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GDD FASHION WEEK, tutto pronto per la fase finale

In attesa di conoscere i grandi ospiti che animeranno i vari appuntamenti in calendario, la GDD Fashion Week conferma tutti gli appuntamenti annunciati. Il 29 luglio alle ore 20.30 si inizia con la Fashion dinner presso il Ristorante Tipiko, tra il mare ed il centro storico di Amantea (Cs); il 30 luglio l’appuntamento è alle 21.30 all’Atlantis Park di Longobardi (Cs) nello scenario iconico degli anni Ottanta del GDD’s Pub per un omaggio a Gianni Versace; il 31 luglio alle 21.30 sarà il comune di San Pietro in Amantea (Cs) a donare emozioni con la serata “Dalla parte delle donne”, per osservare insieme il lato più contemporaneo della moda; l’1 agosto sarà la scalinata della città di Lago (Cs) la cornice ideale per l’assegnazione del Premio della Stampa patrocinato dal magazine nazionale “La mia Boutique”. Infine la Serata di Gala: venerdì 2 agosto ore 21.30 al Parco della Grotta di Amantea (Cs), per conoscere il vincitore assoluto, proiettarlo nell’olimpo del made in Italy e assegnare una borsa di studio del valore di duemila euro. E poi, dulcis in fundo, il party di chiusura, nella notte tra il 2 ed il 3 agosto al Balay Resort Aquamarina di Falerna (Cz).

 

Tanti gli stilisti in gara: Alberto Maiorelli (Toscana), Giada Zavaglia (Calabria), Ingrid Fiorita (Calabria), Laura Frigerio (Lombardia), Cristina Cilla & Marianna Sticca (Molise), Miriam Russo & Alessandra Russo (Sicilia), Raffaella La Rocca (Campania), Samantha Caputi (Piemonte), Vivian Rossi (San Paolo – Brasile), Daniela De Santis (Lazio), Rossana Pane (Lazio), Giusy Di Bartolo (Calabria), Irene Contini (Sardegna), Alice Fruendi (Toscana), Maria Rosaria Venditto (Campania). Il tema di questa edizione è “la strada”, non intesa semplicemente come tipologia contemporanea di abbigliamento, ma come concezione di vita, di approccio alla quotidianità, come dinamismo e movimento. Interessante ed innovativo l’award Never Tee Stop: il fashion lab sosterrà uno stilista nella produzione di una collezione. Tra le novità i premi erogati dallo Studio dentistico del dott. Federico Lorelli legati al concetto di sorriso.

 

Ma non ci saranno solo gli stilisti in concorso. Sono sempre di più i brand ed i professionisti della moda che scelgono la GDD Fashion Week per mostrare le proprie collezioni al mondo. Nel corso dei diversi eventi le sorprese non mancheranno di certo. La creatrice di gioielli Daniela Moretti, con le sue contaminazioni tra le pietre e i materiali più disparati, sarà presente nella serata di giorno 31 luglio a San Pietro in Amantea (Cs) e a quella di Lago (Cs). Il brand Onom, conosciuto ed apprezzato nel corso delle preview romane, aprirà la Serata di Galà di venerdì 2 agosto. Nella stessa cornice sfileranno gli abiti di Ina Bordonaro vincitrice della GDD edizione 2018 e capace di esprimere sartorialità a trecentosessanta gradi. Spazio anche agli accessori, ma in forma artistica e rivisitata: Giovanna Capraro, pittrice poliedrica già nota alle cronache internazionali, presenterà la linea di borse “Evolution”. C’è grande attesa poi per il ritorno di Simone Bartolotta e Salvatore Martorana: vincitori nel 2015 ed oggi protagonisti assoluti del made in Italy.

 

IngranArt sceglie Irene Furlan come testimonial

 IngranArt sceglie Irene Furlan

influencer over 80 

come testimonial

Milano, 15 luglio 2019 – Le creazioni di Simona della Bella, titolare del Brand IngranArt sono opere uniche. Ogni gioiello è creato con ispirazioni e stimoli sempre diversi, ma tutti accomunati dalla presenza simbolica del Tempo, che sia esso un ingranaggio, un quadrante, una lancetta, una parte di una vecchia sveglia non più funzionante o la corona di una cipolla da taschino.

Per poter raccontare al meglio il tempo che trascorre , i luoghi, i profumi, gli attimi di vita vissuta che racchiudono i suoi gioielli, Simona Della Bella aveva bisogno di qualcosa, di qualcuno  in grado di poter raccontare l’anima delle sue creazioni.

