Debutta a Milano Il mio Novecento, racconto civile tra memoria personale e storia collettiva, con musica dal vivo e regia di Enrico Zaccheo.
Il Novecento, con le sue fratture improvvise e le sue accelerazioni spesso irreversibili, entra in teatro attraverso la voce di uno dei suoi osservatori più attenti. Il mio Novecento debutta giovedì 8 gennaio 2026 al TAM Teatro Arcimboldi Milano e affida a Corrado Augias il compito di attraversare il secolo breve senza scorciatoie, intrecciando il racconto di una vita con quello di una storia più grande, collettiva, ancora irrisolta.
Non si tratta di una lezione di storia né di una conferenza travestita da spettacolo. Augias sceglie consapevolmente la forma del racconto, una narrazione scandita da episodi, incontri, passaggi cruciali che hanno segnato il Novecento europeo e italiano. La parola diventa strumento di esplorazione, capace di tenere insieme il vissuto personale e i grandi snodi storici: le guerre mondiali e le ricostruzioni, le ideologie che hanno promesso mondi nuovi e le disillusioni che ne sono seguite, le conquiste civili accanto alle ombre che ancora oggi interrogano il presente.
Lo sguardo di Augias è quello di chi ha attraversato il secolo senza mai rinunciare alla distanza critica. La memoria individuale non si impone come centro del discorso, ma funziona da lente, da punto di accesso a una comprensione più ampia. I ricordi diventano occasioni per riflettere, mai per indulgere nella nostalgia. È un Novecento raccontato senza enfasi, con una lucidità che non rinuncia all’emozione ma la governa, lasciando allo spettatore lo spazio per costruire il proprio percorso di senso.
La regia di Enrico Zaccheo accompagna questa narrazione con una scelta di essenzialità che si rivela decisiva. La scena è spoglia, misurata, costruita come un luogo di ascolto più che di rappresentazione. Non ci sono sovraccarichi visivi né soluzioni spettacolari: tutto è orientato a sostenere il ritmo del pensiero e della parola. È una regia che lavora per sottrazione, lasciando che il racconto trovi il suo tempo, che le pause diventino parte integrante della drammaturgia.
In questo equilibrio si inserisce la musica, affidata al soprano Luciana Di Bella e al pianista Massimiliano Pace. I brani eseguiti, legati alla storia musicale del Novecento, non hanno una funzione illustrativa. La musica non commenta né sottolinea il testo, ma lo attraversa, creando fenditure emotive, aprendo altri livelli di ascolto. È un controcanto che dialoga con la parola, ne amplifica le risonanze e, a tratti, ne sospende il flusso, offrendo allo spettatore un tempo diverso, più intimo.
L’atmosfera dello spettacolo è sobria e concentrata, costruita su un continuo dialogo tra racconto e suono. Il mio Novecento evita ogni tentazione celebrativa e rifugge l’idea di un passato da rimpiangere o da assolvere. Al contrario, propone una riflessione lucida su ciò che quel secolo ha prodotto e lasciato in eredità, sui suoi nodi irrisolti e sulle responsabilità che ancora oggi ci accompagnano. In questo senso, il debutto milanese acquista un significato particolare. Milano, città attraversata dalle trasformazioni industriali, culturali e politiche del Novecento, appare come il contesto naturale per accogliere questo racconto, inserendolo nel panorama di una scena attenta alle nuove produzioni di parola e alla contaminazione tra linguaggi.
Prodotto e distribuito da Savà Produzioni Creative, Il mio Novecento si propone come un attraversamento consapevole del passato, capace di parlare al presente senza semplificazioni né indulgenze. Uno spettacolo che chiede ascolto e attenzione, e che restituisce al teatro il suo ruolo di spazio condiviso di riflessione.
Corrado Augias: giornalista, scrittore e uomo di cultura tra i più autorevoli del panorama italiano, Corrado Augias ha legato il suo nome a inchieste, programmi televisivi e libri che hanno saputo unire rigore e divulgazione. Ha lavorato per i principali quotidiani nazionali, è stato autore e conduttore di trasmissioni di grande successo su Rai3 come Telefono Giallo, Città Segrete e Quante Storie, ed è apprezzato conferenziere e saggista. Nei suoi libri e nei suoi spettacoli unisce analisi storica, passione civile e capacità narrativa, con lo sguardo lucido di chi ha attraversato da protagonista decenni di storia e cultura italiana ed europea. Da dicembre 2023 conduce la trasmissione “La Torre di Babele” su La7.
Il Mio Novecento
- Dove: TAM Teatro Arcimboldi Milano (Viale dell’Innovazione, 20)
- Quando: 8 gennaio 2026 – ore 21.
- Biglietteria: Disponibile su Ticketone o la Biglietteria TAM.
- Mezzi pubblici: 🚇 MM5 Bicocca / Bus 87












