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PERCHE’ MI STAI GUARDANDO?

17 aprile 2019 ore 20,45

Amaca
presenta

ANGELO DURO

in

PERCHE’ MI STAI GUARDANDO?

di Angelo Duro

 

Angelo Duro da solo sul palco, ci farà ridere, riflettere e, forse, anche cambiare. Nel suo dissacrante spettacolo racconta la storia di come, da bravo bambino quale era, ha dovuto reagire alle fregature e alle ingiustizie della vita, scegliendo di diventare cattivo. In un’ora e mezza analizza a modo suo la realtà di ieri e di oggi, l’uomo e la donna, gli animali e la natura, il presente e il futuro.

Palermitano purosangue, Angelo Duro è un comico con un carattere iperrealista, cinico e controverso, ma con il cuore di Robin Hood. Da mesi entra nei nostri pc e nei nostri smartphones colpendoci con i suoi video su internet in cui dice quello che pensa e pensa quello che dice, con la sincerità di un bambino, ma mostrandoci la realtà come nessuno ha il coraggio di fare. Un nuovo punto di vista, con cui tratta anche argomenti scottanti, come l’omofobia e il razzismo, la disoccupazione e il sesso, ma anche fondamentali, come la scuola e la famiglia… con leggerezza, ma consapevole di colpire nel segno con la precisione di un cecchino.

E’ conosciuto ai più per la grande notorietà che ha ottenuto nel programma televisivo “Le Iene” su Italia 1, dove con “Nuccio-Vip” prima, e con “il Rissoso” e “I sogni di Angelo” poi, riusciva a ottenere i picchi di audience in ogni puntata. In seguito si è affacciato anche al cinema nel film “Tiramisù” con Fabio De Luigi. E’ divenuto in pochi anni una delle più influenti personalità sui social network, dove un esercito di oltre 1 milione e 700 mila followers lo segue con simpatia e affetto, ai quali si aggiungono i più di 120 mila su Instagram. I suoi video su facebook raggiungono milioni di persone e contano milioni di visualizzazioni, con centinaia di migliaia di commenti e likes, a testimoniare che sono in molti a pensarla come lui su tanti argomenti e che approvano il suo modo di vedere la vita.

Il nostro eroe riuscirà a sorprenderci dal vivo con il suo spettacolo “Perché mi stai guardando?” scritto da lui e grazie al quale, siamo certi, riuscirà a trascinare in teatro anche molti che prima non vi erano mai entrati.

Considerato il grande successo che lo spettacolo sta riscuotendo, sono state programmate sin da ora, l’8 e il 9 ottobre nel cartellone della prossima stagione teatrale, due repliche del suo nuovo spettacolo dal titolo Angelo da vivo, già disponibili in prevendita.

www.angeloduro.it

 

Teatro Manzoni

17 aprile 2019 ore 20,45


BIGLIETTI

Prestige € 25,00 – Poltronissima € 23,00 – Poltrona € 18,00 – Under 26 anni € 18,00

La scortecata

Dal 2 al 14 aprile

al Piccolo Teatro Grassi

Basile alla maniera di Dante

Emma Dante rilegge in chiave originale una delle novelle più celebri da Lo cunto de li cunti, la raccolta con cui, nel Seicento, Giambattista Basile creò un capolavoro della tradizione letteraria italiana e mondiale.

Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, noto anche col titolo di Pentamerone, è una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate. Il napoletano del Basile, nutrito di espressioni gergali, proverbi e invettive popolari, produce modi e forme teatrali, tra lazzi della commedia dell’arte ed echi shakespeariani.

La scortecata è lo trattenimiento decemo de la iornata primma: un re s’innamora della voce di una vecchia, che vive in una catapecchia insieme alla sorella, più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore, resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo facendola diventare una bellissima giovane e il re se la prende per moglie.

In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro Settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Basteranno due ‘seggiulelle’ per fare il ‘vascio’, una porta per fare entra ed esci dalla catapecchia e un castello in miniatura per evocare il sogno.

Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro misera vita inscenano, con umorismo e volgarità, la favola che vorrebbe insegnare alle donne a non esser vanitose, alle vecchie ad avere il senso del ridicolo e agli uomini a non inseguire le apparenze. Ma quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti…”, la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova.

