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Da Milano al MuSA: la Pietà Rondanini chiude il viaggio di Michelangelo Experience

Milano custodisce una delle opere più enigmatiche di Michelangelo Buonarroti: la Pietà Rondanini, la scultura incompiuta alla quale l’artista lavorò fino agli ultimi giorni della sua vita. È proprio quest’opera, oggi conservata al Castello Sforzesco, a chiudere Michelangelo Experience, il nuovo percorso immersivo del MuSA – Museo Virtuale della Scultura e dell’Architettura di Pietrasanta, visitabile fino al 20 settembre 2026.

Il progetto si concentra sul processo creativo che sta alla base della produzione artistica del maestro. Attraverso una scenografia suggestiva, atmosfere sonore e proiezioni visive, il pubblico viene accompagnato dalle profondità del mare alla formazione geologica del marmo, fino alle Alpi Apuane e alle cave che Michelangelo frequentava per scegliere personalmente i blocchi destinati alle sue sculture.

Al centro della narrazione c’è una delle idee più note dell’artista: la convinzione che la forma sia già racchiusa nella pietra e che il compito dello scultore sia liberarla eliminando il superfluo. Un concetto che qui viene tradotto in immagini e suoni che accompagnano il visitatore attraverso le diverse tappe del racconto.

Tra i momenti più significativi c’è il contenuto in realtà virtuale sviluppato in collaborazione con Slow Tour Tuscany e realizzato su concessione del Ministero della Cultura. Grazie al visore, i partecipanti possono entrare simbolicamente nella bottega di Michelangelo e assistere alla realizzazione del David, uno dei capolavori più celebri della storia dell’arte.

Il finale è affidato alla Pietà Rondanini. Se il David rappresenta l’ideale di perfezione rinascimentale, la scultura conservata a Milano richiama una riflessione più essenziale e spirituale. Le forme allungate e il carattere incompiuto dell’opera sembrano allontanarsi dalla ricerca della perfezione formale, trasformando la Pietà in una delle testimonianze più intense dell’ultima fase creativa del maestro.

Michelangelo Experience è un progetto promosso dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e dalla Fondazione Lucca Innovazione e Tecnologia – MuSA, con il contributo di Mutua BVLG e il supporto tecnico di Unicoop Firenze. Un’iniziativa che intreccia racconto, arte e nuove tecnologie per avvicinare il pubblico alla figura di Michelangelo, al suo legame con il marmo e ai temi che attraversano la sua opera.

Michelangelo Experience

MuSA – Museo Scultura e Architettura Virtuale (Lucca Innovazione e Tecnologia)
Marco Magnani (Presidente CdA), Valerio Marchini e Giulia Pasquini (Consiglieri CdA), Davide Cecchini (Direttore operativo), Valeria Giusti (Responsabile operativo)

Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest
Cristina Martelli (Segretario Generale), Alberto Susini (Responsabile Servizio Studi e Relazioni esterne), Marcella Ottino (Ufficio Comunicazione)

Way Experience
Marco Pizzoni (Founder), Pier Francesco Jelmoni e Mattia Trapani (Co-founder), Manuel Mazzini (Business Developer), Aron Forti (Immersive Content Supervisor), Fadil Giovanni Maria Pezzolla (Immersive Content Artist), Giorgia Mandelli (Communication and Marketing Supervisor), Marta Fraschini (Art Director), Letizia Brenna (PR e Comunicazione), Paolo Sempio (Technical setup and IT)

Narratori culturali
Alice Bologna, Annalisa Asha Esposito, Maddalena Amorini, Beatrice Fedi, Davide Niccolini, Cristiano Dessì

Itinera
Alessandra Lorieri, Antea Latini, Sofia Tognocchi

Scenografia
Simona Venkova

Musica e sound design
Fabio Sirna – V.O. Luciano Bertoli

Ringraziamenti
Scuola di Arti Aeree ANIMO (Monica Baldi Galleni) – Teatro Rumore (Ilaria Lonigro)

Regia e drammaturgia
Libero Stelluti