Il Pontefice in visita al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica incontra bambini in cura e operatori: “La scienza trova senso quando incontra la persona”
Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) è stata la prima tappa della visita pastorale di Papa Leone XIV a Pavia. Accolto dal vescovo Corrado Sanguineti e dalle istituzioni locali, il Pontefice si è recato subito nella struttura per incontrare i vertici del centro, una delegazione della sanità pavese e dieci piccoli pazienti con le loro famiglie.
Ad accoglierlo il presidente del CNAO Gianluca Vago e il direttore generale Sandro Rossi, che hanno illustrato le attività del centro, tra le poche realtà al mondo in grado di utilizzare l’adroterapia con protoni e ioni carbonio. Al cuore della struttura il sincrotrone, acceleratore di particelle che consente trattamenti oncologici di altissima precisione, colpendo le cellule malate e risparmiando i tessuti sani. Dal 2011 a oggi, oltre 6.000 pazienti – tra cui circa 300 bambini e adolescenti – hanno ricevuto cure in regime di Servizio sanitario nazionale.
Il momento più intenso della visita è stato l’incontro con i dieci bambini in cura, che hanno consegnato al Papa un dono realizzato da loro: un cuore di stoffa composto dai frammenti delle loro magliette, intitolato “Ti ascolto”. Al centro dell’opera un piccolo stetoscopio, simbolo di ascolto e vicinanza. I bambini hanno inoltre consegnato un libretto che racconta il percorso creativo del progetto, guidato dall’artista pavese Stefano Bressani.
Nel corso della visita il Pontefice ha incontrato anche il personale del centro – medici, fisici, ingegneri e tecnici – e il Consiglio di indirizzo, che riunisce università e istituzioni sanitarie. Ad accompagnarlo anche il presidente Vago, che ha sottolineato il valore umano e simbolico dell’incontro.
“La visita del Santo Padre ci onora e ci ricorda che la ricerca scientifica trova il suo senso più autentico quando incontra ascolto, compassione e speranza”, ha dichiarato Vago. “Le particelle che utilizziamo contro i tumori sono anche, simbolicamente, raggi di speranza: una tecnologia al servizio della vita e della dignità della persona”.
Il CNAO è attualmente impegnato in un progetto di ampliamento che punta a rafforzare ulteriormente le tecnologie disponibili, includendo nuove modalità di trattamento e una piattaforma avanzata di ricerca clinica.