 

Piccolo Teatro Grassi (via Rovello, 2 – M1 Cordusio), dal 2 al 14 aprile 2019

La scortecata

liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
testo e regia Emma Dante
elementi scenici e costumi Emma Dante
luci Cristian Zucaro
con Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola
produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo
in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

MILANO DESIGN WEEK 2019: MERCOLEDÌ 10 APRILE UNA SERATA DI MUSICA E LIGHT SHOW INAUGURA IL LEONARDO HORSE PROJECT.

Con il Grand Opening si svelano i tredici Cavalli di Design e la mostra multimediale in collaborazione con il Museo di Anghiari.

Milano, 21 marzo 2019 – In occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, la statua bronzea del Cavallo di Leonardo custodita all’Ippodromo Snai San Siro è protagonista di un importante progetto di valorizzazione. Il Leonardo Horse Project, ideato da Snaitech, con la curatela di Cristina Morozzi e Massimo Temporelli, celebra la ricorrenza con la realizzazione di riproduzioni in scala dell’opera, personalizzate da artisti e designer di fama internazionale.

Mercoledì 10 aprile un opening party svelerà i tredici Cavalli di Design che saranno disposti attorno alla statua equestre all’ingresso del parco dell’Ippodromo, dove rimarranno esposti per tutta la Milano Design Week 2019 e nei giorni successivi.

Dalle 22.30 il Grand Opening vedrà avvicendarsi deejay di fama internazionale: la performance di Lele Sacchi introdurrà al back to back Marcelo Burlon vs International Special Guest. Una serata che abbatte i confini tra i generi: lo stile techno house e le radici hip hop incontrano l’eclettismo del creativo argentino, ispirato dal folk della sua terra, dalla scena elettronica contemporanea e dai ritmi clubbing anni Novanta.

Nel corso della serata il Cavallo di Leonardo sarà protagonista di uno show di video-mapping che ne ripercorre la storia e il progetto. L’Ippodromo si presenta così come importante tappa del circuito cittadino legato al design e alla creatività, trasformandosi in museo a cielo aperto.

L’installazione all’Ippodromo sarà accompagnata da una mostra multimediale realizzata in collaborazione con il Museo della Battaglia e di Anghiari con la curatela di Gabriele Mazzi, direttore dello spazio museale toscano. Gli studi anatomici sull’animale, gli schizzi, i disegni e i cartoni preparatori della pittura murale mai realizzata da Leonardo della battaglia di Anghiari saranno il principio di un racconto che tocca alcuni aspetti della personalità dell’artista e della sua formazione.

Il Grand opening sarà anche l’occasione per scaricare l’app di realtà aumentata Leonardo Horse Project e vivere in una esperienza immersiva la storia del Cavallo di Leonardo, le interviste degli artisti che hanno interpretato le riproduzioni e approfondire gli studi equestri fatti dal genio toscano. L’evento potrà essere seguito anche su Facebook e Instagram.

LEONARDO HORSE PROJECT

Milano Design Week 2019

Ippodromo Snai San Siro

Piazzale dello Sport 16, Milano

Grand Opening

Lele Sacchi + Marcelo Burlon vs International Special Guest

10 aprile 2019

dalle ore 22.30 alle 4.00

Sogno di una notte di mezza estate al Manzoni

Dal 28 febbraio al 17 marzo 2019

 

Francesco e Virginia Bellomo

presentano

Stefano Fresi Violante Placido Paolo Ruffini Augusto Fornari

 

in

Sogno di una notte di mezza estate

di William Shakespeare

Adattamento di Massimiliano Bruno

 

Maurizio Lops  Rosario Petix  Dario Tacconelli  Zep Ragone

Sara Baccarini  Alessandra Ferrara  Antonio Gargiulo  Tiziano Scrocca

Daniele Coscarella  Maria Vittoria Argenti

Regia Massimiliano Bruno

 

Scene e Costumi Carlo De Marino

Musiche Roberto Procaccini

Light designer Marco Palmieri

Coreografie Annalisa Aglioti

Produzione esecutiva Fabrizio Iorio

Prodotto da

CORTE ARCANA ISOLA TROVATA

 

Se noi ombre vi abbiamo irritato non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia…noi altro non v’offrimmo che un sogno

Un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni.

