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LEONARDO HORSE PROJECT: I CAVALLI DI DESIGN ENTRANO IN CITTÀ

Dalla Galleria del Corso a XXIV Maggio: le prime riproduzioni decorate del Cavallo di Leonardo saranno collocate in zone simbolo di Milano.

Giovedì 2 maggio, in occasione del 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, i primi Cavalli di Design realizzati da Snaitech all’interno del progetto Leonardo Horse Project, lasciano l’Ippodromo Snai San Siro, dove sono rimasti durante tutta la Design Week e per tutto il mese di aprile. Dopo aver ricevuto visite da migliaia di cittadini milanesi e non, i Cavalli escono dall’Ippodromo per invadere pacificamente la città e prendere posizione in zone simbolo di Milano, dove resteranno sino al 30 ottobre.

Con questa contaminazione cittadina Snaitech vuole rendere omaggio al grande artista Leonardo da Vinci, ma anche portare in città il Cavallo di Leonardo, la maestosa statua di bronzo situata allIppodromo Snai San Siro, riprodotto in tredici diverse opere. Grazie all’app di realtà aumentata Leonardo Horse Project, cittadini e turisti potranno interagire con i cavalli e vivere in un’esperienza immersiva la storia del Cavallo di Leonardo, vedere le interviste degli artisti che hanno interpretato le riproduzioni e approfondire gli studi equestri fatti dal genio toscano. Non solo, grazie alla geolocalizzazione prevista dall’app, sarà possibile spostarsi per Milano seguendo la dislocazione dei Cavalli, consentendo così ad un numero sempre maggiore di persone di conoscere il Cavallo di Leonardo e di conseguenza l’Ippodromo Snai San Siro.

Di seguito l’elenco delle location nelle quali saranno dislocati i Cavalli.

Piazza XXIV Maggio Qui sarà collocato il destriero nato dalla collaborazione tra Andrea Mancuso (Analogia Project) e lo studio di moda Miaoran e ornato da una preziosa gualdrappa, che richiama la tradizione medievale e rinascimentale.

Piazza Olivetti Questa piazza sarà la casa di Eolonard, il destriero alato dello scultografo Daniele Papuli il cui nome nasce dall’anagramma tra il nome di Leonardo e quello di Eolo, dio dei venti. Il Cavallo alato Eolonard eredita il sogno tutto leonardiano di librarsi nell’aria, superando i limiti della materia.

Piazza Portello Qui, a pochi passi dal Monte Stella, sarà posizionato Colornori, dal coreano giocare con il colore. L’opera del designer tedesco Markus Benesch è avvolta da nastri colorati che diventano decoro del manto del Cavallo, dal muso fino ad arrivare agli zoccoli.

Galleria del Corso Una piccola deviazione consentirà alle migliaia di passanti che quotidianamente affollano Corso Vittorio Emanuele di ammirare lo splendido destriero realizzato dallo stilista Antonio Marras.

Università degli Studi di Milano – Cortile Filarete (Festa del Perdono) Dal 6 maggio lo splendido chiostro dell’Università Statale di Milano sarà la casa del magnifico unicorno realizzato da Simone Crestani, decorato con un corno realizzato in vetro lavorato a mano e applicato ad una maschera in cuoio nero che copre il muso.

Bisognerà invece attendere ancora qualche settimana per ammirare per le strade di Milano i Cavalli di Serena Confalonieri (dal 16 maggio in Piazza XXV Aprile), Mario Trimarchi (dal 12 maggio in Piazza Sant’Ambrogio), Marcel Wanders (dall’8 giugno in Piazza San Carlo), Marcelo Burlon (dal 31 Giugno al Parco City Life), Elena Salmistraro (dal 2 Settembre in Piazza Missori), Matteo Cibic (dal 31 agosto Biblioteca degli alberi), Vito Nesta (dal 2 Settembre alla Rotonda della Besana), Roberto Fragata (dal 13 Giugno in Piazza Duca d’Aosta).

COLPO DI SCENA

Dal 9 al 26 maggio 2019

Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro
presenta

Carlo Buccirosso

COLPO DI SCENA

scritto e diretto da Carlo Buccirosso

con
Gino Monteleone, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso, Elvira Zingone, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Matteo Tugnoli, Roberta Gesuè

 

scene Gilda Cerullo e Renato Lori

musiche Paolo Petrella

costumi Zaira de Vincentiis

disegno luci Francesco Adinolfi

consulenza speciale Luciano Nigro

aiuto regia Martina Parisi

coordinatore effetti speciali Simone Petrella

foto di scena Gilda Valenza

produzione esecutiva A.G. Spettacoli

Lo spettacolo ha debuttato a novembre 2018 e approda al Teatro Manzoni dopo 130 repliche.

