Il brand premium di BYD protagonista ne “La Grazia”, il nuovo attesissimo lavoro del regista Premio Oscar in arrivo nelle sale il 15 gennaio 2026
DENZA, marchio premium di BYD, fa il suo debutto nel cinema nel nuovo film di Paolo Sorrentino, La Grazia, presentato all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e in arrivo nelle sale italiane dal 15 gennaio 2026. Prima dell’uscita ufficiale, il film sarà proposto in una serie di anteprime tra il 25 dicembre e il 1° gennaio, puntando a intercettare il pubblico delle festività natalizie.
Nel racconto firmato dal regista premio Oscar, la Denza Z9, il modello più avanzato del marchio, compare accanto al Presidente della Repubblica Mariano De Santis, figura centrale di una storia che riflette sul potere e sui riti e i simboli che lo rappresentano oggi. L’auto diventa parte del contesto narrativo, inserendosi con discrezione nel mondo visivo costruito da Sorrentino.
La Grazia si muove su un terreno familiare al cinema del regista, dove l’estetica dialoga con l’attualità di un Paese in continua trasformazione. In questo quadro, la scelta di un’auto elettrica di fascia alta accompagna il racconto di un’istituzione che si confronta con nuovi equilibri e nuove forme di rappresentazione. Gli interni della Denza Z9, progettati per garantire comfort e silenziosità, contribuiscono a creare un ambiente funzionale tanto alla narrazione quanto alle esigenze delle riprese cinematografiche.
Dal punto di vista tecnico, il modello può contare su alte prestazioni ed è dotato di sistemi avanzati di assistenza alla guida, elementi che restano sullo sfondo ma rafforzano l’immagine di un’auto pensata per un utilizzo contemporaneo e istituzionale.
La Grazia si preannuncia come uno dei titoli più attesi della stagione 2025-2026. Milano, con il suo ruolo centrale nel dibattito su mobilità, sostenibilità e nuovi linguaggi visivi, rappresenta un contesto naturale per accogliere un film che intreccia racconto politico e sensibilità contemporanea.
Con questo nuovo lavoro, Paolo Sorrentino torna a interrogarsi sul presente attraverso immagini e simboli misurati, mentre la DENZA Z9 trova spazio in una narrazione che riflette i cambiamenti della società senza mai metterli in primo piano in modo esplicito. Un incontro tra cinema e design, che lascia al pubblico il compito di coglierne il significato.