Ha scelto Irene Furlan, l’influencer over 80, dopo averla vista sul web, con il suo sguardo fiero, spavaldo e dolce, portando Simona della Bella a decidere di contattarla.

In ciascuno di questi ingranaggi di vecchi orologi è possibile leggere storie non raccontate, immaginare  tempi di ricchezza ed istanti di inaspettata gioia, ma anche momenti d’abbandono e di solitudine; la maturità di una splendida 81enne, la sua esperienza di vita, la sua maturità, ogni singolo giorno vissuto appieno mi hanno portata a  pensare che Irene Furlan fosse la giusta figura in grado di unire quello che è stato con quello che sarà, diventando una sorta di icona  e un esempio da seguire anche per le più giovani, uscendo da stereotipi di bellezza che inneggiano alla perfezione” racconta Simona Della Bella.

L’incontro tra la titolare del brand e l’influencer over 80 è avvenuto negli studi radiofonici di www.postgarage.club radio web che vedrà Irene Furlan co-conduttrice della trasmissione  “I AM on FM” per parlare di lifestyle dopo la pausa estiva; in questa occasione hanno deciso che il connubio partirà ufficialmente a settembre con uno shooting per la nuova campagna pubblicitaria.

Grazie a Irene Furlan essere diversamente giovane sta diventando una nuova chiave di lettura per il fashion system.

 

Irene Furlan, classe 1938, l’influencer ‘diversamente giovane’

Giugno 2019 – Irene Furlan, classe 1938, dà voce ai “Diversamente Giovani“. Nasce in provincia di Treviso, amante del bello e in particolare dell’universo legato all’Interior Design, passione che l’ha portata a seguire diversi progetti nel corso degli anni; da sempre la sua creatività gira intorno alla moda, aprendo negli anni 80 il primo negozio a Milano interamente dedicato all’abbigliamento in pelle.

Superata la soglia degli 80 anni, mai avrebbe pensato di divenire un’influencer a furor di popolo, quasi per gioco: seguendo il figlio che si occupa di comunicazione, nei vari eventi, la sua personalità emergeva sempre più, riscuotendo consensi da operatori di settori diversi come moda, arte, fotografia, musica. Ultimo in ordine temporale il fotografo Carlo Mari che l’ha scelta come modella protagonista di un workshop, a tal punto da farle decidere di seguire i numerosi suggerimenti che la spingevano ad andare a coprire una fascia di mercato scoperta in Italia legata alla terza/quarta età.  E sono molti i brand di moda che ora la vorrebbero veder sfilare, altri brand la vorrebbero come loro ambasciatrice.

La contraddistingue una vitalità inimmaginabile che fa invidia a molti ventenni, un’ora di pilates ogni mattina l’ha aiutata a mantenere un fisico tonico e reattivo, l’amore della famiglia ha fatto il resto. “Il popolo dei diversamente giovani – racconta Irene Furlan –  è in continuo aumento e oggi non è più solo sinonimo di assistenza e precarietà fisica. La voglia di vivere appieno la propria vita fino in fondo è un diritto e un dovere morale, gli stereotipi legati al fashion system stanno cambiando; colore, etnia, sesso, età, ad ognuno la sua Icona di stile, che possa diventare un esempio da seguire, per non sentirsi emarginati e diventare consapevoli delle proprie potenzialità, per trasformare un difetto in un pregio.”

Il suo profilo Instagram appena aperto non poteva che essere irene_furlan_over_80

MICAM MILANO

IL MEGLIO DELL’OFFERTA CALZATURIERA MONDIALE

 ALL’87ESIMA EDIZIONE DI MICAM Milano

 

Oltre 1300 espositori danno vita all’evento di riferimento per il settore. In scena i migliori brand calzaturieri a livello internazionale. Pilotti: “Nei primi 10 mesi 2018 record assoluto per l’export calzaturiero (+3,9% in valore) ma la produzione cala ancora (-2,6% in volume)”. Prosegue il viaggio allegorico della calzatura all’interno della Divina Commedia: il 2019 è l’anno del Paradiso. Ricchissimo il calendario di eventi dentro e fuori i padiglioni.