Questa invenzione di Carlo Buccirosso, commedia dalla trama poliziesca a tratti thriller tra le più divertenti del sua repertorio, affronta temi di grande attualità come la violenza sulle donne e la recidività dei reati, ma con rispetto e sincerità e con quell’ironia che suscita la risata regalando la riflessione. Al centro della vicenda, sviluppata dapprima in un commissariato di provincia e poi in una lussuosa casa di montagna, c’è l’integerrimo vice questore Piscitelli, attorno alla cui caparbietà e fermezza di paladino della giustizia ruotano gli altri personaggi della vicenda: il suo anziano genitore affetto da Alzheimer, la sua badante rumena, ispettori, sovrintendenti ed agenti di polizia, il carnefice e la sua vittima predestinata. Ma quando tutto sembra scontato e lineare, tra imprevisti,

azioni di polizia ed una serie di situazioni esilaranti ai limiti del grottesco, negli ultimi venti minuti della commedia si assisterà a ciò che nessuno mai avrebbe potuto prevedere… un colpo di scena degno di una pellicola cinematografica!


La trama

In un classico commissariato di provincia, il vice questore Eduardo Piscitelli, conduce da sempre il proprio lavoro nel rispetto del più integerrimo rigore, con la consapevolezza di svolgere le mansioni di garante dell’ordine pubblico e difesa della sicurezza del cittadino, con la tenacia e la fede di un missionario, inviato dal cielo esclusivamente per ripulire la terra dalle nefandezze degli uomini scellerati che minacciano la gente cristiana che vorrebbe condurre in pace una vita serena…

Nell’ufficio del paladino Eduardo, si barcamenano una serie di fidi scudieri nel tentativo di debellare “le barbarie di tutti i santi giorni”…dall’inossidabile tartassato ispettore Murolo, ai giovani agenti rampanti Varriale, Di Lauro e Farina, all’esperta rassicurante sovrintendente Signorelli…una sorta di cavalieri della tavola rotonda, attorno alla quale si aggirano le insidie quotidiane della delinquenza spicciola, lontana sì dagli echi mortali del terrorismo mondiale, ma angosciosamente vicina al respiro del singolo cittadino, a difesa del quale il vice questore si vedrà costretto all’inevitabile sacrificio di un capro espiatorio a lui tristemente noto, tale Michele Donnarumma, vittima predestinata, agnello feroce dall’aspetto inquietante, che sconvolgerà la salda religione di Piscitelli, come il più spietato e barbaro dei saraceni!

Solo allora il paladino Eduardo, per la prima volta nella sua vita, cercherà conforto nel tepore degli affetti familiari, trovando così rifugio tra le mura sicure della propria casa di montagna, dove ad attenderlo ci saranno suo padre ex colonnello dell’esercito affetto da Alzheimer, la dottoressa Cuccurullo sua neurologa di fiducia, e Gina bisbetica badante rumena, che con amorevole follia proverà a nascondere strenuamente una verità segregata da anni nel suo cuore…

E come nella più classica sceneggiatura thriller, anche i saldi ed integerrimi comandamenti del vice questore Piscitelli vacilleranno di fronte all’imprevedibile colpo di scena finale.

Carlo Buccirosso

 

TEATRO MANZONI

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

BIGLIETTI:
Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00

Poltronissima under 26 € 15,50

 

CAVEMAN

5 maggio 2019 ore 20,45

Soldout e Mogul Holding

presentano

MAURIZIO COLOMBI

in

CAVEMAN


di Rob Becker
adattamento Maurizio Colombi e John Peter Sloan 

musica dal vivo con la Cave Band 

Regia Teo Teocoli


disegno luci Raffaele Perin

video Beggi Jonsson

attrice video Elisa Panfili

 

Sei al 7° anno di matrimonio? Ti stai per sposare? Vi state lasciando? State per andare a vivere insieme? … Ti conviene vedere Caveman!

Continua in Italia il grande successo di CAVEMAN l’uomo delle caverne, il più famoso spettacolo sul rapporto di coppia a livello planetario.

La versione italiana dello spettacolo raggiunge e batte il grande successo avuto a Broadway, dove CAVEMAN, con 702 performance era il monologo più longevo della storia.

Il successo si è diffuso nel mondo con cifre di tutto rispetto: 10 milioni di spettatori, 22 traduzioni differenti, in scena contemporaneamente in 30 paesi nel mondo ed è stato anche Vincitore del PREMIO LAURENCE OLIVER come Miglior Spettacolo d’Intrattenimento.

Tutto ciò ha trasformato CAVEMAN in un fenomeno di costume mondiale.

In Italia CAVEMAN è arrivato nel 2009, dove l’adattamento e la traduzione . per volontà di Rob Becker, il creatore del testo letterario originale – sono stati curati da Maurizio Colombi. La produzione è un tandem che vede affiancati la Theater Mogul, compagnia di produzioni teatrali globali, e Soldout.

Per l’ottava stagione consecutiva CAVEMAN sarà ancora in scena, grazie alle richieste di spettatori e teatri che confermano quanto questo spettacolo, con il suo spirito leggero, sia gradito ed amato nel panorama teatrale italiano.

Nel 2012 la versione italiana adattata da Maurizio Colombi vince il titolo di miglior Caveman nel mondo, “Best Caveman”, tanto che viene ripresa come esempio dalle produzioni all’estero.

