comunicare: i gesti delle mani, i movimenti del corpo dal busto in su, e le espressioni del viso. Soltanto attraverso la veicolazione visivo-gestuale si può comunicare con la lingua dei segni.

Nonostante ci siano 170.000 locutori della LIS in Italia, e anche se ormai in buona parte del mondo lo statuto di lingua delle lingue visive sia riconosciuto ufficialmente, l’Italia è uno dei pochissimi Paesi del mondo in cui ancora questo non è avvenuto. Si è parlato di recente di un Decreto Legge sulla LIS per il suo riconoscimento. Con la nostra infografica vogliamo avvicinare maggiormente le persone a questo tema, sottolineando come le lingue di cui ci occupiamo ogni giorno siano un bene fondamentale e da tutelare per garantire a tutti, anche a migliaia di sordi italiani, il diritto alla comunicazione e all’accessibilità”, ha dichiarato lo staff di Babbel.

ALBERTO SIMIONATO INTERPRETA LA FESTA DEGLI INNAMORATI PER CHOCOLATE ACADEMY CENTER MILANO

SAN VALENTINO 2019: ALBERTO SIMIONATO INTERPRETA LA FESTA DEGLI INNAMORATI PER CHOCOLATE ACADEMYTM CENTER MILANO.

 

Milano, 12 febbraio 2019

Un amore vero che non conosce differenze di genere, di razza e di confini quello interpretato da Alberto Simionato, maître chocolatier, docente di Chocolate Academy Center Milano. Due simpatiche scimmiette in stile “cartoon” realizzate con un finissimo cioccolato al latte, dalle forme sferiche e morbide, ritratte una di fianco all’altra e davanti a loro un grande cuore rosso, simbolo dell’amore e della sua festa.

Mini sculture in cioccolato con grandi occhioni accattivanti, espressivi e divertenti sono una delle specialità di Alberto Simionato che con grande passione da ormai 2 anni in Academy, sperimenta e ricerca forme e abbinamenti inediti, dando vita a vere e proprie collezione di personaggi di fantasia. Un design essenziale, minimal e molto lineare rende questi personaggi facilmente replicabili e immediatamente riconoscibili. Questa è la chiave del successo dei corsi tenuti da Simionato in Academy che consentono di conoscere i segreti di come lavorare il cioccolato e realizzare vere e proprie opere d’arte.

L’invito di Alberto Simionato a tutti gli appassionati di cioccolato è quello di sperimentare “mettere le mani in pasta” e lasciare che la creatività di ognuno si esprima con questo ingrediente magico di grande plasticità.

 

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Sogno di una notte di mezza estate al Manzoni

Dal 28 febbraio al 17 marzo 2019

 

Francesco e Virginia Bellomo

presentano

Stefano Fresi Violante Placido Paolo Ruffini Augusto Fornari

 

in

Sogno di una notte di mezza estate

di William Shakespeare

Adattamento di Massimiliano Bruno

 

Maurizio Lops  Rosario Petix  Dario Tacconelli  Zep Ragone

Sara Baccarini  Alessandra Ferrara  Antonio Gargiulo  Tiziano Scrocca

Daniele Coscarella  Maria Vittoria Argenti

Regia Massimiliano Bruno

 

Scene e Costumi Carlo De Marino

Musiche Roberto Procaccini

Light designer Marco Palmieri

Coreografie Annalisa Aglioti

Produzione esecutiva Fabrizio Iorio

Prodotto da

CORTE ARCANA ISOLA TROVATA

 

Se noi ombre vi abbiamo irritato non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia…noi altro non v’offrimmo che un sogno

Un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni.

Mito, fiaba e quotidianità si intersecano continuamente senza soluzione di continuità all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano.

Quello che voglio da questo Sogno è tirare fuori la dimensione inconscia che Shakespeare suggeriva neanche troppo velatamente. Puntellare con l’acciaio la dimensione razionale

imprigionata nelle regole e nei doveri bigotti e rendere più libera possibile quella onirica, anarchica e grottesca. E così il nostro bosco sarà foresta, Patria randagia di zingari circensi e ambivalenti creature giocherellone, Puck diventerà un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio senza palcoscenico, Oberon un antesignano cripto-gay e Titania una ammaestratrice di bestie selvagge. L’intenzione è essere affettivi senza essere affettuosi, ferire per suscitare una reazione, divertire per far riflettere, vivere nella verità del sogno tralasciando la ragione asettica e conformista. Un ‘Sogno di una notte di mezza estate’ che diventa apolide e senza linguaggio codificato, semplici suoni e immagini che sono meravigliose memorie senza mai essere ricordi.