 

Il mondo della calzatura si ritrova a Fiera Milano (Rho) dal 10 al 13 febbraio per il tradizionale appuntamento con MICAM, il salone internazionale leader del settore promosso da Assocalzaturifici, giunto all’87esima edizione. Una mostra viva e vitale che rappresenta la più alta espressione della creatività e della qualità di un comparto di punta del nostro Paese che, nel suo insieme, vale oltre 14 miliardi di euro, occupa 76.600 addetti ed esporta l’85% della produzione. Un evento espositivo irrinunciabile per i molti visitatori professionali attesi e un’occasione unica di business per i 1304 espositori, di cui 716 italiani e 588 stranieri che, su una superficie di 60.361 metri quadrati, presenteranno in anteprima le collezioni autunno/inverno 2019-2020 con un’offerta completa, ricca di contenuti e qualità, design e innovazione, tecnologia e artigianalità. Vasta e qualificatissima, la proposta espositiva, tra new entry e ritorni: Camper, Dirk Bikkembergs, Harley Davidson, Jeffrey Campbell, Lumberjack, Pajar. Un comparto – quello calzaturiero – che, pur in uno scenario economico sempre più complesso, ha chiuso il 2018 con una tenuta della produzione in valore e con il raggiungimento dell’ennesimo record assoluto dell’export, nonostante la ormai cronica stagnazione della domanda interna e le difficoltà su diversi importanti mercati esteri, che hanno portato ad un rallentamento dei livelli produttivi nella seconda parte dell’anno. “I risultati dell’indagine a campione condotta dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici evidenziano a preconsuntivo annuo un calo in quantità della produzione italiana del -2,6%, e un +0,7% in valore” dice Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici. “Secondo le cifre ufficiali Istat, nei primi 10 mesi 2018 le esportazioni nazionali sono cresciute invece del 3,9% in valore rispetto all’analogo periodo del 2017.

Tra gennaio e ottobre sono stati venduti all’estero oltre 176milioni di paia di calzature ma con un valore che supera gli 8miliardi di euro: un contributo notevole al saldo commerciale settoriale che, pur in lieve flessione nei primi 10 mesi vale 3,65miliardi di euro”.

 

LE NOVITÀ DELL’87ESIMA EDIZIONE MICAM

Rappresenta un momento unico per vivere e scoprire la creatività e i valori che animano il settore attraverso eventi e iniziative originali e coinvolgenti. Quest’anno infatti, a settembre, nascerà PLUG-Mi. The Sneakers Culture Experience, un nuovo format completamente B2C – organizzato da Fandango Club in collaborazione con MICAM e Fiera Milano – dedicato al dinamico mondo delle sneakers e rivolto ai millennial, inventori delle tendenze più rivoluzionarie e promotori delle nuove abitudini di consumo. “Tra sport e produttori di calzature c’è uno scambio continuo di suggestioni: dallo sport emergono esigenze, sfide e opportunità che i calzaturieri trasformano in modelli performanti e con grande contenuto moda – dice Annarita Pilotti, Presidente di Assocalzaturifici – Per questo, all’interno di MICAM nel padiglione 7, non poteva mancare uno spazio per riflettere insieme sul ruolo che le calzature sportive per eccellenza, le sneakers, rappresentano oggi per il settore e per i clienti finali: un vero e proprio laboratorio di idee per scoprire come nascono mode e tendenze e quali caratteristiche possono fare di una calzatura sportiva un vero e proprio cult” e per lanciare la prima edizione di PLUG-MI a settembre 2019. All’interno del padiglione 4 ci sarà il corner dedicato agli Emerging Designer. In quest’area dodici talenti nazionali e internazionali, selezionati da una giuria di esperti nel settore moda e comunicazione, presenteranno le loro collezioni all’interno di dodici architetture espositive sostenibili. I nomi di questa edizione: Anna Baiguera, Maison Ernest, Adult, Annie Gestroemi, Marie Weber, Seven all around, Balluta, Panafrica, Paolo Ronga, Me.Land, Andrea Mondin, King Ping. Inoltre per contribuire a dare slancio alle nuove imprese che si affacciano sui mercati internazionali, nello spazio Young Italian Emerging Designers Around The World a cura di ICE (Fashion Square, pad. 1), verranno esposte dieci paia di calzature di aziende emergenti. MICAM resta un’occasione imperdibile di aggiornamento professionale. Nel padiglione 1, nella celebre Fashion Square, una serie di consulenti internazionali offriranno quotidianamente spunti interessanti e suggestioni per gli operatori del settore. Moltissimi i seminari, organizzati in collaborazione con WGSN, in cui si discuterà di scenari commerciali e si individueranno, insieme alle tendenze di stile previste per le prossime stagioni, gli sviluppi più attuali in tema di marketing, retail e nuovi gruppi di consumatori. Ricco anche il calendario delle sfilate in programma che metteranno in luce le tendenze per il prossimo autunno/inverno e animeranno la Square durante i giorni di mostra.