Con CAVEMAN si ride (sino alle lacrime) e ci si riconosce, ma soprattutto si raccoglie un messaggio d’amore sulla coppia e sulla famiglia. Lo confermano i giudizi ed i commenti degli spettatori stessi. Il successo di CAVEMAN è cresciuto in maniera sotterranea e spontanea, grazie al “passa parola” degli spettatori.

CIFRE E CURIOSITA’ IN ITALIA:

L’hanno visto oltre 350.000 spettatori.

Ha debuttato nel 2010 come prova al teatro San Luigi di Concorezzo.

Gli spettatori che hanno visto lo spettacolo più di 7 volte vincono un free pass che gli dà la possibilità di tornare gratuitamente quando vogliono e di accedere al back stage.

I suggerimenti più belli sugli aneddoti della vita di coppia, inviati a Maurizio Colombi, sono premiati con un biglietto omaggio e sono inseriti nel testo dello spettacolo, la stessa sera.

Lo spettacolo si avvale di una band musicale, la CAVE BAND, composta da 5 musicisti: Davide Magnabosco, Angelo Di Terlizzi, Alberto Schirò, Americo Costantino.

 

sito: www.caveman.it

 

TEATRO MANZONI

 BIGLIETTI

Prestige € 27,00 – Poltronissima € 25,00 – Poltrona € 18,00 – Under 26 anni € 17,00
 

 

Milano Food City 3-9 Maggio

In Confcommercio Milano a Palazzo Bovara:

La Colazione Conviviale Sana e Gustosa

Chocolate Academy presenta

Pane & Cioccolato

Poche Calorie e Tanta Energia

 

Dal 3 al 9 maggio ritorna Milano Food City, il più grande evento dedicato alla cultura alimentare che si tiene in concomitanza con TuttoFood, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare in programma dal 6 al 9 maggio nei padiglioni di Fiera Milano.

Per l’inaugurazione conviviale con le istituzioni e i partner di Milano Food City, che si terrà il venerdì 3 maggio alle 8.30 a Palazzo Bovara, storica sede del Circolo del Commercio di Confcommercio Milano, in corso Venezia 51, il maître chocolatier Alberto Simionato, neo direttore di Chocolate Academy Center Milano e Matteo Cunsolo presidente dell’associazione panificatori di Confcommercio Milano, presenteranno la loro ricetta all’insegna della sana alimentazione e dello sport per un corretto stile di vita e un consumo consapevole: Pane & Cioccolato, poche calorie e tanta energia.

Alberto Simionato ha selezionato un cioccolato rivoluzionario con solo l’1% di zucchero che si chiama Ecl1pse prodotto da Callebaut, storica azienda belga e lanciato già con successo nel Regno Unito per rispondere ad una forte campagna governativa per la riduzione degli zuccheri negli alimenti. “Ecl1pse- afferma il maître chocolatier Simionato – è la prima vera ricetta del cioccolato al latte belga contenente solo l’1% di zucchero aggiunto. Dal gusto intenso di cioccolato, con la cremosità del latte, questo tipo di cioccolato è indicato per ricette a basso contenuto calorico ma con tutti i minerali e l’energia del cioccolato.” Il cioccolato Ecl1pse con frutta secca lavorato da Simionato, sarà abbinato il pane ricco di fibra realizzato da Matteo Cunsolo.

Pane e cioccolato è un grande classico dal sapore intenso che permette di avere lo sprint migliore per affrontare qualsiasi tipo di giornata: nello sport, nel lavoro ma anche nel tempo libero.

L’appuntamento “Il buongiorno si vede dal mattino…” è realizzato da Confcommercio Milano in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi e Apci – Associazione Professionale Cuochi Italiani e si inserisce nel programma del grande palinsesto dedicato anche a Leonardo da Vinci “Genio e Creatività” organizzato da: Comune di Milano, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, Fiera Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Fondazione Umberto Veronesi, Coldiretti Lombardia e Assolombarda.

 

 

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DIVERSITY FOR PEACE

DIVERSITY FOR PEACE!

Mostra artistica in Piazza San Marco in celebrazione della nuova era giapponese “REIWA”

Presentata dal Karuizawa New Art Museum presso le Procuratie Vecchie

Inaugurazione alla presenza degli artisti martedì 7 maggio alle ore 13:00

 

Venezia, 24 Aprile 2019 – Il Karuizawa Art Museum ha annunciato una mostra artistica che celebrerà’ l’inizio della nuova era giapponese. La mostra si terrà nelle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco – Venezia durante la 58esima Biennale dell’ Arte, da mercoledì 8 Maggio fino a Domenica 24 Novembre 2019.

“DIVERSITY FOR PEACE!” vuole essere la vetrina di 10 giovani artisti provenienti da tutto il mondo esibendo i loro variati stili ed approcci artistici in una celebrazione di libertà’ creativa: Florentijn Hofman (The Netherlands), Ronald Ventura (Philippines), Huang Yuxing (China), Miwa Komatsu (Japan), Yang Yongliang (China), Chris Succo (Germany), Fabio Modica (Italy), Æsa Björk (Island / Norway), Ahhi Choi (Korea / Japan ), Ryotaro Muramatsu NAKED (Japan).