Massimiliano Bruno

 

PERSONAGGI E INTERPRETI:

GLI ALTOLOCATI

IPPOLITA, LA REGINA DELLE AMAZZONI Violante Placido

TESEO, IL DUCA Daniele Coscarella

EGEO, IL PADRE DI IRMIA Rosario Petix

 

GLI INNAMORATI

ERMIA, FIGLIA DI EGEO Alessandra Ferrara

ELENA, INNAMORATA DI DEMETRIO Sara Baccarini

LISANDRO, FIDANZATO DI ERMIA Tiziano Scrocca

DEMETRIO, CORTEGGIATORE DI ERMIA Antonio Gargiulo

 

I COMICI

QUINCE Maurizio Lops

SNUG Rosario Petix

BOTTOM, PIRAMO Stefano Fresi

FLUTE (TISBE) Dario Tacconelli

SNOUT, MURO Zep Ragone

 

IL BOSCO DEI SOGNI

OBERON Augusto Fornari

TITANIA Violante Placido

PUCK, IL FOLLETTO DEL BOSCO Paolo Ruffini

FIOR DI PISELLO Maria Vittoria Argenti

 

 

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

BIGLIETTI: Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00

Poltronissima under 26 € 15,50

 

Federico Lazzerini, il re dei social media

Federico Lazzerini, il re dei social media

che ha conquistato il campione portoghese a Los Angeles.

Ha incontrato il suo staff in assoluto segreto in California.

Forte dei Marmi, febbraio 2019 – Federico Lazzerini, 28 anni e originario di Forte dei Marmi, è proprietario di due aziende di comunicazione digitale e rappresenta calciatori e personaggi del mondo dello spettacolo sui social media, un mercato imprenditoriale capace di muovere decine di milioni di euro.fbh Lo staff di Cristiano Ronaldo ha convocato Lazzerini lo scorso dicembre in California: il CR7 arriva a guadagnare 300 mila euro a post su Instagram e Lazzerini, che è entrato a far parte del suo staff,  ha migliorato da subito le performance,  stravolgendo l’approccio del campione sui social.

Lazzerini è a tutti gli effetti il social media manager dell’account più seguito al mondo, oltre a seguire e rappresentare anche l’immagine di Marcos Alonso, terzino sinistro del Chelsea, che ha conosciuto sotto le tende a Forte dei Marmi quando faceva il cameriere. Oggi Alonso ha 1,3 milioni di followers su Instagram.

Lo scorso dicembre Lazzerini ha presentato a Los Angeles un software dedicato ad Instagram che permette di aumentare la qualità delle interazioni e il pubblico di qualsiasi account.

Il software uscirà ufficialmente sul mercato a marzo, parallelamente all’accademia per diventare Social Media Manager, un mestiere ormai molto richiesto in qualsiasi settore e molto ben retribuito.

Io ho smesso di studiare a 18 anni. Da allora ho iniziato il mio percorso imprenditoriale, sperimentando diversi fallimenti nel lavoro, soprattutto quando ho osato nel mondo offline. Nell’estate del 2015 le aziende di famiglia sono state chiuse e anche il mio negozio: un’annata nera;dovevo scegliere se far benzina o uscire a mangiare una pizza. Ma quell’anno andai a fare la stagione a Forte dei Marmi, come cameriere sulla spiaggia. Ed è stato lì che ho avuto l’idea del digitale. Nel periodo in cui ero responsabile del servizio sotto le tende ho avuto il piacere e la fortuna di creare relazioni con grandi imprenditori e manager di tutto il mondo, anche e soprattutto del calcio. Ognuno di loro voleva apparire sui social, voleva che qualcuno si prendesse cura della loro immagine online”, afferma Lazzerini che insieme al suo team studia ogni generazione e le loro abitudini; sa esattamente perfino quanto tempo passa una persona su ogni applicazione.

Il suo segreto è essere vicino al cliente e sapere tutto di lui.

