Lo studio analizza cinque categorie chiave del settore vitivinicolo. Francia, Italia e Spagna in cima alla classifica, ma la top 10 rivela anche nuove destinazioni. Enoturismo in crescita: aumenta la domanda di esperienze che combinano cultura, paesaggi ed eccellenza vinicola.
La popolarità delle esperienze di viaggio enogastronomiche continua a crescere. Uno studio di TUI Musement, fornitore leader di tour e attività, rivela che oltre il 91% degli intervistati è interessato o molto interessato a questo tipo di attività, che risulta particolarmente invitante per i viaggiatori di età compresa tra i 18 e i 44 anni.
In linea con questa tendenza e in concomitanza con il periodo della vendemmia, TUI Musement ha lanciato il primo indice dell’enoturismo europeo, classificando i Paesi più attraenti per gli amanti del vino. Se il sondaggio evidenzia la domanda crescente dei viaggiatori, l’indice si basa su dati e fonti ufficiali, offrendo una prospettiva comparativa tra il patrimonio vinicolo e il potenziale turistico di ciascuna destinazione.
La classifica è stata stilata tenendo conto di cinque categorie chiave: superficie vitata, superficie vitata dedicata ai vini a denominazione di origine protetta (DOP) e a indicazione geografica protetta (IGP), numero di vini registrati con queste denominazioni, volume di produzione vinicola e premi internazionali ricevuti. Le fonti dei dati includono Eurostat, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), i registri ufficiali dell’UE e i Decanter World Wine Awards 2025.
Francia, Italia e Spagna sono in testa alla classifica, seguite da Portogallo e Grecia. Nella top 10 figurano anche Germania, Ungheria, Romania, Austria e Bulgaria, che stanno emergendo come nuove punte di diamante sulla mappa dell’enoturismo europeo.
La Francia guida la classifica con un punteggio di 85,2 su 100 e il maggior numero di premi internazionali ricevuti. Tra le sue regioni vinicole più acclamate ci sono la Champagne, che ospita cantine storiche dichiarate patrimonio dell’UNESCO; la Borgogna, dove più di 1.000 appezzamenti di vigneti (detti “climat”) vantano ciascuno una propria identità; e Bordeaux, che offre degustazioni ai visitatori nei castelli di fama mondiale.
Al secondo posto c’è l’Italia, il più grande produttore di vino d’Europa che gode anche del maggior numero di denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette. I viaggiatori possono immergersi nella cultura locale mentre esplorano la Toscana, culla del Chianti e del Montepulciano, o le dolci colline piemontesi del Barbaresco e del Barolo.
Si classifica terza la Spagna con i suoi oltre 900.000 ettari di vigneti, il 97% dei quali dedicati a vini DOP e IGP, categorie per cui è leader in Europa. La sua offerta vinicola è tanto varia quanto lo sono i suoi paesaggi: dai rinomati rossi della Rioja e della Ribera del Duero, allo sherry andaluso e ai caratteristici bianchi di La Geria (Lanzarote), dove le viti crescono sul suolo vulcanico.
Il Portogallo, al quarto posto, si distingue per l’elevato numero di vini premiati. Una delle esperienze di enoturismo più complete è l’esplorazione della valle del Douro, che unisce crociere panoramiche sul
fiume, passando per ripidi vigneti terrazzati, a visite alle cantine locali per degustare i suoi famosi vini liquorosi.
La Grecia, quinta classificata, vanta una tradizione vinicola che risale alla civiltà micenea. Oggi è rinomata per la sua vasta gamma di vitigni autoctoni, come l’Assyrtiko a Santorini e il Liatiko a Creta. Tour guidati e degustazioni offrono ai visitatori la possibilità di assaporare vini unici e di scoprire i modi in cui il paesaggio, la mitologia e l’arte della condivisione hanno plasmato la cultura vinicola del Paese.
Le destinazioni enoturistiche emergenti della top 10
Oltre alle classiche destinazioni vinicole, l’indice mette in luce anche le stelle nascenti dell’enoturismo europeo. La Germania (6º posto) spicca per i suoi celebri Riesling; la Romania (7º posto) per i rossi intensi e aromatici della regione di Dealu Mare; e l’Ungheria (8º posto) per Tokaj, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO con una tradizione vinicola secolare e vini dolci rinomati in tutto il mondo.
L’Austria (9º posto), con oltre 46.000 ettari di vigneti dedicati ai vini a denominazione protetta, offre esperienze uniche nella valle della Wachau lungo il Danubio.
La Bulgaria chiude la top 10, per il suo terroir unico e una storia vinicola che risale all’antica Tracia, posizionandosi come un valido concorrente sulla mappa del turismo del vino in Europa.












