Il 4 giugno all’Istituto Comprensivo Marcello Candia l’incontro conclusivo del progetto promosso da ConquistaMi insieme a Intesa Sanpaolo. Coinvolti oltre 50 studenti delle medie in un percorso educativo diffuso nella città.
Milano come spazio educativo, laboratorio urbano e occasione concreta di scoperta. È questo il cuore del progetto promosso da ConquistaMi, che il prossimo 4 giugno 2026 verrà raccontato pubblicamente presso l’Istituto Comprensivo Marcello Candia, nel quartiere Corvetto.
L’incontro, in programma dalle 10 alle 12 nella sede di via Mincio 21, sarà dedicato al percorso sviluppato durante l’anno scolastico con oltre 50 studenti della scuola secondaria di primo grado. Un’esperienza costruita attorno a un’idea semplice ma tutt’altro che scontata: usare la città come strumento educativo, soprattutto in contesti dove l’accesso alle opportunità culturali resta spesso diseguale.
All’evento parteciperanno anche il presidente del Municipio 4 di Milano Stefano Bianco, l’assessore Emmanuel Conte e rappresentanti delle istituzioni cittadine, a conferma di quanto il tema dell’inclusione educativa sia diventato centrale anche nelle politiche urbane milanesi.
Il progetto, realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, rappresenta una novità nel percorso di ConquistaMi perché, per la prima volta, ha coinvolto studenti delle scuole medie. Nel complesso, l’associazione ha accompagnato durante l’anno oltre 250 tra bambini e ragazzi appartenenti agli istituti comprensivi Candia, Cappelli e Arcadia.
Nel caso degli studenti del Corvetto, il percorso si è sviluppato attraverso una serie di uscite tematiche nei principali luoghi culturali della città: dalla Pinacoteca di Brera al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, passando per Gallerie d’Italia e Torre Gioia 22. Arte, sostenibilità, educazione finanziaria e scoperta dei mestieri culturali sono diventati così strumenti per leggere la città e acquisire maggiore consapevolezza del proprio ruolo al suo interno.
L’aspetto più interessante dell’iniziativa sta probabilmente proprio nel tentativo di superare il concetto tradizionale di attività extracurricolare. Non semplici visite guidate, ma esperienze pensate per costruire familiarità con luoghi che spesso, per molti adolescenti delle periferie urbane, restano distanti non tanto geograficamente quanto simbolicamente.
In una Milano sempre più orientata verso grandi eventi e attrattività internazionale, progetti come questo riportano l’attenzione su un tema meno visibile ma strutturale: il diritto alla partecipazione culturale come elemento di cittadinanza. E mostrano come il rapporto tra giovani e città possa diventare uno spazio concreto di inclusione, a patto che venga sostenuto nel tempo e non limitato a iniziative episodiche.
L’incontro del 4 giugno sarà anche un momento di restituzione pubblica, in cui saranno gli stessi studenti a raccontare il percorso vissuto e le prospettive future di un progetto che punta a consolidarsi come modello educativo replicabile in altri quartieri della città.