Insomma, il dominio di Lazzerini in quanto a social e comunicazione, ad oggi, appare assoluto: l’impero del manager di Forte dei Marmi è ormai una realtà grazie ad una banale, per certi versi, intuizione, sotto una tenda mentre serviva champagne.

I Miserabili

Dal 12 al 24 febbraio

al Piccolo Teatro Strehler

 

Franco Branciaroli è Jean Valjean

I Miserabili di Victor Hugo

con la regia di Franco Però

Franco Branciaroli è Jean Valjean nella messa in scena teatrale di uno dei capolavori della letteratura, I Miserabili di Victor Hugo, al Piccolo Teatro Strehler, dal 12 al 24 febbraio. Lo spettacolo, una produzione Teatro Stabile Del Friuli Venezia Giulia-CTB Centro Teatrale Bresciano-Teatro de Gli Incamminati, è diretto da Franco Però e adattato per la scena da Luca Doninelli.

«La sfida è portare in scena un romanzo immenso, 1500 pagine che appartengono alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano», dice Luca Doninelli. «I Miserabili è veramente un fiume in piena di cui noi restituiremo un’onda o poco più», sono le parole di Franco Però.

Un’opera che parla a ogni epoca, perché tocca grandi temi universali: dignità, dolore, misericordia, giustizia, redenzione. «Un’importante induzione verso questa scelta – spiega il regista – viene dal momento che stiamo vivendo nelle società occidentali, dove si assiste all’inesorabile ampliarsi della forbice fra i “molto ricchi” e i “molto poveri”, fra chi è inserito nella società e chi invece ne è ai margini. Victor Hugo continua a stupirci e impressionarci per le assonanze con l’attualità, per la capacità di affrontare temi diversissimi, di mettere assieme momenti alti e momenti bassi».

Nel ruolo del protagonista, Jean Valjean, è Franco Branciaroli che definisce il suo personaggio «uno strano santo, una figura angelico-faustiana. Il ritratto di un’umanità che forse deve ancora venire».

La scenografia firmata da Domenico Franchi è dominata da tre elementi che sembrano una rivisitazione degli antichi periaktoi, che si muoveranno sempre, offrendo la possibilità di continui mutamenti di scena e di sfondo. Lo spettatore potrà interpretarli in modo ogni volta diverso, concreto o metaforico, magari intuendovi le pagine di un libro che gli attori ‘sfoglieranno’, attraversando il grande romanzo di Hugo ed il suo mondo, basso e alto, tragico e mutevole.

I costumi sono stati studiati da Andrea Viotti a partire da illustrazioni francesi dell’epoca, base di una ricostruzione e reinvenzione dalla grande forza evocativa.

Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza)

dal 12 al 24 febbraio 2019

I Miserabili

di  Victor Hugo

adattamento teatrale Luca Doninelli

regia di Franco Però

con Franco Branciaroli

e con (in ordine alfabetico)

Alessandro Albertin, Silvia Altrui, Filippo Borghi, Romina Colbasso,

Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana,

Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, Valentina Violo

scene Domenico Franchi

costumi Andrea Viotti

luci Cesare Agoni

musiche Antonio Di Pofi

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia,

CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati

 

Orari:  martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.30; domenica, ore 16. Lunedì riposo.

Durata: 2 ore e 45 minuti compreso un intervallo

Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro

 

Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org

News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv

RITRATTO DI DORA M.

Teatro Filodrammatici

12 febbraio / 17 febbraio 2019

 

RITRATTO DI DORA M. 

 

 

progetto a cura di Ferdinando Bruni Francesco Frongia
parole di Fabrizio Sinisi
regia Francesco Frongia
con Ginestra Paladino
musiche originali Carlo Boccadoro
scene e costumi Erika Carretta
disegno luci Sarah Chiarcos
suono Silvia Laureti
assistente alla regia Michele Basile
direttore dell’allestimento Silvia Laureti
la maschera del Minotauro è di Mimmo Paladino 
produzione Teatro Filodrammatici di Milano
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
diretto da Ruggero Cappuccio

 

