Al Teatro Manzoni la nuova versione dello spettacolo di Giuseppe Cruciani, tra libertà di parola, provocazione e dialogo acceso con il pubblico.
Milano intercetta ancora una volta le tensioni del presente e le porta a teatro. Accade con Via Crux – Ci siamo rotti il caxxo, la nuova versione del one man show di Giuseppe Cruciani, in scena al Teatro Manzoni il 19 gennaio, 16 febbraio e 9 marzo 2026 alle 20.45. Un ritorno che si inserisce nel cartellone milanese come operazione ibrida, a metà tra teatro di parola, stand-up e performance mediatica, e che conferma la centralità della città nel circuito delle nuove produzioni dal forte impatto pubblico.
Cruciani, volto e voce notissima della radio, porta sul palco un monologo costruito come flusso serrato di interventi sull’attualità, firmato insieme a Sergio Bertolini, Francesco Borgonovo e Gilberto “Gibba” Penza. La regia coincide con la sua presenza scenica: nessuna mediazione narrativa, pochi elementi, ritmo incalzante e una relazione diretta con la platea. La produzione è di VERA Produzione, che continua a investire su progetti che attraversano i confini tra intrattenimento e teatro civile, puntando su figure riconoscibili del dibattito pubblico.
I temi sono quelli che da anni alimentano il personaggio Cruciani: il linguaggio, i divieti, il politicamente corretto, le regole – esplicite o implicite – che governano la vita quotidiana. Lo spettacolo non cerca la sintesi né la distanza critica tradizionale, ma procede per accumulo, provocazione e collisione di punti di vista. In scena possono irrompere ospiti, collegamenti video o telefonate, mentre il pubblico diventa interlocutore attivo, chiamato a reagire più che ad assistere.
L’atmosfera è volutamente ruvida, spesso conflittuale, lontana dalla compostezza del teatro di prosa. È un dispositivo che divide e che non fa nulla per nasconderlo, ma che proprio per questo trova spazio in una Milano teatrale sempre più attenta a intercettare linguaggi e forme di racconto del presente non addomesticate.
Via Crux non chiede consenso, ma presenza. E nel bene o nel male, ricorda che il teatro può ancora essere luogo di attrito, oltre che di rappresentazione.
Info pratiche
Teatro Manzoni, Milano
Date: 19 gennaio, 16 febbraio, 9 marzo 2026 – ore 20.45
Vendite: biglietteria teatro, Ticketone, sito del Teatro Manzoni