Mito, fiaba e quotidianità si intersecano continuamente senza soluzione di continuità all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano.

Quello che voglio da questo Sogno è tirare fuori la dimensione inconscia che Shakespeare suggeriva neanche troppo velatamente. Puntellare con l’acciaio la dimensione razionale

imprigionata nelle regole e nei doveri bigotti e rendere più libera possibile quella onirica, anarchica e grottesca. E così il nostro bosco sarà foresta, Patria randagia di zingari circensi e ambivalenti creature giocherellone, Puck diventerà un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio senza palcoscenico, Oberon un antesignano cripto-gay e Titania una ammaestratrice di bestie selvagge. L’intenzione è essere affettivi senza essere affettuosi, ferire per suscitare una reazione, divertire per far riflettere, vivere nella verità del sogno tralasciando la ragione asettica e conformista. Un ‘Sogno di una notte di mezza estate’ che diventa apolide e senza linguaggio codificato, semplici suoni e immagini che sono meravigliose memorie senza mai essere ricordi.

Massimiliano Bruno

 

PERSONAGGI E INTERPRETI:

GLI ALTOLOCATI

IPPOLITA, LA REGINA DELLE AMAZZONI Violante Placido

TESEO, IL DUCA Daniele Coscarella

EGEO, IL PADRE DI IRMIA Rosario Petix

 

GLI INNAMORATI

ERMIA, FIGLIA DI EGEO Alessandra Ferrara

ELENA, INNAMORATA DI DEMETRIO Sara Baccarini

LISANDRO, FIDANZATO DI ERMIA Tiziano Scrocca

DEMETRIO, CORTEGGIATORE DI ERMIA Antonio Gargiulo

 

I COMICI

QUINCE Maurizio Lops

SNUG Rosario Petix

BOTTOM, PIRAMO Stefano Fresi

FLUTE (TISBE) Dario Tacconelli

SNOUT, MURO Zep Ragone

 

IL BOSCO DEI SOGNI

OBERON Augusto Fornari

TITANIA Violante Placido

PUCK, IL FOLLETTO DEL BOSCO Paolo Ruffini

FIOR DI PISELLO Maria Vittoria Argenti

 

 

ORARI: feriali ore 20,45 – domenica ore 15,30

BIGLIETTI: Poltronissima Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00

Poltronissima under 26 € 15,50

 

I Miserabili

Dal 12 al 24 febbraio

al Piccolo Teatro Strehler

 

Franco Branciaroli è Jean Valjean

I Miserabili di Victor Hugo

con la regia di Franco Però

Franco Branciaroli è Jean Valjean nella messa in scena teatrale di uno dei capolavori della letteratura, I Miserabili di Victor Hugo, al Piccolo Teatro Strehler, dal 12 al 24 febbraio. Lo spettacolo, una produzione Teatro Stabile Del Friuli Venezia Giulia-CTB Centro Teatrale Bresciano-Teatro de Gli Incamminati, è diretto da Franco Però e adattato per la scena da Luca Doninelli.

«La sfida è portare in scena un romanzo immenso, 1500 pagine che appartengono alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano», dice Luca Doninelli. «I Miserabili è veramente un fiume in piena di cui noi restituiremo un’onda o poco più», sono le parole di Franco Però.

Un’opera che parla a ogni epoca, perché tocca grandi temi universali: dignità, dolore, misericordia, giustizia, redenzione. «Un’importante induzione verso questa scelta – spiega il regista – viene dal momento che stiamo vivendo nelle società occidentali, dove si assiste all’inesorabile ampliarsi della forbice fra i “molto ricchi” e i “molto poveri”, fra chi è inserito nella società e chi invece ne è ai margini. Victor Hugo continua a stupirci e impressionarci per le assonanze con l’attualità, per la capacità di affrontare temi diversissimi, di mettere assieme momenti alti e momenti bassi».

Nel ruolo del protagonista, Jean Valjean, è Franco Branciaroli che definisce il suo personaggio «uno strano santo, una figura angelico-faustiana. Il ritratto di un’umanità che forse deve ancora venire».

