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SOTTO IL VESTITO: VERNIA

16 aprile 2018 – ore 20,45

 

SPETTACOLI.PRO in collaborazione con duepunti
presenta

GIOVANNI VERNIA

SOTTO IL VESTITO: VERNIA

di Giovanni Vernia

 

Giovanni è un ragazzo normale, nasce a Genova e proviene da una famiglia di origini meridionali. Il padre, maresciallo della Guardia di Finanza, gli dà un’educazione severa e i mezzi per studiare. Giovanni si laurea così a pieni voti in ingegneria e si trasferisce a Milano dove si avvia ad una brillante carriera da manager. Tutto sembra andare perfettamente ma un giorno, quasi per caso, si trova catapultato nel mondo dello spettacolo e la sua vita cambia.

Un one man show in cui l’Artista ci racconta in modo autoironico i disagi di un “famoso per caso” e ci svela chi c’è veramente sotto tutte le maschere cult a cui ci ha abituato, da Jonny Groove a Marco Mengoni, da Fedez a Jovanotti, da Pif a Gianluca Vacchi: una persona normale con le manie, i tic e i vizi che tutti abbiamo, ma con la voglia di riderci sopra.

Protagonista dello show anche la musica, grande passione dell’Artista. Grazie alla presenza live sul palco del Maestro Marco Sabiu, sono tanti i momenti in cui la musica diventa l’arma privilegiata per ironizzare su molti fenomeni dei nostri tempi e creare momenti di show esilaranti.

Due ore di spettacolo mai uguale che si modifica ad ogni tappa, si adatta a luoghi e persone: materia sempre plasmabile dalla fantasia mai distratta dell’Artista.

Note di Paolo Uzzi – collaboratore ai testi

Il divertimento in questo nuovo spettacolo, nasce tutto dalla capacità innata di Giovanni Vernia nel saper

raccontare aneddoti della sua vita e curiosità, riuscendo a rendere vivi i protagonisti delle sue storie. Non è quindi uno spettacolo semplicemente narrato, ma è come si entrasse in un film, che poi è quello che riesce a ricreare parlando di se stesso. Il talento comico di Giovanni Vernia risiede proprio in questo, nel fatto che lo spettatore non si reca a vedere uno spettacolo, ma ne entra a far parte, ne viene avvolto, attraverso le performance dell’attore, tutte differenti tra loro, spaziando dalla musica, al canto, dalla parodia al ballo.

Insomma, andando via dal Teatro non si ha soltanto l’impressione di essersi divertiti con Giovanni Vernia, ma di essere entrato a far parte della sua vita, del suo modo di essere e di pensare.

 

BIGLIETTI Prestige € 27,00  –  Poltronissima € 25,00  –  Poltrona € 18,00  –  Under  26 anni € 13,50

Questi fantasmi!

Dal 10 al 22 aprile 2018 al Piccolo Teatro Strehler

Nuova produzione del capolavoro di Eduardo

con la regia di Marco Tullio Giordana

 

Dal 10 al 22 aprile, va in scena al Piccolo Teatro Strehler, Questi fantasmi!, commedia sulla vita tra realtà e maschera, scritta da Eduardo De Filippo nel 1945.

In scena la compagnia di Luca De Filippo diretta da Carolina Rosi.

 

È con la messa in scena di Questi fantasmi!, capolavoro di Eduardo, che Elledieffe, la compagnia di Luca De Filippo oggi diretta da Carolina Rosi, ha ripreso il lavoro dopo la prematura morte del suo fondatore. Marco Tullio Giordana è il regista dello spettacolo che vede Gianfelice Imparato nei panni del protagonista. Questa messa in scena, racconta Carolina Rosi, è la “sintesi di un lavoro che ha avviato percorsi artistici condivisi, e che continua, nel rigoroso segno di Luca, a rappresentare e proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana”.

