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MARITI E MOGLI

Dal 1 al 18 marzo 2018

a.ArtistiAssociati
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti

presenta

 

      MONICA GUERRITORE     FRANCESCA REGGIANI

in

MARITI E MOGLI

tratto dall’omonimo film di Woody Allen
adattato e diretto da Monica Guerritore

con FERDINANDO MADDALONICRISTIAN GIAMMARINI
e con Enzo CurcurùLucilla Mininno, Malvina RuggianoAngelo Zampieri

scene Giovanni Licheri, Alida Cappellini
costumi Valter Azzini
luci PaoIo Meglio

Mariti e mogli è un travolgente Woody Allen alle prese con uno dei suoi argomenti preferiti, le crisi coniugali, i tradimenti, scritto e diretto da Monica Guerritore, che lo interpreta con Francesca Reggiani. Un girotondo in cui Cupido (bendato e sbadato) si diverte a scagliare frecce, far nascere amori, divorzi e non solo…

Tradendo le location realistiche del film, Monica Guerritore evoca, nel luogo teatrale unico, i tanti luoghi delle vite coniugali e nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini, delle rotture e improvvise riconciliazioni trapelano le piccole altezze degli esseri umani così familiari a Bergman, a Strindberg. E nel loro improvviso perdersi in danze all’unisono su musiche da Louis Armstrong a Etta James, là sul fondo, Čechov e il tempo che intanto scivola via.
Una produzione A.ArtistiAssociati, Pierfrancesco Pisani, Parmaconcerti, in collaborazione con Comune di Pesaro / AMAT.

Trama
Un incontro di piccole anime che, sempre insoddisfatte, girano e girano intrappolate nella loro insoddisfazione cronica di una banale vita borghese. Una notte tempestosa, i personaggi costretti da tuoni e lampi in una sala da ballo, un luogo della musica e della danza che con il passare della

notte si riempie di storie e oggetti e musica e pianti e amori e liti. Un bancone di un bar, una zona dove due poltrone creeranno un letto, due tavolini accostati per poter mangiare tutti insieme e poi riprendere le lezioni di ballo, le relazioni o i divorzi mentre arriva l’alba.

Le dinamiche matrimoniali di Mariti e mogli sono affrontate in quella sala. La versione teatrale di Monica Guerritore è fedele al testo, ma si discosta nell’ambientazione dal film del 1992 interpretato da Mia Farrow, Sidney Pollack, Judy Davis, Liam Neeson, Juliette Lewis e lo stesso Allen nei panni di uno dei protagonisti. È lì, in quella notte, che le insofferenze, i tradimenti e i desideri verranno rivelati, mentre (in segreto) ogni personaggio si aprirà in improvvise confessioni fatte al pubblico per averne comprensione e approvazione.

Così, la trama e le sofferenze create dall’Autore (tutta la commedia è un romanzo che Gabe rivelerà alla fine di avere scritto) diventano l’unica verità del personaggio costretto a vivere e far prevalere la sua storia, con quell’intensità che solo la precisione di una trama già scritta può dare.

Note di regia
“Il jazz di Louis Armstrong precipita il pubblico immediatamente nel clima di Woody Allen, Strindberg e Bergman (riferimenti altissimi di Allen) vengono evocati nelle dinamiche tra mariti e mogli, la danza e il vino e la notte sganciano il corpo e liberano le energie. Il resto è l’eterno racconto dell’amore”.

Monica Guerritore

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

 

BIGLIETTI:
Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00

Poltronissima under 26 € 15,00

SAGRA DELLA PRIMAVERA

27 febbraio 2018   ore 20,45

Nuovo Balletto Classico

Direzione artistica Liliana Cosi e Marinel Stefanescu

SAGRA DELLA PRIMAVERA
Risveglio dell’umanità

Spettacolo in due parti di Marinel Stefanescu

Musica di Igor Stravinski, Bedrich Smetana, e Adrian Enescu

 

Assistente della messa in scena Beatrice Flaborea

Scene Hristofenia Cazacu

Costumi Marinel Stefanescu e Hristofenia Cazacu

Luci Marinel Stefanescu

 

Il balletto Sagra della Primavera di Igor Stravinski è andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1913 con la coreografia di Nijinski, ripreso poi da Massine nel 1920 e quindi da Marta Graham, Bejart, e molti altri. La forte timbrica innovativa dell’opera fece scalpore a suo tempo, ma ancora oggi aggredisce e conquista ogni ascoltatore. Stefanescu se ne innamora già nel 1985, ma riuscirà a metterlo in scena solo nel novembre 1986 con uno spettacolo al Teatro Valli di Reggio Emilia, ripreso integralmente dalla RAI. Riscosse un grande successo e fu richiesto in molti teatri italiani e per diverse tournée all’estero.