In Fiera, inoltre, saranno presenti cinque Top Infuencer cinesi e, tra gli appuntamenti in calendario, ci sarà il seminario dal titolo “Social Media and e-commerce, a Chinese Marriage”, in programma domenica 10 febbraio alle ore 16:45. Nei giorni di MICAM, inoltre, il consorzio “Cuoio di Toscana” presenterà al pubblico internazionale il nuovo fashion film “Show your sole”. Il cortometraggio si pone l’obiettivo di mostrare la moda “capovolta”, vista dalla prospettiva inedita del passo, attraverso il racconto upside down delle sfilate. Lo short movie, infatti, racconta l’ultima settimana della moda di Milano da un punto di vista inedito, rivelando il potere narrativo e seduttivo delle calzature. Ma non finisce qui. Dentro e fuori i padiglioni sono tantissime le iniziative legate all’Arte, il tema portante di questa 87esima edizione. Per questo, MICAM, ha deciso di lanciare “MICAM press”, una speciale APP dedicata alla stampa per consentire di restare aggiornati sugli eventi in programma, grazie anche alla possibilità di ricevere notifiche push sugli appuntamenti in calendario, aggiornato in tempo reale. DUE LE SERATE DELLA PROSSIMA EDIZIONE Ad animare il party esclusivo nell’area PLUG-MI (pad. 7) domenica 10

 

DUE LE SERATE DELLA PROSSIMA EDIZIONE

Ad animare il party esclusivo nell’area PLUG-MI (pad. 7) domenica 10 febbraio dalle ore 18.00, ci sarà un grande rappresentante dello sport italiano: Bobo Vieri. Insomma, non solo Dj Set ma anche tanti selfie e dirette Instagram in compagnia di uno dei personaggi più divertenti e influenti nel panorama social internazionale. Ma il divertimento non finisce qui. Lunedì 11 febbraio, a partire dalle ore 18.30, saranno consegnati i celebri MICAM Awards. La cerimonia, che si svolgerà nella Fashion Square, sarà presentata da Kay Rush, giornalista e dj, mentre saranno Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018, e lo stilista Tommy Hilfiger a consegnare i premi ai migliori retailer italiani e stranieri. Dopo la premiazione, spazio allo spettacolo «Priscilla. Queen of MICAM» con l’intero cast del Musical “Priscilla. La regina del deserto”, in questi giorni in un Teatro milanese, che si esibirà live con i più celebri brani del musical. Per saperne di più, seguici su Instagram (@micam.milano), Facebook (MICAM Milano) e sul magazine di Assocalzaturifici “italianshoes.com”. Appuntamento dunque dal 10 al 13 febbraio 2019 con MICAM 87 a Fiera Milano (Rho)!

 

 

DANIEL LISMORE OSPITE SPECIALE DI ACCADEMIA DELLA MODA

DANIEL LISMORE

SARÀ L’OSPITE SPECIALE DI ACCADEMIA DELLA MODA

IN OCCASIONE DELLA FASHION GRADUATE ITALIA

DAL 26 AL 29 OTTOBRE AL BASE DI MILANO

 

Milano, 16 ottobre 2018 – “Fashion Graduate Italia: tre giorni di talk, sfilate, esposizioni, consulenza, workshop per discutere e comunicare gli approcci e le tendenze di un settore in rapido cambiamento”, è questa la manifestazione dedicata alla formazione in ambito moda e organizzata da Piattaforma Sistema Formativo Moda che andrà in scena dal 26 al 29 ottobre al Base di via Bergognone a Milano e a cui parteciperanno gli studenti di Accademia della Moda.

Dieci fashion designer laureandi avranno l’occasione di presentare la propria collezione ad esperti, appassionati e aziende del settore durante l’evento nato per celebrare l’eccellenza delle scuole di moda italiane e promuovere la creatività degli studenti più talentuosi.