La scenografia firmata da Domenico Franchi è dominata da tre elementi che sembrano una rivisitazione degli antichi periaktoi, che si muoveranno sempre, offrendo la possibilità di continui mutamenti di scena e di sfondo. Lo spettatore potrà interpretarli in modo ogni volta diverso, concreto o metaforico, magari intuendovi le pagine di un libro che gli attori ‘sfoglieranno’, attraversando il grande romanzo di Hugo ed il suo mondo, basso e alto, tragico e mutevole.

I costumi sono stati studiati da Andrea Viotti a partire da illustrazioni francesi dell’epoca, base di una ricostruzione e reinvenzione dalla grande forza evocativa.

Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza)

dal 12 al 24 febbraio 2019

I Miserabili

di  Victor Hugo

adattamento teatrale Luca Doninelli

regia di Franco Però

con Franco Branciaroli

e con (in ordine alfabetico)

Alessandro Albertin, Silvia Altrui, Filippo Borghi, Romina Colbasso,

Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana,

Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, Valentina Violo

scene Domenico Franchi

costumi Andrea Viotti

luci Cesare Agoni

musiche Antonio Di Pofi

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia,

CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati

 

Orari:  martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.30; domenica, ore 16. Lunedì riposo.

Durata: 2 ore e 45 minuti compreso un intervallo

Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro

 

Informazioni e prenotazioni 0242411889 – www.piccoloteatro.org

News, trailer, interviste ai protagonisti su www.piccoloteatro.tv

RITRATTO DI DORA M.

Teatro Filodrammatici

12 febbraio / 17 febbraio 2019

 

RITRATTO DI DORA M. 

 

 

progetto a cura di Ferdinando Bruni Francesco Frongia
parole di Fabrizio Sinisi
regia Francesco Frongia
con Ginestra Paladino
musiche originali Carlo Boccadoro
scene e costumi Erika Carretta
disegno luci Sarah Chiarcos
suono Silvia Laureti
assistente alla regia Michele Basile
direttore dell’allestimento Silvia Laureti
la maschera del Minotauro è di Mimmo Paladino 
produzione Teatro Filodrammatici di Milano
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
diretto da Ruggero Cappuccio

 

“Dora Maar sarebbe stata apprezzata e ammirata se non fosse stata l’amante di Picasso? E le sue fotografie sarebbero passate alla storia? Sì, non c’è dubbio. Ma Dora Maar è stata vittima di un cliché: essere, secondo lo stesso Picasso, “La donna che piange”. Così Victoria Combalìa, nell’introduzione al catalogo della mostra “Nonostante Picasso” da lei curata a Palazzo Fortuny a Venezia nel 2014. Dora Maar ha attraversato tutto il ‘900 e nella prima metà della sua vita è stata sempre vicina al cuore della Parigi artistica e culturale dell’epoca, in quel momento magico e irripetibile in cui la città era il centro del mondo. La sua carriera fotografica fu breve, ma intensa: si colloca fra il 1931 e il 1937, anno in cui, spinta da Picasso, abbandonò la fotografia per la pittura, dopo aver testimoniato, con una serie di storici scatti, la creazione di Guernica.
Questo passaggio dalla fotografia, un’arte cheDora padroneggiava con maestria, alla pittura, in cui non arriverà mai a superare una faticosa mediocrità, è uno dei momenti che segnano un percorso esistenziale segnato da brusche cesure e dolorosi cambi di rotta. Al momento dell’incontro con Pablo, Dora è una donna realizzata. Cinque anni dopo, alla fine della sua relazione con Picasso, Dora è una donna spezzata, che si aggira nuda nell’androne di casa sua, in preda a una crisi psicotica.
Dopo un breve periodo “mondano”, Dora Maar poco a poco si chiude in un’esistenza fatta di meditazione, preghiera e solitudine, una clausura misteriosa che durò quasi cinquant’anni e in cui nessuno fu mai ammesso. Sono queste tre immagini di donna così lontane fra loro che affascinano. Dora Maar raggiante musa dei surrealisti, la donna che gioca coi coltelli, Dora Maar, la donna che piange nei ritratti di Picasso, annientata da un amore assoluto, Dora Maar la reclusa, la mistica piegata nel corpo dall’artrosi, ma sempre più raffinata nello spirito

DATE E ORARI DI RAPPRESENTAZIONE
martedì, giovedì e sabato 21.00
mercoledì e venerdì 19.30
domenica 16.00

SIMONE CRISTICCHI MANUALE DI VOLO PER UOMO

Dal 25 al 27 febbraio 2019 ore 20.45

Teatro Manzoni.