Il noto balletto nasce dalla leggenda primitiva dove a primavera s’immolava una vergine  eletta per propiziare il beneficio degli dei.  Stefanescu – pur attratto dall’originale bellezza della musica che gli ricorda immagini fantastiche e genuine agli albori dell’umanità, dove l’Uomo, protagonista dello spettacolo, sperimenta  con curiosa intensità ogni elemento della natura – ha un’istintiva ripugnanza per l’orribile rito della giovane che deve essere sacrificata e decide, rischiando  di persona, di salvarla. Si proietta in un nuovo mondo – e qui è Smetana che lo ripaga immergendolo nella ricca e fantastica  Natura, così ben descritta nella Moldava,  che chiuderà la prima parte dello spettacolo.

Nella seconda parte del balletto Stefanescu, partendo da una riflessione quasi autobiografica, mette l’accento sull’estenuante lotta dell’uomo contro l’aggressività che ritrova dentro di sé.  In collaborazione col suo amico compositore Adrian Enescu, sceglie una musica  che si dipana su nove brani contrastanti per  illustrare l’inclinazione dell’Uomo a cedere al fascino della violenza e della guerra più che alle scelte di pace. Chiamerà questo balletto infatti ‘Dialogo con l’infinito’  perché è una lotta che sembra non risolversi mai. L’uomo di Stefanescu solo in extremis, dopo esser sfuggito al peggio, si lascia condurre per mano, sul silenzio di una musica, da ciò che veramente ama e desidera per sempre: la Pace.

I protagonisti della serata saranno i primi ballerini Elena Casolari, Michela Mazzoni, Dorian Grori e Rezart Stafa, oltre al corpo di ballo di quasi 30 ballerini del Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia.

Lo spettacolo di Stefanescu fa riflettere sul problema dei femminicidi che non sta tanto nei retaggi del passato, ma che alberga nell’intimo degli uomini dove spesso covano aggressività e  violenza che si riversano verso chi è meno forte. Per questo ha chiamato lo spettacolo “Risveglio dell’Umanità”.

BIGLIETTO
Poltronissima Prestige € 30,00  –  Poltronissima € 25,00  –  Poltrona € 20,00  –  Under 26 € 15,00

 

MI AMI ORA. Secondo appuntamento 24 febbraio

Il nuovo appuntamento invernale del MI AMI Festival

Milano, 24 Febbraio: Ghemon, Rkomi, The Night Skinny, Ensi, Coma Cose, Belize – Fabrique

http://www.miamifestival.it/miamiora2018/
#miamiora #miamifestival

 

Torna per il secondo weekend consecutivo il MI AMI ORA, il nuovo appuntamento invernale targato MI AMI organizzato da Rockit e BetterDays, nella versione del format one-night-stand, tutto in una notte.

Dopo il grande successo con il sold out del primo appuntamento di venerdì 16 febbraio, che ha visto sul palco di Santeria Social Club le attesissime preview di Wrongonyou e Verano e i live di Andrea Poggio, Gigante e Dubfiles, il MI AMI ORA cambia location per un secondo imperdibile appuntamento all’insegna del rap e del nuovo pop italiano.

 

Sabato 24 febbraio il MI AMI ORA si sposta al Fabrique (via Fantoli 9), con 5 live e 2 djset  tra hip hop, soul e elettronica. Ad alternarsi sul palco del MI AMI ORA i live di un sempre più convincente Ghemon, con le sue sonorità tra rap e soul, e Rkomi, uno dei rapper più apprezzati della nuova generazione che porterà il suo “Io in terra”, disco di debutto già oro pubblicato con la direzione artistica di Marracash. Altro live Imperdibile quello di Night Skinny, che presenterà per la prima volta dal vivo il suo “Pezzi Sound System”, accompagnato da Ensi, host d’eccezione di questo specialissimo show, e da tanti altri special guest a sorpresa. In apertura di serata il duo Coma_Cose in bilico fra street rap e Lucio Battisti, che sta attirando sempre più attenzione e hype su di sé, e il live dei Belize, che hanno ottenuto grandi consensi con il singolo “Pianosequenza” presentato a X Factor. A chiudere i dj set di G. Quagliano e Giad.