 

Gli studenti laureandi dell’Accademia sfileranno sabato 27 ottobre alle ore 15 e Daniel Lismore parteciperà come ospite speciale per annunciare che il prossimo luglio sarà per la prima volta in Italia, e precisamente al PAN di Napoli, con una mostra in collaborazione con gli studenti dell’Accademia della Moda.

Daniel Lismore, definito da Vogue l’indossatore più eccentrico d’Inghilterra, è un artista e fashion designer londinese, noto per la sua scelta di vivere la vita come un’opera d’arte, indossando elaborati e stravaganti costumi che abbinano brillantemente l’alta moda alle sue creazioni.

Accademia della Moda è l’unico ente privato di alta formazione del Sud Italia riconosciuto ed accreditato dal MIUR tra le Istituzioni AFAM per i corsi triennali di I livello in Fashion Design, Interior Design e Visual Communication.

L’Accademia, nata negli anni ’60 da un’idea del maestro sarto Domenico Lettieri, è presente a Napoli con due sedi e una a Milano e ha l’obbiettivo di preparare gli studenti ad entrare nel mondo del lavoro da professionisti, grazie a piani di studio creati con le aziende e a partire dalle esigenze del mercato, e grazie alla partecipazione a workshop, incontri con le aziende, laboratori pratici.

 

 

 

Elisabetta Polignano Collezioni Sposa 2019 

                                                         Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede
un tale coraggio, una sfida che non finisce mai”.
Oriana Fallaci

Un segnale forte e rivoluzionario. Una dichiarazione di vero e profondo rinnovamento nella cultura e nel mondo della Sposa. Un atto di coraggio che svela la natura più profonda dell’essere femminile. Sono un omaggio alla figura della Donna, “primo motore” del mondo e fonte inesauribile di amore e di energia, le nuove Collezioni Sposa 2019 di Elisabetta Polignano.

Sono un omaggio speciale al cuore del lavoro della stilista, le donne vere e la loro bellezza autentica, ma anche ai momenti storici legati all’affermazione della donna nella società, alla centralità della sua figura, all’importanza dell’emancipazione femminile, per arrivare alla libertà, all’indipendenza e alla piena realizzazione di sé. Una sorta di ‘viaggio’ per raccontare il coraggio di osare e la forza delle passioni, una narrazione che abbraccia quasi un secolo e getta uno sguardo positivo su un futuro luminoso, ricco di progettualità, idee e nuove energie. Un atto d’amore per il vero made in Italy, che si rinnova e si riafferma con forza, di cui Elisabetta Polignano è da sempre promotrice e sostenitrice e che quest’anno ha deciso di dedicare alla “pioniera della Moda italiana nel mondo”, la sua ideatrice: la stilista femminista Rosa Genoni.

Gli abiti delle Collezioni Sposa 2019 ripercorrono l’evoluzione della figura e dell’essere femminile dagli inizi del secolo scorso ai giorni nostri, snodandosi in un racconto che dallo stile inconfondibile degli anni Venti arriva a gettare uno sguardo visionario e avveniristico sul futuro. Sono modelli che esprimono un ideale di femminilità completo, rivolto a tutte le donne e in grado di riflettere l’unicità di ognuna, dalla più romantica e sognatrice, alla più grintosa e rock. Il tutto, sempre mantenendo lo stile unico e profondamente innovativo di Elisabetta Polignano, un’eleganza equilibrata e dalla vestibilità perfetta, pensata per ogni tipo di fisicità e che si adatta dolcemente al corpo. Sono capi preziosi, interamente realizzati con tessuti provenienti esclusivamente dalle migliori seterie italiane e lavorati a mano.

Dal morbido tulle di seta alla georgette, dal mikado al lino, dall’impiego innovativo dell’ecopelle ai tessuti-non-tessuti effetto carta, fino all’utilizzo di un’ultramoderna organza di seta ricamata in pvc. Sono abiti trasformabili e tridimensionali, dalle forme molteplici: più strutturate e dai volumi esasperati, morbide e fluttuanti, ampie e scivolate.

Trovano spazio anche dettagli speciali, come le rose che sembrano sbocciare da romantici pizzi o stilizzate, ricamate in seta o stampate, che richiamano le fantasie degli abiti di Rosa Genoni e i fiori nobili della sposa per antonomasia. Sì anche a elementi sovrapponibili come cappe, mantelle e giubbotti corti, cinture e sopragonne rimovibili, che rendono i diversi modelli adatti anche per la sera e per gli altri momenti della festa. I colori dominanti vanno dal classico bianco seta all’avorio, dall’azzurro all’oro, dalle varie sfumature del rosa fino al fucsia e al verde.