 

TSA Teatro Stabile d’Abruzzo e CTB Centro Teatrale Bresciano

presentano

SIMONE CRISTICCHI
MANUALE DI VOLO PER UOMO

regia di ANTONIO CALENDA

scritto da Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi

con la collaborazione di Nicola Brunialti

aiuto regia Ariele Vincenti

scene e costumi Domenico Franchi

musiche originali Gabriele Ortenzi
disegno luci Cesare Agoni
audio Andrea Balducci

luci Veronica Penzo

voce fuori campo Maia Monzani

foto di scena Massimo Battista

tour manager Cristina Piedimonte

distribuzione Corvino Produzioni

 

Il nuovo spettacolo di Simone Cristicchi ha debuttato con straordinario successo in prima nazionale a L’Aquila lo scorso novembre ed è programmato per un lungo tour che lo sta portando sui palcoscenici di tutta Italia.

Un testo, scritto da Simone Cristicchi, direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, e da Gabriele Ortenzi con la collaborazione di Nicola Brunialti, che vede alla regia Antonio Calenda, firma di tanti spettacoli che hanno fatto la storia del TSA.

Con questa nuova produzione, presentata da  TSA Teatro Stabile d’Abruzzo e CTB Centro Teatrale Bresciano, Simone Cristicchi continuerà a stupire il pubblico teatrale: una nuova invenzione drammaturgica, stavolta ambientata nel mondo attuale, una favola metropolitana ricca di emozione e poesia.

Cos’è che ci impedisce di spiccare il volo? Che senso ha la sofferenza? Cosa vuol dire la parola “amore”?

Nello spettacolo “Manuale di Volo per Uomo”, Cristicchi interpreta Raffaello, un quarantenne rimasto bambino, che possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, cose apparentemente insignificanti che nascondono un’infinita bellezza. Nel racconto poetico e surreale del suo microcosmo, Raffaello descrive vicende minime ed universali, mettendo in scena davanti ad una madre ritrovata, il suo drammatico percorso di vita, sublimandolo attraverso la poesia, la tenerezza e l’arte. In una sorta di catarsi emotiva, si lascerà alle spalle le pesanti zavorre del passato, e comprenderà di aver costruito il suo personale “Manuale di Volo”. Forse “volare” significa non sentirsi soli, avere il coraggio di buttarsi dentro la vita, mantenendo intatta la purezza del bambino dentro di noi.

E soprattutto non lasciarsi sfuggire la bellezza del mondo che ci circonda, perché “niente è più grande delle piccole cose!”.

 

BIGLIETTI

Prestige € 27,00 – Poltronissima € 25,00 – Poltrona € 18,00 – Under 26 anni € 17,00

 

MANZONI FAMILY FAVOLE AL TELEFONO

Sabato 2 febbraio 2019 ore 15,30

FAVOLE AL TELEFONO

COMMEDIA FANTASTICA IN MUSICA PER GRANDI E PICCINI 

Regia e adattamento Raffaele Latagliata
Musiche originali Maestro
Valentino Corvino,

alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale
Drammaturgia Pino Costalunga
Vocal Coach Shawna Farrell

Produzione Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali Santa Chiara
In collaborazione con BSMT – Bernstein School of Musical Theatre
In previsione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari

Ma dove saranno finite le storie piene di fantasia che il ragionier Bianchi era solito raccontare al telefono alla sua bimba ogni sera prima che questa si addormentasse? Che fine hanno fatto le dolcissime strade di cioccolato? I saporitissimi palazzi di gelato? Le tabelline paradossali?

Forse sono rimaste intrappolate proprio nel telefono che Giovannino ha trovato in cantina. Perdute nei suoi fili non riescono più ad uscire.

Fondazione Aida e Centro Servizi Culturali Santa Chiara in collaborazione con BSMT – Bernstein School of Musical Theatre, in previsione del centenario dalla nascita di Gianni Rodari, presentano Favole al telefono una nuova “fiaba in musica” dedicata a tutta la famiglia, che raccoglie alcune delle più celebri favole e filastrocche di Gianni Rodati inserendole all’interno di una trama completamente originale in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora.