 

Questi fantasmi! è una commedia in tre atti, scritta nel 1945 ed è una delle prime opere di Eduardo ad essere rappresentata all’estero (nel 1955 a Parigi, al Théâtre de la Ville con Sarah Bernhardt), ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue diverse edizioni. Un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone  uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi, sostituita da un’immagine, da un travestimento, da una maschera imposta agli uomini dalle circostanze.

La commedia, dopo Napoli Milionaria!, è la seconda della raccolta Cantata dei giorni dispari. Eduardo si ispirò, probabilmente, per la sua realizzazione a un episodio di cui fu protagonista suo padre, Eduardo Scarpetta. Racconta infatti quest’ultimo che la sua famiglia, in ristrettezze economiche, fu costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro. Il padre riuscì a trovare in poco tempo una nuova sistemazione, all’apparenza eccezionale, in rapporto all’affitto ridottissimo da pagare. Dopo alcuni giorni si chiarì il mistero: la casa era frequentata da un impertinente “monaciello”…

“Per me, più che raccogliere un’eredità, si tratta di continuare il lavoro che Luca ha svolto sul repertorio di Eduardo, un lavoro che definirei di precisione filologica e contemporaneamente di continuo aggiornamento. Questo non ha significato per Luca l’asserzione di un unico paradigma né lo sbarramento di altre strade (tant’è vero che le commedie di Eduardo sono sempre state a disposizione anche di altre compagnie), ma per lui, che l’aveva “nel sangue”, il mondo di Eduardo non poteva che 

rispettare le intenzioni dell’Autore, intenzioni di cui era stato addirittura testimone. Non potrò ovviamente fare la stessa cosa, ma per quel che mi sarà possibile intendo rimanere fedele al suo esempio. D’altronde Il manoscritto originale di ‘Questi fantasmi!’, datato 1945, dà indicazioni dettagliatissime.”

 

Marco Tullio Giordana

 

 

NON MI HAI PIÙ DETTO TI AMO

Dal 5 AL 22 aprile 2018

Milleluci Entertainment

 

Lorella Cuccarini    Giampiero Ingrassia

NON MI HAI PIÙ DETTO TI AMO

scritto e diretto da

Gabriele Pignotta

con

Raffaella Camarda, Francesco Maria Conti e Fabrizio Corucci

Musiche Giovanni Caccamo

Scene Alessandro Chiti

Costumi Silvia Frattolillo

Light designer Umile Vainieri

Sound designer Luca Finotti

Dopo 20 anni, LORELLA CUCCARINI e GIAMPIERO INGRASSIA, la straordinaria coppia di Grease, torna a lavorare insieme per la prima volta in una commedia inedita, scritta e diretta da Gabriele Pignotta.

Uno spettacolo ironico, intelligente, appassionante, cucito addosso a due protagonisti perfetti: istrionici e straordinariamente affiatati.

La famiglia è il motore principale dello spettacolo e si mostra con le sue fragilità e con la sua forza. L’amore tra uomo e donna e tra genitori e figli è visto con leggerezza ma anche con passione, sbirciando attraverso la quotidianità: risate, lacrime, sospetti, cambiamenti e tante altre piccole e grandi situazioni condiscono la commedia interpretata da 5 bravissimi attori, in cui ognuno di noi può ritrovare uno spaccato della sua vita.

La produzione è ambiziosa e importante: un allestimento di altissimo livello saprà regalare allo spettatore momenti di assoluto divertimento e di grande emozione.

 

Note di regia

La famiglia è ancora il cardine della società e il nostro punto di riferimento assoluto? Come si stanno evolvendo le nostre famiglie alla luce delle trasformazioni sociali, politiche ed economiche in atto? È questo il tema attualissimo sul quale nasce e si sviluppa questa ironica e sorprendente pièce teatrale.  In sintesi si tratta della storia di una famiglia italiana contemporanea, costretta ad affrontare un  cambiamento traumatico improvviso che, alla fine di un percorso umano difficile ed intenso, si ritroverà completamente trasformata e  forse più preparata a sopravvivere.