MI AMI ORA è un format nuovo che porta avanti lo spirito di ricerca e curiosità del MI AMI, con una marcata attenzione ad una giusta politica dei prezzi. L’ingresso alla serata del 24 febbraio al Fabrique è di 20€ + d.p (dalla 1 in poi 10€). Le prevendite sono disponibili sui canali TicketOne e MailTicket.

 

MI AMI ORA

#miamora #miamifestival

16 febbraio – Santeria Social Club / 24 febbraio – Fabrique

http://www.miamifestival.it/miamiora2018/

Pagina FB

 

MI AMI ORA // 24 febbraio – Fabrique

Ghemon, Rkomi , NIGHT SKINNY, Coma Cose, Belize

Dj set Gianluca Quagliano + Giad

Evento FB

Ingresso: 20 euro +d.p.

Prevendite disponibili su: Mailticket e Ticketone

 

 

 

MI AMI ORA Il nuovo appuntamento invernale del MI AMI Festival

MI AMI ORA

Il nuovo appuntamento invernale del MI AMI Festival

Milano

16 Febbraio: Wrongonyou, Verano, Dubfiles, Andrea Poggio, Gigante – Santeria Social Club

24 Febbraio: Ghemon, Rkomi, The Night Skinny, Ensi, Coma Cose, Belize – Fabrique

http://www.miamifestival.it/miamiora2018/
#miamiora #miamifestival

A distanza di quattro anni torna l’appuntamento invernale targato MI AMI, con una formula del tutto nuova: MI AMI ORA. Un nuovo format one-night-stand, tutto in una notte, come sempre organizzato da BetterDays, la società che dal 2005 produce il MI AMI Festival.

 

“A Milano non esistono location indoor in grado di ospitare un festival così come lo avevamo pensato”, dichiarano Stefano Bottura e Carlo Pastore, i direttori del festival, “così abbiamo deciso di dare vita a due serate parallele, affiancate ma autonome, ognuna con una propria anima”. Ecco dunque due eventi che si svolgeranno a febbraio a Milano, aspettando il consueto MI AMI Festival di maggio. Aggiungono Bottura e Pastore: “Abbiamo scelto di chiamarlo MI AMI ORA per specificare la formula temporale dell’evento e per sottolineare la grande voglia di musica italiana che c’è nel nostro paese ora, qui e adesso.”

Il primo dei due appuntamenti sarà venerdì 16 febbraio a Santeria Social Club (viale Toscana 31), con una serata all’insegna di live esclusivi e anteprime: il release party dell’attesissimo nuovo disco del romano Wrongonyou, dopo il suo debutto sul grande schermo nel cast del film Il Premio di Alessandro Gassmann; la next big thing della canzone italiana femminile Verano, una delle voci più raffinate e sofisticate degli ultimi anni, con una live preview esclusiva; il primo concerto milanese di Andrea Poggio, ex leader dei Green Like July al suo esordio da solista col disco “Controluce”, e la data zero del nuovo talento Gigante, ovvero il progetto solista di Ronny Gigante dei Moustache Prawn. A chiudere l’incredibile spettacolo unico di Paolo Baldini Dubfiles, il produttore dub italiano per eccellenza, già al lavoro con Jovanotti e Tre Allegri Ragazzi Morti, qui accompagnato dalle voci di Jules I e Jacob dei Mellow Mood.