“Dora Maar sarebbe stata apprezzata e ammirata se non fosse stata l’amante di Picasso? E le sue fotografie sarebbero passate alla storia? Sì, non c’è dubbio. Ma Dora Maar è stata vittima di un cliché: essere, secondo lo stesso Picasso, “La donna che piange”. Così Victoria Combalìa, nell’introduzione al catalogo della mostra “Nonostante Picasso” da lei curata a Palazzo Fortuny a Venezia nel 2014. Dora Maar ha attraversato tutto il ‘900 e nella prima metà della sua vita è stata sempre vicina al cuore della Parigi artistica e culturale dell’epoca, in quel momento magico e irripetibile in cui la città era il centro del mondo. La sua carriera fotografica fu breve, ma intensa: si colloca fra il 1931 e il 1937, anno in cui, spinta da Picasso, abbandonò la fotografia per la pittura, dopo aver testimoniato, con una serie di storici scatti, la creazione di Guernica.
Questo passaggio dalla fotografia, un’arte cheDora padroneggiava con maestria, alla pittura, in cui non arriverà mai a superare una faticosa mediocrità, è uno dei momenti che segnano un percorso esistenziale segnato da brusche cesure e dolorosi cambi di rotta. Al momento dell’incontro con Pablo, Dora è una donna realizzata. Cinque anni dopo, alla fine della sua relazione con Picasso, Dora è una donna spezzata, che si aggira nuda nell’androne di casa sua, in preda a una crisi psicotica.
Dopo un breve periodo “mondano”, Dora Maar poco a poco si chiude in un’esistenza fatta di meditazione, preghiera e solitudine, una clausura misteriosa che durò quasi cinquant’anni e in cui nessuno fu mai ammesso. Sono queste tre immagini di donna così lontane fra loro che affascinano. Dora Maar raggiante musa dei surrealisti, la donna che gioca coi coltelli, Dora Maar, la donna che piange nei ritratti di Picasso, annientata da un amore assoluto, Dora Maar la reclusa, la mistica piegata nel corpo dall’artrosi, ma sempre più raffinata nello spirito

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì e sabato 21.00
mercoledì e venerdì 19.30
domenica 16.00

SIMONE CRISTICCHI MANUALE DI VOLO PER UOMO

Dal 25 al 27 febbraio 2019 ore 20.45

Teatro Manzoni.

 

TSA Teatro Stabile d’Abruzzo e CTB Centro Teatrale Bresciano

presentano

SIMONE CRISTICCHI
MANUALE DI VOLO PER UOMO

regia di ANTONIO CALENDA

scritto da Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi

con la collaborazione di Nicola Brunialti

aiuto regia Ariele Vincenti

scene e costumi Domenico Franchi

musiche originali Gabriele Ortenzi
disegno luci Cesare Agoni
audio Andrea Balducci

luci Veronica Penzo

voce fuori campo Maia Monzani

foto di scena Massimo Battista

tour manager Cristina Piedimonte

distribuzione Corvino Produzioni

 

Il nuovo spettacolo di Simone Cristicchi ha debuttato con straordinario successo in prima nazionale a L’Aquila lo scorso novembre ed è programmato per un lungo tour che lo sta portando sui palcoscenici di tutta Italia.

Un testo, scritto da Simone Cristicchi, direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, e da Gabriele Ortenzi con la collaborazione di Nicola Brunialti, che vede alla regia Antonio Calenda, firma di tanti spettacoli che hanno fatto la storia del TSA.

Con questa nuova produzione, presentata da  TSA Teatro Stabile d’Abruzzo e CTB Centro Teatrale Bresciano, Simone Cristicchi continuerà a stupire il pubblico teatrale: una nuova invenzione drammaturgica, stavolta ambientata nel mondo attuale, una favola metropolitana ricca di emozione e poesia.

Cos’è che ci impedisce di spiccare il volo? Che senso ha la sofferenza? Cosa vuol dire la parola “amore”?

Nello spettacolo “Manuale di Volo per Uomo”, Cristicchi interpreta Raffaello, un quarantenne rimasto bambino, che possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, cose apparentemente insignificanti che nascondono un’infinita bellezza. Nel racconto poetico e surreale del suo microcosmo, Raffaello descrive vicende minime ed universali, mettendo in scena davanti ad una madre ritrovata, il suo drammatico percorso di vita, sublimandolo attraverso la poesia, la tenerezza e l’arte. In una sorta di catarsi emotiva, si lascerà alle spalle le pesanti zavorre del passato, e comprenderà di aver costruito il suo personale “Manuale di Volo”. Forse “volare” significa non sentirsi soli, avere il coraggio di buttarsi dentro la vita, mantenendo intatta la purezza del bambino dentro di noi.