Il concetto di “DIVERISTY FOR PEACE!” è sincronizzato col significato del nome della nuova era giapponese “REIWA” (令和) che simboleggia il concetto che: “Pace e Cultura fioriscono in un ambiente di accettazione della diversità.”

Il periodo REIWA sarà la nuova era giapponese. Inizierà il 1° Maggio 2019, quando il Principe Naruhito, figlio dell’ Imperatore Akihito, ascenderà al trono come 126esimo Imperatore del Giappone.

Questo è un messaggio di speranza che l’arte possa contribuire ad avvicinare tra loro persone di background culturali, sociali, di orientamenti sessuali completamente diversi tra di loro.

La mostra esibirà opere di giovani artisti di livello internazionale provenienti da paesi di tutto il mondo, i quali portano le loro esperienze personali di vita ed artistiche, contribuendo al tema centrale dell’ esposizione “DIVERSITY FOR PEACE!”.

 

Tre Giorni del Cuore

Forte dei Marmi: una ‘Tre Giorni del Cuore’

a favore dei bambini poveri in Honduras

Dal 3 al 5 maggio i naufraghi dell’Isola dei Famosi

si ritroveranno in Versilia

Forte dei Marmi, 1° maggio 2019 – L’Associazione Onlus Olimpiadi del Cuore, fondata dal giornalista televisivo e scrittore Paolo Brosio, reduce dall’esperienza dell’Isola dei Famosi, organizza  a Forte dei Marmi , una “Tre Giorni del Cuore“, una serie di eventi di beneficenza per raccogliere fondi a favore dei bambini poveri delle favelas de La Ceiba in Honduras.

Tanti i nomi che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa di Paolo Brosio. Sarà presente il vincitore del programma Marco Maddaloni e i finalisti Marina La Rosa e Luca Vismara, oltre ad Aaron Nielsen, Riccardo Fogli, Sarah Altobello, Youma Diakithè, Demetra Hampton, Victoria e Virginia Mihajlovic, Giorgia Venturini, Joe Squillo, Ariadna Romero e Stefano Bettarini.

 

Patrizia Grigolini, titolare della Galleria il Forte Arte,  ha aderito con piacere all’iniziativa: durante la tre giorni dedicata  alla raccolta fondi, domenica 5 Maggio alle ore 11, organizzerà un  aperitivo presso la sede della Galleria in Via Carducci 16,  per  Paolo Brosio e i “naufraghi” dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi e tutti i presenti.

Con l’occasione è stato coinvolto anche l’artista Chicco Chiari che, assieme alla galleria Il Forte Arte,  donerà la scultura “Ghost” in beneficenza, l’opera  verrà sorteggiata tra tutti i presenti .

Durante l’aperitivo il batterista dei Tiromancino, Michele Vannucci, sarà protagonista di una performance, suonando lo strumento scultura in marmo “S’Tone”, opera dell’artista Chicco Chiari.

L’idea dell’associazione è di riproporre l’evento ogni anno per fornire un concreto sostegno alle famiglie più povere.

 

Maestri di Eleganza

Arezzo: Terzo Raduno Dandy Italiano

Maestri di Eleganza

sfileranno per le vie del centro il 4 e 5 maggio

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Arezzo, 29 aprile 2019 – Il 4 e 5 Maggio ad Arezzo avrà luogo la terza edizione del Dandy Days – ‘Maestri d’eleganza per le vie del centro’ – ideata da Alessio Ginestrini e Stefania Severi titolari del Barber Shop Impero Progressivo.

In concomitanza con la fiera dell’antiquariato di Arezzo, la città diventerà il palcoscenico ideale per i Dandys, figli di Oscar Wild, volti noti al Pitti Uomo, influencer, blogger, ambassador, semplici amanti dello stile, come Niccolò Cesari, Umberto Uliva, i fratelli Emidio e Vincenzo Marmora, l’Artista Danilo Verticelli, il maestro del Bon Ton Stefano Agnoloni, l’ingegnere Giuseppe Metrangolo, l’editore Alessio Musella e molti altri si riuniranno all’insegna del buon gusto fuori da schemi predefiniti.

In questa edizione saranno presenti anche i Riders con oltre 80 moto d’epoca, grazie alla collaborazione di Vincenzo Daniele da Napoli , Enrico Galatini, Carlo Chiancone e Gabriele Failli.

La parata di moto d’epoca toccherà le parti più suggestive del centro città e sosterà nei luoghi più caratteristici. L’iniziativa motociclistica, così come la due giorni del raduno dei dandy italiani, hanno uno scopo benefico: i fondi raccolti verranno donati all’istituto “Casa Thevenin” di Arezzo per i bimbi orfani e le ragazze madri in difficoltà.

Arezzo sarà ancora una volta protagonista, attraverso i profumi, i sapori della toscana, e la storia che trasuda da ogni angolo di questa splendida città, che i Dandy hanno scelto di celebrare con la loro presenza.