La serata sarà aperta dal panel “Il fascino eterno della lingua italiana” (a partire dalle ore 18.30), alla presenza di Wrongonyou, Maria Antonietta, Andrea Poggio e Nur Al Habash di Italia Music Export,  moderato da Carlo Pastore. In tempi recenti Mike Patton, Erland Oye, i Phoenix, Luxardo, gli Itaca, Nic Cester e persino i Tame Impala con la loro “Sestri Levante” hanno omaggiato la nostra musica o introdotto nei loro vocabolari termine e cliché dalla nostra lingua, eppure molti artisti italiani continuano a preferire la lingua inglese scontrandosi con le difficoltà di esportare il proprio prodotto. In effetti, a parte Battisti e Celentano e Toto Cotugno, sono davvero rari i casi di musica italiana che ce la fa all’estero. Con i primi timidi focus di testate straniere sui nostri musicisti che si esprimono nella lingua madre (ad esempio l’articolo pubblicato su Le Monde, L’autre équipe d’Italie) e una riappropriazione (dopo anni di preferenza per la lingua inglese) da parte dei nostri musicisti di un modo di veicolare la parola che non è più solo testo, magari impegnato, ma a sua volta suono e immagine,  sarà questo il momento giusto perché la musica contemporanea italiana in italiano travalichi i confini nazionali?

Al termine del panel, un breve set acustico di Maria Antonietta.

 

Il secondo appuntamento è per sabato 24 febbraio al Fabrique (via Fantoli 9), con una serata all’insegna della musica italiana del futuro, che passa dall’hip hop, dal soul e dalla contaminazione elettronica. 5 live set speciali e due dj set. In programma i live di Ghemon, che con il suo ultimo disco “Mezzanotte” si è consacrato come una delle voci più apprezzate nel panorama rap italiano; il rapper più affascinante della nuova generazione Rkomi, che proprio al MI AMI ORA  saluterà nella sua città il tour di “Io in terra”, il suo disco di debutto pubblicato con la direzione artistica di Marracash. Imperdibile sarà lo speciale live del producer Night Skinny, già al lavoro con Fabri Fibra e Guè Pequeno, che presenterà per la prima volta dal vivo il suo album “Pezzi”, accompagnato da Ensi, host d’eccezione di questo specialissimo show, e da tanti altri special guest a sorpresa. In apertura di serata il duo Coma Cose in bilico fra street rap e Battisti, che sta attirando sempre più attenzione e hype su di sè, e il live dei Belize, che hanno ottenuto grandi consensi con il singolo “Pianosequenza” presentato a X Factor. A chiudere i dj set di G.Quagliano e Giad.

MI AMI ORA è un format nuovo che porta avanti lo spirito di ricerca e curiosità del MI AMI, con una marcata attenzione ad una giusta politica dei prezzi. L’ingresso alla serata del 16 febbraio in Santeria Social Club costa 15 € +d.p., mentre l’ingresso alla serata del 24 febbraio al Fabrique è di 20€ + d.p. Le prevendite sono già attive sui canali TicketOne e MailTicket. Disponibile invece l’abbonamento alle due serate al costo di 30€, in vendita solo sullo shop online di DailyBest. Inoltre l’abbonamento, per la prima volta tra i festival in Italia, potrà essere acquistato anche in bitcoin al costo di 0,0015 bitcoin.

 

MI AMI ORA

#miamora #miamifestival

16 febbraio – Santeria Social Club / 24 febbraio – Fabrique

http://www.miamifestival.it/miamiora2018/

Pagina FB

 

MI AMI ORA // 16 febbraio –  Santeria Social Club

Wrongonyou, Verano, Paolo Baldini DubFiles feat. Mellow Mood, Andrea Poggio e Gigante

Evento FB

Ingresso: 15 euro + d.p.

Prevendite disponibili su: Mailticket e Ticketone

 

MI AMI ORA // 24 febbraio – Fabrique

Ghemon, Rkomi , NIGHT SKINNY, Coma Cose, Belize

Dj set Gianluca Quagliano + Giad

Evento FB

Ingresso: 20 euro +d.p.

Prevendite disponibili su: Mailticket e Ticketone

L’abbonamento alle due serate al costo di 30 euro + d.p. è in vendita sullo shop online di DailyBest

 

Stabat Mater. Oratorio per voce sola

Dal 13 al 18 febbraio al Piccolo Teatro Studio Melato

Stabat Mater

Oratorio per voce sola

Maria Paiato, Madonna dei bassifondi

 

Nel testo di Antonio Tarantino, Maria Paiato, sola in scena, è Maria Croce, ragazza madre, ex prostituta, ultima degli ultimi, nel corpo, nei sentimenti, nella lingua. Diretto da Giuseppe Marini, Stabat Mater è un accidentato e originale percorso linguistico nel quale il comico si affaccia sull’orrore dell’esistere. 

