Dal 22 al 27 settembre una mostra multimediale degli allievi dell’Accademia Teatro alla Scala celebra gli ottant’anni dall’ingresso di Carla Fracci alla Scuola di Ballo.
Autunno 1946. Da una casa di Calvairate esce una ragazzina diretta alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Si chiama Carla Fracci e sta per varcare una soglia che cambierà la sua vita e, in fondo, un pezzo di storia della danza. Ottant’anni dopo, e a cinque dalla sua scomparsa, quel quartiere e la Scala si ritrovano in una mostra che ha il titolo giusto: “A passo di Carla”.
L’appuntamento è al Teatro della Quattordicesima, nel foyer e negli spazi di passaggio, con il sostegno del Municipio 4. A ideare tutto non sono critici o curatori di professione ma gli studenti dell’Accademia Teatro alla Scala: le allieve e gli allievi del secondo anno dei Trienni AFAM in Multimedia per le Performing Arts e in Tecniche di Allestimento Scenico, con la collaborazione del Triennio in Costume per lo Spettacolo. A guidarli, le docenti Laura Ferrari, Alessandra Galletta e Francesca Pedroni.
L’idea di fondo è togliere Carla Fracci dal piedistallo. Non un’icona distante, quindi, ma una presenza che torna a farsi vicina nel quartiere da cui era partita. Lo si capisce già dal percorso, che si divide in cinque capitoli da attraversare nell’ordine che si preferisce.
Si parte con Le due vite di Carla: nel foyer due schermi mandano in loop fotografie montate in parallelo, da un lato l’étoile applaudita sui palcoscenici del mondo, dall’altro la donna di tutti i giorni. Poi c’è Un souvenir di Carla, otto scatti storici dell’Archivio Fotografico della Scala con citazioni e testimonianze, che i visitatori possono portarsi via sotto forma di cartoline. In Carla Everywhere sagome e cartonati a grandezza naturale spuntano tra il foyer e l’area bar, in sintonia con l’anima underground del teatro.
All’ingresso, Carla alla Quattordicesima è forse la parte più curiosa: un’opera tridimensionale nata da una celebre fotografia di Le Spectre de la rose, il titolo con cui nel 1955 la Fracci danzò il suo Passo d’addio. Era lo spettacolo con cui le allieve della Scuola di Ballo salutavano gli anni di formazione e iniziavano la carriera da professioniste. Gli studenti hanno aggiunto la riproduzione del costume, realizzata dal Triennio in Costume, per ricordare quanto conti l’abito di scena. Chiude Con Carla nella sua foto: cinque immagini con QR code che, inquadrate con lo smartphone, aprono contenuti audio e video sui grandi ruoli, sulle dichiarazioni storiche, sui passi a due e sul legame mai interrotto con la Scuola di Ballo.
Il materiale arriva da un elenco lungo di archivi e testate: Archivio Fotografico del Teatro alla Scala, Archivio Luce Cinecittà, Archivio Paolo Di Paolo, Archivio Giorgio Armani, Archivio Vogue Italia, The New York Public Library, Bridgeman Images, Teche RAI, Archivio RCS, Mondadori e Il Manifesto.
La mostra fa da contorno alla Dance Week 2026, in programma alla Quattordicesima dal 21 al 27 settembre, e il teatro è diretto da Pietro Froiio con la direzione artistica di Simone Ranieri.
Info
Dove: Teatro della Quattordicesima. Via Oglio 18, Milano
Quando: da martedì 22 a sabato 26 settembre, ore 10-20; domenica 27 settembre, ore 10-19.