I capi delle Collezioni 2019 vogliono celebrare l’eroina che si cela in ogni donna, ripercorrendo le tappe della sua evoluzione nel tempo, il suo cammino verso l’emancipazione, il coraggio di osare e la libertà di poter vivere le proprie passioni – spiega Elisabetta Polignano –. Perciò abbracciano tutte le sue sfaccettature, colgono le molteplici personalità di ognuna. Dalle grandi che ci hanno precedute a ciascuna di noi, alle prese con le sfide del nostro tempo, della nostra quotidianità: per questo ho voluto dare ai modelli tutti nomi di donne che si sono affermate nella Storia attraverso le loro lotte e le loro conquiste”.

Sono abiti che celebrano stili diversi, raccontano la donna romantica e boho-chic, shabby e country, glam e dall’animo rock. Affinché ciascuna non debba mai rinunciare alla sua essenza più profonda e possa sentirsi libera di scegliere, senza dover cedere all’omologazione o a compromessi. Perché essere spose oggi è una scelta di grande coraggio e consapevolezza. Perciò ciascun modello può essere declinato in molteplici modi e le linee EP Elisabetta Polignano e Vision riflettono questa trasformazione, questa grande potenzialità.

EP Elisabetta Polignano

Gli abiti della linea Haute Couture EP Elisabetta Polignano esprimono una femminilità elegante e sofisticata. Sono capi molto ricercati ma non artificiosi e impostati, ideati per una donna indipendente, decisa e determinata. I tessuti sono particolari e alternativi, all’insegna della trasformabilità e della tridimensionalità. Ampie gonne, giochi di rouches, fantasie stampate. Tra i colori predominanti, le diverse sfumature del rosa, il fucsia, il verde pistacchio.

 

Elisabetta Polignano Vision

Freschi e leggiadri, i capi della linea Vision si caratterizzano invece per le forme scivolate. Sono dedicati a una donna libera e sognatrice, che sceglie di celebrare il suo giorno più importante en plein air e in location insolite e inusuali. Georgette, voile, tulle di seta impalpabile. L’effetto complessivo comunica grande leggerezza e fluidità. I colori predominanti sono tutte le tonalità di bianco, dal seta all’avorio caldo, allo champagne.

Ogni abito di Elisabetta Polignano è unico, perché realizzato interamente a mano, frutto di alta sartorialità e ricerca, raffinato design e profonda innovazione, estrema cura di ogni dettaglio. La stilista vive ogni giorno il laboratorio sartoriale e segue in prima persona ogni fase di lavorazione dei suoi modelli, a partire dalla scelta dei tessuti, tutti rigorosamente provenienti dalle più pregiate seterie  italiane. Sono perciò creazioni riconoscibili al tatto e alla vista, inimitabili. Da oltre vent’anni il brand, nato nel 1997, fa dell’artigianalità e del rispetto del puro made in Italy il suo fiore all’occhiello, insieme all’altissima attenzione per ogni fase del processo creativo. Elisabetta, inoltre, da sempre ama affiancare e guidare con grande passione e profonda empatia le sue future spose, in un percorso fatto di scelta, condivisione, grande complicità e consapevolezza, per rendere unico e indimenticabile il loro giorno più importante.

 

MIPEL114

Tradizione e artigianalità, estro creativo e innovazione: questa è la ricetta del MIPEL che funziona. La visita di circa 13.000 visitatori qualificati – in miglioramento rispetto alle ultime due edizioni – ne è il risultato.

Si conclude oggi 19 settembre 2018 l’edizione 114 di MIPEL, la terza sotto la regia di Danny D’Alessandro, Direttore Generale di Assopellettieri e Amministratore Delegato di Mipel, manifestazione che gode di consolidate collaborazioni con ICE-Agenzia, Ministero dello Sviluppo economico, Regione Lombardia, Comune di Milano, Camera Nazionale della Moda Italiana e Camera Italiana Buyer Moda.

Crescono sia il numero degli espositori che quello dei visitatori. Per la terza volta consecutiva è stato raggiunto l’obiettivo del “tutto esaurito”: oltre 65 i nuovi espositori all’interno del Padiglione 10, che ha visto anche raddoppiarsi gli spazi espositivi nell’area “SCENARIO”, l’hub di riferimento della “new generation” di pellettieri. All’interno di “MIPEL Hall SPAZIO”, l’area dedicata agli Overseas Manufacturers, collocato al padiglione 12 e direttamente collegato con MIPEL, gli espositori sono stati oltre 90.

