Teatro

Tavola tavola, chiodo chiodo…

Dal 3 al 7 novembre al Piccolo Teatro Grassi

Dal 3 al 7 novembre, al Piccolo Teatro Grassi, Lino Musella (Premio Ubu 2019 come migliore attore) porta in scena Tavola tavola, chiodo chiodo… una produzione di Elledieffe diretta da Carolina Rosi e di Teatro di Napoli – Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò.

Lo spettacolo nasce, nella forzata pausa imposta dalla pandemia, dagli studi di Musella intorno a Eduardo e da riflessioni sul mondo dello spettacolo e sulle sue sorti.

«In questo tempo mi è capitato – scrive l’autore nelle sue note – di rifugiarmi nelle parole dei grandi: poeti, scrittori, filosofi, drammaturghi, e su tutti Eduardo De Filippo, per cercare conforto, ispirazione o addirittura per trovare, in quelle stesse parole scritte in passato, risposte a un presente che oggi possiamo definire senza dubbio più presente che mai; è nato così in me il desiderio di riscoprire l’Eduardo capocomico e, a mano a mano, ne è venuto fuori un ritratto d’artista non solo legato al talento e alla bellezza delle sue opere, ma piuttosto alle sue battaglie, potremmo dire “donchisciottesche”, condotte instancabilmente tra vittorie e fallimenti».

Tavola tavola, chiodo chiodo …  sono le parole con cui termina la dedica a Peppino Mercurio, storico macchinista di Eduardo, che il drammaturgo fa incidere su una lapide tuttora posizionata sul palcoscenico del San Ferdinando. Un omaggio al suo sodale capomastro che tavola su tavola, appunto, aveva ricostruito quello stesso palcoscenico distrutto dai bombardamenti nel 1943.

«Faccio parte di una generazione nata tra le macerie del grande Teatro – aggiunge Musella – e che può forse solo scegliere se soccombere tra le difficoltà o tentare di mettere in piedi, pezzo dopo pezzo, una possibilità per il futuro, come ermeticamente indica quella dedica. Questo grande artista è costantemente impegnato a ‘fare muro’ per smuovere la politica e le Istituzioni e ne esce spesso perdente, in parte proprio come noi in questo tempo, ma anche da lontano non smette mai di alzare la sua flebile, roboante voce e mi piace pensare che lo faccia proprio per noi».

Significativo in fase di preparazione è stato il sostegno sia di Tommaso De Filippo, impegnato nella cura dell’eredità culturale della famiglia – sia di Maria Procino  che ha affiancato Musella nella ricerca storica. Tutto questo nel solco della lezione di Eduardo, prima, e di Luca, poi, che non hanno mai tralasciato, quale attitudine privilegiata del loro lavoro, un costante impegno per la creazione di occasioni di dialogo tra le generazioni, impegnate in scena e per la scena.

In questo “assolo con musica”, Lino Musella  darà dunque voce e corpo alle parole che Eduardo rivolge, ad esempio, alle Istituzioni, sia negli scritti che indirizza nell’ottobre del 1959 al Ministro del Turismo e Spettacolo (Umberto Tupini) sia quando nel 1982 a Palazzo Madama si rivolge direttamente ai suoi colleghi senatori, ma anche note private riferite ai suoi sodali (come quelle dei carteggi relativi all’impresa estenuante per la ricostruzione e il mantenimento del Teatro San Ferdinando) e alcuni estratti di articoli di giornali, a sua firma o a lui riferiti.

Con Lino Musella anche Marco Vidino che eseguirà dal vivo, tra brani inediti e di repertorio, le musiche dello spettacolo.