Storie, quelle di Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le doti originali di eleganza, ironia e freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione che sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà contemporanea.
Storie che in Favole al telefono torneranno a prendere vita sulla scena in un vero e proprio carosello musicale sotto forma di canzoni, racconti, filastrocche e piccoli numeri di varietà.

L’adattamento teatrale e la regia sono  firmati da Raffaele Latagliata, che ha alle spalle un lungo percorso professionale come attore e regista sia nel teatro di prosa che in quello musicale, il quale ha curato anche la drammaturgia originale insieme a Pino Costalunga, autore esperto di letteratura per l’infanzia.

Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Valentino Corvino, alla sua prima esperienza come compositore di una commedia musicale. Corvino ha messo la sua esperienza al servizio di uno spettacolo che gioca con i vari generi musicali, tra questi, in particolare, si guarda al garbo e alla delicatezza del Quartetto Cetra. E proprio partendo dai brani orecchiabili, dai testi allegri ma con arrangiamenti raffinati del leggendario quartetto (si ricorda l’interpretazione de Le favole dove stanno della celebre Lucia Mannucci) che le favole torneranno a prendere vita sulla scena risvegliando la voglia di inventare e di giocare con la fantasia.

 “La struttura drammaturgica di questo musical – spiega il Maestro Corvino – mette in fila favole che creano tanti piccoli mondi divertenti e spesso surreali. Questo materiale mi ha dato lo spunto per comporre attingendo ai più diversi linguaggi musicali in un continuo esercizio di stile che fosse il più possibile funzionale al racconto. Ma, come avviene nei testi di Rodari, alla leggerezza di gran parte della narrazione musicale si alternano momenti legati ad un’espressione più intima, perché il fine ultimo di queste favole non è il puro intrattenimento ma l’educazione dei più giovani alla riflessione ed all’utilizzo della fantasia”.

Il cast, composto da Massimo  Finocchiaro (Giovannino), Andrea Rodi (Conte Cornetta), Giulia Ercolessi (Madame Phonè), Francesca Ciavaglia (Biancapagina) e Nicholas Rossi (Gettone), ha avuto  la direzione musicale di Shawna Farrell, direttrice della “BSMT-Bernstein School of Musical Theater”  e considerata a tutt’oggi la più accreditata esperta in materia di musical in Italia.

Completano il team creativo Andrea Coppi per le scenografie, Antonia Munaretti per i costumi, Elisa Cipriani e Luca Condello, ballerini solisti del Corpo di ballo dell’Arena di Verona, che hanno ideato le coreografie.

Lo spettacolo è stato allestito con la collaborazione della Provincia di Trento.


SINOSSI

In scena Giovannino, un ragazzino particolarmente curioso e dalla spiccata fantasia, ha ritrovato in cantina il vecchio  telefono  della mamma; proprio  quel  telefono  al  quale, quando  era bambina, il nonno era solito chiamarla per raccontarle ogni sera una favola prima di  dormire.

Ma dove saranno finite tutte queste storie che la mamma ormai non ricorda più, si domanda Giovannino. Forse sono ancora lì dentro, conservate nella memoria del telefono. Ma quello strano apparecchio è così complicato con quella strana tastiera a disco. E così, per farsi aiutare, Giovannino ha deciso di portarlo a far riparare in un vecchio  negozio di  telefoni  usati: gli Aggiusta Telefoni. Qui incontrerà quattro strani personaggi (lo scorbutico Conte Cornetta, la bizzarra Madame Phonè, la stralunata Biancapagina e l’intraprendente Gettone) grazie ai  quali  le favole torneranno magicamente a prendere vita.

 

 

Note di regia

Raffaele Latagliata

Mi piace pensare questa trasposizione teatrale di Favole al telefono come una commedia fantastica in musica per bambini e non solo. Un modo per cercare di riportare a teatro la leggerezza e la fantasia di alcune delle più belle favole di Gianni Rodari collocandole, però, all’interno di una storia originale che avesse la capacità di parlare ai bambini di oggi ma con quel garbo e quella delicatezza, così rari, che aveva Rodari.