 

Lo Stabat Mater è una preghiera del XIII Secolo attribuita a Jacopone da Todi. Antonio Tarantino ne prende a prestito il nome, la figura della Madre e la tematica del dolore.  L’autore si è proposto il compito di rendere attuale una figura epica come la Madre del Cristo, per trasferirla sulle rive della realtà e del tempo presente. La Madre di Tarantino è una ragazza-madre prostituta. Il padre di quel  figlio che lei attende è sposato con un’altra. Il figlio che è stato generato, sul quale riponeva grandi speranze, viene arrestato in quanto terrorista. Entrano quindi in scena altri personaggi: la signora Trabucco, funzionaria dell’Assistenza sociale, Don Aldo, prete eppure uomo, soggetto ancora a reazioni perdutamente umane, il dottor Ponzio (Ponzio Pilato), che è il fautore dell’arresto del figlio e il Dottor Caraffa (Caifa), colui che imprigiona e condanna il figlio.

“Oratorio per voce sola”, recita il sottotitolo del testo: è la Madre, sola in scena, che si strugge d’attesa, sia di avere notizie del figlio sia della figura dissoluta e traditrice del padre. Sul palco, Maria Paiato, già protagonista di alcuni storici allestimenti di Luca Ronconi al Piccolo Teatro, tra cui Celestina e Santa Giovanna dei Macelli.

Lo Stabat Mater di Tarantino mischia l’italiano con sporcature dialettali e gergali, facendone la lingua dei reietti, dei diseredati. Sul degrado e sulla miseria, però, regna, resiste e vince la figura della Madre. Per quanto possa essere sofferente e posta ai piedi di una Croce immersa nella periferia popolare, resta sopra qualunque perdita, anche quella della propria dignità. La scrittura d’autore di Antonio Tarantino è costruita intorno ad un linguaggio gergale e ricercato insieme. Le sue storie traggono ispirazione talvolta classiche e religiose, talvolta politiche, sempre fortemente etiche.

Una sorta di Madonna dei bassifondi, turpiloquiante e bestemmiatrice, la Maria Croce, protagonista di Stabat Mater, ragazza madre, ex-prostituta, ma neanche troppo ex, ora stralunata straccivendola cui l’autore impone, similmente agli altri personaggi dei suoi Quattro atti profani, un’irrefrenabile e farneticante logorrea, un’incontinenza verbale comicamente oscena, fatta di martellanti interiezioni e ripetizioni, tipiche di chi vuole riaffermarsi ri-dicendo e non riesce più a parlare se non stra-parlando.

Direi che è proprio il linguaggio o, meglio, questa sua singolare rottamazione, una delle ossessioni e cifre stilistiche di Antonio Tarantino (che è poi stata la fascinazione primaria nel voler mettere in scena questo testo). È il linguaggio di quella marginalità suburbana, dannata, condannata e dimenticata dalla Storia. È la lingua degli ultimi, dei reietti, degli emarginati, degli scarti e detriti della cosiddetta modernità, che non possiedono neanche più una lingua propria (dunque una propria identità) e approdano a una strana, musicalissima e teatralissima pastura linguistica, dove si mescolano il proprio dialetto d’origine (Maria Croce è un’immigrata da un Sud Italia non ben identificato) col dialetto, gli intercalari e le abitudini gergali di una Torino periferica e degradata che Tarantino sa“dipingere” (pittore, prima di diventare drammaturgo) molto bene.

     Giuseppe Marini

 

Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza), dal 13 al 18 febbraio 2018

Stabat Mater

di Antonio Tarantino

con Maria Paiato

regia Giuseppe Marini

scene Alessandro Chiti

costumi Helga Williams

musiche originali Paolo Coletta

disegno luci Javier Delle Monache

produzione Società per Attori

 

Orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30; domenica ore 16.

