La nuova collezione di Roberta Redaelli esplora contrasti visivi e materici, tra suggestioni romantiche e accenti più decisi.
Per la PE 2026, Roberta Redaelli costruisce una collezione che lavora per contrasti, trasformando l’idea degli “opposti che si attraggono” in un linguaggio concreto e quotidiano. Trasparenze unisce suggestioni diverse, mantenendo al centro una forte identità artigianale e un approccio contemporaneo al Made in Italy.
I fiori, tema chiave della stagione, vengono riletti attraverso riferimenti classici come i camei e il gioco del vedo-non-vedo, ma si evolvono in qualcosa di meno prevedibile. Le stampe si muovono tra una dimensione eterea e una più grafica, quasi materica, con accenti che richiamano un’estetica leggermente punk. È in questo equilibrio che la collezione trova ritmo, creando abbinamenti dinamici ma portabili.
La palette resta essenziale: il bianco e nero dominano, mentre inserti di corallo, quarzo e lapislazzuli introducono variazioni luminose che valorizzano linee e superfici senza sovraccaricarle. Il colore diventa così uno strumento per definire, più che per decorare.
Sul piano dei materiali il DINAMI-TECS, elemento distintivo del brand, si combina con seta elastica, cotone e denim. Lo jacquard in maglia amplifica la dimensione tattile dei capi, mentre il denim si rinnova con impunture a contrasto ed elementi che ne aumentano la tridimensionalità, mantenendo però comfort e versatilità.
A completare la collezione, accessori pensati come elementi trasformabili: i fiori in seta diventano spille o gioielli, dettagli che permettono di personalizzare i look e rafforzare l’identità di chi li indossa.
In un contesto come quello milanese, sempre più attento a unire ricerca e funzionalità, Trasparenze si inserisce come una proposta coerente, che gioca con codici diversi senza perdere equilibrio.