E soprattutto non lasciarsi sfuggire la bellezza del mondo che ci circonda, perché “niente è più grande delle piccole cose!”.

 

BIGLIETTI

Prestige € 27,00 – Poltronissima € 25,00 – Poltrona € 18,00 – Under 26 anni € 17,00

 

MICAM MILANO

IL MEGLIO DELL’OFFERTA CALZATURIERA MONDIALE

 ALL’87ESIMA EDIZIONE DI MICAM Milano

 

Oltre 1300 espositori danno vita all’evento di riferimento per il settore. In scena i migliori brand calzaturieri a livello internazionale. Pilotti: “Nei primi 10 mesi 2018 record assoluto per l’export calzaturiero (+3,9% in valore) ma la produzione cala ancora (-2,6% in volume)”. Prosegue il viaggio allegorico della calzatura all’interno della Divina Commedia: il 2019 è l’anno del Paradiso. Ricchissimo il calendario di eventi dentro e fuori i padiglioni.

 

Il mondo della calzatura si ritrova a Fiera Milano (Rho) dal 10 al 13 febbraio per il tradizionale appuntamento con MICAM, il salone internazionale leader del settore promosso da Assocalzaturifici, giunto all’87esima edizione. Una mostra viva e vitale che rappresenta la più alta espressione della creatività e della qualità di un comparto di punta del nostro Paese che, nel suo insieme, vale oltre 14 miliardi di euro, occupa 76.600 addetti ed esporta l’85% della produzione. Un evento espositivo irrinunciabile per i molti visitatori professionali attesi e un’occasione unica di business per i 1304 espositori, di cui 716 italiani e 588 stranieri che, su una superficie di 60.361 metri quadrati, presenteranno in anteprima le collezioni autunno/inverno 2019-2020 con un’offerta completa, ricca di contenuti e qualità, design e innovazione, tecnologia e artigianalità. Vasta e qualificatissima, la proposta espositiva, tra new entry e ritorni: Camper, Dirk Bikkembergs, Harley Davidson, Jeffrey Campbell, Lumberjack, Pajar. Un comparto – quello calzaturiero – che, pur in uno scenario economico sempre più complesso, ha chiuso il 2018 con una tenuta della produzione in valore e con il raggiungimento dell’ennesimo record assoluto dell’export, nonostante la ormai cronica stagnazione della domanda interna e le difficoltà su diversi importanti mercati esteri, che hanno portato ad un rallentamento dei livelli produttivi nella seconda parte dell’anno. “I risultati dell’indagine a campione condotta dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici evidenziano a preconsuntivo annuo un calo in quantità della produzione italiana del -2,6%, e un +0,7% in valore” dice Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici. “Secondo le cifre ufficiali Istat, nei primi 10 mesi 2018 le esportazioni nazionali sono cresciute invece del 3,9% in valore rispetto all’analogo periodo del 2017.

Tra gennaio e ottobre sono stati venduti all’estero oltre 176milioni di paia di calzature ma con un valore che supera gli 8miliardi di euro: un contributo notevole al saldo commerciale settoriale che, pur in lieve flessione nei primi 10 mesi vale 3,65miliardi di euro”.

 