 

Maestro Valentino Corvino

La struttura drammaturgica di questo musical mette in fila favole che creano tanti piccoli mondi divertenti e spesso surreali. Questo materiale mi ha dato lo spunto per comporre attingendo ai più diversi linguaggi musicali in un continuo esercizio di stile che fosse il più possibile funzionale al racconto. Ma, come avviene nei testi di Rodari, alla leggerezza di gran parte della narrazione musicale si alternano momenti legati ad un’espressione più intima, perché il fine ultimo di queste favole non è il puro intrattenimento ma l’educazione dei più giovani alla riflessione ed all’utilizzo della fantasia.

Shawna Farrell

In “Favole al telefono” ho cercato principalmente di mantenere la vocalità dei personaggi anche nel canto, in modo da armonizzarli tutti e amalgamarli il più possibile, per una migliore resa dei cori. 

Si tratta di personaggi ben distinti tra loro, per cui la distribuzione delle armonie negli accordi ha reso il lavoro lungo, in quanto era necessario capire quale combinazione suonasse meglio e in maniera più giusta, per lo stile del pezzo. Una bella sfida, ma sicuramente riuscita grazie alla prontezza dei nostri cinque protagonisti!

 



Raffaele Latagliata (adattamento e regia) ha alle spalle un lungo percorso professionale fatto di esperienze nel teatro di prosa alternate con quelle nel teatro musicale. Diplomatosi presso la BSMT, vanta una lunga collaborazione con la Compagnia della Rancia, ma anche importanti  esperienze con Il Living Theatre di  New York, il teatro  greco di Siracusa e collaborazioni prestigiose con Gianfranco de Bosio, Daniele Salvo, Giancarlo  Sepe, Alfredo Arias, Saverio Marconi, Nicola Piovani, Gabriele Lavia e  Mario Perrotta (con quale vince il Premio Ubu 2015, per il progetto Ligabue). Collabora con Fondazione Aida, firmando regie di musical originali come Il Magico Zecchino d’oro, Buon Natale Babbo Natale, Babbo Natale e la pozione delle 13 erbe e spettacoli di prosa come Pianoforte vendesi. Fondatore con Federica Restani della compagnia teatrale Ars.Creazione e Spettacolo, è attualmente direttore artistico della Fondazione “U. Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo.

Pino Costalunga (drammaturgia) Attore, regista e autore, é dal  2014 direttore artistico  di  Fondazione Aida. Non solo in veste di attore, ma anche come drammaturgo e regista, collabora con diverse compagnie, tra le quali figurano TAG Teatro di Venezia, Teatro Piccionaia di Vicenza, Gran Teatro delle Calabrie, Studio Tre di Perugia, Teatroimmagine di Venezia, Actores Alidos di Cagliari, Papagena di Norrköping (Svezia), Teatro Stabile del Veneto. Nel 1996 fonda Glossa Teatro, un’associazione culturale che organizza spettacoli e laboratori teatrali. Pino Costalunga si dedica anche all’attività didattica tenendo corsi annuali sulla Commedia dell’Arte presso la Scuola d’Arte Kulturama di Stoccolma e l’Accademia Nazionale d’Arte del Cairo. Nel 2013 è uscito un suo libro di filastrocche e poesie sulle regole grammaticali per ‘I tipi’ della Raffaello: “Il Bosco delle Lettere”.

Valentino  Corvino (musiche originali) Diplomato in Violino, Viola e Musica Elettronica e laureato in Discipline della Musica.  Ha diretto l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra “A. Toscanini” di Parma, l’Orquesta Chamartin di Madrid, l’Orchestra da Camera di Imola, l’Orchestra del Teatro di Volterra. Si è esibito in tutto il mondo come solista e come membro di importanti ensembles europei e italiani, collaborando anche con numerosi compositori dell’avanguardia contemporanea, come Sciarrino, Solbiati e Guarnieri e ha diretto numerose orchestre nazionali e internazionali.Ha pubblicato Arkeology con Trilok Gurtu (2007) e Acquario (2004) con Stefano Bollani e Gabriele Mirabassi e ha scritto le musiche per il docu-film È stato morto un ragazzo di Filippo Vendemmiati (David di Donatello 2011). Ha collaborato con grandi artisti come Guccini, Jovanotti, Elio e le storie Tese, Morgan, Bersani, Renga, Silvestri, Ovadia.