Durata: un’ora e 30 minuti senza intervallo

Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro

Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org

News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv

 

 

GIOANN BRERA l’inventore del centravanti

12 febbraio 2018   ore 20,45

Associazione Culturale Blu
presenta

BEBO STORTI     SABINA NEGRI
GIOANN BRERA
l’inventore del centravanti

di Sabina Negri

con

Luca Garlaschelli contrabbasso

Simone Spreafico chitarra e voce

Musiche Enzo Jannacci

Arrangiamenti di Luca Garlaschelli e Simone Spreafico

regia Bebo Storti

Lo spettacolo è dedicato al più grande giornalista sportivo italiano di sempre, colui che ha inventato un linguaggio per raccontare il calcio, il ciclismo, l’atletica come “epos”; il gran lombardo, cultore di cibi e di vini, di etnie, dialetti e storie dimenticate; lo scrittore, il ritrattista fulmineo e irriverente, arguto e ironico, erudito e popolaresco. Gianni Brera, firma prestigiosa della Gazzetta dello Sport e di Repubblica, uomo alla mano, innamorato della sua terra, capace di narrare i roboanti fatti sportivi rimanendo se stesso, legato a filo doppio, mente e cuore, ai campi e ai vigneti dell’Oltrepo’, stregato per sempre dalla malìa del grande fiume. La pièce, fra parole e musica, fa riemergere la personalità complessa di Brera, inserendo la sua vicenda umana e professionale nella storia italiana del Novecento, riletta attraverso le imprese, i trionfi, i drammi sportivi di Coppi e di Bartali, di Meazza e del Grande Torino. La voglia di conoscere, la gioia e la vocazione dello scrivere, il mestiere di giornalista, la grande città e gli umori della provincia, tutto vissuto con ironia e disincanto: “Gioànn Brera” è l’omaggio sentito, divertente, trascinante a una figura indimenticabile di scrittore, intellettuale e “bon vivant”, ma soprattutto a un uomo affamato di vita, che dalla vita ha preso e alla vita ha dato tutto il possibile. Una serata dedicata al grande giornalista e un’occasione per ricordare il suo fraterno amico Gualtiero Marchesi.

Lo spettacolo è inserito nel palinsesto Novecento Italiano, che il Comune di Milano dedica alle espressioni artistiche e sociali che hanno animato il Novecento nel nostro Paese.

 

Al termine dello spettacolo verrà offerto un risotto alla milanese in omaggio a Gianni Brera, grande cultore della cucina lombarda, proposto dagli chef della Federazione Italiana Cuochi. Ad accompagnarlo un calice di spumante offerto dalle Cantine Giorgi. Donazione a sostegno dei progetti del Dipartimento Solidarietà Emergenze – FIC, che si occupa di sviluppare progetti di ristorazione collettiva nelle grandi emergenze a seguito di  eventi critici naturali, sociali e sanitari.


BIGLIETTO
Posto unico € 15,00

 

ALADIN MINI MUSICAL

 Le più belle favole da vivere insieme

Dal 14 ottobre 2017 al 25 marzo 2018

 

Sabato 10 febbraio 2018

   ore 15,30

 

All Crazy  – Sold Out

presentano

ALADIN

MINI MUSICAL

 

REGIA Michele Visone

DIREZIONE ARTISTICA  Maurizio Colombi

COREOGRAFIE Claudia Pari & Mattia Ferretti

DIREZIONE VOCALE Martha Rossi

DESIGN SCENOGRAFICO Giuseppe Di Falco

Personaggi e interpreti:

Aladin – Luca Pozzar; Jasmine – Giulia Mezzatesta; Jafar – Edoardo Scalzini; Genio – Francesco Galuppi; Sultano – Marco Massari; Jago – Giulia Mattarella; Mercante – Miriam Somma Ensamble – Daniele Brandoni, Bruno Barone, Nicoletta Pane, Serena Olmi

 

Quando si parla di desideri, a tutti viene in mente un piccolo ladruncolo di nome Aladin, che nel mercato di Agrabha, tutti i giorni, ne combina di cotte e di crude, e proprio per questo, va a finire in galera. E’ li, dentro le mura della vecchia prigione, che scova un’antica lampada ad olio. Sfregandola, la grande sorpresa, incredulo,  si ritrova accanto un Genio, simpatico e chiacchierone che gli da la possibilità di avvicinare la donna di cui è follemente innamorato, la principessa Jasmine, tenuta sotto controllo dal cattivo gran visir del Sultano suo padre. Ma l’amore, la generosità e l’intelligenza di Aladin con la complicità dell’amico Genio, portano a compimento i famosi tre desideri di una leggenda che nella nostra storia, tra canzoni, danze e gags esilaranti, diventa realtà.