 

Lorella Cuccarini, accetta la sfida di interpretare il ruolo di una madre, Serena, che trova la forza di mettersi in discussione in seguito ad un imprevedibile, ma forse “salvifico”, incidente di percorso. Questa super-mamma e moglie perfetta che porta sulle sue spalle tutta l’organizzazione e la responsabilità della famiglia, capisce che forse questo ruolo non è più funzionale alla sua felicità e, con grande coraggio, decide di recuperare sé stessa e il suo essere donna rimettendo completamente in gioco tutti gli equilibri.

Suo marito Giulio (un ineguagliabile Giampiero Ingrassia) inizialmente destabilizzato da questo repentino cambiamento, troverà la forza di reagire, riscoprendo finalmente il suo ruolo di marito e di genitore per troppo tempo delegato passivamente alla moglie.

Anche i due figli (Tiziana e Matteo), due ragazzi di vent’anni, andranno in crisi esattamente come i loro genitori, ma ognuno riuscirà a trovare delle risorse interiori inaspettate che porteranno ad un avvincente finale a sorpresa!

Il simpatico intruso Fabrizio Corucci, regalerà sorrisi e colpi di scena a questa meravigliosa e scombinata famiglia.

Un suggerimento, rivolto a tutti, è che forse oggi ancora di più che in passato, la famiglia per sopravvivere ai cambiamenti deve trovare anche lo spazio per il singolo, per l’individuo e non solo per il ruolo che ricopre (madre, padre, figlio).

 

TEATRO MANZONI

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

 

BIGLIETTI:
Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00

Poltronissima under 26 € 15,00

IL MAGICO ZECCHINO D’ORO

Sabato 24 marzo 2018 ore 15,30

Domenica 25 marzo 2018 ore 11,00

IL MAGICO ZECCHINO D’ORO

Il Caffè della Peppina, Volevo un Gatto Nero oppure Quel bulletto del carciofo.

Chi di noi, almeno una volta, non ha sentito e cantato queste canzoni?

Canzoni che hanno segnato la nostra infanzia e che, oggi, rappresentano e raccontano la vita dello Zecchino d’Oro il celebre festival canoro dedicato ai bambini giunto, ora,  ai suoi primi 60 anni.

Un compleanno importante quindi che sarà festeggiato con un regalo speciale.

Un regalo in musica che vuole rendere omaggio a un appuntamento diventato tradizione. Un appuntamento che ha saputo attraversare gli anni con sobrietà, leggerezza ed eleganza senza mai perdere di vista la propria identità. Ecco allora Il Magico Zecchino d’Oro” un titolo che già è un programma.

Un musical davvero particolare nato dalla collaborazione tra Antoniano di Bologna, Fondazione Aida di Verona e Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento con il sostegno di Geomag l’azienda grazie alla quale si è resa possibile la produzione.

Un appuntamento da non perdere per quella che si preannuncia essere una data tanto attesa quanto importante. Un doppio appuntamento, il 24 e 25 Marzo, per accogliere questo musical che porterà allegria e divertimento.

Cosa aspettarsi dal “Il Magico Zecchino d’Oro”?

Uno spettacolo nello spettacolo in cui le canzoni saranno protagoniste assolute insieme alla fantasia e un pizzico di magia. Ricordi, emozioni, sensazioni, momenti vissuti e da rivivere questo e tanto altro sarà presente in quello che può essere definito un fantasy musicale in grado di sorprendere tutti, grandi e piccini.

Protagonista della trama Alice una bambina che, a volte, ha paura del buio. Con lei, in scena, l’Omino della Luna che manda i sogni ai bimbi mentre dormono grazie al tintinnio dello zecchino d’oro di cui, invece, vuole impadronirsi la Strega Obscura. Non mancheranno, poi, le avventure e gli incontri con alcuni dei personaggi più famosi delle canzoni che hanno fatto la storia dello Zecchino d’Oro.

Un regalo che l’Antoniano si fa e ci fa per vivere insieme quest’occasione davvero particolare nel suo genere.

La regia de “Il Magico Zecchino d’Oro” è affidata a Raffaele Latagliata che, diplomatosi presso la BSMT Bernstein School of Musical Theatre, vanta una lunga collaborazione con la Compagnia della Rancia.

