Concerti

Carmina Burana, la forza del rito musicale torna agli Arcimboldi

Al TAM di Milano una nuova produzione dell’opera di Carl Orff in versione cameristica, tra potenza corale e tensione primitiva.

Ci sono partiture che attraversano il tempo senza perdere la loro capacità di colpire, quasi di travolgere. Carmina Burana di Carl Orff è una di queste. Mercoledì 7 gennaio 2026 il TAM Teatro Arcimboldi Milano ospita una nuova produzione dell’opera sinfonico-corale tra le più amate e frequentate dal pubblico internazionale, proposta in una versione per soli, coro, due pianoforti e percussioni. Una scelta che riduce l’organico orchestrale ma non l’impatto, puntando piuttosto sulla nudità del suono e sulla forza ritmica che costituisce il cuore della composizione.

Composti nel 1937, i Carmina Burana segnano per Orff il punto di arrivo di una ricerca artistica che guarda al teatro musicale come esperienza totale, in cui canto, parola e gesto ritmico si fondono in una forma arcaica e insieme modernissima. L’opera nasce dai testi del Codex Latinus 4660 del monastero bavarese di Benediktbeuren: canti goliardici del XIII secolo, scritti da clerici vagantes, che celebrano la vita nei suoi aspetti più terreni e mutevoli. Fortuna, amore, vino, desiderio e destino diventano così materia sonora, scandita da un linguaggio musicale diretto, quasi ossessivo, che rinuncia alla complessità armonica per privilegiare l’immediatezza.

La produzione presentata al TAM, a cura di Duncan Eventi, si inserisce in una programmazione milanese sempre più attenta ai grandi titoli del repertorio riletti in chiave essenziale. La versione per due pianoforti e percussioni concentra l’energia della partitura su ritmo e voce, restituendo con chiarezza la struttura rituale dell’opera. Il celebre prologo, O Fortuna, con la sua invocazione alla dea del destino, apre e chiude il percorso, incorniciando le tre sezioni centrali: la primavera come simbolo di rinascita e slancio vitale; i canti goliardici dedicati ai piaceri della tavola e del corpo; i giochi d’amore che culminano nel trionfo di Venere.

Sul piano interpretativo, il cast riunisce solisti e complessi corali di solida esperienza. I ruoli solistici sono affidati al baritono Corrado Cappitta, al soprano Giada Sabellico e al tenore Massimiliano Di Fino, chiamati a muoversi tra lirismo, ironia e tensione drammatica. Ai pianoforti siedono Davide Bottarelli e Carlo Roman, che assumono un ruolo centrale nel disegno ritmico e timbrico della partitura, mentre la sezione delle percussioni, affidata all’Orchestra Mavra, imprime allo spettacolo quella pulsazione primordiale che rende i Carmina Burana immediatamente riconoscibili.

Elemento fondamentale dell’opera è la dimensione corale, qui affidata a tre formazioni: il Coro “La Rocchetta Renzo Pagani”, diretto da Davide Bottarelli, il Coro MusiCuMozart, diretto da Carlo Roman, e il Coro di Voci Bianche del CFM “R. Mosca”, preparato da Ottavia Marini. La presenza delle voci bianche rafforza il carattere rituale e ciclico dell’opera, aggiungendo una dimensione di purezza sonora che dialoga con la carnalità dei testi. La direzione musicale è affidata a Piero Gallo, che guida l’insieme mantenendo equilibrio tra precisione formale e impatto emotivo.

L’atmosfera dello spettacolo si annuncia intensa e concentrata. L’assenza dell’orchestra tradizionale non impoverisce l’ascolto, ma lo rende più diretto, quasi fisico. Il pubblico è chiamato a confrontarsi con una musica che non racconta una storia lineare, ma costruisce un’esperienza ciclica, fatta di ritorni, di accumuli, di esplosioni sonore. In questo senso, Carmina Burana continua a parlare al presente, ricordando la fragilità e la forza dell’essere umano di fronte al destino.

Il debutto al TAM Teatro Arcimboldi assume un valore particolare nel panorama milanese, dove le grandi sale si confrontano sempre più spesso con produzioni che cercano nuove modalità di relazione tra repertorio e pubblico. Questa versione dei Carmina Burana si colloca in quella linea di programmazione che punta sull’essenzialità e sulla qualità interpretativa, offrendo uno sguardo rinnovato su un classico assoluto della musica del Novecento.

Carmina Burana di Carl Orff
Dove: TAM Teatro Arcimboldi Milano, Viale dell’Innovazione 20
Quando: Mercoledì 7 gennaio 2026, ore 21.00
Biglietteria: aperta da lunedì a venerdì, dalle 14 alle 18
Info: www.teatroarcimboldi.it