Con un cast di Cantanti, Attori, Ballerini e Acrobati professionisti del musical nazionale.

DURATA: 70 minuti

BIGLIETTI: Adulti € 15,00; Bambini  fino a  14 anni € 11,00; Under 3 anni € 4,50

D’ANNUNZIO SEGRETO

Dal 5 al 7 febbraio 2018 – ore 20,45

RG Produzioni

presenta

EDOARDO SYLOS LABINI e VIOLA PORNARO

in

D’ANNUNZIO SEGRETO

drammaturgia ANGELO CRESPI; regia FRANCESCO SALA

con

ERIKA URBAN

e la partecipazione di PAOLA RADAELLI

 e con

Francesca Kelly Tisi, Irina Ioana Sirbu, Iolanda Gurreri, Lucia Conte Fabiani

scene e costumi MARTA CRISOLINI MALATESTA; assistente ai costumi LAURA GIANNISI

disegno luci PIETRO SPERDUTI

D’ANNUNZIO SEGRETO, EDOARDO SYLOS LABINI INTERPRETA UN D’ANNUNZIO INEDITO NEGLI ULTIMI ANNI DELLA SUA VITA AL VITTORIALE

Amore, passione e letteratura rivivono sul palcoscenico,
in occasione dell’ottantesimo anniversario della morte del Vate

 

A 80 anni dalla morte di D’Annunzio, le memorie del Vate prendono vita sul palcoscenico, sapientemente interpretate dall’attore Edoardo Sylos Labini nello spettacolo D’Annunzio Segreto. In scena, dal 5 al 7 febbraio, la vita del poeta, tra amori, passioni, tradimenti e grande letteratura, raccontata dalla penna potente ed evocativa di Angelo Crespi, per la regia di Francesco Sala.

“La figura di Gabriele D’Annunzio è oggi più viva che mai, il suo spirito rivoluzionario e provocatorio, il suo porre la Cultura al centro delle sue battaglie è un esempio sempre attuale – spiega Edoardo Sylos Labini – Del resto soltanto l’arte e la poesia sono immortali e il Vate ci ha lasciato delle pagine indimenticabili di grande letteratura”.

Nel contrasto tra giorno e notte, euforia e malinconia, sogno e realtà si svolge il D’Annunzio segreto messo in scena da Edoardo Sylos Labini. Non più l’immagine del superuomo ma un ritratto inedito del Vate degli Italiani che, nella prigione dorata del Vittoriale, ormai anziano, rivive la sua dimensione del Notturno.

Tra un’amante e l’altra e i vari litigi con Mussolini ricorda e parla con l’unica donna che egli abbia veramente amato ma che ora non c’è più: Eleonora Duse. La divina Duse, interpretata da Viola Pornaro, diventa la sua coscienza mettendo in luce il lato più fragile e intimo del poeta.

Protagonista della pièce teatrale è anche la grande letteratura: in scena le prove teatrali della “Città morta”, lo scandalo pubblico del romanzo “Il fuoco” e un’emozionante interpretazione de “La pioggia nel pineto”.

A fianco di Edoardo Sylos Labini, sul palcoscenico anche Erika Urban nei panni di Amelie Mazoyer detta Aelis, fedele governante, Paola Radaelli nel ruolo della cuoca del Vittoriale Suor Intingola, e le “badesse”, giovani amanti del poeta, interpretate da Francesca Kelly Tisi, Irina Ioana Sirbu, Iolanda Gurreri, Lucia Conte Fabiani.

 

Infine particolare attenzione sarà riservata ai giovani spettatori: gli under 26 che assisteranno allo spettacolo riceveranno in esclusiva e gratuitamente il fumetto Gabriele D’Annunzio tra amori e battaglie, un modo nuovo e originale per rivivere la storia del Vate attraverso le vignette di Marco Sciame, con la prefazione di Giordano Bruno Guerri.