Insieme a Pino Costalunga, attore e regista esperto di letteratura per l’infanzia, curerà anche la drammaturgia.

Il team creativo è una conferma per le produzioni musical di Fondazione Aida.

Le scenografie di Andrea Coppi, i costumi e gli oggetti di scena di Antonia Munaretti con Nadia Simeonova, le coreografie curate da Elisa Cipriani e Luca Condello ballerini solisti del Corpo di ballo dell’Arena di Verona, gli arrangiamenti musicali a firma di Patrizio Maria D’Artista giovane compositore e arrangiatore di colonne sonore per cinema e teatro.

Importante il contributo dello scenografo Paolino Libralato che rappresenta un grande valore aggiunto.

Il cast una vera garanzia con Gennaro Cataldo, Stefano Colli, Enzo Forleo, Maddalena Luppi, Giada Maragno e Rebecca Pecoriello.

Le canzoni saranno protagoniste assolute di questa produzione.

I testi musicali più celebri e più conosciuti dello Zecchino d’Oro sono stati selezionati appositamente per diventare la colonna sonora de “Il Magico Zecchino d’Oro”.

Canzoni che sono state pensate dai bambini, cantate e votate da loro nel corso degli anni e  che ora, in questa particolare occasione, diventano parte integrante della drammaturgia teatrale.

Protagoniste in modo nuovo, rinnovato e rivisitato pur mantenendo il loro stile e la loro autenticità.

Una curiosità, questa, che rappresenta anche il valore aggiunto del “Il Magico Zecchino d’Oro” che si rivela essere davvero uno spettacolo coinvolgente e adatto a tutti, grandi e piccini.

BIGLIETTI: Adulti € 18,00; Bambini  fino a  14 anni € 14,00; Under 3 anni € 4,50

Acting Out – A compact Coriolanus

Teatro Studio Melato, dal 19 al 22  marzo

 

Acting Out – A compact Coriolanus

Laura Pasetti e il Charioteer Theatre

 

«Come facciamo a far capire ai giovani spettatori che Coriolano è una storia attuale e che riguarda tutti?» Così esordisce Laura Pasetti, regista e “anima” della compagnia scozzese Charioteer Theatre, impegnata nella ricerca di forme di teatralità educational dal forte impatto comunicativo. Il primo passo di questa ricerca è stato chiedere a un giovane drammaturgo scozzese, Duncan Kidd, di realizzare un adattamento del Coriolano di William Shakespeare per ragazzi dagli 11 anni, con il compito di trasferire le vicende della tragedia ai giorni nostri.

«Coriolano è un bullo, ma è anche una vittima – prosegue Laura Pasetti –. Tutti noi manipoliamo e veniamo manipolati. Amo molto questo testo perché parla di un problema molto diffuso oggi: se non mi dici quello che voglio sentirmi dire, se non ti comporti come mi aspetto, ti escludo».

Lo spettacolo mette a fuoco la dimensione politica del testo di Shakespeare e, in particolare, l’importanza dell’uso persuasivo del linguaggio, della retorica. In politica, sembra dirci il Coriolano, vince chi la sa raccontare, non chi dice la verità. Il pubblico è il popolo di Roma, che ride alle battute dei tribuni e che cambia idea senza neanche rendersene conto.

Per costruire le dinamiche tra performance e pubblico, Laura Pasetti si è ispirata alle tecniche del “Forum Theatre”, ideato dal regista Augusto Boal. Con il “Forum” Boal cerca di stravolgere la struttura tradizionale degli spettacoli teatrali e di permettere al pubblico di prendere attivamente parte all’azione drammatica cui assiste. Nel “Forum Theatre” attori e pubblico possono fermare l’azione durante lo spettacolo e cambiare l’andamento della storia.

