La gastronomia è sempre più uno dei motivi principali per scegliere una destinazione di viaggio. Non si tratta più solo di mangiare bene durante una vacanza: per molti viaggiatori le esperienze culinarie sono diventate parte centrale dell’itinerario.
Secondo uno studio realizzato da TUI Musement, oltre il 56% dei viaggiatori si dichiara interessato o molto interessato a partecipare ad attività gastronomiche durante i viaggi. Tra queste ci sono tour culinari, degustazioni, corsi di cucina o esperienze in location particolari.
Dall’analisi dei volumi di ricerca su Google dedicati ai tour gastronomici nelle città europee nasce la Foodie Ranking 2026, una classifica delle destinazioni più cercate dagli amanti del cibo.
Italia protagonista nella Top 10
L’Italia si conferma la meta di riferimento per i viaggiatori amanti del cibo: sei città italiane compaiono nella Top 20, con tre posizioni già nella Top 10.
Ecco le prime dieci città europee più cercate per le esperienze gastronomiche:
-
Roma – Con oltre 80 mila ricerche, la capitale guida la classifica grazie a corsi di cucina dedicati a pasta fresca e tiramisù e ai tour tra mercati storici e quartieri come Campo de’ Fiori e Trastevere.
-
Bologna – Considerata una delle capitali gastronomiche d’Italia, è celebre per i laboratori dedicati a tagliatelle, tortellini e lasagne, spesso guidati dalle cuoche della rete delle Cesarine.
-
Lisbona – I tour tra Alfama, Bairro Alto e Baixa permettono di scoprire la cucina portoghese tra pastel de nata, sardine grigliate e ginjinha.
-
Londra – La città offre un mix di tradizione e multiculturalità, con tour gastronomici tra pub storici e mercati iconici come Borough Market.
-
Amsterdam – Tra degustazioni di formaggi e visite ai negozi storici del quartiere Jordaan, la capitale olandese conquista gli appassionati di sapori locali.
-
Madrid – Qui l’esperienza gastronomica ruota intorno al mondo delle tapas, tra mercati storici e taverne tradizionali.
-
Parigi – Dalle pasticcerie contemporanee di Saint-Germain alle degustazioni di formaggi e vini nel Marais.
-
Atene – La cucina greca si scopre soprattutto nei tour tra il mercato centrale e le taverne del quartiere Psiri.
-
Porto – Tra baccalà, francesinha e cantine storiche dedicate al vino Porto.
-
Napoli – La città partenopea continua a essere una meta simbolo della cucina italiana, tra street food e corsi per imparare a preparare la pizza.
Milano nella Top 20
Nella Top 20 europea compaiono altre tre città italiane: Venezia (11ª), Firenze (14ª) e Milano (17ª).
La presenza di sei città nella classifica rafforza il ruolo dell’Italia come prima destinazione europea per il turismo gastronomico.
Subito dietro si colloca la Spagna con tre città – oltre a Madrid anche Barcellona (12ª) e Siviglia (19ª) – mentre Portogallo e Regno Unito compaiono con due destinazioni ciascuno.
Non solo tour gastronomici
Lo studio evidenzia anche quali sono le esperienze culinarie più ricercate dai viaggiatori. Oltre ai tour gastronomici (scelti dal 74% degli intervistati), piacciono soprattutto:
-
cene in location particolari, come sulla spiaggia o sotto le stelle (84,4%);
-
crociere con cena al tramonto (78,9%);
-
esperienze che uniscono gastronomia e intrattenimento (76,5%).
Un segnale chiaro di come il cibo sia sempre più legato al contesto e all’esperienza complessiva del viaggio.
La classifica completa delle 20 città europee foodie 2026 è disponibile sul blog di TUI Musement