Shawna Farrell (vocal coach) è fondatrice e direttrice della “Bernstein School of Musical Theater and the Performing Arts” di Bologna. E’ laureata in Studi Musicali e Vocali presso l’Università di Toronto e diplomata al Royal Conservatory of Music di Toronto in pianoforte e voce. Ha debuttato nel 1981 con la Canadian Opera Company di Toronto e successivamente ha lavorato come cantante e attrice di opere, musical, concerti e film ad Ottawa, Vancouver, Chicago, Baltimora, Philadelphia, Los Angeles e New York. Svolge attività di Masteclass in Italia e all’estero. Shawna Farrell è considerata a tutt’oggi la più accreditata esperta in materia di musical nonché scopritrice di molti talenti in ambito musical.

 

 

La Traviata

La Traviata
Teatro alla Scala
Dall’11 Gennaio al 17 Marzo 2019
Il sontuoso allestimento firmato da Liliana Cavani per la regia, dal premio Oscar Dante Ferretti per le scene e da Gabriella Pescucci per i costumi, che nel 1990 riportò il titolo alla Scala sotto la direzione di Riccardo Muti, torna da gennaio a marzo in due smaglianti vesti musicali. Nelle date di gennaio e febbraio Myung-Whun Chung prosegue il percorso verdiano intrapreso alla Scala con Simon Boccanegra e Don Carlo con un cast formato da Marina Rebeka, oggi tra le interpreti di riferimento del ruolo, e Leo Nucci nella parte di Germont padre, mentre come Alfredo si alternano Francesco Meli, già applaudito accanto a Anna Netrebko nel 2017, e l’emergente Benjamin Bernheim. Nelle tre rappresentazioni di marzo sale sul podio Marco Armiliato con un altro cast di stelle: Sonya Yoncheva come Violetta e ancora Francesco Meli come Alfredo, mentre nella parte di Giorgio Germont ritorna alla Scala Plácido Domingo.

LILLO & GREG in GAGMEN

Dal 4 al 9 dicembre 2018

feriali, 7 e 8 dicembre ore 20,45 – domenica ore 15,30

 

 Lsd produzioni presenta

 

LILLO & GREG

 

GAGMEN

I fantastici sketch

 

di Claudio GREG Gregori e Pasquale LILLO Petrolo

 

Regia Lillo&Greg e Claudio Piccolotto

con Vania della Bidia, Marco Fiorini e il M. Attilio Di Giovanni

Musiche originali Claudio Gregori e Attilio Di Giovanni

Scene Andrea Simonetti

Costumi NC POP

 

 

SINOSSI                    

Un nuovo sfavillante “varietà” firmato Lillo&Greg che ripropone ulteriori cavalli di battaglia della famosa coppia comica, questa volta tratti non soltanto dal loro repertorio teatrale, ma anche da quello televisivo e radiofonico come “Che, l’hai visto?” (rubrica cult del famigerato programma radiofonico 610 condotto dai due) e “Normal Man” che vede Lillo&Greg nei panni di due supereroi particolari!

L’umorismo colto e sagace della storica coppia comica torna sul palco, più forte che mai, con pillole esilaranti di risate concentrate.

Gagmen, fantastici sketch. Il titolo parla chiaro: la forma più basica e diretta della comicità di Lillo&Greg, gli sketch, essenza più pura del divertimento, depurati da qualsiasi orpello narrativo. Soltanto Lillo, Greg ed il loro carisma per una rivisitazione personale e molto attuale della più classica tradizione di sketch.

Una lettura della realtà colta e intramontabile che non teme confronti stilistici o temporali grazie al suo stretto legame con le attitudini umane più viscerali e per questo immutabili e sempre attuali.

 

 

TEATRO MANZONI

 

BIGLIETTI

Da martedì a giovedì:

Prestige € 31,00 – Poltronissima € 27,00 – Poltrona € 20,00 – Under 26 anni € 19,00

Da venerdì a domenica:

Prestige € 35,00 – Poltronissima € 32,00 – Poltrona € 23,00 – Under 26 anni € 22,00

Galleria fotografica

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