LE NOVITÀ DELL’87ESIMA EDIZIONE MICAM

Rappresenta un momento unico per vivere e scoprire la creatività e i valori che animano il settore attraverso eventi e iniziative originali e coinvolgenti. Quest’anno infatti, a settembre, nascerà PLUG-Mi. The Sneakers Culture Experience, un nuovo format completamente B2C – organizzato da Fandango Club in collaborazione con MICAM e Fiera Milano – dedicato al dinamico mondo delle sneakers e rivolto ai millennial, inventori delle tendenze più rivoluzionarie e promotori delle nuove abitudini di consumo. “Tra sport e produttori di calzature c’è uno scambio continuo di suggestioni: dallo sport emergono esigenze, sfide e opportunità che i calzaturieri trasformano in modelli performanti e con grande contenuto moda – dice Annarita Pilotti, Presidente di Assocalzaturifici – Per questo, all’interno di MICAM nel padiglione 7, non poteva mancare uno spazio per riflettere insieme sul ruolo che le calzature sportive per eccellenza, le sneakers, rappresentano oggi per il settore e per i clienti finali: un vero e proprio laboratorio di idee per scoprire come nascono mode e tendenze e quali caratteristiche possono fare di una calzatura sportiva un vero e proprio cult” e per lanciare la prima edizione di PLUG-MI a settembre 2019. All’interno del padiglione 4 ci sarà il corner dedicato agli Emerging Designer. In quest’area dodici talenti nazionali e internazionali, selezionati da una giuria di esperti nel settore moda e comunicazione, presenteranno le loro collezioni all’interno di dodici architetture espositive sostenibili. I nomi di questa edizione: Anna Baiguera, Maison Ernest, Adult, Annie Gestroemi, Marie Weber, Seven all around, Balluta, Panafrica, Paolo Ronga, Me.Land, Andrea Mondin, King Ping. Inoltre per contribuire a dare slancio alle nuove imprese che si affacciano sui mercati internazionali, nello spazio Young Italian Emerging Designers Around The World a cura di ICE (Fashion Square, pad. 1), verranno esposte dieci paia di calzature di aziende emergenti. MICAM resta un’occasione imperdibile di aggiornamento professionale. Nel padiglione 1, nella celebre Fashion Square, una serie di consulenti internazionali offriranno quotidianamente spunti interessanti e suggestioni per gli operatori del settore. Moltissimi i seminari, organizzati in collaborazione con WGSN, in cui si discuterà di scenari commerciali e si individueranno, insieme alle tendenze di stile previste per le prossime stagioni, gli sviluppi più attuali in tema di marketing, retail e nuovi gruppi di consumatori. Ricco anche il calendario delle sfilate in programma che metteranno in luce le tendenze per il prossimo autunno/inverno e animeranno la Square durante i giorni di mostra.

In Fiera, inoltre, saranno presenti cinque Top Infuencer cinesi e, tra gli appuntamenti in calendario, ci sarà il seminario dal titolo “Social Media and e-commerce, a Chinese Marriage”, in programma domenica 10 febbraio alle ore 16:45. Nei giorni di MICAM, inoltre, il consorzio “Cuoio di Toscana” presenterà al pubblico internazionale il nuovo fashion film “Show your sole”. Il cortometraggio si pone l’obiettivo di mostrare la moda “capovolta”, vista dalla prospettiva inedita del passo, attraverso il racconto upside down delle sfilate. Lo short movie, infatti, racconta l’ultima settimana della moda di Milano da un punto di vista inedito, rivelando il potere narrativo e seduttivo delle calzature. Ma non finisce qui. Dentro e fuori i padiglioni sono tantissime le iniziative legate all’Arte, il tema portante di questa 87esima edizione. Per questo, MICAM, ha deciso di lanciare “MICAM press”, una speciale APP dedicata alla stampa per consentire di restare aggiornati sugli eventi in programma, grazie anche alla possibilità di ricevere notifiche push sugli appuntamenti in calendario, aggiornato in tempo reale. DUE LE SERATE DELLA PROSSIMA EDIZIONE Ad animare il party esclusivo nell’area PLUG-MI (pad. 7) domenica 10

 

DUE LE SERATE DELLA PROSSIMA EDIZIONE

Ad animare il party esclusivo nell’area PLUG-MI (pad. 7) domenica 10 febbraio dalle ore 18.00, ci sarà un grande rappresentante dello sport italiano: Bobo Vieri. Insomma, non solo Dj Set ma anche tanti selfie e dirette Instagram in compagnia di uno dei personaggi più divertenti e influenti nel panorama social internazionale. Ma il divertimento non finisce qui. Lunedì 11 febbraio, a partire dalle ore 18.30, saranno consegnati i celebri MICAM Awards. La cerimonia, che si svolgerà nella Fashion Square, sarà presentata da Kay Rush, giornalista e dj, mentre saranno Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018, e lo stilista Tommy Hilfiger a consegnare i premi ai migliori retailer italiani e stranieri. Dopo la premiazione, spazio allo spettacolo «Priscilla. Queen of MICAM» con l’intero cast del Musical “Priscilla. La regina del deserto”, in questi giorni in un Teatro milanese, che si esibirà live con i più celebri brani del musical. Per saperne di più, seguici su Instagram (@micam.milano), Facebook (MICAM Milano) e sul magazine di Assocalzaturifici “italianshoes.com”. Appuntamento dunque dal 10 al 13 febbraio 2019 con MICAM 87 a Fiera Milano (Rho)!

 

 

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