Con riferimento ai visitatori, si conferma il trend positivo. Le presenze sono aumentate rispetto a quelle di febbraio 2018 e settembre 2017 – la migliore edizione di sempre, prima di quella appena conclusa – con “picchi” nei primi due giorni di manifestazione. Positive le presenze dei buyer “domestici”, in linea con quelle delle ultime edizioni. Sul fronte dei mercati esteri, è stata registrata una notevole affluenza di visitatori provenienti da Giappone e Corea Del Sud – ciò anche grazie alle recenti e consolidate iniziative di promozione internazionale le cui ultime edizioni si sono tenute a Seoul (ottobre 2017 e marzo 2018) e Tokyo (luglio 2018) -, Cina, Russia e Ucraina (in questo caso in sensibile incremento, pari a circa il 10%). Ottime anche le presenze di visitatori qualificati provenienti da Stati Uniti e Australia. Sul fronte europeo, in leggero calo le presenze di visitatori provenienti dalla Germania, mentre crescono le presenze dei buyer dal Portogallo. “Le due principali novità dell’edizione – la presentazione delle quattro capsule collection realizzate da quattro aziende storiche espositrici di MIPEL con la partecipazione di quattro designer emergenti e grazie alla collaborazione di Assopellettieri e il lancio della collezione ‘discord by Yohij Yamamoto’ – confermano sempre più la mission di MIPEL: hub creativo d’eccellenza, punto d’incontro per i diversi soggetti della filiera produttiva – commenta Riccardo Braccialini, Presidente di Assopellettieri e di MIPEL.

Danny D’Alessandro aggiunge: “Stiamo crescendo e consolidando un ruolo importante a livello internazionale. MIPEL è una piattaforma a disposizione del sistema produttivo della pelletteria e rappresenta un esempio dell’Italia che funziona e che ha voglia di vincere la competizione internazionale. Siamo aperti al futuro e all’innovazione. Chiediamo alle nostre aziende di credere nelle nostre proposte”. La prossima edizione di MIPEL si svolgerà dal 10 al 13 febbraio 2019 presso FieramilanoRho, come sempre in concomitanza con MICAM.

MICAM86 CONFERMA LA LEADERSHIP NEL SETTORE CALZATURIERO

 

MICAM, la manifestazione internazionale della calzatura più importante al mondo, chiude oggi a Fiera Milano (Rho) l’edizione numero 86 con 45.424 visitatori, di cui 27.272 esteri (+4,3%) e 18.152 italiani (+1,6%). Numero di visitatori in linea con l’edizione di settembre 2017 e che registrano un aumento del 2,7% rispetto a febbraio 2018. Sul fronte internazionale si rileva una forte crescita dei visitatori provenienti da Cina e Hong Kong, che insieme crescono del 68,6%; segnali positivi anche dal Nord America con un aumento del 43,2%. Nei mercati UE, ottime le performance della Spagna che segna un incoraggiante +9,6%, seguita dal Portogallo con +4,5% e la Svizzera che si conferma piattaforma logistica di riferimento per il settore con un aumento del +7,8%. Calano Francia e Germania e la presenza di buyer provenienti da Russia e CSI. “MICAM resta una manifestazione a forte vocazione internazionale. Per mantenere questo primato abbiamo chiesto al vicepremier Di Maio, in occasione della sua visita, di liberare quante più risorse possibili a favore delle PMI e lavoro per abbattere il cuneo fiscale – afferma Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici – perché solo in questo modo le aziende potranno pagare di più i dipendenti, guadagnare in competitività e investire, creando ricchezza e favorendo la ripresa dei consumi. È fondamentale inoltre togliere le sanzioni alla Russia che impattano in modo negativo sulla presenza dei loro compratori. Infine urge la creazione di una norma a livello europeo sull’etichettatura di origine obbligatoria per tutelare l’eccellenza della produzione manifatturiera”.