BIGLIETTI:
Poltronissima Prestige € 27,00 – Poltronissima € 25,00 – Poltrona € 18,00 – Under 26 € 13,50

 

 

Raul Bova e Chiara Francini in DUE

Dall’8 al 25 febbraio 2018

Compagnia Enfi Teatro

Produzione Michele Gentile

presenta

RAOUL BOVA e CHIARA FRANCINI

in

DUE

di Luca Miniero e Astutillo Smeriglia

 

regia di LUCA MINIERO

Aiuto Regia Paola Rota

Disegno Luci Daniele Ciprì

Scenografia Roberto Crea

Costumi Eleonora Rella

Dopo il successo della scorsa stagione, confermato da numerosi “tutto esaurito”, approda al Teatro Manzoni Due, una produzione di Michele Gentile per la Compagnia Enfi Teatro diretta da Luca Miniero che vede sulla scena Raoul Bova e Chiara Francini nei panni di una coppia alla soglia della convivenza che si interroga sul futuro.

Due, che ha debuttato a febbraio dell’anno scorso, rappresenta un ritorno al palcoscenico, per Raoul Bova, dopo vent’anni di cinema e televisione, una conferma per Chiara Francini, che ha alle spalle numerose esperienze sul palco, e un esordio per Luca Miniero, dopo i successi sul grande schermo. La tournée prosegue fino ad aprile 2018 toccando numerose città.

La scena è una stanza vuota. L’occasione è l’inizio della convivenza che per tutti gli essere umani, sani di mente, è un momento molto delicato. Che siano sposati o meno, etero oppure omo. Marco è alle prese con il montaggio di un letto matrimoniale, Paola lo interroga sul loro futuro di coppia. Sapere oggi come sarà Marco fra 20 anni, questa è la sua pretesa. O forse la sua illusione. La diversa visione della vita insieme emerge prepotentemente nelle differenze fra maschile e femminile. Entrambi i due giovani evocheranno facce e personaggi del loro  futuro e del loro passato: genitori, amanti, figli, amici che come in tutte le coppie turberanno la loro serenità. Presenze interpretate dagli stessi due protagonisti che accompagneranno fisicamente in scena dei cartonati con le varie persone evocate dal loro dialogo. Alla fine il palco sarà popolato da tutte queste sagome e dai due attori: l’immagine stilizzata di una vita di coppia reale, faticosa e a volte insensata. Perché non sempre ci accorgiamo che in due siamo molti di più. E montare un letto con tutte queste persone intorno, anzi paure, non sarà mica una passeggiata.

Luca Miniero

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

BIGLIETTI:

da martedì a venerdì Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona €23,00, Poltronissima under 26 € 15,00


sabato e domenica   
Poltronissima Prestige € 39,00 – Poltronissima € 35,00 – Poltrona € 25,00

Poltronissima under 26 € 17,00

 

 

PLATONE la caverna dell’informazione

21 gennaio 2018 ore 20.45

Leonardo Manera e Alessandro Milan

con la partecipazione di

Veronica Gentili

presentano

PLATONE

la caverna dell’informazione

Il lato comico dell’attualità

da un’idea di Leonardo Manera e Alessandro Milan

con la collaborazione di Carlo Turati

coi comici di Platone


e la band de Gli Inadatti con Gigi Fazio

 e con la partecipazione del critico d’arte Carlo Vanoni

Dopo il grande successo della passata stagione, anche quest’anno torna “Platone – la caverna dell’informazione”, con Leonardo Manera, comico dall’esperienza pluriennale, e Alessandro Milan, giornalista in onda tutte le mattine su Radio24, affiancati in questo caso da Veronica Gentili, e come sempre da una nutritissima schiera di comici, opinionisti e musicisti.

Notizie vere e approfondimenti comici, video grotteschi, ospiti veri e ospiti verosimili, ma a volte più credibili di quelli veri, il tutto giocato sul filo dell’ironia. “Platone” si occupa di volta in volta dei temi principali della settimana, dando però spazio al divertimento che l’attualità rivisitata può suscitare. Novità della stagione, poi, è il “Corso di integrazione per extracomunitari” e, di volta in volta, il lancio di alcune paradossali leggi di iniziativa popolare.

Il 21 gennaio è il terzo di cinque appuntamenti da vivere insieme per sorridere del mondo che ci circonda.

 

BIGLIETTI Prestige € 23,00  –  Poltronissima € 20,00  –  Poltrona € 18,00

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