 

Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza), dal 19 al 22 marzo 2018

Acting Out – A compact Coriolanus

di Duncan Kidd, regia Laura Pasetti

con John Cooke, Stefano Guizzi, Daniel Hird, Renee Williams

luci Manuel Frenda, costumi Simona Paci

materiale didattico a cura di Mark Bolsover, sovrattitoli italiani Ilenia Gargiulo

coproduzione Charioteer Theatre e Piccolo Teatro di Milano – Teatro D’Europa

con il sostegno della British School of Milan “Sir James Henderson”

 

In inglese con sovratitoli in italiano

 

Durata: 55 minuti senza intervallo

 

Recite scolastiche

lunedì 19 marzo, ore 11.15; martedì 20 marzo, ore 9.45; mercoledì 21 marzo, ore 9.45 e 11.15;

giovedì 22 marzo, ore 9.45 e 11.15

 

 

 

CAPPUCCETTO ROSSO

Sabato 17 marzo 2018

   ore 15,30

La Casa delle Storie

Spettacoli per bambini e adulti da anni 6 a 96

di Elisabetta Milani e Giovanni Lucini

presenta

nel foyer del Teatro

 

CAPPUCCETTO ROSSO

 

con: Valentina Grancini, Federico Lotteri, Giovanni Lucini, Paola Passarello

adattamento e regia Giovanni Lucini

assistente della rana Bila: Elisabetta Milani

 

Entra il pubblico…e subito tutti in scena! Chi vestito da Cappuccetto Rosso, chi da albero, chi da cacciatore… tutti pronti ad entrare nel mondo magico della fiaba. Nel suo tragitto dalla casa della mamma alla casa della nonna, Cappuccetto Rosso incontra molti personaggi e viene accompagnata da gruppi di amici che ne condividono le esperienze. Si ride e si scherza, ma il Lupo è lì che aspetta in agguato… ma come si narra, la vittoria sul Lupo è alla fine assicurata.

E’ così che la fiaba di Cappuccetto Rosso ci ricorda come, nonostante le disavventure del vivere,  sia possibile continuare ad amare la vita ed apprezzarne la bellezza.

 

La Casa delle Storie è un progetto teatrale dedicato a tutta la famiglia.

Si gioca, si ride e ci si diverte e con la leggerezza del sorriso si comunica e ci si relaziona.

Il principio del fare, del partecipare, dell’interagire, dello scoprire divertendosi sono gli ingredienti base degli spettacoli de La Casa delle Storie.

La partecipazione è organizzata a gruppi, misti o suddivisi tra bambini e adulti, dove l’incontro tra le persone mantiene viva la circolarità e la continuità della vita, aiutando a manifestare spirito di tolleranza e solidarietà reciproca.

La Drammaturgia Musicale intreccia la Drammaturgia Teatrale, diventando il canale dove il bambino può veicolare emozioni che, a volte, sono solo racchiuse nel suo cuore.

La Compagnia propone le Fiabe Classiche che, per loro natura, non hanno confini di età, rispettate nei contenuti originali e nel loro valore pedagogico, sono state adattate per la partecipazione del pubblico, ma il loro messaggio universale è a disposizione di chiunque lo voglia ascoltare.

Sono denominate Fiabe da SPETTATTORI per l’insita duplice valenza del ruolo di spettatore e attore.

 

È necessaria la presenza di un adulto ogni 3 bambini.

L’ingresso in sala è consentito 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

 

 

Stefano de Luca e la sua Alice, curiosa e decisa

Scatola Magica, dal 13 al 25 marzo

 

Stefano de Luca e la sua Alice, curiosa e decisa

 