In questa edizione, oltre alle aziende storiche che rappresentano il cuore pulsante della manifestazione, presenti in fiera personaggi illustri come lo stilista americano Tommy Hilfiger, che ha mostrato grande apprezzamento per il Made in Italy. MICAM proseguirà il viaggio simbolico nelle cantiche dantesche nei cieli del Paradiso dal 10 al 13 febbraio 2019

Accademia del Lusso e il fashion show “In_materia“

Accademia del Lusso presenta il fashion show “In_materia“
il 5 giugno 2018 presso La Pelota in via Palermo 10, a Milano.

 

Milano, giugno 2018 – Accademia del Lusso, Istituto di alta formazione per la moda e il design, ha scelto Milano, teatro della sinergia tra gli storici brand del lusso e i nuovi designer emergenti per presentare il fashion show 2018. L’evento si è tenuto il 5 giugno alle ore 21 presso la Pelota in via Palermo.

Hanno sfilano capi – realizzati da 47 talenti provenienti da tutto il mondo, studenti di Accademia del Lusso a Milano, Roma, Palermo e Belgrado – che esprimono al meglio l’unione tra materia e forma.

Barbara LG Sordi, direttrice artistica di in_materia, ha infatti creato il concept partendo dall’idea michelangiolesca per cui è la materia stessa ad ispirare la forma finale della creazione.

Manipolare i tessuti significa poter prendere possesso dell’elemento principale che costituisce un capo, trasformandolo in un prodotto originale e senza termini di paragone. La materia viene plasmata, come in un processo artistico, per dare vita a modelli che esprimono al meglio la creatività dei diversi artisti.

La parola d’ordine di quest’anno è stata andare oltre le convenzioni, non porsi limiti fisici, esasperare la spazialità. Un inno totale alla creatività, generata da menti non contaminate da imposizioni o cliché.

I designer hanno lavorato per mesi con diversi materiali, come tulle, chiffon di seta, organza, taffetà, cotone popeline, cotone strutturato, cady, lana extra fine e jersey. Impreziosendoli e personalizzandoli con dettagli ispirati ai tagli dei capi di Maison Margiela, le crêpe usate da Balenciaga, i fili strutturati di Rick Owens, gli strati e i volumi di Simone Rocha e le patchwork di Christopher Kane.

La location scelta per l’evento è stata La Pelota, edificio situato in una delle zone più suggestive e vive di Milano. Collocata tra i distretti di Brera e Moscova, luoghi d’ispirazione per molti creativi sia di giorno che di notte. Di giorno attraverso i luoghi della creatività e cultura presenti nella zona, mentre di notte attraverso la movimentata interazione sociale. Lo spazio stesso può essere definito eclettico e multifunzionale, fonte di espressione creativa finissima e ricerca. Un luogo dove immergersi interamente in un mood atemporale, senza farsi distrarre dalla frenesia della vita milanese.

“L’idea ispiratrice per il tema di ‘In_Materia’ è trovare un collegamento tra la dimensione fisica e onirica. È l’espressione migliore che può essere comunicata attraverso il suo modellamento e declinazioni cromatiche.Questo tema ha permesso ai designer di esprimere al meglio la loro creatività, senza lasciare nulla al caso. Ogni cosa ha un ciclo di vita che parte e finisce semper con la materia”.

 BLG Sordi, Direttore Didattico di Accademia del Lusso.

Accademia del Lusso presenta il fashion show “in_materia”

In passerella le creazioni degli studenti provenienti dalle

sedi di Milano, Roma, Palermo e Belgrado

 

Una sfilata il cui cuore creativo è la manipolazione del materiale,

la sua trasformazione in qualcosa di nuovo e unico.

 

Accademia del Lusso, l’istituto di alta formazione per la moda e il design, sceglie Milano, capitale della moda, per il fashion show 2018, che si terrà il giorno 5 giugno alle ore 21 a La Pelota di via Palermo 10, una delle location più alla moda della città. In passerella le creazioni degli studenti provenienti dalle sedi di Accademia: Milano, Roma, Palermo e Belgrado.

Il tema della sfilata è “In Materia”, un manifesto creativo che permette ai designer di esprimere al meglio la propria creatività e unicità. Plasmarla e trasformarla sono momenti unici e irripetibili in quello che è il complesso processo che porta alla realizzazione di un capo d’abbigliamento o di un accessorio. Manipolare la materia significa poter prendere possesso dell’elemento principale che costituisce un capo; trasformandola in un prodotto originale e senza termini di paragone. Un inno alla libertà che vuole andar oltre le convenzioni, abbattendo i confini dei limiti fisici per esasperare il concetto di spazialità.

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