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Prima della Scala, Dvora Ancona in rosso per le donne vittime di violenza

DVORA ANCONA IN ABITO ROSSO: DENUNCIA, PROVOCAZIONE, PROTESTA IN RICORDO E DIFESA DELLE DONNE VITTIME DI ABUSI. “SE DOMANI TOCCASSE A ME, VORREI ESSERE L’ULTIMA”

Un abito rosso…provocazione, protesta, denuncia per tutte le donne vittime di sopruso, violenza, stupro, omicidio. Un momento di silenzio, di ricordo, un atto sentito più che dovuto a Giulia Cecchettin, uccisa con furia dal fidanzato.

“Questa Prima della Scala per me è questo – afferma Dvora Ancona, medico chirurgo estetico e fondatrice dell’associazione Donne Volontarie Operative Richiesta Aiuto costituita nel 2014 -. Un’occasione di cordoglio e riflessione perché si possa davvero tutelare di più le tante donne che si trovano in situazioni di difficoltà, che cercano aiuto, che sono lasciate a loro stesse alle prese con uomini pronti a tutto. Si può fare di più, si deve fare di più!”

Le parole di Dvora non sono solo parole, infatti, concretamente, ogni mercoledì dalle 17.00 alle 19.00, presso il suo Centro Medico, offre gratuitamente trattamenti ricostruttivi a donne vittime di violenza.

E proprio il Centro Medico Dvora, Via Filippo Turati 26, Milano, martedì 12 dicembre p.v., dalle ore 18.00, sarà location di un incontro sul tema. Si parlerà di donne, delle misure preventive, delle normative e dei numeri utili e Dvora mostrerà le tecniche da lei utilizzate per restituire a visi sfregiati, sfigurati e malmenati la dignità e la bellezza che meritano. Ospite l’On. Tiziana Maiolo che, nel 1996, era a capo della Commissione Giustizia della Camera Dei Deputati, Commissione che, con la legge n.66 del 15 febbraio, ha definito lo stupro come reato contro la persona e non contro la moralità pubblica come in precedenza.

“Nessuna donna vittima di violenza si deve vergognare, né del suo aspetto né di sé stessa – conclude Dvora – dobbiamo lottare a testa alta e dare un supporto concreto. Vorrei riuscire a infondere la forza a tante donne perché’ denuncino e trovino il coraggio di reagire sempre”.

Ed eccola qui alla “Prima della Scala 2023” in un sontuoso abito rosso frutto dell’ingegno dello stilista Antonio Riva, una creazione in mikado di seta, color rubino con ricami in oro 24 carati ispirati ad un’opera di Zeffirelli. Un capo di alta sartoria, elegante e prezioso come prezioso era il sangue versato da ogni donna uccisa.