Il Dandismo nasce come un’ostentazione di eleganza dei modi e nel vestire, caratterizzato da forme di individualismo, a tratti ironico, con un distacco dalla realtà e di rifiuto nei confronti della mediocrità borghese, concept molto attuale anche oggi.

Ognuno di noi in fondo è un po’ Dandy..

LEONARDO HORSE PROJECT: L’APP CON CONTENUTI DI REALTÀ AUMENTATA PER SCOPRIRE IL CAVALLO DI LEONARDO E TUTTE LE MERAVIGLIE DELL’IPPODROMO

Realizzata in occasione dei 500 anni dalla morte del genio fiorentino, è disponibile per smartphone iOs e Android

Un’app con contenuti nuovi e accattivanti creata per far vivere, in un’esperienza immersiva, la storia del Cavallo di Leonardo e di tutto l’Ippodromo Snai San Siro. Un viaggio interattivo alla scoperta del Leonardo Horse Project, ideato da Snaitech per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e che ha al centro la gigantesca statua realizzata dall’artista giapponese Nina Akamu e ispirata ai bozzetti del genio toscano.

Sei percorsi diversi introducono alla genesi e all’idea creativa del progetto, raccontando la storia della scultura equestre tra le più grandi al mondo, attraverso un percorso di video-mapping e lunghe interviste ai protagonisti.

L’app racconta la storia degli studi sui cavalli, i bozzetti, gli schizzi e i disegni preparatori, il tutto raccolto in una mostra multimediale realizzata in collaborazione con il Museo della Battaglia di Anghiari con la curatela di Gabriele Mazzi, direttore dello spazio museale toscano.

In una sezione dedicata, il percorso conduce l’utente anche nei luoghi più suggestivi dell’Ippodromo, con riprese delle meraviglie presenti all’interno dell’impianto e informando su tutti gli eventi organizzati per la stagione in corso.

Il cuore dell’app è dedicato all’idea centrale del progetto: le 13 riproduzioni in scala del Cavallo di Leonardo, interpretate da altrettanti artisti italiani e contemporanei secondo la personale cifra stilistica e selezionate da Cristina Morozzi, esperta di design. Una sua lunga intervista, insieme al fisico Massimo Temporelli, curatore dei contenuti scientifici, racconta come sono stati selezionati gli artisti e come è nata l’idea di interpretare le opere in chiave di design. Leonardo è infatti da molti considerato il primo designer della storia, il più grande innovatore multidisciplinare, progettista e pioniere nella pittura, nella scultura, nella scenografia e nella musica.

Gli artisti sono: Analogia Project, Markus Benesch, Marcelo Burlon, Matteo Cibic, Serena Confalonieri, Simone Crestani, Roberto Fragata, Antonio Marras, Vito Nesta, Daniele Papuli, Elena Salmistraro, Mario Trimarchi e Marcel Wanders. Dall’Ippodromo Snai San Siro usciranno per invadere pacificamente la città ed essere posizionati nei luoghi leonardeschi. Da qui l’idea di una mappa interattiva che, attraverso la geo localizzazione delle opere, suggerisce ai cittadini come raggiungerle per ammirarle da vicino.

Si è pensato anche ai più piccoli. L’applicazione infatti contiene anche una sezione dedicata a una caccia al tesoro che attraverso indovinelli portano i bambini a scoprire l’ippodromo e approfondire la conoscenza di Leonardo da Vinci.

Giuseppe Fava Oltre il giornalismo

Milano ricorda il giornalista Giuseppe Fava, vittima della mafia, con una mostra e tre incontri

 

Giuseppe Fava

Oltre il giornalismo

un progetto a cura di Massimiliano Scuriatti

e della Fondazione Giuseppe Fava

 

Il 16 aprile alle ore 18.00 alla Sala del Grechetto l’inaugurazione della mostra La pittura come documento e denuncia  apre il programma di iniziative dedicate a Giuseppe Fava.

Nato a Palazzolo Acreide (SR) il 15 settembre 1925 e morto a Catania il 5 gennaio 1984, assassinato dalla mafia, Giuseppe Fava fu giornalista, scrittore, drammaturgo, saggista e pittore. La serie di eventi a lui dedicati intende offrire un ritratto completo di ciò che Fava ha rappresentato rispetto alla cultura italiana degli ultimi cinquant’anni. Per la sua incessante ricerca delle cause alla base dei più biechi comportamenti umani, Giuseppe Fava ha infatti utilizzato non soltanto la carta stampata, da grande giornalista qual era, ma anche ogni altra forma di comunicazione possibile: la pittura, il teatro, la narrativa, il cinema, la televisione, la radio. Una prolifica produzione, di grande valore artistico e intellettuale, espressa in diversi linguaggi, sebbene uniti da un unico intento, praticati tutti in modo assiduo e consapevole, in parallelo con l’altrettanto incessante attività di cronista.

Un percorso volto a diffondere una conoscenza totale e approfondita del Giornalista, dell’Artista, dell’Intellettuale, dell’Uomo Giuseppe Fava.