La Scatola Magica del Teatro Strehler si trasforma, grazie alla visione di Stefano de Luca, nel paese delle meraviglie in cui, insieme con i piccoli spettatori, si troverà improvvisamente proiettata Alice. E insieme agli spettatori, a volte proprio grazie al loro aiuto e consiglio, Alice affronterà le avventure, gli incontri e i paradossi  di un mondo in cui non valgono le leggi della fisica, si può cadere all’infinito restando fermi allo stesso tempo,  si possono assaggiare pozioni e funghi magici che provocano curiose trasformazioni, si possono scoprire giochi di parole e mettere in dubbio tutte le regole predefinite. Alice vivrà dunque insieme al pubblico un incredibile sogno teatrale, giocoso ed emozionante, pieno di immagini sorprendenti in continua trasformazione.  Lucia Marinsalta sarà una Alice curiosa e molto decisa mentre Lorenzo Demaria narrerà la storia nei panni del Bianconiglio e, in rapide trasformazioni, darà voce anche agli altri protagonisti: il Blubruco, il Cappellaio, il Gattomatto.  Lo spazio scenico di Linda Riccardi metterà i bambini al centro della storia, avvolti dagli sfondi coloratissimi e dalle shilouettes di Ester Castelnuovo che moltiplicheranno luoghi e personaggi, sommandosi e confondendosi con le figure e con le ombre degli attori, dando vita a quella feconda confusione tra realtà e fantasia, sonno e veglia, infanzia e mondo degli adulti che costituisce il nucleo pulsante della storia.

 

Piccolo Teatro Strehler/Scatola Magica (Largo Greppi – M2 Lanza), dal 13 al 25 marzo 2018

Alice nel paese delle meraviglie

da Lewis Carroll, drammaturgia e regia Stefano de Luca

illustrazioni e computer animation Ester Castelnuovo, scene e costumi Linda Riccardi

con Lorenzo Demaria e Lucia Marinsalta

produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

 

Età consigliata: da 5 anni

 

Orari: sabato 17 e 24 marzo, ore 15; domenica 18 e 25 marzo, ore 11.  

 

Recite scolastiche

martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15, venerdì 16,  martedì 20, mercoledì 21, giovedì 22 e venerdì 23 marzo, ore 9.45.

PLATONE la caverna dell’informazione

11 marzo 2018 ore 20.45

Leonardo Manera e Alessandro Milan

con la partecipazione di

Mister Forest
presentano

PLATONE

la caverna dell’informazione

Il lato comico dell’attualità

da un’idea di Leonardo Manera e Alessandro Milan

con la collaborazione di Carlo Turati

 

coi comici di Platone

e la band de Gli Inadatti, voce Beatrice Baldaccini

 e con la partecipazione del critico d’arte Carlo Vanoni

 

Continua anche quest’anno il grande successo di “Platone – la caverna dell’informazione”, giunto al suo quinto e ultimo appuntamento della stagione teatrale in corso, con Leonardo Manera, comico dall’esperienza pluriennale, e Alessandro Milan, giornalista in onda tutte le mattine su Radio24, affiancati in questo caso da Mister Forest, e come sempre da una nutritissima schiera di comici, opinionisti e musicisti.

Notizie vere e approfondimenti comici, video grotteschi, ospiti veri e ospiti verosimili, ma a volte più credibili di quelli veri, il tutto giocato sul filo dell’ironia, per sorridere del mondo che ci circonda. “Platone” si occupa di volta in volta dei temi principali della settimana, dando però spazio al divertimento che l’attualità rivisitata può suscitare. Novità della stagione, poi, è il “Corso di integrazione per extracomunitari” e, di volta in volta, il lancio di alcune paradossali leggi di iniziativa popolare.

 

 

BIGLIETTI Prestige € 23,00  –  Poltronissima € 20,00  –  Poltrona € 18,00

Iliade, mito e guerra ‘Doctor Schliemann Show’

Teatro Studio Melato, dal 12 al 17  marzo

 

Iliade, mito e guerra

‘Doctor Schliemann Show’

 

Lo spettacolo prende avvio dalla figura di Heinrich Schliemann, imprenditore tedesco e archeologo. La stanza in cui si trova è semplice, gli oggetti senza tempo. L’uomo è a letto, malato. Ansioso di ritrovare la città di Troia, trasforma la propria camera nei luoghi della ricerca. Animato dal delirio, l’archeologo cerca indicazioni geografiche nella sua Iliade tascabile che consulta di continuo, ne legge i versi: la forza del poema torna a vivere attraverso i suoi personaggi, che prendono vita e raccontano la guerra di Troia.