L’evento è stato ideato e curato da Massimiliano Scuriatti e realizzato dalla Biblioteca Centrale in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Fava, in ricordo di Elena Fava.

LA MOSTRA

Curata da Giovanna Mori, la mostra La pittura come documento e denuncia  intende indagare e divulgare l’attività artistica del giornalista siciliano che utilizzò il mezzo pittorico, incisorio e grafico come strumento di comunicazione e di denuncia sociale. Le sue colte riflessioni sull’arte e la sua non comune personalità lo portarono ad elaborare un proprio linguaggio artistico tagliente, incisivo ed autentico.

La mostra raccoglie e presenta circa 60 opere, tra dipinti ad olio, incisioni e disegni realizzati lungo un arco di tempo che corre dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Ottanta

Una potenza cromatica ed una forza espressiva vigorosa animano le tele degli anni Sessanta: figure disposte su un ravvicinato primo piano si stagliano contro case addossate e chiese barocche. È la Sicilia con i suoi abitanti, le sue architetture e le sue piaghe profonde quella che Fava mette in campo. La descriverà con il suo occhio di giornalista, indagatore e preciso, ma anche con quel senso di appartenenza che lo condurrà a cogliere, di questa terra ferita, una recondita bellezza.

Tra le pitture del primo periodo se ne distinguono alcune dove si attenua il tono pacato del racconto e si acuisce l’incisività della denuncia. Sono della metà degli anni Sessanta Studio sul dolore, La vendetta e Posa per un mafioso: evidente in tutte il desiderio di descrivere l’oppressione di una mafia sempre più aggressiva e brutale. Studio sul dolore, scelto come icona della mostra, è una crocifissione moderna, un supplizio dei nostri tempi che ci conduce, con quel sorprendente primo piano privo di scenografia, nel dolore estremo di chi subisce una violenza e nella disperazione di chi resta.

Negli anni Ottanta il desiderio di Fava di fare della pittura uno strumento di denuncia sociale si combina e si arricchisce nell’analisi delle fonti portandolo ad elaborare un’iconografia talvolta allegorica: la distribuzione di volti in uno spazio compresso diventa una sorta di cifra stilistica che l’artista utilizzerà anche nella sua vasta produzione incisoria e grafica. Volti brutti, minacciosi, sgradevoli per parlare di malaffare e corruzione ed in alcune tele del 1980 e 1981 il pittore per descrivere le miserie dell’animo umano si avvale di riferimenti al repertorio iconografico enigmatico, surreale e macabro di Hieronymus Bosch.

Presenti in mostra molte acqueforti, tecnica a cui l’autore si dedicò dal 1975 e che gli permise di elaborare soggetti e trattare tematiche che avrebbero contribuito a raccontare la sua isola: Cerimonia patriottica, La consegna delle case popolari, Il fatto di cronaca ed altri ancora sono scorci efficaci ed autentici sulla Sicilia sofferente ed offesa, sulle sue speranze trasformate quasi sempre in illusioni.

L’opera grafica si distingue poi per la verve provocatoria e pungente con cui il pittore deride la figura del mafioso, raffigurato in alcuni disegni goffo, ottuso e grossolano, consapevole di quanto lo scherno fosse inviso ed aborrito dai malavitosi. Altri disegni evidenziano invece il desiderio dell’artista di fermare sulla carta un volto, l’emozione di un attimo, un’espressione fugace.

Fava costruisce racconti e porta avanti denunce anche con la pittura e lo fa con il coraggio degli uomini onesti. Nello stesso tempo scrive inchieste, romanzi, opere teatrali e continua a fare il suo mestiere di giornalista. Nel 1982, dopo avere assunto il ruolo di direttore del Giornale del Sud, dal quale verrà licenziato per il tono graffiante dei suoi articoli che non contemplava compromessi, fonda il mensile I Siciliani, che da subito farà della ricerca della verità il suo unico fine.

La mostra è un’occasione per cogliere ed apprezzare la poliedricità di Giuseppe Fava, il suo muoversi con efficacia su vari ambiti espressivi strettamente integrati fra loro poiché uniti dal medesimo intento: osservare per raccontare con sguardo lucido e senza timore.

All’interno dell’esposizione una zona sarà dedicata alla proiezione a ciclo continuo di spezzoni della serie I Siciliani , realizzata nel 1980 con regia di Vittorio Sindoni e sceneggiatura di Giuseppe Fava, e nelle teche, dislocate lungo il percorso, verranno esposti i preziosi materiali d’archivio – disegni e bozzetti, articoli originali, copie di giornale, dattiloscritti e copioni delle opere teatrali e di narrativa, fotografie – finalizzati a testimoniare l’incessante attività creativa  e documentaria dello scrittore/artista .

La mostra mette in luce un tratto meno conosciuto della personalità dello scrittore, impegnato nell’indagine delle dinamiche sociali del suo tempo, e svela il motivo ispiratore della sua arte: il desiderio di verità combinato all’urgente necessità di raccontare fatti e descrivere stati d’animo. Lo spessore umano di Giuseppe Fava potrebbe contribuire, oggi più che mai, a rivitalizzare gli ideali del nostro tempo.

La pittura come documento e denuncia 

Inaugurazione: 16 aprile 2019, ore 18.00

Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto

Via Francesco Sforza, 7  Milano

 

Galleria delle immagini   https://www.flickr.com/photos/151724026@N05/albums/72157679789296368

 

Dal 17 aprile all’8 giugno 2019

Biblioteca Sormani

Scalone monumentale

Via Francesco Sforza, 7  Milano

Lunedì – Venerdì 15.00 – 19.00

Sabato 9.00-12.30. Chiuso Domenica e festivi.
Ingresso libero

 

www.milano.biblioteche.it sezione eventi

info: Ufficio Conservazione e Valorizzazione Raccolte Storiche tel. 0288463372

c.salagrechetto@comune.milano.it

 

#lemostredipalazzosormani

 

GLI INCONTRI

Il progetto Giuseppe Fava. Oltre il giornalismo propone, oltre alla mostra, tre incontri dedicati ad approfondire gli ambiti di espressione della poliedrica attività dello scrittore siciliano.

Giovedì 16 maggio 2019 ore 17:30 – Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto

Giuseppe Fava: Cronaca di un uomo libero

L’incontro propone riflessioni sui vari aspetti della poliedrica attività di Giuseppe Fava. Per Fava Giornalista interverranno Claudio Fava e Antonio Roccuzzo; per Fava Drammaturgo Massimiliano Scuriatti; per Fava Pittore Giovanna Mori (curatrice della mostra e autrice di una pregevole monografia su Fava pittore appena pubblicata dalla Fondazione Fava già in libreria e che sarà possibile acquistare presso la sede espositiva nei giorni 16 aprile, 16 maggio e 21 maggio). Per Fava sullo schermo interverrà Vittorio Sindoni, mentre Nando Dalla Chiesa si soffermerà sulla poliedricità di Fava. In chiusura Maria Teresa Ciancio, presidente della Fondazione, parlerà su La Fondazione Giuseppe Fava dal 2002 ad oggi.

 

Martedì 21 maggio 2019 ore 18:00 – Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto

La verità recitata

Presentazione del secondo volume della raccolta teatrale di Giuseppe Fava (Edizioni Bietti, Milano) con  Massimiliano Scuriatti, curatore del volume, Giuseppe M. Andreozzi responsabile dell’archivio di Giuseppe Fava e Raffaella Di Rosa, giornalista.

Giovedì 23 maggio 2019 ore 16:00

Anteo Palazzo del Cinema Piazza Venticinque Aprile, 8 Milano

Prima che vi uccidano – Il cinema di Giuseppe Fava

Proiezione de I SICILIANI (regia di Vittorio Sindoni, da e con Giuseppe Fava, musica di Riz Ortolani) e di altri film.

Interverranno Giuseppe Spina di Nomadica, circuito per le arti e il cinema di ricerca; Vittorio Sindoni, regista; Massimiliano Scuriatti, curatore dell’evento Giuseppe Fava. Oltre il Giornalismo; Francesca Andreozzi, vicepresidente della Fondazione Giuseppe Fava e Raffaella Di Rosa, giornalista.

 

Comaschi e Chocolate Academy firmano la torta di compleanno di Batman

Milano, 10 aprile 2019

Ieri sera presso il Cinema Teatro Manzoni a Milano si è tenuta una festa esclusiva per festeggiare i primi 80 anni del supereroe più dark della storia del fumetto: Batman. L’evento che nasce da un’idea di QMI Stardust in collaborazione con Warner Bros si inserisce perfettamente nel calendario della Milano Design Week.

Il designer Fabio Rotella ha ricreato negli spazi del teatro la casa del paladino di Gotham City nella quale si è svolto il party che ha visto tantissimi protagonisti del design.  In un evento in cui il nero era il colore dominante non poteva mancare il cioccolato firmato dal campione del mondo il maître chocolatier Davide Comaschi accompagnato dalla sua squadra del Chocolate AcademyÒ Center Milano.

Il dolce lungo un metro e mezzo per novanta cm di larghezza era composto da 450 porzioni che composte insieme ricreavano il logo di Batman. La ricetta è stata realizzata usando il dark chocolate Callebaut brand top di gamma della multinazionale Barry Callebaut.

La torta moderna Calbujotto è una ricetta studiata da Comaschi e dedicata a Batman, un tripudio di forza e intensità date dal cioccolato fondente accompagnate dalla morbidezza della consistenza che ritroviamo nella mousse al cioccolato e nella bavarese al gianduia.

Un’esperienza di grande gusto che ha rappresentato il clou della festa.

di seguito la ricetta:

CALLBUJOTTO (TORTA MODERNA)

BAVARESE AL GIANDUJA

60g LATTE

80g ZUCCHERO

35g TUORLO

45g PASTA NOCCIOLA

15g SATONGO 72%

9 g GELATINA IN POLVERE 100 bloom

30g ACQUA

125g PANNA MONTATA LUCIDA

Per il caramello:

2g ACQUA

2g GLUCOSIO

5g ZUCCHERO

8g PANNA LIQUIDA

Miscelare tuorli, zucchero e latte e cuocere fino alla temperatura di 82°C. Nel frattempo preparare il caramello con acqua zucchero e glucosio; cuocere finché avrà un colore bruno dorato, decuocere con la panna bollente. Versare la crema sul cioccolato e la pasta nocciola, unire il caramello e mixare con un frullatore a immersione per qualche minuto. Quando la temperatura sarà scesa sotto i 70°C aggiungere la gelatina in precedenza reidratata e sciolta. Raffreddare fino a 45°C, poi aggiungere la panna.