Lo spettacolo nasce dal lavoro drammaturgico di Giovanna Scardoni che costruisce il testo su tre livelli: la figura di Schliemann e la leggendaria scoperta archeologica di Troia; Omero e i protagonisti di Iliade; il “Doctor Schliemann Show”, soluzione drammaturgica pensata per introdurre, con leggerezza e uno sguardo divertito alla contemporaneità, la funzione degli dei.

La regia di Stefano Scherini fa muovere l’attore attraverso i tre piani di comunicazione dello spettacolo e i vari personaggi, evocati utilizzando lo spazio ed elementi di scenografia e di costume.

Iliade, mito e guerra introduce gli spettatori nel discorso omerico, mettendo in luce il tema della guerra, di cui Iliade, nella narrazione epica occidentale, è la matrice profonda. Oltre a raccontare i fatti contenuti nel poema, lo spettacolo ripercorre il filo rosso della storia che collega l’epica al nostro presente. A conferma che, come afferma Jean-Pierre Vernant, «neanche il mito è vivo se non viene raccontato, di generazione in generazione, nel corso dell’esistenza quotidiana».

 

Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza), dal 12 al 17 marzo 2018

Iliade, mito e guerra

da Omero, drammaturgia di Giovanna Scardoni

con Nicola Ciaffoni

regia di Stefano Scherini

light designer Anna Merlo, scene Gregorio Zurla

costumi Giada Masi, collaborazione artistica Linda Faccenda

produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

in collaborazione con Associazione Culturale Mitmacher

 

Orari: lunedì 12 e venerdì 16 marzo, ore 20.30; giovedì 15 e sabato 17 marzo, ore 19.30.

Durata: 75 minuti

 

Recite scolastiche

martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 marzo, ore 10.30.

 

 

I promessi sposi siamo noi

Teatro Studio Melato, dal 5 al 10 marzo

 

I promessi sposi siamo noi

Uno spettacolo multimediale di Luciano Roman

 

Luciano Roman realizza e interpreta uno spettacolo che “sfida” il romanzo per eccellenza della tradizione letteraria italiana, rivelandone la potenzialità comunicativa. I Promessi Sposi siamo noi, dal carattere interattivo, presenta una struttura dove la multimedialità è tra i protagonisti della messa in scena. Ogni recita, centrata sulla lettura di uno dei capitoli fondamentali dell’opera manzoniana, sarà preceduta da una video-introduzione a cura di Giuseppe Langella, docente di Letteratura italiana dell’Università Cattolica di Milano, che metterà a fuoco i temi del capitolo stesso. Inoltre, gli studenti interagiranno con l’azione scenica attraverso differenti modalità: non solo saranno chiamati a interpretare alcuni passaggi del testo manzoniano, ma verranno sollecitati a partecipare allo spettacolo rispondendo a quesiti sul capitolo letto attraverso un WhatsApp Quiz. Un gioco semplice e divertente cui potranno partecipare tutti gli spettatori.

Lo spettacolo alterna, quindi, un’interpretazione filologica del testo a momenti di coinvolgimento diretto degli studenti. L’obiettivo è invitare i ragazzi a guardare a Manzoni da una prospettiva differente. Gli studenti, nel corso dell’anno, potranno esprimere il proprio sguardo su I promessi sposi anche attraverso la produzione autonoma di progetti multimediali condivisi durante lo spettacolo.

 

Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza), dal 5 al 10 marzo 2018

I promessi sposi siamo noi

da Alessandro Manzoni

uno spettacolo multimediale di Luciano Roman

regia Luciano Roman

musiche Francesco Verdinelli

con Luciano Roman

introduzione video Giuseppe Langella

produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

in collaborazione con Luxan

 

Età consigliata: da 12 anni

 

Orari: lunedì 5 marzo, ore 20.30; sabato 10 marzo, ore 19.30.         

Durata: 90 minuti

 

Recite scolastiche

martedì 6, mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 marzo, ore 10.30.

 

 

 

Galleria fotografica

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