MOUSSE CIOCCOLATO

85g LATTE

25g ZUCCHERO

25g TUORLI

25g PASTA NOCCIOLA

85g SATONGO 72%

25g KUMABO 80%

175g PANNA MONTATA LUCIDA

Miscelare tuorli, zucchero e latte e cuocere fino alla temperatura di 82°C. Versare la crema sui cioccolati e la pasta nocciola, mixare con un frullatore a immersione per qualche minuto. Raffreddare fino a 45°C, poi aggiungere la panna.

 

CROCCANTINO

8g BURRO DI CACAO

35g CORN FLAKES

85g PRALINATO NOCCIOLA

16g KUMABO 80%

Fondere e temperare il burro di cacao, aggiungerlo ai corn flakes sbriciolati grossolanamente a mano assicurandosi che siano uniformemente impregnati. Trasferire il composto in un cutter, aggiungere il pralinato e il cioccolato entrambi temperati. Con l’aiuto di una raplette regolata allo spessore desiderato (3mm) stendere il composto su fogli Silpat e abbattere.

 

BAGNA

100g ZUCCHERO SEMOLATO

65g ACQUA

30g SCIROPPO DI GLUCOSIO

SCORZA GRATTUGIATA DI 1/3 ARANCIA

SEMI DI 1/3 BACCA DI VANIGLIA

16g SATONGO 72%

35g GRAND MARNIER

Portare a bollore acqua, zucchero, glucosio e aromi (anche i baccelli di vaniglia spolpati). Filtrare il liquido sul cioccolato e mixare per qualche minuto finché il composto sarà ben emulsionato. Attendere che si raffreddi prima di unire il Grand Marnier.

PAN DI SPAGNA

90g ZUCCHERO SEMOLATO

65g TUORLO

40g UOVA

40g POLVERE DI MANDORLE

40g FARINA

20g CACAO

40g BURRO FUSO (45°C)

90g ALBUME FRESCO

40g ZUCCHERO SEMOLATO

In una planetaria munita di frusta montare i tuorli, le uova e la prima parte di zucchero per 12-15min. in un’altra bacinella montare gli albumi con la seconda dose di zucchero finché saranno lucidi. Setacciare le polveri almeno due volte. Unire una parte di albume al composto di tuorli, seguire con 1/3 delle polveri mescolando dal basso verso l’alto; ripetere l’operazione per 2 volte tenendo da parte l’ultimo terzo di albume montato. Unire il burro fuso e completare con l’albume.

Stendere il composto su fogli Silpat o carta da forno usando una raplette regolata allo spessore di 6mm. Cuocere a 200°C per 10 min.

 

GLASSA

1/2 BACCA DI VANIGLIA

250g PANNA LIQUIDA

35g SCIROPPO DI ZUCCHERO INVERTITO

30g ZUCCHERO SEMOLATO

35g SCIROPPO DI GLUCOSIO

14g CACAO

8g GELATINA IN POLVERE 150 bloom

40g ACQUA

30g PASTA NOCCIOLA

100g POWER 41

1,5g COLORANTE IN POLVERE ROSSO

2g COLORANTE IN POLVERE ORO

1,5g COLORANTE IN POLVERE MARRONE

Portare a bollore la panna, la vaniglia (semi e baccelli), e gli zuccheri. Unire il cacao setacciato e riportare a bollore. Filtrare il composto sul cioccolato e la pasta nocciola, mixare per qualche minuto. Aspettare che la temperatura del composto scenda sotto i 70°C e unire la gelatina precedentemente reidratata e sciolta. Aggiungere i coloranti in polvere continuando a mixare senza incorporare bolle d’aria. Coprire con pellicola a contatto e far raffreddare in frigo per 24 ore. Utilizzare a una temperatura di 35°C.

ASSEMBLAGGIO:

Su una teglia con foglio di acetato disporre un anello d’acciaio di 18 cm Ø h.4cm rivestito con una striscia di acetato. Versare 300g di bavarese, livellare e abbattere in negativo. Proseguire versando 240g di mousse al cioccolato, disporvi sopra un disco di croccantino precedentemente coppato della giusta dimensione e coprire con altri 100g di mousse. Chiudere con disco di pan di spagna, bagnarlo e riporre il dolce in abbattitore fino a completo raffreddamento.

FINITURA:

Sciogliere la glassa alla temperatura indicata. Assicurarsi che il dolce sia a una temperatura di -20°C, disporlo su una griglia e glassarlo. Rifinirlo con un girotorta in cioccolato decorato

 

 

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